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Successo di pubblico alla mostra “CchiùArt”: il museo archeologico impreziosito dalle opere di diciotto artisti contemporanei

Avvenuto in data 27 maggio 2026 il “Taglio del nastro” della mostra “CchiùArt”,  promossa dall’omonimo  collettivo artistico, guidato da Christophe Mourey. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Nola e si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti legati alla Festa dei Gigli – millenaria tradizione riconosciuta dall’Unesco come bene immateriale tutelato dall’Unesco – e del relativo cartellone del Giugno nolano .

Diciotto gli artisti che espongono tra gli ambienti del Museo storico archeologico di Nola, ciascuno con il proprio stile e la propria tecnica: dalla scultura di Sonia Vinaccia alle fotografie di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante, alla pittura di Amir Sabetazar, Vishka Sabetazar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma, Maurizio Cascella e Marilena Marotta entrambi poeti, all’Instant image di Sara Missaglia ai disegni di Christophe Mourey, ai video di Sophia J Wagstaff, alle opere poetiche di Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini, e Marco Fiore fino al design di Mario Biscetti. Prezioso è stato – per le fasi di allestimento – il contributo del critico d’arte Andrea Buonfino.

Ad intervenire all’evento inaugurare, svoltosi presso la Sala Vaccaro del Museo storico archeologico di Nola, il sindaco Andrea Ruggiero, accompagnato da alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, in particolare il vicesindaco Pasquale Petillo, l’assessore Florinda Aliperti, il consigliere comunale Cecilia Marotta.

“E’ un onore per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero – riuscire ad avere tanti artisti e produzioni di così alto profilo che arricchiscono, in questo periodo legato alla Festa, questo straordinario Museo. Il nostro impegno è sempre teso a sostenere questo tipo di manifestazioni”

A condurre l’apertura del vernissage è stato il poliedrico Marco Fiore che nel corso della presentazione ha saputo “cucire” la condivisione del progetto artistico con emozionanti momenti di poesia e di musica.

“La mostra che resterà qui fino al mese di luglio– afferma Marilena Marotta – si presenta come una vera e propria indagine di tutte le sfumature della natura umana, affrontando gioie e angosce dell’esistenza con l’obiettivo di lasciare una testimonianza autentica attraverso i lavori, partendo dalla consapevolezza di ognuno secondo cui l’uomo perfetto non esiste. E’ davvero importante aver abbinato questa mostra con questo museo che parla della storia e del valore della mia città, Nola, che in questo periodo legato alla Festa sa esprimere tutta la sua energia e bellezza”.
Successo di pubblico alla mostra “CchiùArt”: il museo archeologico impreziosito dalle opere di diciotto artisti contemporanei

Acerra, spari contro abitazioni: indagini in corso

ACERRA (NAPOLI), 29 MAGGIO 2026 – Momenti di tensione nella tarda serata di ieri ad Acerra, dove diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi sia in strada sia in direzione di alcune abitazioni. Nonostante la gravità dell’episodio, fortunatamente non si registrano feriti.

Sull’accaduto sono immediatamente scattate le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna e degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acerra, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’individuazione dei responsabili.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la matrice dell’episodio e verificare eventuali collegamenti con contesti criminali presenti sul territorio. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

La vicenda è seguita con particolare attenzione dalla Prefettura di Napoli. Il prefetto Michele di Bari ha assicurato un costante monitoraggio della situazione e un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.

“Quando si verificano episodi di questo genere è naturale che tra i cittadini si diffondano preoccupazione e inquietudine – ha dichiarato il prefetto Michele di Bari –. Per questo le forze dell’ordine sono già al lavoro per fare piena luce su quanto accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia. Su Acerra l’attenzione sarà altissima, attraverso il rafforzamento del presidio del territorio e delle attività di prevenzione”.

Il rappresentante del Governo ha inoltre rivolto un ringraziamento alla magistratura e alle forze di polizia impegnate nelle indagini.

