NAPOLI, 22 SETTEMBRE 2025 – Restano in libertà i componenti della famiglia Moccia di Afragola, ritenuti dalla Procura di Napoli ai vertici dell’omonimo clan. La decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, presieduta dal giudice Gallo, ha rigettato l’appello della Procura contro la scarcerazione di 15 imputati avvenuta per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Tra i soggetti coinvolti figurano i fratelli Antonio, Luigi e Gennaro Moccia. Alcuni degli imputati sono comunque sottoposti a misure cautelari come il divieto di residenza in Campania e Lazio, considerate aree di concentrazione delle attività economiche del clan secondo i carabinieri del Ros.
Il processo di primo grado, avviato tre anni fa con 48 imputati e oltre 60 udienze celebrate, non è ancora giunto a sentenza. L’iter ha subito diversi rallentamenti: un primo stop di sei mesi legato al trasferimento di competenza da parte del gup di Napoli al Tribunale di Napoli Nord, che poi si è dichiarato incompetente, e un lungo esame del comandante del Ros Andrea Manti, durato un anno e mezzo.
Già nel marzo 2023 i pm Ivana Fulco e Ida Teresi avevano lanciato l’allarme sulla durata del procedimento, segnalando il rischio di scarcerazioni per decorrenza dei termini. Un anno dopo era stata sollecitata la celebrazione di più udienze, richiesta non accolta per l’elevato carico di lavoro del collegio giudicante.
