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Apre a Teggiano la nuova scuola media: struttura moderna e sicura conforme alle norme

TEGGIANO – Il prossimo 15 settembre apre ufficialmente la nuova sede della Scuola Media nel Centro Storico di Teggiano, offrendo agli studenti una struttura moderna, innovativa e conforme alle normative antisismiche. Il sindaco Michele Di Candia ha rivolto a studenti, docenti, operatori scolastici e famiglie un augurio per il nuovo anno scolastico, sottolineando il ruolo fondamentale della scuola nella formazione delle future generazioni e l’importanza di preparare i giovani a relazionarsi consapevolmente nel mondo di oggi, anche di fronte ai messaggi dei social media.

L’intervento di realizzazione della nuova struttura è nato dalla necessità di superare i problemi di vulnerabilità sismica della precedente sede. Nonostante ritardi e aumenti dei costi causati dalla pandemia di Covid e dall’incremento dei prezzi dei materiali, il progetto è stato portato a termine con il supporto del Comune di Teggiano, della Regione Campania e del Consigliere Regionale Corrado Matera. Il costo complessivo dell’opera è di circa 4 milioni e 300mila euro.

Il responsabile dell’Area Lavori Pubblici e RUP dell’intervento, Giuseppe Morello, ha rassicurato sul fatto che la scuola non presenta problemi strutturali o di sicurezza: gli spazi destinati all’attività didattica sono ultimati, mentre interventi nelle aree esterne e nella palestra saranno completati successivamente senza interferire con le lezioni. L’edificio è dotato di sistemi di domotica e tutte le certificazioni, inclusi collaudo e agibilità parziale, sono in regola, rispettando le attuali normative antisismiche.

Il sindaco Di Candia ha infine ribadito che il 15 settembre sarà un giorno importante per la comunità teggianese e per il futuro dei giovani, con l’inaugurazione di una scuola realizzata pensando a sicurezza, qualità degli spazi e innovazione.

Carabinieri intensificano controlli a Solofra con sequestri e segnalazioni

SOLOFRA – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha rafforzato i controlli nella Valle del Sabato, in particolare a Solofra, seguendo le direttive del Prefetto Franca Fico. Le attività, svolte sia di giorno che di notte, mirano a prevenire reati e intervenire tempestivamente quando necessario.

Le operazioni, che coinvolgono le pattuglie della Compagnia Carabinieri di Solofra, includono servizi straordinari dedicati al controllo del territorio, alla prevenzione dei reati predatori, al contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti e al controllo della circolazione stradale, con particolare attenzione a ciclomotori e motocicli.

Durante le attività effettuate nella prima decade di settembre sono stati identificati numerosi soggetti, 25 dei quali già noti alle forze dell’ordine. Molti, a causa del comportamento sospetto, sono stati sottoposti a perquisizione immediata. Due persone sono state segnalate alla Prefettura di Avellino ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90 per detenzione di sostanze stupefacenti: un 21enne trovato in possesso di 0,3 grammi di hashish e un 46enne trovato con 0,39 grammi di cocaina, quest’ultimo già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Montoro.

Nelle ore serali, particolare attenzione è stata dedicata al rispetto delle norme stradali, con il sequestro di 4 motocicli privi di copertura assicurativa e il fermo amministrativo di ulteriori 4 motocicli per mancato uso del casco. Sono inoltre state ritirate 3 patenti scadute di validità.

Questi servizi straordinari di controllo sono volti a garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare condotte di guida pericolose legate all’abuso di alcol e droghe. L’Arma dei Carabinieri conferma la propria presenza costante sul territorio a tutela della sicurezza e della legalità.

Avellino, 11 settembre 2026

I SOL22 raccontano la fretta della nostra epoca nel nuovo singolo “Treminutietrenta”

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ROMA – Dopo il ritorno con il singolo “Gocce di profumo”, il duo romano SOL22, composto da Cristian Cugini e Riccardo Cipri, pubblica “Treminutietrenta”, una canzone rock ironica e feroce che affronta il tema della fretta con cui oggi siamo chiamati a scegliere, capire, amare e perfino fallire.