L’episodio sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito delle attività di coordinamento per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini adeguati livelli di sicurezza e prevenire nuovi episodi di violenza.

Ponte del 2 giugno, boom di prenotazioni negli agriturismi campani

NAPOLI, 29 MAGGIO 2026 – La Campania si prepara a vivere un ponte del 2 giugno all’insegna del turismo rurale e dell’enogastronomia. Oltre 600 agriturismi distribuiti tra coste, aree interne e territori collinari sono pronti ad accogliere migliaia di visitatori italiani e stranieri che hanno scelto la regione per trascorrere il lungo weekend della Festa della Repubblica.

Secondo le stime di Coldiretti e Campagna Amica, saranno circa 650mila i turisti che soggiorneranno negli agriturismi italiani durante il ponte del 2 giugno. Di questi, 500mila saranno italiani e 150mila stranieri, provenienti soprattutto da Germania, Svizzera, Francia e Olanda.

La tendenza conferma la crescita del turismo di prossimità e delle prenotazioni last minute. Gli italiani prediligono soggiorni brevi di una o due notti, mentre i visitatori stranieri scelgono permanenze più lunghe, comprese tra quattro e sei giorni, concentrando la spesa su ospitalità, ristorazione e attività esperienziali.

“La Campania gioca un ruolo centrale in questo boom del turismo rurale” spiega il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda. “In regione sono attivi oltre 600 agriturismi distribuiti tra il Cilento, il Vesuvio, l’Irpinia, il Matese e le altre aree di pregio del territorio. L’offerta si è evoluta negli anni e oggi punta sempre di più sulle esperienze autentiche legate al paesaggio, alla cultura e ai prodotti tipici”.

Tra le strutture presenti sul territorio regionale, ben 177 dispongono di piscina, mentre numerose aziende offrono fattorie didattiche, percorsi a cavallo, centri benessere, degustazioni e itinerari dedicati alle eccellenze agroalimentari campane. Dai percorsi della mozzarella di bufala ai vini del territorio, passando per l’olio extravergine d’oliva e formaggi di pregio come il Provolone del Monaco Dop, il caciocavallo podolico e il pecorino.

A livello nazionale le aziende agrituristiche attive sono oltre 26mila. Il Mezzogiorno continua a registrare una crescita significativa grazie alla capacità di coniugare agricoltura, ospitalità e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.

“Borghi come Sant’Agata de’ Goti, Nusco, Zungoli e Castellabate rappresentano esempi concreti di un modello turistico che unisce storia, paesaggio e tradizioni enogastronomiche”, sottolinea ancora Loffreda.

Continua intanto l’espansione dell’enoturismo, che in Italia ha ormai superato i tre miliardi di euro di fatturato, insieme a comparti in forte crescita come l’oleoturismo, il turismo caseario e il birraturismo. Un ruolo sempre più importante è svolto inoltre dall’agricoltura biologica, praticata dal 26% degli agriturismi italiani, e dall’imprenditoria femminile che guida oltre 8.800 strutture, pari al 34% del totale nazionale.

“Le tendenze della prossimità e del last minute si confermano anche per questo ponte del 2 giugno” evidenzia Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e Terranostra. “Nonostante le incertezze economiche internazionali, il turismo italiano continua a mostrare segnali positivi. Il cibo rappresenta il principale attrattore turistico e la cucina italiana, patrimonio dell’umanità, costituisce una leva economica fondamentale soprattutto per le aree rurali. Le aziende agricole oggi offrono un’esperienza completa fatta di natura, benessere, attività all’aria aperta e prodotti legati alla stagionalità”.

Le previsioni confermano dunque un avvio positivo della stagione estiva, con la Campania protagonista di un turismo sempre più orientato alla sostenibilità, all’autenticità e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Manageritalia Campania: PMI frenate dalla scarsa managerializzazione

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NAPOLI, 29 MAGGIO 2026 – La competitività delle imprese campane continua a scontrarsi con un limite strutturale: la scarsa managerializzazione del tessuto produttivo. È il tema emerso con forza durante l’Assemblea di Manageritalia Campania, ospitata al Grand Hotel Santa Lucia di Napoli, dove dirigenti, istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale hanno discusso delle strategie necessarie per accompagnare la crescita delle aziende regionali.

