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Napoli, niente riposo: Conte vuole una reazione immediata dalla squadra

NAPOLI – Nessun riposo per il Napoli dopo la pesante sconfitta di Como, che è costata agli azzurri il primo posto in classifica proprio alla vigilia della sfida scudetto contro l’Inter al Maradona. La decisione di tornare subito in campo non è una punizione di Antonio Conte, come sottolinea Il Mattino, ma un programma già stabilito prima del crollo sul Lario. Tuttavia, la seduta è servita anche per rimettere a fuoco gli aspetti tecnici, tattici e mentali che avevano permesso al Napoli di dominare la Serie A dalla sesta giornata.

La delusione del tecnico è chiara: “Nel secondo tempo siamo mancati come approccio e mentalità, loro hanno vinto tutti i duelli, avevano più fame e più voglia. Quando succede questo, c’è poco da fare”, ha detto Conte dopo il match. Un concetto ribadito anche a Castel Volturno, dove l’allenatore ha chiesto alla squadra di ritrovare quell’intensità agonistica che è sempre stata il suo marchio di fabbrica.

Sul piano tattico, il ritorno al 4-3-3 è un’opzione concreta, soprattutto con il rientro di Mathías Olivera. L’uruguaiano potrebbe riprendersi il ruolo di terzino sinistro, permettendo a Spinazzola di avanzare nel tridente offensivo, una soluzione già vista con successo a Firenze. Ma c’è un nodo da sciogliere: il modulo a tre punte rischia di penalizzare Giacomo Raspadori, in grande forma con due gol nelle ultime due gare. Difficile invece pensare a una panchina per Romelu Lukaku, nonostante il belga sia apparso in calo. L’ex Sassuolo potrebbe dunque contendersi una maglia da titolare con Matteo Politano sulla fascia destra.

Il Napoli ha bisogno di risposte immediate: cinque punti nelle ultime cinque partite sono un bottino troppo magro, soprattutto considerando che l’Inter ne ha raccolti sei e l’Atalanta addirittura undici. La sfida di domenica al Maradona diventa un crocevia fondamentale. Conte lo sa bene: vietato sbagliare ancora.

Rinasce a Napoli viale pedonale dedicato a Lennon ed Harrison

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NAPOLI – Nell’ottantaduesimo anniversario della nascita di George Harrison, Napoli vede rinascere il suo viale pedonale dedicato agli ex-Beatles John Lennon e George Harrison.

Nelle scorse settimane, infatti, era stata trafugata la targa del viale pedonale ed era stata vandalizzata l’area dedicata ai due musicisti: “Lo sdegno provocato dalla notizia ha generato una meravigliosa onda popolare da parte di fan dei Beatles, cittadini partenopei, musicisti e appassionati di musica di ogni angolo del mondo!” spiega il biografo dei Beatles e giornalista Michelangelo Iossa, che esattamente trent’anni fa – nel 1995 – si fece promotore dell’iniziativa di intitolare un viale pedonale cittadino a John Lennon.

Da questa ‘ondata’ di affetto legata alla memoria di Lennon e Harrison, è scaturita una iniziativa popolare che ha condotto ad una azione di arte urbana che ha permesso – in pochi giorni – di far rinascere uno degli angoli più belli del Parco Marco Mascagna della V Municipalità di Napoli (Quartiere Vomero / Arenella).

A firmare la nuova targa del viale pedonale è Ruben D’Agostino, un ‘ARTIVISTA’ (Artista-Attivista), da anni portavoce di battaglie civiche contro il degrado urbano: “Ho voluto rendere omaggio a John Lennon e George Harrison – spiega l’artista campano – lasciandomi ispirare dai loro volti e dal candore del leggendario 33 giri ‘The Beatles’, noto in tutto il mondo come “The White Album”, un autentico capolavoro dei Fab Four”.

Nel 1998, il giornalista Michelangelo Iossa propose all’allora Provincia di Napoli – con il supporto di Beatlesiani d’Italia Associati – di intitolare un viale pedonale al musicista di Liverpool: la petizione fu accolta da migliaia di firme di fan italiani e internazionali: nel marzo 1998, venne ufficialmente inaugurato Viale John Lennon, primo viale pedonale al mondo dedicato al fondatore dei Beatles.

