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Tenta rapina aggredendo una donna in auto: arrestato 30enne napoletano

GRAGNANO (NA), 5 GIUGNO 2025 – Tentò di rapinare una giovane donna bloccando con la propria auto il veicolo sul quale lei viaggiava, ma fu costretto alla fuga grazie alla pronta reazione della vittima. Oggi, a distanza di quasi tre mesi, l’uomo ritenuto responsabile del gesto è finito in carcere.

I Carabinieri della stazione di Gragnano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di un 30enne napoletano accusato di tentata rapina aggravata.

I fatti risalgono al 15 marzo scorso, quando, in una zona isolata di Casola di Napoli, l’uomo – col volto coperto da un cappuccio – avrebbe tentato di ostacolare la marcia dell’auto condotta dalla giovane vittima. Dopo aver bloccato il veicolo, avrebbe cercato di impossessarsi della borsa e del denaro presenti all’interno, minacciandola e colpendo con violenza il parabrezza anteriore, urlando di volerla uccidere.

La donna è riuscita a fuggire e ha sporto denuncia. Decisive per le indagini le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e la precisa testimonianza della vittima.

Il trentenne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, in attesa degli sviluppi giudiziari. (PRIMANOTIZIE)

Napoli, agguato nella notte alla Sanità: due giovani feriti a colpi di pistola

NAPOLI, 5 GIUGNO 2025 – Agguato nella notte nel cuore del quartiere Sanità, a Napoli. Due giovani napoletani di 22 e 24 anni sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco in via della Sanità.

Secondo una prima ricostruzione della Polizia di Stato, i due sarebbero stati avvicinati da una persona a bordo di uno scooter che, dopo aver esploso diversi colpi, si è dileguata rapidamente. I feriti hanno raggiunto autonomamente l’ospedale Vecchio Pellegrini, dove sono stati soccorsi d’urgenza.

Il ventiduenne ha riportato una ferita alla gamba destra ed è stato ricoverato in codice rosso, ma non risulta in pericolo di vita. Più gravi le condizioni del ventiquattrenne, colpito al torace: dopo le prime cure è stato trasferito all’ospedale civile di Caserta, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

La Squadra Mobile della Questura di Napoli ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica e individuare il responsabile del gesto. Al momento, non si esclude alcuna pista.

Scossa di terremoto ai Campi Flegrei: magnitudo 3.2 avvertita anche a Napoli

NAPOLI, 5 GIUGNO 2025 – Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata questa mattina alle ore 6.48 nell’area dei Campi Flegrei. Il sisma, di breve durata ma avvertito chiaramente dalla popolazione, è stato rilevato dai sismografi dell’INGV.

La scossa è stata percepita distintamente anche nei piani alti di diversi quartieri di Napoli, generando apprensione tra i cittadini. Al momento non si segnalano danni a persone o strutture.

Pochi minuti prima, erano stati registrati due eventi sismici minori, di magnitudo 2.1 e 2.3, nella stessa zona. Così anche dopo la scossa 3.2 si è verificata due minuti dopo una ulterione di magnitudo sempre 2.1.

Le autorità locali e la Protezione Civile stanno monitorando l’evoluzione della situazione in contatto con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Afragola, funerali di Martina Carbonaro, il cardinale Battaglia: “È femminicidio, non follia”

AFRAGOLA, 4 GIUGNO 2025 – Un lungo applauso ha accolto oggi ad Afragola il feretro bianco di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dal suo ex fidanzato Alessio Tucci. La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa locale, gremita da cittadini, compagni di scuola, autorità e familiari. “Martina sei la figlia di tutti noi”, ha urlato una donna tra la folla, mentre alcuni presenti hanno inveito contro l’ex fidanzato, attualmente detenuto.

Alla celebrazione hanno preso parte il sottosegretario Pina Castiello, il prefetto di Napoli Michele di Bari e il sindaco di Afragola Antonio Pannone. La messa è stata presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, che ha rivolto un’omelia accorata e ferma.

“Martina è morta per mano della violenza. È morta per mano di un ragazzo che non ha saputo reggere un rifiuto, un limite, una libertà, togliendo il futuro non solo a Martina ma anche a se stesso! Martina è morta per un’idea malata dell’amore. Un’idea ancora troppo diffusa, troppo tollerata, troppo silenziosa”, ha detto il cardinale.

“È femminicidio. Chiamiamolo con il suo nome. Non è follia. Non è gelosia. Non è un raptus. È il frutto amaro di un’educazione che ha fallito. Di un linguaggio che normalizza la violenza. Di un silenzio colpevole!” ha continuato.