I numeri fotografano una realtà caratterizzata da una forte frammentazione. In Campania il 95,2% delle imprese è costituito da microaziende, mentre le grandi imprese rappresentano appena lo 0,1% del totale. Le piccole imprese si fermano al 4,3% e le medie allo 0,5%. Un quadro che, secondo Manageritalia, rende ancora più urgente il rafforzamento delle competenze manageriali all’interno delle aziende.

Attualmente in Campania operano 2.687 dirigenti, in crescita dello 0,2% rispetto alla fine del 2025 e del 2,5% nei primi quattro mesi del 2026. Le donne rappresentano il 16,4% del totale, con un incremento del 169,5% rispetto al 2010. Tuttavia, sul totale delle 385.180 imprese presenti in regione, soltanto 18.494 superano i nove dipendenti. Un dato che evidenzia come la grande maggioranza delle PMI continui a non avvalersi di manager esterni alla proprietà familiare.

Una situazione che accomuna l’Italia ma che appare particolarmente significativa se confrontata con i principali Paesi europei. Solo il 30% delle PMI italiane utilizza manager esterni alla famiglia, contro circa l’80% registrato in Germania, Francia e Spagna. Anche il rapporto tra dirigenti e lavoratori evidenzia il divario: in Campania si contano appena 0,3 dirigenti ogni cento dipendenti, contro una media compresa tra 2 e 4 nei principali competitor europei.

Secondo Manageritalia, il problema non è soltanto dimensionale ma culturale. Le grandi e medie imprese italiane mostrano livelli di produttività spesso allineati o superiori alla media europea, mentre il gap emerge soprattutto nelle micro e piccole aziende, dove l’assenza di competenze manageriali limita la capacità di innovazione e di competizione sui mercati.

Per questo motivo l’associazione propone un nuovo patto tra manager, imprenditori e istituzioni. Una proposta rilanciata dal presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, che punta a valorizzare il patrimonio di competenze presenti sul territorio.

«Prima ancora che su singoli bandi o incentivi, proponiamo un patto generale sulle competenze. Vorremmo definire insieme alla Regione delle linee guida basate su requisiti di managerialità, in base alle quali costruire elenchi annuali di professionisti e dirigenti qualificati. A questi elenchi potrebbero attingere sia le aziende pubbliche sia le PMI, anche per esigenze temporanee, beneficiando di specifiche agevolazioni. In questo modo si creerebbe un importante serbatoio di competenze ed esperienze a disposizione del sistema produttivo regionale», ha dichiarato Turiello.

Al confronto hanno partecipato anche il presidente nazionale di Manageritalia Marco Ballarè, l’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese e Vittorio Genna, vicepresidente e amministratore delegato di ALA Corporation nonché presidente dell’Unione Industriali di Napoli.

«Il rafforzamento del tessuto produttivo campano passa inevitabilmente attraverso l’investimento nelle competenze e nel capitale umano. Come Regione Campania sosteniamo la presenza dei manager nelle imprese attraverso la formazione continua e sinergie strategiche. Integrare figure manageriali evolute è fondamentale per accompagnare le PMI nelle transizioni digitale e green e renderle più competitive sui mercati nazionali e internazionali», ha sottolineato l’assessora Saggese.

Per Vittorio Genna la diffusione della cultura manageriale passa anche attraverso una crescita dimensionale delle aziende. «Occorre incentivare aggregazioni, reti d’impresa e politiche industriali che favoriscano il rafforzamento economico e finanziario delle realtà produttive. Solo così si potranno creare le condizioni per attrarre figure di alta qualificazione e superare una visione dell’impresa legata esclusivamente alla gestione familiare».

