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Camorra: i Carabinieri sventano traffico droga tra Spagna e Napoli, 33 arresti

NAPOLI – Una vasta operazione antidroga, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli con la collaborazione della D.C.S.A. (Direzione Centrale per i Servizi Antidroga) e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, ha portato questa mattina all’arresto di 33 persone tra Napoli, la sua provincia e il territorio spagnolo.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), riguarda soggetti gravemente indiziati di far parte, a vario titolo, di un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti. Tra le accuse mosse, l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, aggravata dall’essere composta da oltre dieci persone, dalla disponibilità di armi e dall’aver favorito il clan camorristico degli “Amato-Pagano”, meglio noti come “scissionisti”, attivi nel quartiere Scampia di Napoli e nei comuni di Melito di Napoli e Mugnano di Napoli, con base logistica a Gricignano d’Aversa (Caserta).

Due organizzazioni e una rete internazionale

Le indagini hanno permesso di disvelare l’esistenza e l’operatività di due distinte organizzazioni criminali, entrambe attive nel traffico di stupefacenti, in particolare cocaina e hashish. Pur non essendo collegate tra loro, le due strutture condividevano il medesimo canale di approvvigionamento, gestito da un noto narcotrafficante ancora latitante con base operativa in Spagna.

L’operazione ha coinvolto decine di militari, coordinati in un’azione congiunta tra il territorio partenopeo e quello iberico, evidenziando la capacità delle organizzazioni di operare su scala internazionale grazie a reti consolidate nel traffico di droga.

Il ruolo del clan “Amato-Pagano”

La misura cautelare sottolinea come le attività criminali abbiano favorito il clan degli “scissionisti”, storicamente attivo nell’area di Scampia e in alcuni comuni limitrofi. Il gruppo è noto per la sua influenza nel traffico di stupefacenti e per la gestione di una rete capillare di distribuzione in tutta la Campania.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

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Omicidio Giulia Tramontano: un progetto premeditato e un “viaggio nell’orrore”

MILANO – La requisitoria della pm Alessia Menegazzo nel processo contro Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, ha gettato luce su un crimine che la stessa accusa ha definito “un viaggio nell’orrore”. Il 31enne, secondo la pm, avrebbe pianificato l’uccisione di Giulia e del loro figlio sin dal dicembre 2022, attraverso tentativi di avvelenamento, per poi agire con brutale violenza il 27 maggio 2023.

Un piano mortale a lungo premeditato
“Quella sera, Impagnatiello ha semplicemente cambiato strategia, portando a termine un progetto omicidiario premeditato da mesi”, ha dichiarato la pm durante la requisitoria. “Dopo l’incontro tra Giulia e l’altra ragazza con cui aveva una relazione, l’imputato ha colto l’occasione come un giocatore di scacchi che fa l’ultima mossa”. Quella mossa è stata un’aggressione feroce: 37 coltellate inferte con inaudita violenza.

Dopo l’omicidio, Impagnatiello avrebbe messo in scena la scomparsa di Giulia, tentando di distruggere ogni prova. “Ha reso cenere il cadavere per cancellare ogni traccia”, ha spiegato Menegazzo, aggiungendo che il piano dell’uomo era far apparire Giulia come “l’ennesima donna scomparsa”.

Manipolazioni e narcisismo mortale
Il pubblico ministero ha tracciato un profilo psicologico dell’imputato, definendolo dotato di “tratti di narcisismo mortale”. Impagnatiello avrebbe ammesso il crimine solo quando messo con le spalle al muro, cercando però di manipolare la realtà anche durante la confessione. “Non è stata una confessione spontanea, ma un ennesimo tentativo di orientare la narrazione a suo favore”.