Collocato all’interno del ‘Parco Marco Mascagna’ (Giardini di Via Ruoppolo), il viale immette su Via Tino di Camaino, nel cuore della Municipalità Vomero Arenella.

“Napoli fece da apripista e da ispirazione per molte altre grandi città italiane” ha commentato il Rolando Giambelli, vivacissimo fondatore e presidente di “Beatlesiani d’Italia Associati”, fan-club attivo sin dai primissimi anni Novanta.

A seguito della morte di George Harrison, avvenuta nel 2001, l’Associazione Favola Rock avviò un iter istituzionale per ribattezzarlo “Viale John Lennon e George Harrison” ed è l’unico viale al mondo dedicato ai due Beatles scomparsi.

Sequestrati 1.500 metri cubi di rifiuti in campo rom di Caivano

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NAPOLI – “In attuazione di quanto pianificato in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nella mattinata di ieri, 24 febbraio, la Polizia Metropolitana e la Polizia locale del Comune di Caivano, a seguito di controlli svolti nel campo Rom di Caivano, hanno sequestrato oltre 1500 metri cubi di rifiuti, accumulati lungo il perimetro del muro di cinta del campo”. Lo comunica la Prefettura di Napoli in una nota. “I rifiuti venivano sversati attraverso alcune aperture di comunicazione, appositamente realizzate dai rom, tra il campo stesso e i terreni adiacenti. Si tratta di materiali di diversa natura, prevalentemente amianto, pneumatici fuori uso, carcasse di auto, parti meccaniche, plastica, RAE, pezzami, che venivano collocati su vasche adibite a bracieri, munite di griglie, su cui venivano appoggiati i rifiuti da incendiare. L’operazione svolta contribuisce in maniera significativa a ristabilire la sicurezza ambientale nell’area, scongiurando il grave rischio di incendi”, conclude la prefettura.

Scappa all’Alt dei carabinieri e impatta contro un’auto con a bordo 3 persone: 22enne arrestato

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BOSCOREALE – Questa notte a Boscoreale i carabinieri della locale stazione hanno arrestato il 22enne Angelo Sola per detenzione a fini di spaccio e porto di oggetti atti ad offendere. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine ed è di Sarno (Sa).
I carabinieri – impegnati nei controlli serali volti a reprimere furti e rapine – notano il 22enne a bordo di una fiat Punto mentre percorre via Gesuiti. L’auto non si ferma all’Alt e inizia l’inseguimento. Poche centinaia di metri e l’utilitaria guidata dal giovane si scontra con un’altra auto. A bordo ci sono un ragazzo e due donne.
Il 22enne non si arrende e, sceso dall’auto, tenta di fuggire a piedi ma viene bloccato dai carabinieri. Per il violento impatto, una dei passeggeri a bordo dell’auto tamponata è dovuta ricorrere alla cure mediche ed è stata trasferita in ospedale. Fortunatamente la donna – una 60enne di Terzigno – è stata dimessa e sta bene.
Nella fiat punto i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 243 grammi di droga tra cocaina, marijuana e hashish. Trovati anche un bilancino di precisione, un’ascia e diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

L’oro rosso e l’emergenza furti. Carabinieri arrestano 43enne nel Napoletano

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CASAVATORE – Scuole sempre più nel mirino dei ladri e anche quelle strutture che una volta lo erano non sfuggono alla morsa dei malviventi. A finire in manette Antonio Barbato, 43enne di Casavatore già noto alle forze dell’ordine.
E’ notte e la gazzella dei carabinieri della stazione di Casavatore sta percorrendo le strade della cittadina a nord di Napoli quando nota dei movimenti sospetti a via Nicola Amore nei pressi del plesso scolastico in stato di abbandono denominato I° circolo didattico E. De Filippo.
I carabinieri bloccano il 43enne mentre stava portando via dei cavi elettrico con all’interno il prezioso rame.
L’uomo – già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora e di permanenza in casa dalle 20 alle 7 – è in attesa di giudizio.