L’assemblea si è conclusa con un appello condiviso alla costruzione di un modello di sviluppo basato su competenze, innovazione e managerialità, elementi considerati indispensabili per affrontare le sfide della transizione digitale, energetica e della competizione globale.

Napoli, Allegri supera Italiano: sarà lui il dopo Conte

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NAPOLI, 28 MAGGIO 2026 – Sorpasso, controsorpasso e infine la scelta definitiva. Sarà Massimiliano Allegri il nuovo allenatore del Napoli per il dopo Antonio Conte. Aurelio De Laurentiis ha deciso di chiudere rapidamente la partita per la panchina azzurra prima della partenza per gli Stati Uniti prevista nei prossimi giorni.

Nelle ultime ore il tecnico toscano ha superato definitivamente Vincenzo Italiano, che sembrava a un passo dalla panchina azzurra dopo la separazione ufficiale dal Bologna.

Allegri-Napoli, accordo vicino

Per Allegri è pronto un contratto biennale che verrà formalizzato appena sarà completata la risoluzione con il Milan. Il tecnico livornese era da tempo il primo nome nei pensieri del presidente del Napoli, che già un anno fa aveva valutato il suo profilo in caso di addio di Conte.

A convincere definitivamente De Laurentiis sarebbero state soprattutto l’esperienza internazionale e il profilo europeo dell’ex allenatore di Juventus e Milan, considerato ideale per guidare il club nella prossima Champions League.

Secondo le indiscrezioni, tra le parti esisteva già un principio d’intesa sulla base di un accordo fino al 2028 con uno stipendio da circa cinque milioni di euro a stagione.

Italiano sfuma dopo il divorzio dal Bologna

Fino alle ultime ore Vincenzo Italiano sembrava il favorito per raccogliere l’eredità di Conte. Anche con lui il Napoli aveva impostato un’intesa: contratto biennale con opzione per una terza stagione e ingaggio da tre milioni più bonus.

Il Bologna ha nel frattempo ufficializzato la separazione consensuale dal tecnico che negli ultimi due anni ha guidato i rossoblù conquistando anche la Coppa Italia 2025.

“Il Bologna FC 1909 rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto”, si legge nella nota del club emiliano.

“Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati”.

De Laurentiis punta sull’esperienza europea

La scelta finale del presidente azzurro conferma la volontà del Napoli di affidarsi a un allenatore abituato a gestire piazze importanti e competizioni internazionali.

Con Allegri il club punta a ripartire immediatamente dopo la fine del ciclo Conte, cercando continuità ad alto livello sia in campionato sia in Europa.

Per Vincenzo Italiano, sfumato il Napoli, si aprono ora nuove prospettive in vista della prossima stagione.

A Castellabate cerimonia delle candele

CASTELLABATE, SA – Mercoledì 3 Giugno 2026, alle ore 19:00, la splendida cornice del Ristorante Dal Pincio, situato in località Campo dei Rocchi a Santa Maria di Castellabate, ospiterà uno degli appuntamenti più significativi ed emozionanti dell’anno sociale della FIDAPA BPW Italy: la Cerimonia delle Candele organizzata dalla sezione locale. L’evento, guidato dal tema “Un abbraccio di sorellanza, amore e cultura che unisce nella luce e lega nel futuro”, rappresenta il momento di massima coesione dell’associazione. Attraverso il gesto simbolico dell’accensione delle candele di diversi colori, si celebra l’unione ideale con le donne di tutto il mondo, ricordando l’impegno comune per la parità dei diritti, la cultura e la valorizzazione del talento femminile. La serata si aprirà con l’introduzione di Tiziana Giannella, Presidente della Sezione FIDAPA di Castellabate, seguita dai saluti istituzionali del Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo.

