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Tragedia a Napoli: tre operai precipitano dal sesto piano, tutti morti sul colpo

NAPOLI, 25 LUGLIO 2025 – Dramma questa mattina in via Domenico Fontana, nel quartiere Arenella di Napoli, dove tre operai hanno perso la vita precipitando dal sesto piano di un edificio durante un intervento di pulizia e manutenzione. I tre giovani lavoratori si trovavano su un cestello elevatore quando, per cause ancora da accertare, il meccanismo si è improvvisamente aperto, facendo precipitare nel vuoto tutti gli occupanti.

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Il cestello da cui sono precipitati

La tragedia si è consumata intorno alle 9:40. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, ma per i tre operai non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo.

Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza sul lavoro. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni presenti al momento dell’accaduto e acquisendo le immagini delle telecamere della zona. La magistratura ha già disposto l’apertura di un fascicolo. (Ha collaborato Gaetano Fioretti)

Tragico incidente a Caivano: centauro 45enne perde la vita

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CAIVANO, 23 LUGLIO 2025 – Un drammatico incidente stradale è costato la vita a un uomo di 45 anni questa mattina lungo la statale Sannitica, nel territorio di Caivano. Secondo una prima ricostruzione, il centauro si trovava in sella alla sua moto quando è stato travolto da un’auto proveniente dalla direzione opposta, guidata da un operaio di 49 anni.

L’impatto sarebbe avvenuto mentre l’automobilista stava effettuando una svolta in direzione della zona industriale Asi. Il motociclista, probabilmente colto di sorpresa, non avrebbe avuto il tempo di evitare lo scontro. Purtroppo, l’impatto si è rivelato fatale.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per effettuare i rilievi del caso e ricostruire con precisione la dinamica del sinistro. La statale è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata.

Otto casi di West Nile in Campania, quattro gravi in rianimazione

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NAPOLI, 23 LUGLIO 2025 – Sono saliti a otto i casi accertati di infezione da virus West Nile in Campania, di cui quattro in condizioni gravi ricoverati nei reparti di rianimazione degli ospedali Moscati di Aversa e Cotugno di Napoli. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, le persone contagiate avevano trascorso un periodo di vacanza nella zona di Baia Domizia, nel Casertano, dove sarebbe stato individuato un cluster significativo dell’infezione.

I sintomi riscontrati nei pazienti sono febbre alta e un marcato malessere generale, compatibili con le manifestazioni tipiche del virus trasmesso dalle zanzare. Le autorità sanitarie stanno monitorando con attenzione non solo l’area del litorale casertano, in particolare le zone umide e acquitrinose, ma anche il territorio salernitano nei pressi della foce del fiume Sele e dell’oasi di Persano, potenziali habitat del vettore.

La situazione è in continua evoluzione e le strutture ospedaliere sono in stato di allerta. Intanto si rafforzano le campagne di disinfestazione e informazione per contenere il rischio di nuove infezioni, in attesa di ulteriori dati da parte dell’Istituto Zooprofilattico e dell’ASL competente.

Morte del dj Michele Noschese a Ibiza, la famiglia: “Autopsia incompleta”

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NAPOLI, 23 LUGLIO 2025 – “Per noi l’esame autoptico è incompleto”: così l’avvocata Rosanna Alvaro, che insieme al collega spagnolo Jaime Roig assiste la famiglia di Michele Noschese, il dj trentacinquenne noto come Godzi, deceduto venerdì scorso a Ibiza in circostanze ancora da chiarire.

L’autopsia effettuata sull’isola non ha visto la presenza di un perito di parte e, secondo quanto dichiarato dal legale, non sarebbe stata accompagnata da esami fondamentali come una TAC o una risonanza magnetica, che avrebbero potuto chiarire l’eventuale presenza di lesioni interne. “Stiamo valutando la richiesta di una nuova autopsia, o comunque di ulteriori accertamenti, questa volta con un nostro consulente di parte”, ha spiegato Alvaro, specificando che si tratterebbe di un professionista con sede a Palma di Maiorca.