Il brano, disponibile in tutti i digital store, prende spunto dalla durata canonica di tre minuti e trenta della musica attuale trasformandola in metafora della compressione del tempo che caratterizza la nostra quotidianità. In un mondo in cui, se non si riesce a catturare attenzione velocemente e a dare risposte immediate, si rischia di diventare irrilevanti, il protagonista della canzone vive situazioni paradossali, dal colloquio di lavoro su Zoom alla relazione amorosa raccontata attraverso un tweet, attraversando una realtà in cui eventi di peso diverso si susseguono senza lasciare spazio per riconoscere ciò che merita davvero la nostra attenzione.

Questo sistema informativo che riduce la distanza tra ciò che dovrebbe interrompere il nostro tempo e ciò che semplicemente lo riempie fa sì che una notizia possa invecchiare prima ancora di essere stata compresa e che anche la vita sociale venga valutata come un contenuto pronto per essere scartato o trattenuto in pochi istanti.

Nel testo emerge la richiesta di “ridare il tempo indietro”, non solo inteso come ritmo dei contenuti digitali, ma come necessità di rallentare l’assillo di dover capire, decidere e consumare rapidamente. I SOL22 mettono in luce la difficoltà di essere immediatamente leggibili e sintetici in una società che spinge all’adattamento continuo e alla velocità, descrivendo la sensazione di sentirsi “come un tardigrado sparato nello spazio”, biologicamente presente ma fuori scala rispetto all’accelerazione del presente.

Il brano non propone una nostalgia del passato né una contrapposizione fra vita reale e digitale, ma racconta una condizione ambigua in cui internet è il luogo dove si lavora, cerca, incontra, comunica e si cerca l’amore, rappresentando allo stesso tempo la compressione delle possibilità e dell’attenzione.

Nel videoclip ufficiale, diretto da Marco Langatta e presentato in anteprima nazionale su Sky TG24, i SOL22 mostrano diversi cambi d’abito nel tentativo di adattarsi a un colloquio di lavoro, illustrando visivamente la domanda centrale della canzone: quante versioni di noi stessi siamo disposti a preparare pur di essere scelti?

Dopo quattro anni di pausa dalle pubblicazioni, il duo romano torna con un progetto rinnovato e un percorso discografico inedito ispirato da “The Martian” di Andy Weir. Il nome SOL22 richiama infatti il giorno in cui su Marte un terreno sterile torna fertile. Il debut album in lavorazione si intitolerà “Perseverance” e i singoli “Gocce di Profumo” e “Treminutietrenta” rappresentano la nuova fase artistica del duo.

Online il documentario gratuito sul Grand Tour fotografico di Giuseppe Leone

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SORRENTO – È disponibile online, gratuitamente, “Visioni di viaggio”, il documentario web dedicato al fotografo siciliano Giuseppe Leone, realizzato per onorare il suo ricordo e raccontare il suo viaggio artistico dal Sud Italia da Ragusa a Sorrento.

Il progetto è nato a fine agosto 2026, prodotto dal Simposio delle Muse ETS nell’ambito di Promenade Méditerranéenne, un’iniziativa speciale del Premio Penisola Sorrentina con il supporto del Ministero della Cultura. Il webdoc segue il percorso di Leone esplorando luoghi rappresentativi come il Museo Correale, i Bagni della Regina Giovanna e Marina Grande di Sorrento, che avevano fortemente colpito l’autore noto per la sua fotografia in bianco e nero.

Al centro del documentario vi è anche l’incontro tra Giuseppe Leone fotografo e l’omonimo pittore di Buonalbergo, che invitò l’artista in Campania. Il pittore sannita racconta nel webdoc la nascita di questo rapporto, inserendolo nel contesto culturale vivace del Novecento attraversato da fermenti artistici e scambi culturali.