Il tentativo di simulare il suicidio
La strategia dell’accusato si sarebbe basata anche su una messinscena volta a simulare il suicidio di Giulia. Dopo aver presentato una denuncia di scomparsa, Impagnatiello avrebbe cercato di dipingere la compagna come una donna depressa e incline al suicidio. “Un tentativo di depistare gli inquirenti”, ha sottolineato Menegazzo, “veicolando un’immagine falsa della vittima per allontanare i sospetti da sé”.

Manipolazione dei familiari
La pm ha evidenziato anche come l’imputato avesse manipolato non solo le prove, ma anche i suoi stessi familiari. “Ha indotto suo fratello e sua madre a mentire ai carabinieri, sostenendo che non possedeva un garage, dove invece si trovava il corpo martoriato di Giulia”. Questo comportamento, ha detto Menegazzo, testimonia “l’assenza totale di pietà, persino nei confronti dei suoi cari”.

Un dolore incolmabile per la famiglia della vittima
All’udienza erano presenti i familiari di Giulia Tramontano, tra cui la madre Loredana Femiano, il padre Franco e il fratello Mario. Il loro dolore e la loro dignità hanno fatto da contraltare alle parole della pm, che ha ripercorso ogni dettaglio di un crimine tanto efferato quanto calcolato.

Tenta la fuga e investe agente della Polizia locale a Napoli

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NAPOLI – Nelle prime ore del mattino, un uomo di 31 anni, di origine straniera, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia Locale di Napoli in Piazza Dante. L’uomo, identificato come A.W., circolava a bordo di un motociclo senza indossare il casco protettivo quando gli agenti hanno tentato di fermarlo per un controllo stradale.

La fuga e l’investimento dell’agente
Alla vista della pattuglia, il 31enne ha accelerato improvvisamente nel tentativo di sottrarsi al controllo, investendo uno degli agenti operanti. Il poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.

Dopo aver perso il controllo del mezzo, l’uomo ha tentato nuovamente di fuggire a piedi, opponendo una violenta resistenza e colpendo fisicamente gli agenti nel tentativo di evitare l’arresto. Grazie all’intervento tempestivo della squadra, è stato immobilizzato e condotto presso gli uffici competenti.

Convalida dell’arresto e giudizio immediato
L’arresto è stato convalidato dal Sostituto Procuratore di turno, e l’uomo sarà sottoposto a giudizio con rito direttissimo nella giornata odierna.

L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza dei controlli stradali per garantire la sicurezza urbana e la prontezza delle forze dell’ordine nell’affrontare situazioni critiche.

Chiaia, stretta dei Carabinieri sulla movida: controlli, sequestri e denunce

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NAPOLI – E’ la movida ad essere nel mirino dei Carabinieri della Compagnia Centro ed è su Chiaia che si sono concentrati gli sforzi maggiori.
Il quartiere dei “baretti” è stato presidiato già dalle prime ore della serata e per tutta la notte con decine di pattuglie. Preziosa la collaborazione di militari del NIL, del NAS, del Nucleo Radiomobile partenopeo e di personale dell’ASL Napoli 1.

39 i locali controllati, l’attività di 10 di questi è stata sospesa. Nel conto finale saranno oltre 100 i chili di prodotti sequestrati perché privi di indicazioni sulla tracciabilità. Duranti i controlli, mirati soprattutto ad evitare che fossero venduti alcolici ai minori, sono state notificate sanzioni per oltre 80mila euro. Gran parte per violazioni in materia igienico-sanitaria e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico.

Otto i parcheggiatori abusivi denunciati. Erano già stati sottoposti al Daspo urbano ma sono stati sorpresi ancora una volta a chiedere denaro agli automobilisti in cerca di parcheggio nella zona di San Pasquale.
Un 20enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Pur non avendo mai conseguito la patente, era alla guida di uno scooter in via del Vasto a Chiaia. I carabinieri gli hanno imposto l’alt ma lui è fuggito, urtando anche uno dei militari.
Il giovane ha perso immediatamente il controllo del motorino ed è finito contro alcune auto parcheggiate. Nelle sue tasche i carabinieri hanno trovato una stecchetta di hashish. Ora il 20enne è in attesa di giudizio.
Controlli a tappeto con i carabinieri tra la folla. Identificate 622 persone, tutti giovanissimi.