Il caso ha assunto rilievo internazionale anche per via delle dichiarazioni di un amico della vittima, Raffaele Rocco, che ha riferito di aver assistito a un presunto pestaggio da parte della Guardia Civil. Tuttavia, l’avvocata Alvaro sottolinea che le informazioni rese finora non risultano ufficialmente agli atti delle autorità di polizia locali.

Nel frattempo, la notizia di reato trasmessa dalle autorità inquirenti spagnole è arrivata alla Procura di Roma, competente per i procedimenti riguardanti cittadini italiani deceduti all’estero.

Bimba di 4 mesi positiva alla cocaina, il padre la porta via dall’ospedale

SALERNO, 23 LUGLIO 2025 – Una bambina di appena quattro mesi è risultata positiva alla cocaina durante un ricovero all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, ed è stata sottratta senza autorizzazione dal padre nelle prime ore del mattino.

La neonata, figlia di una coppia di origine straniera, era giunta al pronto soccorso pediatrico in codice azzurro a causa di un malessere. Dopo il ricovero, le analisi delle urine hanno evidenziato la presenza di cocaina nell’organismo della piccola. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie, la bambina stava rispondendo positivamente alle cure ma necessitava ancora di assistenza medica.

Questa mattina, il padre avrebbe prelevato la neonata all’interno del reparto di Pediatria senza alcuna autorizzazione, allontanandosi dall’ospedale. Immediata la segnalazione alle autorità, che hanno avviato le ricerche per rintracciare l’uomo e assicurare cure adeguate alla bambina. L’episodio è ora oggetto di indagini da parte delle forze dell’ordine.

Conta che passa la pazza: il teatro poetico contro l’oblio a “I Nostri Miti” di Pomigliano

POMIGLIANO D’ARCO, 23 LUGLIO 2025   – Quarto appuntamento della sesta edizione de “I Nostri Miti Festival”, Conta che passa la pazza conferma il successo della rassegna: dopo tre serate da tutto esaurito, anche questo spettacolo – attesissimo – si preannuncia come un nuovo trionfo. Inserito nel cartellone ufficiale degli eventi estivi “Pomigliano d’Estate”, lo spettacolo andrà in scena domani, giovedì 24 luglio alle ore 21, nella suggestiva cornice del Giardino dei Miti di Pomigliano d’Arco.

Il festival, ideato da Totò Caprioli e giunto alla sua sesta edizione, si fregia del patrocinio della Regione Campania e dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, a conferma del suo valore artistico e culturale per il territorio. «Con l’arrivo del nuovo direttore artistico Francesco Maria Cordella – dichiara Caprioli – I Nostri Miti ha finalmente un respiro nazionale. Il nostro è un progetto culturale autentico, che non teme imitazioni: c’è chi ha provato a replicarlo, ma I Nostri Miti non sono copiabili. Questa edizione ha un team coeso e compatto: nessuno soffre di protagonismo, perché il vero protagonista è il nostro pubblico e l’arte che portiamo sul palco.»

E proprio l’arte teatrale più pura prende forma nello straordinario lavoro di Irma Ciaramella, autrice e interprete di un testo visionario, profondo, doloroso e insieme ironico, diretto con sensibilità da Francesco Maria Cordella. La protagonista – una donna senza nome, prigioniera di una crinolina ottocentesca e di un tempo mentale smarrito – attraversa un monologo interiore che è rito, danza, evocazione. Cerca una via d’uscita, una luce, un ritorno a casa. Ma ha sbagliato una virgola, e il risultato è il caos.