Ideato da Mario Esposito con la collaborazione di Ida Greco e curato da Alberto Nigro, “Visioni di viaggio” permette di riscoprire alcune tra le più belle fotografie di Leone scattate durante la sua permanenza a Sorrento, in collaborazione con l’assistente Emanuela Alfano. Le immagini dialogano con il mezzo audiovisivo per esaltare la bellezza dei luoghi e il particolare legame dell’autore con il paesaggio e la memoria storica.

Questo progetto rappresenta un’evoluzione della residenza artistica e della mostra dedicate al Grand Tour, tradotte in un formato digitale accessibile a un ampio pubblico per promuovere la cultura e le radici del Mezzogiorno e del Mediterraneo, mettendo in relazione patrimonio, fotografia, memoria e nuovi linguaggi.

Il direttore artistico Mario Esposito ha dichiarato: “Con ‘Visioni di viaggio’, il percorso di Giuseppe Leone non si ferma ma continua a viaggiare: dalla Sicilia alla Campania, dalla fotografia all’audiovisivo, dalla memoria alla rete”.

Il documentario è gratuitamente consultabile sul sito ufficiale del progetto www.mediterraneenne.it.

Taranta d’Oro a Villa Letizia con laboratori e concerto di Eugenio Bennato

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NAPOLI – Dal 16 al 18 settembre, il parco di Villa Letizia a Barra ospiterà “Taranta d’Oro”, una rassegna dedicata alle danze e ai ritmi popolari del Mezzogiorno d’Italia. L’evento, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Napoli Città della Musica” e curato dalla Fondazione Etabeta Lab in collaborazione con la Municipalità 6 del Comune, è diretto artisticamente da Eugenio Bennato.

La manifestazione prevede tre giorni di laboratori (denominati “Cultura Lab”) dedicati alla pizzica salentina, alla tammurriata dell’Agro Nocerino-Sarnese e alla tarantella del Gargano. Questi laboratori offrono ai partecipanti la possibilità di apprendere le tecniche e i significati sociali e performativi di queste danze tradizionali, accompagnati dal vivo da Valter Vivarelli alla batteria e tamburelli.

La chiusura dell’evento è affidata al concerto di Eugenio Bennato, previsto per venerdì 18 settembre alle 21:00, al quale parteciperanno anche Pietra Montecorvino e Le Voci del Sud (Laura Cuomo, Francesco Luongo, Letizia D’Angelo, Angelo Plaitano, Daniela Dentato, Edoardo Cartolano). In apertura si esibiranno i partecipanti ai laboratori.

L’ingresso al concerto è libero, mentre i laboratori sono gratuiti con iscrizione obbligatoria al numero 3290077048.

Oktober Festival torna a Edenlandia con Cristiano Malgioglio e musica dal vivo

NAPOLI – L’Oktober Festival torna a Napoli con due weekend di eventi dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre a Edenlandia, il celebre parco della città con ingresso gratuito. Dopo il successo dello scorso anno, il festival rivisita la tradizione bavarese unendola alla cultura napoletana in un villaggio a tema allestito tra i viali del parco.

Protagonista assoluto del festival sarà Cristiano Malgioglio, che si esibirà nel PalaPaulaner venerdì 18 settembre alle ore 21. La kermesse musicale vedrà anche le performance di artisti emergenti come Anash e Susy Graziano, oltre a numerosi altri: Ciro Salatino, Zazzy & Greg Rega, Raffaele Assante con Broadway 081, e tribute band come Scandal dedicata ai Queen.

Le serate saranno animate da dj set di Marcello Barra, Mariano K. e Giorgio Bracci, oltre alla comicità di Emanuel Ceruti e Paco De Rosa, e alle esibizioni dei fenomeni Tik Tok Enzo Bambolina e Anna Suarato. Un elemento spettacolare di apertura sarà rappresentato dalla performance circense dell’Uomo Cannone nella piazza centrale di Edenlandia.