Nel corso dell’omelia, Battaglia ha parlato direttamente ai giovani:

“Permettetemi di dire una parola soprattutto ai ragazzi. A quelli che non sanno più gestire la rabbia, che confondono il controllo con l’affetto, che pensano ancora che amare significhi possedere. Che vedono la donna come qualcosa da ottenere, da tenere, da non perdere mai. Che se vengono lasciati si sentono umiliati, feriti, e trasformano il dolore in odio. Un odio che uccide.”

“Oggi dobbiamo impegnarci affinché a tutti, piccoli e grandi, sia chiaro che l’amore non è possesso. L’amore non è controllo. L’amore non è dipendenza. L’amore vero rende liberi. L’amore vero non trattiene, non costringe, non punisce. Se amare ti fa male, non è amore. Se per amore devi annullarti, non è amore. Se per amore arrivi a fare del male, non è amore ma solo violenza. E la violenza non è mai giustificabile.”

Infine, un richiamo forte agli adulti:

“Voglio parlare anche agli adulti. A noi. Genitori, educatori, preti, formatori, politici. Che mondo stiamo costruendo per questi ragazzi? Che strumenti diamo loro per leggere le emozioni, per affrontare la delusione, per attraversare la frustrazione?”

“Non possiamo più rimandare. Non possiamo più dire ‘succede agli altri’. È successo qui. A Martina. A 14 anni. E questo deve bastare.”

Al Teatro Diana il Premio Umberto Bellissimo: l’arte come eterno ricordo

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NAPOLI – Umberto Bellissimo, artista poliedrico, raffinato interprete di teatro e musica, domenica 8 giugno 2025 alle ore 19.30 sarà celebrato, ancora una volta, nella cornice del Teatro Diana, con la quarta edizione del Premio a lui dedicato.
Un appuntamento ormai atteso e abituale, che nasce dal desiderio della moglie Paola De Marco Bellissimo e dall’instancabile lavoro del comitato dell’Associazione Onlus “Umberto Bellissimo” presieduta da Gianni Conte, con il vicepresidente Giuseppe Giorgio e i componenti Rosaria De Cicco, Adele Monaco, Antonella Morea e Carlo Piedepalumbo. Una serata che è molto più di una semplice cerimonia: è un atto d’amore, un omaggio alla bellezza dell’arte e alla nobiltà di chi ha saputo viverla con rigore, passione e umanità.
Accolto come sempre grazie alla famiglia Mirra nello storico teatro vomerese di via Luca Giordano, il Premio “Umberto Bellissimo” non si limita a custodire il ricordo, ma rinnova il legame tra passato e presente riconoscendo il valore di chi oggi continua a tenere alta la bandiera dell’impegno artistico.
A ricevere i riconoscimenti realizzati dallo scultore Salvatore Oliva, saranno figure di spicco dello spettacolo: Bruno Garofalo, cui andrà il “Premio Speciale Umberto Bellissimo”; Adriano Falivene, per la sezione “Teatro Contemporaneo e Nuovi Scenari”; Patrizio Trampetti, con il premio “Teatro Musicale”; e Nunzia Schiano, insignita come “Migliore attrice Cinema e Teatro”. Quattro nomi, quattro universi espressivi, che riflettono la stessa luce con cui Bellissimo ha segnato ogni scena da lui abitata.
A condurre la serata saranno il giornalista e critico Giuseppe Giorgio e l’attrice e conduttrice Mirea Flavia Stellato, mentre sul palco saliranno, tra gli altri, artisti amici e compagni di viaggio dell’indimenticato attore, come Gianni Conte, leader della Nuova Orchestra Italiana, Pino De Maio, Barbara Buonaiuto, Rosaria De Cicco e la docente universitaria di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana, Antonia Lezza.

Gigi D’Alessio, nuovi concerti a Napoli: si aggiungono due date a settembre

NAPOLI, 4 GIUGNO 2025 – Gigi D’Alessio ha annunciato dal palco dello Stadio Diego Armando Maradona, gremito in ogni ordine di posto, l’aggiunta di due nuove date del suo tour “Gigi Stadi 2025” a Napoli. I concerti si terranno il 26 e 27 settembre in piazza del Plebiscito, in aggiunta a quelli già previsti il 19, 20 e 21 dello stesso mese.

Dopo aver registrato oltre 100mila spettatori in occasione del doppio evento del 2 e 3 giugno allo stadio Maradona, l’artista partenopeo consolida il legame con la città. Con le nuove date, raggiunge il traguardo di 20 concerti in soli quattro anni nella storica piazza del capoluogo campano.

Il tour proseguirà il 20 e 21 giugno a Palermo, allo stadio Renzo Barbera, con l’iniziativa solidale “Sicily for Life – Gigi & Friends”, organizzata insieme alla Fondazione Tommaso Dragotto. Il ricavato, al netto delle spese di produzione, sarà destinato alla realizzazione di un poliambulatorio per le malattie rare pediatriche a Palermo. Tra gli ospiti annunciati: Fiorella Mannoia, Geolier, Clementino e LDA.