Ciaramella, attrice in stato di grazia, offre una prova scenica intensa e raffinata, attraversando con levità e potenza le sfumature più profonde della fragilità umana. Accanto a lei, Cordella firma anche l’allestimento scenico e le musiche, restituendo uno spazio astratto e poetico, tra luci taglienti e sonorità ipnotiche. Il risultato è un’esperienza sensoriale che eleva la condizione della malattia – Alzheimer, disorientamento, memoria perduta – a metafora universale del nostro tempo.

Accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, lo spettacolo ha suscitato commenti come “Un’operazione che meriterebbe uno spazio museale”, “Un testo gnostico e follemente lucido”, “Un viaggio interiore che commuove e fa riflettere”.

Lo spettacolo, portato in scena in tutta Italia, ha finora suscitato unanime consenso e partecipazione, confermandosi come uno dei lavori più intensi e originali del panorama teatrale contemporaneo.

“Sport sotto le stelle” domani al Parco delle Acque di Pomigliano d’Arco

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 23 LUG – Una serata dedicata allo sport, alla musica, alla danza e alla condivisione: Pomigliano d’Arco (Napoli), si prepara ad accogliere “Sport sotto le stelle”, evento organizzato dall’amministrazione comunale per domani, giovedì 24 luglio, dalle ore 19 alle 22, nel Parco Pubblico dell’Acqua. L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, trasformerà le aree verdi del parco in una sorta di villaggio del benessere, con oltre venti realtà associative impegnate a promuovere il valore dello sport come esperienza collettiva, inclusiva e formativa. Dal calcetto al basket, dal rugby alla capoeira, dalla mountain bike allo yoga, ogni angolo del parco sarà animato da dimostrazioni, lezioni aperte, tornei e performance dal vivo. Protagonista anche Pomigliano Danza, con una dimostrazione di danza. Un’occasione per vivere la danza non solo come arte, ma come linguaggio universale di partecipazione ed espressione del sé. Non mancheranno la musica live della Scuola Musica JAM, i giochi sensoriali, la clownterapia dei volontari di Teniamoci per Mano, la lezione di spinning a ritmo di musica, i radioamatori del Napoli Radio Club e l’animazione di Plastic Free con attività sulla raccolta differenziata. In palio anche due biciclette, estratte tra i partecipanti. “Sport sotto le stelle – spiega il vicesindaco e assessore allo Sport Domenico Leone – è molto più di una manifestazione sportiva: è un invito a riscoprire il valore della partecipazione, della lentezza, della gentilezza. In un’epoca dominata dalla velocità, il movimento condiviso ci restituisce il senso più autentico della comunità. Ringrazio tutte le associazioni che hanno aderito con entusiasmo, contribuendo a costruire una serata che celebra la bellezza dello stare insieme, anche con la danza, che in questa edizione ha un ruolo centrale e coinvolgente”.

Pomigliano, blitz dei Carabinieri: scoperto bunker con auto rubate

POMIGLIANO D’ARCO – Un seminterrato trasformato in un vero e proprio bunker per nascondere auto rubate e smontarle pezzo per pezzo. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco nella tarda mattinata del 22 luglio.

All’interno del locale, i militari hanno trovato tre auto rubate oltre a diverse portiere, paraurti, componenti elettronici e perfino alcuni motori d’auto senza targhette identificative.

Il blitz ha portato anche al rinvenimento di strumenti sofisticati per aggirare i sistemi di sicurezza, tra cui un jammer per inibire i segnali antifurto, centraline per la messa in moto di diversi modelli di auto e ricetrasmettitori. I Carabinieri hanno trovato perfino un sistema DVR collegato a una telecamera posizionata all’ingresso del seminterrato, utilizzata evidentemente per monitorare chi entrava e usciva dal locale.

Non solo. Nello stesso spazio erano stati accumulati rifiuti speciali “non pericolosi”, come scarti ferrosi e pneumatici, depositati senza alcuna autorizzazione. La loro natura è ora al vaglio dell’ARPAC.