Tra i momenti salienti della serata ci sarà l’ingresso ufficiale nell’associazione dell’avvocata penalista Teresa Manente, responsabile legale dell’associazione Differenza Donna e Commendatrice della Repubblica. Da sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne e nel contrasto alla violenza di genere, l’avvocata Manente entrerà a far parte della sezione come nuova socia e verrà insignita di una speciale targa per i suoi straordinari meriti professionali e sociali. Nel corso dell’evento verrà inoltre consegnata una targa speciale a Luisa Maiuri, nominata Amica della FIDAPA, come riconoscimento formale per il suo costante impegno sul territorio e per la profonda condivisione dei valori fondanti dell’associazione. Infine, la famiglia della FIDAPA Castellabate si allargherà ufficialmente grazie alla cerimonia di annessione della nuova socia Anna Lerro, assessore nel Comune di Laureana, da tempo impegnata in attività sociali e culturali di grande impatto per la comunità.

La presidente Tiziana Giannella dichiara in merito all’iniziativa: “La Cerimonia delle Candele non è soltanto un rito suggestivo, ma il cuore pulsante dei nostri valori. Quest’anno il nostro abbraccio di sorellanza si stringe attorno a figure straordinarie. Insieme, continuiamo a fare cultura, a fare rete e a costruire un futuro più equo e luminoso”.

Essere “dalla parte giusta” non è un motto ma una scelta quotidiana: “Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle Forze di Polizia”

Messina – Venerdi’ 29 maggio alle ore 10:00 alla Galleria d’Arte moderna e contemporanea “ Lucio Barbera”, nell’ambito della XVI edizione de “Il maggio dei libri” della città metropolitana di Messina, sarà presentato il libro dal titolo “ Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle Forze di Polizia” del dottor Gennaro Capoluongo, Dirigente Generale di Pubblica sicurezza ar e già Presidente di Europol.

Il testo non è soltanto un racconto di carriera. È una testimonianza autentica di vita vissuta, un viaggio dentro il significato più profondo del servire lo Stato. Attraverso storie, volti e ricordi, l’autore accompagna i lettori nel mondo spesso invisibile delle donne e degli uomini in divisa: un mondo fatto di responsabilità silenziose, di scelte difficili, di sacrifici quotidiani: un’attestazione profonda di valori, esperienze e scelte di vita che ruotano attorno a parole fondamentali quali libertà, giustizia, onestà, trasparenza.

Oltre all’Autore, già esperto per la sicurezza presso la Rappresentanza Permanente d’Italia all’Onu, interverranno per i saluti istituzionali l’avv. Anna Maria Tripodo Dirigente della VII Direzione Servizi Sociali e politiche culturali della città metropolitana di Messina; le dott.sse Rosaria Landro responsabile della Bliblioteca “Giovanni Pascoli” e Daniela Cuce’ Cafeo responsabile della Galleria d’Arte Moderna e contemporanea “ Lucio Barbera; il Prefetto di Messina dott.ssa Cosima Di Stani, il Questore di Messina dott. Salvatore La Rosa, il Presidente nazionale dell’U.N.M.S ( unione nazionale mutilati ed invalidi per servizio) dott. Antonino Mondello.

L’evento fortemente voluto e coordinato dall’avv. Silvana Paratore legale esperta di politiche sociali e segretario regionale Sicilia dell’Associazione nazionale Tutela Forze di Polizia che ne modererà i lavori, prevede gli interventi del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina dott. Antonio D’Amato; del referente dell’Associazione vittime del dovere dott. Salvatore Burrafato, figlio di Antonino medaglia d’oro al merito civile conferita nel 2006 con il riconoscimento di vittima del dovere e dell’autore.

Nel corso dell’incontro saranno altresi’ proiettati  ritratti di eroi sconosciuti, testimoni di coraggio nella lotta alla mafia realizzati dall’artista antimafia Gaetano Porcasi.