Tra questi anche un 19enne che è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico. Su quel coltello scritte e simboli che ricordano eventi drammatici. Chi lo possiede, invece, si giustificherà “Era per farsi due risate”. Nell’inconsapevolezza disarmante l’arma è stata sequestrata.

Due 17enni sono stati denunciati per detenzione di droga a fini di spaccio. Hanno occultato dosi di marijuana negli slip. Erano destinati alla rivendita.
Una giovane donna è stata trovata alla guida con un tasso alcolemico superiore al consentito. Per lei una denuncia.

Non sono mancati i controlli alla circolazione stradale. 31 gli scooter sequestrati, 121 le contravvenzioni e di queste 46 a giovanissimi centauri che non indossano il casco. Denunciate, invece, 15 persone sorprese alla guida di uno scooter senza aver mai conseguito la patente.

Inter-Napoli 1-1: spettacolo e rimpianti al Meazza, Simeone al 94° fallisce il goal vittoria

MILANO – Il big match della 12ª giornata di Serie A tra Inter e Napoli si conclude in parità: 1-1 il risultato finale al termine di una sfida ricca di emozioni e colpi di scena.

A passare in vantaggio sono i partenopei, al 23’, grazie a una zampata sotto misura di Scott McTominay sugli sviluppi di un corner, lasciando di sasso la difesa nerazzurra. L’Inter, però, non tarda a reagire e trova il pareggio allo scadere del primo tempo: un bolide dalla distanza di Hakan Calhanoglu si insacca alle spalle di Meret, firmando il momentaneo 1-1.

Nella ripresa, i ragazzi di Simone Inzaghi aumentano la pressione, mettendo in difficoltà il Napoli, che si chiude con ordine. La svolta sembra arrivare al 75’, quando un calcio di rigore viene assegnato all’Inter per un fallo su Lautaro Martinez. Dal dischetto si presenta Calhanoglu, infallibile fino a quel momento in Serie A. Tuttavia, il turco tradisce le attese e colpisce clamorosamente il palo, sprecando la chance di regalare i tre punti ai suoi.

Con questo pareggio, l’Inter interrompe la sua striscia di due vittorie consecutive e resta in scia della prima, mentre il Napoli di Antonio Conte mantiene la vetta di una classifica cortissima, dove appena due punti separano i partenopei capolista dalla Juventus, sesta.

Il match

L’Inter parte con calma, lavorando il possesso palla per aggirare il muro difensivo di un Napoli compatto e disciplinato. La prima vera occasione è per i partenopei: Kvaratskhelia, liberato sulla sinistra, trova spazio per il tiro, ma la sua conclusione deviata da Pavard diventa facile preda di Sommer.

I nerazzurri tentano di affondare soprattutto sulla corsia destra, ma al 23’ è proprio da un corner che il Napoli passa in vantaggio: un cross basso viene deviato da Rrahmani verso McTominay, che, a pochi centimetri dalla porta, appoggia in rete il gol dell’1-0.

La reazione dell’Inter si accende, ma fatica a trovare sbocchi concreti. Solo un grande intervento di Acerbi al 36’ nega a Kvaratskhelia il possibile raddoppio, dopo un errore sanguinoso di Calhanoglu a centrocampo. Al 40’, lo stesso Acerbi sfiora il pareggio con una conclusione ravvicinata, ma Meret si supera con una parata istintiva. Il gol, però, è nell’aria: al 43’, un siluro dalla distanza di Calhanoglu trafigge Meret, regalando all’Inter l’1-1 e infiammando San Siro prima dell’intervallo.