Tutto il materiale e il seminterrato stesso sono stati posti sotto sequestro. Nell’ambito dell’operazione è stato denunciato un cinquantenne, già noto alle forze dell’ordine e attualmente irreperibile, accusato di ricettazione, riciclaggio, gestione illecita di rifiuti e abbandono di rifiuti speciali.

Le indagini proseguono per risalire a tutti i membri della banda, grazie anche all’analisi dei sistemi di videosorveglianza installati all’interno del locale.

Festival delle Ville Vesuviane, ultima settimana di spettacoli

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NAPOLI – Tra cortili di tufo, loggiati in penombra e giardini odorosi di limoni, il Festival delle Ville Vesuviane 2025 si prepara a vivere la sua ultima, intensissima settimana di programmazione. Una chiusura all’altezza del successo riscosso in questa 36ª edizione, dove l’arte ha saputo fondersi con l’eleganza senza tempo delle ville del Miglio d’Oro, offrendo al pubblico un’esperienza che è andata ben oltre lo spettacolo. Applausi sinceri, occhi lucidi, partecipazione vera: così il pubblico ha vissuto le serate appena trascorse, segnate da un caleidoscopio di emozioni, tra musica, teatro e danza. Una partecipazione affettuosa, confermata da un entusiasmo crescente che premia la visione del direttore artistico Bruno Tabacchini, capace di orchestrare un cartellone di alta qualità in sinergia con il presidente Gennaro Miranda e con il Consiglio di Gestione della Fondazione Ente Ville Vesuviane. E ora, in questo atto finale, il sipario si alza su un ultimo ciclo di eventi che si annuncia carico di suggestioni.
Martedì 22 luglio alle ore 19:30, nello scenario di Villa Campolieto a Ercolano, va in scena la prima nazionale di “Nessuno”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Pako Ioffredo, con Ingrid Sansone e Giorgio Pinto. Una produzione che unisce linguaggi e sensibilità europee, frutto della collaborazione con la Compagnie Mia di Daniel Pennac. Tra costumi di Tonia Rendina, direzione tecnica di Paolo Visone e l’organizzazione curata da Ylenia Lessoni, prende forma un testo di nuova drammaturgia, ibrido e contemporaneo, dove si mescolano teatro, narrazione e visione poetica.
Mercoledì 23 luglio, sempre a Villa Campolieto e alla stessa ora, prosegue il ciclo Corti di teatro al tramonto con Cloris Brosca e Gianni De Feo, interpreti di “La Rosa non ci ama – Carlo Gesualdo vs Maria D’Avalos”, testo di Roberto Russo. Un duello tra ombre e passioni che si consuma sulle note composte da Alessandro Panatteri, in una drammaturgia musicale curata da De Feo stesso. I costumi e l’impianto scenografico sono firmati Roberto Rinaldi, in una composizione scenica che rievoca il tormento e la carne viva di un amore tragico, quello tra il principe madrigalista Gesualdo da Venosa e sua moglie Maria D’Avalos.
Giovedì 24 luglio, il Festival raddoppia e si sdoppia. Alle ore 19:30, Palazzo Vallelonga a Torre del Greco ospita il monologo “Lucia Migliaccio – Regina senza corona nel regno di Ferdinando IV di Borbone”, scritto da Massimo Andrei e interpretato da Antonella Romano, che firma anche l’installazione scenica. È il ritratto appassionato e solenne di una donna nobile e dimenticata, che sfidò la storia e le convenzioni per diventare, senza mai esserlo ufficialmente, la moglie di un re.
Alle 21:00, nella magica cornice di Villa Mascolo a Portici, spazio alla musica con il concerto di Roberto Colella – voce e anima de “La Maschera” – in un’esibizione inedita e intima, accompagnato dall’eleganza degli Ondanueve Strings Quartet e dalle ritmiche vibranti di Michele Maione. Una serata da vivere come un abbraccio collettivo, tra melodia, passione e poesia partenopea.
Venerdì 25 luglio, alle ore 21:00, a Villa Campolieto arriva “Il canto del mare”, omaggio in parole e note ad Andrea Camilleri, firmato e interpretato da Maurizio De Giovanni (nella foto), con Marco Zurzolo, Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora e Enzo Grimaldi. Un affresco poetico, tra ricordi e suggestioni, dove la parola dello scrittore partenopeo si intreccia con l’eco struggente del grande maestro siciliano.
Sabato 26 luglio, alle 21:00, la musica torna protagonista con il concerto di Peppe Barra a Villa Mascolo. Con lui, sul palco, Paolo Del Vecchio, Luca Urciuolo, Ivan Lacagnina, Sasà Pelosi e Francesco di Cristofaro. Sarà un viaggio senza tempo, tra canto popolare e teatro musicale, dove ogni gesto e ogni suono diventano rito, identità, radice.
Infine, domenica 27 luglio, il gran finale: alle 19:30, ancora a Villa Campolieto, la compagnia Infinito Petito porta in scena “Na campagnata ‘e tre disperate” di Antonio Petito, con Vittorio Passaro, Rosario D’Angelo, Maria Teresa Iannone, Vincenzo Bove e Vincenzo Vecchione. L’adattamento è di Gennaro Morrone, la regia di Riccardo Citro. È la fame, motore comico e disperato di questa farsa fisica e corrosiva, a dominare il racconto.
A chiudere il sipario, alle ore 20:30, la prima nazionale dello spettacolo di danza “Il sogno di Pulcinella”, firmato nella coreografia da Luigi Martelletta e interpretato dalla Compagnia Nazionale di Balletto. Un viaggio visionario, tra storia e immaginazione, dove la maschera per eccellenza della commedia dell’arte incontra lo spirito di Masaniello in una Napoli senza tempo. Una coreografia dell’anima, dove la ribellione e la follia si danno la mano.
Il Festival delle Ville Vesuviane si congeda così, con grazia e forza, dalla sua platea affezionata. Lo fa lasciando, come ogni grande spettacolo, un senso di nostalgia e pienezza, il ricordo di un’estate che ha saputo coniugare bellezza e memoria, arte e verità.