Premio Luigi De Falco, premiati 23 studenti a Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 27 MAGGIO 2026 – L’Aula Consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco ha ospitato questa mattina la cerimonia di consegna del Premio “Luigi De Falco” 2026, riconoscimento destinato agli studenti delle scuole secondarie superiori della città che si sono distinti per merito scolastico e impegno nel percorso di studi.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pomigliano d’Arco insieme alla Fondazione Officina delle Culture, ha coinvolto dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie in una mattinata dedicata al valore della formazione e della cultura. Un contributo significativo alla realizzazione del premio è stato garantito anche dall’ASM.

Questa edizione del Premio Luigi De Falco è stata inoltre dedicata al sostegno della candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027, progetto culturale che vede impegnata l’intera città attraverso scuole, associazioni, fondazioni e realtà culturali del territorio.

Ad aprire la cerimonia sono stati gli interventi del vicesindaco Domenico Leone, dell’assessore alle Fondazioni, Patrimonio e Pari Opportunità Elvira Romano, dell’assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura Giovanni Russo, del presidente della Fondazione Officina delle Culture Francesco Cristiani e della presidente della commissione del premio Anna Poerio Riverso. Presente anche Fernanda De Falco in rappresentanza della famiglia De Falco.

La premiazione è stata coordinata e presentata dalla vicepresidente della Fondazione Officina delle Culture, Margherita Romano.

Premi e borse di studio agli studenti

Il primo premio, del valore di 2mila euro, è stato assegnato a Vittoria Viserta del Liceo Cantone.

Secondo premio da 1.500 euro a Sabrina Pistone del Liceo Serao, mentre il terzo premio da mille euro è andato ad Achille Palma del Liceo Imbriani.

Altri venti studenti degli istituti superiori cittadini hanno ricevuto una borsa di studio da 375 euro ciascuna.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle scuole superiori del territorio, tra cui i licei Cantone, Imbriani e Serao e l’istituto Barsanti.

Leone: “Investire nei giovani significa investire nel futuro”

“Questo premio rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i giovani della nostra città – ha dichiarato il vicesindaco Domenico Leone –. Valorizzare il merito, l’impegno e il talento significa investire sul futuro della comunità e rafforzare il legame tra scuola, istituzioni e territorio”.

Russo: “La cultura resta il motore della crescita”

Per l’assessore alla Cultura Giovanni Russo “il Premio Luigi De Falco continua a essere uno dei momenti più significativi della vita scolastica cittadina. Premiare studenti meritevoli significa riconoscere il valore della conoscenza e della cultura come strumenti di crescita personale e collettiva”.

L’assessore ha inoltre ricordato come il premio si inserisca nel percorso culturale avviato dalla città attraverso la candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027.

Romano: “Un riconoscimento al sacrificio degli studenti”

“Dietro ogni risultato scolastico ci sono sacrifici, dedizione e il sostegno delle famiglie e dei docenti – ha sottolineato l’assessore Elvira Romano –. Questo riconoscimento vuole premiare non soltanto i voti, ma il percorso umano e formativo di questi ragazzi”.

Cristiani: “Il sapere costruisce comunità”

Per il presidente della Fondazione Officina delle Culture Francesco Cristiani “iniziative come questa dimostrano che una comunità cresce davvero quando sceglie di investire sulla formazione, sulla cultura e sui giovani talenti. Il sapere resta uno degli strumenti più forti di coesione sociale”.

La cerimonia si è conclusa con la consegna delle targhe e delle borse di studio ai vincitori, accolti dagli applausi dei presenti.

Terra dei Fuochi, nuovo protocollo e un’app per i controlli ambientali

NAPOLI, 27 MAGGIO 2026 – Nuovo passo avanti nel contrasto agli illeciti ambientali in Campania.

Presso la Camera di Commercio di Napoli è stato sottoscritto un protocollo che consentirà alle Forze dell’Ordine, all’Esercito e agli organi di vigilanza di accedere in maniera condivisa al patrimonio informativo dell’Albo Gestori Ambientali, con l’obiettivo di rendere più rapidi e mirati i controlli sul territorio della Terra dei Fuochi e dell’intera regione.