Numerosi conduttori accompagneranno le serate al PalaPaulaner e al palco centrale, tra cui Valentina Cuscnà, Diego Laurenti, Mery Esposito, Raf O’Pazz, Arianna Petillo e Alesol.

Dal punto di vista gastronomico, il festival proporrà un gemellaggio tra la cucina bavarese e napoletana con piatti tipici come lo stinco di maiale, il pollo croccante, i würstel, affiancati a specialità locali quali il cuoppo di pesce, la cornetteria e la pasta live. Per le famiglie e i più piccoli sarà allestita un’area dedicata con attività, laboratori e animazione a cura di “Ok Ti Porto” insieme alle tradizionali giostre storiche del parco.

Gianluca Vorzillo, ideatore del festival e patron di Edenlandia, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Paulaner, una delle più antiche birrerie di Monaco fondata nel 1634 e partner esclusivo per la spillatura della birra all’Oktoberfest originale. Vorzillo ha inoltre evidenziato l’obiettivo di fare dell’Oktober Festival un appuntamento fisso con impatto positivo su turismo, ristorazione e intrattenimento, attraverso un’offerta variegata di food, musica, spettacolo e attrazioni.

Napoli, arrestato 28enne per spaccio nel quartiere Pendino con droga e contanti

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NAPOLI – Nel quartiere Pendino di Napoli, i carabinieri della Compagnia Napoli-Stella hanno arrestato un 28enne già noto alle forze dell’ordine per detenzione di droga a fini di spaccio. Durante un servizio di controllo in vico Soprammuro, i militari hanno notato il giovane cedere una bustina in cambio di denaro. Al tentativo di fuga, il pusher è stato fermato e perquisito.

Nel corso dell’intervento, sono state trovate addosso al 28enne sei dosi di crack, circa un grammo di marijuana e 50 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Arrestato, il giovane si trova ora in carcere in attesa di giudizio.

La nota è stata diffusa dalla Sala Stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

Il pittore Fernando Mangone espone a Berlino alla mostra collettiva “CONTESTO”

BERLINO – Oggi 11 settembre, il pittore campano Fernando Mangone partecipa alla mostra collettiva “CONTESTO — Experience in Relation” negli spazi della Galleria MMAE720 di Berlino, durante la Berlin Art Week. La mostra, curata da Giovanni De Feo, artista, musicista e curatore originario di Battipaglia, rappresenta il terzo progetto consecutivo presentato dal curatore a Berlino.

“CONTESTO” esplora come il cambiamento del contesto influenzi la percezione di un’opera d’arte, coinvolgendo elementi come spazio, musica, persone e il momento stesso della fruizione. Durante la serata inaugurale, pittura, installazioni, performance e musica si combinano per creare un’esperienza collettiva.

Fernando Mangone, da sempre interessato alla tematica del viaggio e dei luoghi nella sua pittura, ha dichiarato che l’esposizione a Berlino rappresenta un’occasione di confronto con un pubblico e un ambiente internazionale diversi. “Il contesto è sempre importante per un artista perché un’opera non vive mai completamente da sola. Quando viene spostata in un altro luogo cambia il rapporto con lo spazio, con le persone e con tutto quello che le sta intorno” ha spiegato Mangone, sottolineando il significato del legame umano e artistico con De Feo, con cui condivide le origini campane.

Il curatore Giovanni De Feo ha commentato che la mostra vuole creare una relazione viva tra spazio, musica, opere e pubblico, andando oltre la semplice osservazione passiva. Il progetto funge da ponte tra la ricerca artistica di Mangone e una realtà internazionale, mettendo la pittura in dialogo con altri linguaggi artistici. “Anche chi guarda un’opera contribuisce a costruire il suo significato”, ha concluso De Feo.

