AVELLINO, 24 GIUGNO – Sette nuove misure cautelari sono state eseguite dalla Guardia di Finanza di Avellino nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio di profitti illeciti provenienti da una maxi frode fiscale legata al settore conciario. I provvedimenti, firmati dal gip del Tribunale di Avellino su richiesta del procuratore Domenico Airoma, colpiscono soggetti ritenuti al vertice di una associazione a delinquere con ramificazioni nazionali che operava nel polo industriale di Solofra.
Le indagini, avviate nel 2023 con l’esecuzione di 12 arresti in carcere, 2 domiciliari e 5 interdizioni, hanno portato a scoprire un sistema di emissione e utilizzo di fatture false per un volume complessivo di 60 milioni di euro, attraverso imprese fittizie nel settore conciario e della consulenza informatica.
Grazie all’analisi dei flussi finanziari e ad attività tecniche mirate, la Finanza ha ricostruito il reinvestimento dei proventi illeciti in beni di lusso, immobili e denaro contante. Disposto un sequestro preventivo per un valore di 19 milioni di euro, comprendente anche oggetti preziosi, orologi di pregio e armi.