Michele ‘Godzi’ Noschese morto a Ibiza, Napoli piange il celebre dj 35enne: “Adesso fai ballare il paradiso”

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IBIZA (Spagna) – Michele Noschese, dj producer napoletano di 35 anni, è morto nella notte tra venerdì e sabato a Ibiza in circostanze ancora da chiarire. Ad annunciare la scomparsa di Godzi, il nome d’arte di Noschese, sono diverse pagine social di musica elettronica e techno oltre ai numerosi commenti di amici e conoscenti che nelle ultime 48 ore hanno riservato messaggi per l’artista partenopeo che da anni viveva a Ibiza ma si esibiva anche in diverse città d’Europa (Londra, Parigi, Barcellona) e degli Stati Uniti.

Cosa abbia provocato il decesso di Noschese è oggetto di accertamenti da parte delle autorità di Ibiza a lavoro per ricostruire le ultime ore del 35enne molto conosciuto sull’isola delle Baleari.

Mood Child Art, la piattaforma artistica dei dj-producers, lo ricorda così: “Siamo veramente addolorati da questa notizia, Michele aveva un cuore gentile e faceva parte della famiglia Mood dopo aver pubblicato il suo edit “Love This Game” su Mood Edits”.  Molti amici napoletani in queste ore si stringono intorno al dolore della famiglia. Numerosi i messaggi di cordoglio: “Amico mio non mi sembra vero…vorrei non fosse vero. Ti ricorderò per sempre come una persona piena di entusiasmo, determinazione per la tua più grande passione, la Musica e con un cuore enorme” scrive Riccardo. “Adesso fai ballare il paradiso amico mio” aggiunge Raffaele.