Somma Vesuviana: Dema, protesta sui binari Circum, stasera spettacolo musicale in loro sostegno

SOMMA VESUVIANA – Le linee guida del nuovo piano industriale presentate da Adler Aero ai sindacati la scorsa settimana al MiMit e che va a ridisegnare la conformazione degli stabilimenti del gruppo Dema appena acquisito non convince. E la preoccupazione, soprattutto a Somma Vesuviana, il quartier generale di Dema, è per il numero degli esuberi, sul quale finora l’azienda non si è sbottonata più di tanto, se non ricordando che il piano presentato ed in vigore al Tribunale di Napoli prevede il taglio complessivo in tutti gli stabilimenti di ben 240 lavoratori.

A Somma Vesuviana prosegue lo sciopero ad oltranza e ieri mattina gli operai dello hanno anche effettuato una manifestazione sui binari della Circumvesuviana causando disagi alla circolazione ferroviaria. I lavoratori da più di un mese sono in presidio permanente davanti allo stabilimento di Somma Vesuviana. I sindacati in attesa degli incontri con l’azienda per entrare nel dettaglio del piano industriale comunque non sembrano molto fiduciosi: “Siamo con le lavoratrici e i lavoratori di Dema – afferma Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, intervenuto ieri all’assemblea generale del sindacato di categoria cigiellino regionale a Napoli – per evitare che si distrugga l’industria in questo nostro territorio. Ci vuole la credibilità di chi prende in mano le aziende, e ci vuole la credibilità dei piani industriali”.  “Su Dema – secondo De Palma –

occorre aprire una vera trattativa per garantire la continuità industriale e occupazionale, le Istituzioni, locali e nazionali, e l’azienda si devono assumere le loro responsabilità. Se penso alla situazione di Dema, se penso a quello che sta accadendo nel casertano, se penso al settore automotive ed in particolare allo stabilimento di Stellantis di Pomigliano D’Arco, c’è bisogno di investimenti straordinari in Campania per rilanciare l’industria e l’occupazione”. Per Biagio Trapani, numero uno della Fim di Napoli, “è necessario uno sforzo delle istituzioni per incanalare la vertenza Dema sui giusti binari”. “Il clima che si sta generando negli ultimi giorni nel sito di Somma Vesuviana – sottolinea Trapani – è la conseguenza di quando per anni vivi per difendere il lavoro e un settore strategico ed all’improvviso le scelte di imprenditori minano i sacrifici che i lavoratori hanno dovuto affrontare”. Intanto anche il Comune di Somma Vesuviana si mobilita per i lavoratori di Dema, patrocinando l’evento musicale che si terrà questa sera al Teatro Summarte alle ore 20, in cui “l’arte, la musica napoletana e i musicisti napoletani testimonieranno la loro solidarietà portando uno spettacolo in grado di raccontare e ricordare la storia operaia”. Previsti tra gli altri, artisti del calibro di Marzo Zurzolo e dei Zezi di Pomigliano. La serata sarà presentata da Veronica Mazza. “Siamo al fianco dei lavoratori – commenta il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno – ad oggi non comprendiamo il motivo del ridimensionamento e del trasferimento. Purtroppo, su questo territorio c’è uno smantellamento industriale che ha avuto inizio circa 33 anni fa con continue vertenze sindacali, tavoli ministeriali, passando dall’esistenza della storica FAG, ai fatti di questi giorni con la chiusura della DEMA. Siamo passati da 700 – 800 lavoratori di un tempo, di tanti anni fa, ai circa 200 e ne resteranno a Somma solo poche decine, riducendo la presenza ad un’area pari alla grandezza di un’officina”.

Stretta sui patrimoni illeciti: siglato memorandum tra Procura Generale e Guardia di Finanza

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NAPOLI – Un nuovo fronte nella lotta alla criminalità organizzata e ai suoi patrimoni illeciti è stato aperto con la firma di un memorandum tra la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli e la Guardia di Finanza della Campania. L’accordo, sottoscritto dal procuratore generale Aldo Policastro e dal comandante regionale delle Fiamme Gialle, generale di divisione Alessandro Barbera, punta a rendere ancora più incisiva e sistematica l’azione di confisca dei beni frutto di attività criminali.