L’intesa è stata firmata dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, in rappresentanza delle Prefetture campane, insieme al presidente del Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Daniele Gizzi, al presidente della Camera di Commercio di Napoli e della sezione regionale dell’Albo Ciro Fiola, al Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati Giuseppe Vadalà e al viceprefetto incaricato per il contrasto ai roghi di rifiuti Ciro Silvestro.

Database condiviso e controlli tramite App

Il protocollo punta a valorizzare una banca dati aggiornata che raccoglie informazioni su oltre 11mila imprese campane iscritte all’Albo Gestori Ambientali.

Le informazioni saranno consultabili anche attraverso l’applicazione AGESTSmart, strumento che permetterà agli operatori di verificare in tempo reale la regolarità delle attività di trasporto e gestione dei rifiuti.

Previsti inoltre corsi di formazione per il personale impegnato nei controlli e nuove modalità di integrazione e condivisione dei dati ambientali per individuare anomalie e situazioni sospette.

Fiola: “Controlli più rapidi ed efficaci”

“Il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania, composto da oltre 11mila imprese, è da oggi a disposizione di tutte le forze dell’Ordine grazie all’App inserita nel protocollo d’intesa siglato con la Prefettura”, ha spiegato Ciro Fiola.

“In questo modo diamo un contributo concreto per velocizzare e rendere più efficaci i controlli”.

Fiola ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare entro fine luglio un evento nazionale dedicato ai primi risultati dell’attività.

Vadalà: “Più tracciabilità contro gli smaltimenti illeciti”

Per il generale Giuseppe Vadalà, commissario unico per le bonifiche, la tracciabilità rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta ai traffici illegali di rifiuti.

“La complessità degli smaltimenti impone che l’intera filiera sia tracciabile e garantita. Grazie a questo protocollo gli operatori potranno verificare tramite cellulare se un’attività è regolare semplicemente identificando la targa del mezzo”, ha dichiarato.

Il presidente del Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Daniele Gizzi ha evidenziato che il controllo potrà essere effettuato anche senza fermare i veicoli.

Nel sistema risultano infatti iscrizioni, autorizzazioni, responsabili tecnici e codici legati alle tipologie di rifiuto trasportate.

Il Prefetto: “Nuove sinergie contro i rischi ambientali”

Secondo il Prefetto Michele di Bari il protocollo si inserisce nel percorso avviato dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 30 gennaio 2025 sulla Terra dei Fuochi.

“È un ulteriore passo per costruire nuove sinergie capaci di individuare e fronteggiare più efficacemente i rischi ambientali, attraverso la massima condivisione delle informazioni”, ha sottolineato il Prefetto.

Cardarelli, paziente si lancia dal reparto ustionati

NAPOLI, 27 MAGGIO 2026 – Una donna di 58 anni, ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, è morta dopo essersi lanciata nel vuoto dal terzo piano del padiglione E della struttura sanitaria.

L’episodio è avvenuto poco prima delle 10 di questa mattina.

Secondo quanto riferito dall’ospedale, la paziente si sarebbe recata in bagno, ritenuto probabilmente un luogo di maggiore privacy, prima di compiere il gesto. La donna avrebbe dovuto essere trasferita nella giornata odierna nel reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva.

Le procedure del reparto e il cordoglio dell’ospedale

La direzione sanitaria del Cardarelli ha sottolineato che tutti i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva vengono monitorati costantemente dal personale sanitario, con assistenza h24, secondo i protocolli previsti.

L’Azienda ospedaliera ha inoltre ricordato di avere aggiornato nel corso del 2025 le procedure anti-suicidio interne alla struttura.

La Direzione strategica dell’ospedale ha espresso “cordoglio e vicinanza ai familiari della paziente” per quanto accaduto.

Accertamenti sulla dinamica

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della fragilità psicologica dei pazienti ricoverati in reparti ad alta intensità assistenziale e sulle misure di prevenzione adottate nelle strutture sanitarie.