Il 23 giugno D’Alessio tornerà sul palco dello Stadio San Nicola di Bari, a vent’anni dalla sua ultima esibizione, mentre il 25 giugno salirà per la prima volta sul palco del Circo Massimo a Roma, con un evento musicale sotto il cielo della Capitale.

Controlli durante i concerti di Gigi D’Alessio: oltre cento verbali e rimozioni al Maradona

NAPOLI, 4 GIUGNO 2025 – La Polizia Locale di Napoli ha diffuso il bilancio delle operazioni svolte in occasione delle due serate di concerto di Gigi D’Alessio presso lo stadio Diego Armando Maradona. Le attività hanno portato a numerosi interventi per violazioni amministrative e penali nei pressi dell’impianto di Fuorigrotta.

Nel dettaglio, sono stati sequestrati quantitativi di bevande alcoliche e gadget non autorizzati, mentre diversi parcheggiatori abusivi sono stati sanzionati e denunciati. Gli agenti hanno elevato oltre cento verbali per infrazioni al Codice della Strada e rimosso circa un centinaio di veicoli in sosta vietata.

Nel corso dei controlli è stato inoltre denunciato un cittadino italiano per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Infine, insieme al personale dell’ARPAC, sono stati effettuati rilievi fonometrici per la verifica del rispetto dei limiti acustici durante l’evento.

Piantedosi sul caso del professore di Marigliano sospeso: “Dubbi sull’idoneità a educare i giovani”

MILANO, 4 GIUGNO 2025 – “Non è solo una questione di insegnamento, ma di essere un modello di riferimento per i giovani”. Con queste parole il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato il caso del docente sospeso cautelarmente in seguito a un commento social rivolto alla figlia della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Intervenuto a Sky TG24 Live in Milano, Piantedosi ha sottolineato che, al di là dell’episodio specifico e del tentato suicidio riportato dai media, il quadro complessivo solleva dubbi sull’idoneità della persona a svolgere una missione tanto delicata.

La vicenda ha suscitato un ampio dibattito pubblico, con reazioni contrastanti sull’equilibrio tra libertà di espressione e responsabilità connesse al ruolo educativo. La sospensione del docente è attualmente al vaglio delle autorità competenti.

Duplice tentato omicidio durante una processione: un arresto a Napoli

NAPOLI, 4 GIUGNO 2025 – È stato arrestato dalla Polizia di Stato l’uomo accusato di aver ferito due persone lo scorso 13 aprile durante una lite scoppiata nel quartiere Case Nuove, a Napoli, in occasione di una processione religiosa. I fatti sono stati ricostruiti nel corso delle indagini condotte dalla squadra mobile partenopea.

Secondo quanto emerso, la lite sarebbe nata tra donne appartenenti a contesti malavitosi locali per vecchie rivalità. Tra le persone coinvolte anche la moglie di una delle due vittime, legata da vincoli di parentela a esponenti di rilievo della criminalità organizzata nella zona.

Uno dei feriti era intervenuto per difendere la coniuge, quando è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco esplosi da un uomo armato, legato a una fazione rivale. Il soggetto ha fatto fuoco più volte nonostante la presenza di numerosi partecipanti alla processione, tra cui anche bambini e anziani.

Gravemente colpito anche un secondo uomo, estraneo ai fatti, che si trovava sul posto per assistere all’evento religioso. A causa delle ferite ha perso l’occhio sinistro.

L’indagato, ora in custodia, risulta contiguo a gruppi criminali giovanili riconducibili al clan Contini.

Estorsioni e minacce sulla spiaggia libera: tre arresti a Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA, 4 GIUGNO 2025 – La Polizia di Stato ha arrestato tre persone a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. I reati contestati sono aggravati dal metodo mafioso e riconducibili, secondo gli inquirenti, al clan D’Alessandro.

In manette sono finiti Francesco Paolo Savarese, già detenuto, la moglie Mirian Teresa D’Alessandro, figlia del boss Luigi D’Alessandro detenuto al 41 bis, e Giovanni Cacace, anche lui già ristretto in carcere per altri reati. A Savarese è contestato di aver impartito ordini dal carcere, tramite telefono cellulare, per organizzare estorsioni ai danni di gestori di piazze di spaccio locali.

Tra gli episodi oggetto di indagine figurano minacce estorsive nei confronti del gestore di un lido abusivo su una spiaggia libera, intimidazioni con colpi d’arma da fuoco contro una tabaccheria, violenze contro un commerciante e numerosi episodi di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

I reati contestati, tutti aggravati dalla matrice mafiosa, comprendono violenza privata, estorsione, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione, traffico di droga e accesso indebito a dispositivi cellulari da parte di persone detenute.