Contestualmente, è stato istituito un tavolo tecnico che vedrà la partecipazione di magistrati specializzati nelle esecuzioni penali e di ufficiali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli. Il loro compito sarà quello di analizzare le sentenze definitive e procedere con l’esecuzione delle confische, colpendo in modo diretto le ricchezze accumulate illegalmente.

“La disponibilità di patrimoni illeciti – ha dichiarato il procuratore Policastro – continua a rappresentare una minaccia per l’integrità dell’economia e della società, erodendo le fondamenta dello Stato di diritto. Questo accordo permetterà di rafforzare il monitoraggio patrimoniale dei soggetti condannati, assicurando che ogni reato con vantaggi economici sia seguito dalla confisca dei beni ingiustamente sottratti alla collettività”.

Sulla stessa linea il generale Barbera, che ha sottolineato il ruolo strategico della Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità economica: “Questo accordo garantisce l’esecuzione della confisca dei patrimoni di origine illecita riconosciuti dalle sentenze passate in giudicato. Attraverso azioni mirate di analisi, sfrutteremo il nostro patrimonio informativo per tutelare le libertà economiche e di mercato, proteggendo cittadini e imprese”.

L’obiettivo del memorandum è chiaro: togliere ossigeno finanziario ai clan e alle organizzazioni criminali, privandoli delle ricchezze accumulate attraverso traffici illeciti e operazioni di riciclaggio. Con un sistema più efficiente e capillare di monitoraggio patrimoniale, lo Stato mira a colpire uno dei punti nevralgici della criminalità organizzata: il suo potere economico.

Pomigliano: sentenza del Tar annulla l’interdittiva antimafia alla Caronte. L’impresa funebre può riprendere l’attività

POMIGLIANO D’ARCO – Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania ha accolto il ricorso presentato dalla  Caronte S.r.l., azienda di onoranze funebri con sede a Pomigliano d’Arco, annullando l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Napoli e il conseguente provvedimento di revoca dell’autorizzazione comunale all’esercizio dell’attività commerciale. La decisione segna un nuovo capitolo in una controversia amministrativa che ha visto l’impresa opporsi a provvedimenti restrittivi basati su presunti legami con la criminalità organizzata.

L’interdittiva antimafia, emessa dalla Prefettura il 21 maggio 2024, era basata sul presunto rischio di condizionamento dell’azienda da parte della criminalità organizzata. In particolare, il provvedimento faceva riferimento alla partecipazione del legale rappresentante della Caronte S.r.l. in una società (Pomilia S.r.l.), precedentemente destinataria di un’interdittiva antimafia, nonché alla presunta parentela dello stesso con esponenti di un clan camorristico locale.

A seguito dell’emissione del provvedimento interdittivo, il Comune di Pomigliano d’Arco aveva revocato l’autorizzazione all’attività funebre dell’impresa, impedendone di fatto il proseguimento delle operazioni.

Dopo un’analisi approfondita del caso, il TAR ha ritenuto che il quadro indiziario a supporto dell’interdittiva fosse fortemente depotenziato. In particolare, il tribunale ha sottolineato che

“la sentenza del Tribunale di Nola del 2013 aveva già accertato l’estinzione del clan Foria, al quale la Prefettura faceva riferimento per giustificare l’interdittiva”. Per i giudici del Tar inoltre: non sussiste alcun legame di parentela tra il rappresentante legale della Caronte S.r.l. e i membri del suddetto clan, come dimostrato da una ricostruzione genealogica effettuata dal Comune. La Prefettura non ha fornito elementi concreti che dimostrino come l’ipotizzato condizionamento criminale si sarebbe tradotto in un’effettiva influenza sulla gestione dell’impresa”. Il TAR ha quindi concluso che la motivazione dell’interdittiva risultava carente sotto il profilo della proporzionalità e della ragionevolezza, annullando di conseguenza il provvedimento prefettizio e la revoca dell’autorizzazione comunale.