Polizia Locale scopre e sequestra pistola nascosta in un muro a Miano

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MIANO – La Polizia Locale ha rinvenuto e sequestrato una pistola occultata allinterno di un foro ricavato in un muro prospiciente la pubblica via nella zona di Miano. Il ritrovamento stato effettuato dal personale della Polizia Giudiziaria dellUnit Operativa Secondigliano durante accertamenti sullintero territorio di competenza.

Larma, una Bruni modello 92 calibro 8 millimetri, originariamente una pistola a salve, era stata modificata per poterne fare uso con proiettili veri. Il sequestro assume particolare rilievo in riferimento ai recenti episodi di spari registrati nei giorni scorsi nella stessa zona, sui quali sono in corso indagini da parte delle Forze dellOrdine.

Larma stata posta sotto sequestro penale e messa a disposizione dellAutorit Giudiziaria per approfondimenti tecnici. Saranno eseguiti esami balistici e dattiloscopici per verificare un eventuale utilizzo in precedenti episodi criminosi e acquisire elementi utili alle indagini.

La Polizia Locale sta inoltre conducendo ulteriori approfondimenti per ricostruire la provenienza dellarma e identificare le persone che ne avevano la disponibilit.

Convegno a Busto Garolfo evidenzia valore di mutualità e territorialità nell’economia

BUSTO GAROLFO – Durante il convegno “L’economia va a scuola. Quando è in comunione, non in competizione” tenutosi a Busto Garolfo il 10 settembre, è emersa una riflessione sull’economia basata sul pensiero francescano, che pone al centro mutualità e comunità anziché il profitto fine a se stesso.

Fra Felice Autieri, storico del francescanesimo, ha chiarito che San Francesco non era contrario al denaro o all’imprenditoria, ma criticava l’uso del denaro come strumento di prevaricazione che comprime la dignità della persona. La scuola economica francescana, ha spiegato Autieri, ha offerto una visione moderna di capitale, rischio e ruolo dell’imprenditore: chi investe e rischia ha diritto a un guadagno, ma l’investimento deve produrre effetti positivi per la società. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione all’uso del denaro e all’investimento, che ha portato all’istituzione di strumenti di credito come i Monti di Pietà.

Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, ha illustrato come i principi di mutualità e comunità si traducano in meccanismi economici nelle Banche di Credito Cooperativo (Bcc). Almeno il 70% degli utili deve essere destinato a riserva indivisibile, rafforzando il patrimonio per le generazioni future, e almeno il 95% del credito deve essere erogato a soggetti residenti o operanti nel territorio di competenza, definendo così una forma di “finanza geocircolare”. Gatti ha evidenziato come il profitto nelle Bcc sia fondamentale ma differenziato tra quello che genera sviluppo e quello speculativo, collegando il concetto a quello di “pubblica felicità” introdotto da Antonio Genovesi.

La discussione ha ampliato la prospettiva sull’importanza di mutualità e comunità anche nella lotta alle disuguaglianze sociali, nel miglioramento dell’accesso ai servizi e nella sostenibilità ambientale, evidenziandone una dimensione democratica per partecipazione e riduzione delle disuguaglianze.

Il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi, ha concluso sottolineando che profitto e solidarietà non sono in contrapposizione ma devono integrarsi per un’economia sostenibile dal punto di vista economico e sociale. Ha ribadito che il fine dell’impresa e della banca deve essere la produzione di valore misurato non solo nei bilanci ma anche nell’impatto positivo sul territorio e sulla comunità.

Infine, Scazzosi ha evidenziato il valore delle radici culturali e territoriali come fondamenta per la crescita e la competitività che non dimentica la cooperazione e la responsabilità sociale, integrandole nelle decisioni strategiche e nel credito.

La domanda che chiude il convegno è quindi: non solo quanto valore abbiamo prodotto, ma quanto di quel valore siamo stati capaci di trasformare in bene comune.