POMIGLIANO D’ARCO, 18 dicembre 2025 – Un Consiglio comunale monotematico, partecipato e politicamente compatto, per tenere alta l’attenzione sulla vertenza Trasnova e sul destino di circa 300 lavoratori legati allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. L’assise cittadina si è riunita ieri pomeriggio per affrontare una crisi che, nonostante le proroghe, resta ancora senza una soluzione strutturale.
Al centro del dibattito l’intervento del sindaco Raffaele Russo, che ha espresso parole nette nei confronti del gruppo automobilistico:
«Stellantis è oggi un problema per l’Italia. Se togliete il lavoro a un uomo, gli togliete la dignità. Questa amministrazione comunale è e sarà al fianco dei lavoratori».
Il primo cittadino ha indicato tre possibili direttrici per uscire dall’impasse: la ricerca di nuove commesse per Trasnova, un nuovo e stabile contratto con Stellantis oppure l’intervento diretto della Regione Campania per la ricollocazione dei lavoratori, anche nel settore aerospaziale.
La vertenza resta appesa a una proroga di quattro mesi del contratto commerciale, concessa lo scorso 4 dicembre al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una soluzione tampone che, dopo un primo anno di estensione, allunga ulteriormente i tempi senza sciogliere il nodo occupazionale. Il prossimo appuntamento al Mimit è fissato per il 4 febbraio, data considerata decisiva.
Alla seduta hanno preso parte, oltre ai lavoratori Trasnova, i rappresentanti sindacali: Mauro Cristiani (Fiom Napoli), Giuseppe D’Alterio (Uilm Napoli), Aniello Guarino (Fim Napoli) e Giuseppe Raso (Fismic Campania). Assente la Regione Campania, nonostante l’invito ufficiale.
A sottolinearlo è stata l’assessore comunale al Lavoro Marianna Manna:
«Qui oggi c’è solo l’amministrazione comunale. Mi auguro sia una congiuntura. La precarietà del lavoro colpisce Pomigliano ma riguarda l’intero Paese. Non ci sono bandiere politiche, c’è un solo obiettivo: non perdere nemmeno un posto di lavoro».
Al termine della discussione, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento che impegna formalmente l’ente a un’azione istituzionale permanente. Tra i punti principali:
• l’istituzione presso il Comune di un tavolo istituzionale permanente con Regione Campania, organizzazioni sindacali e capigruppo consiliari;
• la richiesta a Trasnova di verificare nuove commesse senza avviare procedure di licenziamento;
• l’invito a Stellantis a internalizzare le attività e le risorse coinvolte;
• la sollecitazione alla Prefettura di Napoli per un confronto istituzionale urgente;
• il coinvolgimento diretto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy per una soluzione definitiva.
Pomigliano d’Arco lancia così un messaggio chiaro: “La crisi Trasnova – ha spiegato il presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Caiazzo – non è solo una vertenza aziendale, ma il simbolo di una fragilità industriale che riguarda l’intero territorio. E il Consiglio comunale, senza distinzione di schieramenti, sceglie di fare fronte comune per difendere lavoro, dignità e futuro”.