La decisione del TAR con la sentenza pubblicata ieri consente così alla Caronte S.r.l. di riprendere le proprie attività, ripristinando l’autorizzazione comunale all’esercizio dell’impresa funebre. Inoltre, il Ministero dell’Interno è stato condannato al pagamento delle spese legali, quantificate in 1.500 euro. Proprio nel mese di agosto scorso uno dei titolari dell’azienda, Domenico Foria, fece con alcuni giornalisti un lungo sfogo per quello che stava accadendo alla sua azienda. “Il clan Foria – spiegò Domenico Foaria –  non esiste più come attesta nella sua relazione l’antimafia. La società di mia moglie di nome ” Caronte” è stata bloccata per un’ interdittiva del 2008. Abbiamo vinto anche il ricorso al Consiglio di Stato, ma nel 2022 siamo stati raggiunti da una nuova interdittiva con revoca della licenza. E’ vergognoso! Ma poi io non facevo più parte delle onoranze funebri Pomilia”.

Per quanto riguarda sempre le interdittive antimafia della Prefettura di Napoli, altre due attività, che avevano dovuto chiudere i battenti in seguito al provvedimento del Prefetto, un Tabacchino del centro storico di Pomigliano ed un bar in piazza Govanni Leone dopo aver presentato ricorso al Tar della Campania, hanno ottenuto la sospensiva dell’interdittiva, in attesa poi del giudizio di merito del Tribunale che avverrà tra giugno e luglio prossimi e quindi riaperto le attività commerciali.

Volano gli stracci tra Iossa (Psi) e Annunziata (Pd): botta e risposta sul mancato Consiglio a Napoli e sulla vicenda Pomigliano

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NAPOLI – Volano decisamente gli stracci tra Felice Iossa (Psi) e e il Partito Democratico (PD), rappresentato da Giuseppe Annunziata e Gennaro Acampora. La polemica nasce in seguito alla sospensione del Consiglio comunale di Napoli per mancanza del numero legale, un episodio che, secondo Iossa, rappresenta un sintomo della fragilità della maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi.

“Se manca così spesso il numero legale significa che non c’è armonia all’interno della maggioranza”, ha dichiarato Iossa, esprimendo preoccupazione per un malessere politico che ritiene ormai strutturale. “Se fossi il sindaco Manfredi, comincerei a preoccuparmi. Questo malessere e questa insoddisfazione persistono da troppo tempo. È necessaria una verifica politica per comprendere le cause di questa agitazione e del ripetuto assenteismo. Napoli ha bisogno di stabilità e di serietà.”

Secondo l’esponente socialista, il centrosinistra napoletano è impantanato in conflittualità interne, con un’alleanza tra PD e Movimento 5 Stelle che, a suo dire, non sta producendo risultati concreti. “Si parla tanto del laboratorio Napoli, ma nella realtà è solo una sigla dietro cui non si discute di nulla. È preoccupante”, ha aggiunto Iossa. Tra le priorità da affrontare, cita la riforma della Città Metropolitana di Napoli e la gestione dei fondi del PNRR, settori nei quali la programmazione politica appare carente. “Bisognerebbe fare un punto chiaro su questi finanziamenti e capire se stanno realmente contribuendo allo sviluppo di Napoli come capitale del Mediterraneo e del Mezzogiorno.”

Non si è fatta attendere la replica del Partito Democratico. In una nota congiunta, Annunziata e Acampora hanno definito le dichiarazioni di Iossa “miopi e superficiali”, sottolineando invece i successi dell’amministrazione Manfredi. “Sorprende e rattrista che da un incidente imprevisto come la caduta del numero legale si ricavino analisi drammatiche e pessimiste su quello che da molti viene giustamente definito il modello Napoli”, hanno affermato, evidenziando risultati come la riduzione del debito cittadino, il rafforzamento degli investimenti pubblici e l’approvazione di importanti delibere. “Tanto per fare uno dei mille esempi possibili, forse giova ricordare che proprio il Consiglio di ieri ha varato due delibere importantissime: è stato infatti validato il bilancio 2023 dell’Abc ed abbiamo approvato l’accordo di programma per la stazione e il deposito della linea 6 della metropolitana, la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie e la creazione di un campus universitario nel complesso dell’ex Arsenale militare di Via Campegna.”