L’Inter parte forte nella seconda frazione, e al 47’ Dimarco sfiora il vantaggio con una splendida conclusione al volo che pizzica il palo esterno. Il Napoli, pur contenendo bene gli attacchi nerazzurri, fatica a trovare spazi per le ripartenze, con Acerbi protagonista nel limitare un Lukaku meno incisivo del solito.

Conte inserisce Lobotka per dare maggiore controllo al centrocampo, ma è l’Inter a sfiorare il colpo grosso al 75’: Mariani assegna un rigore per un contatto tra Dumfries e Anguissa. Sul dischetto va Calhanoglu, ma il turco colpisce clamorosamente il palo, sprecando l’occasione per completare la rimonta.

L’Inter continua a premere e all’87’ Meret salva ancora il Napoli, respingendo un tiro pericoloso di Barella. L’ultimo brivido arriva nei secondi finali: Simeone, servito da una grande giocata di Ngonge, calcia alto sopra la traversa da ottima posizione, lasciando il risultato bloccato sull’1-1.

Il pareggio premia la compattezza del Napoli, che mantiene il primo posto, e lascia l’Inter aggrappata al gruppo di testa. Tuttavia, entrambe le squadre possono recriminare per le occasioni sprecate in una sfida che ha mostrato qualità, intensità e qualche rimpianto di troppo.

IL TABELLINO
Inter-Napoli 1-1
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni (44′ st De Vrij); Dumfries, Barella, Calhanoglu (37′ st Zielinski), Mkhitaryan, Dimarco (37′ st Darmian); Thuram (37′ st Taremi), Martinez (44′ st Arnautovic).
Allenatore: Inzaghi
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour (15′ st Lobotka), McTominay; Politano (39′ st Ngonge), Lukaku (32′ st Simeone), Kvaratkshelia.
Allenatore: Conte
Arbitro: Mariani
Marcatori: 23′ McTominay (N), 43′ Calhanoglu (I)
Ammoniti: Dumfries (I)
Espulsi:

Pomigliano: «Sette volte sindaco per amore della mia città», il Psi premia il primo cittadino Raffaele Russo

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POMIGLIANO D’ARCO – C’era anche il governatore della Campania, Vincenzo Di Luca, questa mattina a Pomigliano d’Arco, in occasione della festa regionale dell’Avanti, dove il Psi ed il suo segretario nazionale Enzo Maraio hanno voluto premiare il Sindaco Raffaele Russo, «per il suo impegno sociale» e la sua lunghissima storia di primo citatdino della città vesuviana, per ben sette mandati. Una vera e propria lunga storia d’amore tra Russo e la sua città Pomigliano d’Arco. L’85enne sindaco, ha ricevuto oggi una targa in riconoscimento “dell’impegno civile” portato avanti in 27 anni di carica a sindaco.  Il riconoscimento è stato consegnato nell’aula consiliare nel corso della festa regionale dell’Avanti, alla presenza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e dei vertici del Psi, tra cui Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi, e Michele Tarantino, segretario regionale del partito, nonché l’ex parlamentare, sottosegretario e consigliere regionale Felice Iossa. «Ho fatto il sindaco per sette volte – ha detto Russo – e qualcuno cerca di negare la terza volta a qualche presidente di Regione. Ma non c’è nessun giudice migliore del popolo che esprime le sue volontà indipendentemente dai diktat che possono venire dall’alto. Negli anni ’70 – ha ricordato – un gruppo di giovani, il più anziano ero io di 30 anni, portò in Consiglio comunale sei consiglieri sotto il simbolo del partito socialista e lavorato per portare un sindaco di sinistra. E da allora hanno responsabilizzato il sottoscritto che ha dovuto fare il sindaco per sette volte».

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Il governatore De Luca ed il sindaco Russo, oggi in aula consiliare a Pomigliano

Russo, “tranquillizzando” i presenti che questo sarà il suo ultimo mandato, ha spiegato di aver avuto alle ultime elezioni due compiti: «Quello di gestire la cosa pubblica e quello di preparare il futuro per il ‘dopo Russo’. Abbiamo altri tre anni e mezzo di lavoro, e dovrete sopportarmi perchè lo ha deciso il popolo». «La nostra coalizione – ha aggiunto – è composta da diverse sensibilità, che nell’interesse della comunità ha messo da parte le proprie insegne e le proprie ideologie.

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L’aula consiliare di Pomigliano d’Arco questa mattina per la premiazioen del sindaco Russo

La nostra comunità, si avvale di esperienze diverse tutte tese però a rendere la nostra città quanto più dignitosa possibile». Il sindaco, infine, ha annunciato che il prossimo anno, nel mese di maggio,  De Luca sarà di nuovo a Pomigliano per inaugurare l’impianto di biocompostaggio. «Naturalmente questo buon rapporto che noi abbiamo con il presidente – ha concluso – ci permetterà anche di chiedere a lui altri interventi».

 

 

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE

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Pallanuoto A2: Esordio con pareggio della Bricobros Rari Nantes Arechi contro WP Palermo 11-11

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SALERNO – Sfiora il successo la Bricobros Rari Nantes Arechi nella gara d’esordio del Girone Sud del Campionato Nazionale di Pallanuoto Maschile di A2 contro il WP Palermo. I ragazzi di Roberto Baviera fermano la più esperta compagina siciliana sul 11-11 ma avrebbero meritato il successo pieno.

I tanti accorsi sugli spalti della piscina “Simone Vitale” non si sono certo annoiati. Anzi, in vasca le due squadre si sono affrontate a viso aperto: i boys di Baviera assai motivati ma con una preparazione atletica non del tutto completata, gli scafati siciliani che quando la stanchezza stava per prendere il sopravvento hanno dato fondo alla loro decisiva esperienza. Un connubio che ha dato vita al un match molto combattuto, con protagonisti decisivi anche i due portieri, De Totero e Calabresi, che di patate bollenti ne hanno tolte ai propri compagni in più di un’occasione.

Quasi sempre è stata la Bricobros a dover rincorre gli avversari. Nel primo tempo i siciliani aprono le marcature con Raineri e raddoppiano con Occhione. A Barberisi l’onere di accorciare le distanze e a De Sio di agguantare il pari ma Migliaccio sigla il parziale di 2-3 per il Palermo.

Nella seconda frazione la battaglia si fa più intensa. I siciliani con Occhione cercano di prendere largo ma Barberisi tiene in gioco la Bricobros. Galioto rimette il Palermo avanti di due ma Vuolo trova la porta e consente all’Arechi di restare in scia. Eskent e Migliaccio cercando di sferrare un doppio colpo decisivo con un inizio di fuga ma una gran doppietta di Gregorio mette fine alla corsa e tiene la Rari Nantes Arechi ancora in partita (6-7).

Nel terzo tempo la Bricobros tiene testa al Palermo: Albano segna il pari ma Occhione trova una rete su cui incombe un clamoroso errore arbitrale: il giocatore siciliano subisce fallo ma batte in maniera evidente entro i 6 metri (come si evidence anche dalle immagini video…) ma si vede aggiudicare la rete che invece andava annullata. A nulla sono valse le proteste della panchina salernitana sulla decisione dei direttori di gara che anche nel resto della gara non hanno particolarmente brillato per coordinamento tra loro. A centrare il pareggio per l’Arechi sarà poi Gregorio (8-8).

Nella quarta ed ultima frazione la Bricobros Rari Nantes Arechi mette addirittura il muso davanti ai siciliani con Gregorio ma Raineri riporta le cose in pari. Apicella riporta in vantaggio l’Arechi e Galioto perfeziona l’aggancio. Albano sigla l’11-10 ma Migliacco approfitta di una disattenzione della difesa di casa per trovare il gol dell’11 pari al Palermo. Nel finale di partita alcune nuove decisioni degli arbitri fanno una vittima: Roberto Baviera si vede sventolare il cartellino rosso e deve abbandonare il campo mentre la gara si avvia alla sirena finale, con il rammarico in casa salernitana di non aver saputo sfruttare la superiorità numerica in più di un’occasione.