Ma Iossa alla nota del PD, ha rincarato la dose. “La loro replica dimostra ancora una volta la fragilità del centrosinistra a Napoli”, ha dichiarato, accusando i democratici di minimizzare un problema politico evidente. “Mi sorprende che Annunziata ed Acampora liquidino come un semplice ‘incidente di percorso’ una situazione che, al contrario, si è ripetuta più volte, segno di una mancanza di coesione e di una strategia politica chiara.”

Secondo il PSI, il problema principale è la mancanza di una visione condivisa sul futuro della città e l’assenza di un vero confronto strategico su temi cruciali come la gestione del PNRR e la riforma della governance metropolitana. “Non si è mai tenuta una vera riunione di discussione generale, e questo dimostra quanto il dibattito interno sia sterile”, ha aggiunto.

Il dibattito si è poi spostato anche sulla situazione politica a Pomigliano d’Arco, dove il PSI governa con una coalizione civica in cui sono presenti esponenti di sinistra e figure provenienti dal PD. Annunziata e Acampora avevano criticato questa alleanza, sottolineando che in alcuni casi il PSI governa con il centrodestra. Iossa ha replicato con durezza, ribadendo che il PD locale non è stato neppure in grado di presentare una lista alle elezioni comunali e che la coalizione guidata dai socialisti è nata proprio per sopperire a questa mancanza. “La riprova di questa incapacità è evidente: il PD non è stato neanche in grado di presentare una lista alle elezioni comunali di Pomigliano. E di fronte a questi fallimenti, invece di una seria autocritica, si cerca di deviare il discorso su strumentalizzazioni e tattiche giustizialiste, una leva fin troppo abusata da chi non ha altri argomenti.”

Lo scontro tra PSI e PD a Napoli mette in luce le tensioni all’interno della coalizione di centrosinistra, a pochi mesi dalle elezioni regionali e con uno scenario politico in continua evoluzione. “È arrivato il momento di sederci attorno a un tavolo e avviare un confronto vero, concreto, sulle cose da fare e su quelle già in corso, in modo da remare tutti nella stessa direzione e rilanciare la grande Napoli”, ha concluso Iossa.

Al Teatro CortéSe torna il Varietà con “Sorrisi e Canzoni”

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NAPOLI –

Continua la stagione artistica del Teatro CortéSe dove, da venerdì 21 fino a domenica 23 febbraio, sarà di scena “Napolincanto” in “Sorrisi e Canzoni”, un Varietà comico – musicale con Lino D’Angiò, Luciano Capurro, Anna Caso e il FlashDance Ballet. Per il pubblico: Lino D’Angiò, attore, imitatore, regista e autore di famose trasmissioni televisive di successo, protagonista del panorama teatrale con la sua comicità e il suo trasformismo. Luciano Capurro (pronipote di Giovanni autore della mitica ‘O Sole Mio ) cantante showman , leader compagnia ex stabile Salone Margherita e Gambrinus di Napoli ed uno dei protagonisti “The Voice Senior 2023”. Anna Caso cantate show-girl che passa disinvoltamente dal repertorio popolare e pop a quello lirico. Una voce “pazzesca “ e bella presenza scenica, le hanno consentito di partecipare ad innumerevoli apparizioni televisive di livello nazionale, vantando anche un’esibizione con il grande tenore Andrea Bocelli. Infine, il Corpo di ballo che accompagna lo show, della durata di due ore. Nel teatro di Viale del Capricorno a tornare in auge sarà Il classico format “varietà“ con un’alternanza di canzoni italiane, napoletane ed internazionali, risate tra monologhi comici e imitazioni di tanti personaggi famosi del panorama artistico e politico Nazionale. Il tutto in costumi di scena con tanto ritmo e coinvolgimento della platea.