TABELLINO

Bricobros Rari Nantes Arechi – Lemon Sistemi WP Palermo 11-11

Bricobros Rari Nantes Arechi: Paone, Mileti, Giannatsis, Lamanna, De Sio 1, Ragosta, Albano 2, Gregorio 4, Santoro, Vuolo 1, Apicella 1, Barberisi 2, De Totero, Pagano. All.: Roberto Baviera

Lemon Sistemi WP Palermo: Calabresi, Pelliccione, Galioto 2, Migliaccio 3, Occhione 3, Modica, Pettonati, Russo, Caparezza, Eskert 1, Randazzo, Raineri 2, Bonaccorso, Puleo. All: Mario Raimondo

Arbitri: Castagnolo di Recco e Volpini di Anzio

Napoli: extracomunitario aggredisce guardia e danneggia tornelli della metro di Piazza Dante, arrestato

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NAPOLI . Decine di telefonate al 112, tutte per chiedere lo stesso intervento. Un giovane extracomunitario è verosimilmente ubriaco e sta danneggiando alcune delle obliteratrici installate all’ingresso della metro di Piazza Dante. E’ sera, residenti e turisti si mischiano attorno alla stazione. Chi per curiosare, chi per sperare di non perdere l’ultima coincidenza. La guardia giurata prova ad allontanare quell’uomo ma finisce per essere aggredito. Ha 26 anni e non ha i documenti. Prova a disarmare il vigilante, si avvicina alla sua fondina per sfilargli la pistola. E’ in quel momento che arrivano i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Il 26enne viene bloccato. Prova a opporsi all’arresto, scalciando e dimenandosi ma finirà in manette. Dovrà rispondere di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio. Per la guardia giurata, lesioni ritenute guaribili in 10 giorni.

Castello di Cisterna: arrestati due spacciatori, sequestrata cocaina e crack

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CASTELLO DI CISTERNA – I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 41enne e un 50enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Salvatore Di Biase e Mario Iovino, sorpresi in un appartamento mentre confezionavano stupefacenti. Sequestrate 160 dosi di cocaina e 121 di crack per complessivi 260 grammi di droga. Nell’abitazione anche 1 busta contenente 159 grammi di sale di crack e alcune pietre grezze di stupefacente ancora da tagliare e dosare. Di Biase e Iovino sono finiti in carcere, in attesa di giudizio.

Furto in farmacia e fuga per 10 chilometri. 2 persone arrestate

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CICCIANO – Una farmacia razziata, un’auto rubata in fuga e i carabinieri all’inseguimento. E’ la sintesi di un intervento nella notte di Cicciano, comune della provincia nord orientale napoletana sebbene sia più vicina ad Avellino che al capoluogo. Alcuni uomini travisati hanno forzato la vetrina di una farmacia e sono fuggiti in auto con la cassa continua. Chi ha sentito il fragore dello scasso ha composto il 112 e fornito ai carabinieri una descrizione precisa del veicolo in fuga. I militari della sezione radiomobile Nola hanno individuato l’auto e l’hanno tallonata, supportati da altre gazzelle posizionate lungo ogni possibile via di fuga.
L’uomo alla guida, ormai braccato, ha perso il controllo del veicolo ed è finito contro un palo dell’illuminazione, dopo una corsa di quasi 10 chilometri. Con l’auto danneggiata, poi risultata provento di furto, i fuggitivi si sono affidati alle loro gambe. Poco dopo stati bloccati e arrestati. Si tratta di due 30enni di origini rom. Dovranno rispondere di concorso in rapina impropria, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
La refurtiva è stata interamente restituita.