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Terra dei Fuochi, nuovo protocollo e un’app per i controlli ambientali

NAPOLI, 27 MAGGIO 2026 – Nuovo passo avanti nel contrasto agli illeciti ambientali in Campania.

Presso la Camera di Commercio di Napoli è stato sottoscritto un protocollo che consentirà alle Forze dell’Ordine, all’Esercito e agli organi di vigilanza di accedere in maniera condivisa al patrimonio informativo dell’Albo Gestori Ambientali, con l’obiettivo di rendere più rapidi e mirati i controlli sul territorio della Terra dei Fuochi e dell’intera regione.

L’intesa è stata firmata dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, in rappresentanza delle Prefetture campane, insieme al presidente del Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Daniele Gizzi, al presidente della Camera di Commercio di Napoli e della sezione regionale dell’Albo Ciro Fiola, al Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati Giuseppe Vadalà e al viceprefetto incaricato per il contrasto ai roghi di rifiuti Ciro Silvestro.

Database condiviso e controlli tramite App

Il protocollo punta a valorizzare una banca dati aggiornata che raccoglie informazioni su oltre 11mila imprese campane iscritte all’Albo Gestori Ambientali.

Le informazioni saranno consultabili anche attraverso l’applicazione AGESTSmart, strumento che permetterà agli operatori di verificare in tempo reale la regolarità delle attività di trasporto e gestione dei rifiuti.

Previsti inoltre corsi di formazione per il personale impegnato nei controlli e nuove modalità di integrazione e condivisione dei dati ambientali per individuare anomalie e situazioni sospette.

Fiola: “Controlli più rapidi ed efficaci”

“Il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania, composto da oltre 11mila imprese, è da oggi a disposizione di tutte le forze dell’Ordine grazie all’App inserita nel protocollo d’intesa siglato con la Prefettura”, ha spiegato Ciro Fiola.

“In questo modo diamo un contributo concreto per velocizzare e rendere più efficaci i controlli”.

Fiola ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare entro fine luglio un evento nazionale dedicato ai primi risultati dell’attività.

Vadalà: “Più tracciabilità contro gli smaltimenti illeciti”

Per il generale Giuseppe Vadalà, commissario unico per le bonifiche, la tracciabilità rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta ai traffici illegali di rifiuti.

“La complessità degli smaltimenti impone che l’intera filiera sia tracciabile e garantita. Grazie a questo protocollo gli operatori potranno verificare tramite cellulare se un’attività è regolare semplicemente identificando la targa del mezzo”, ha dichiarato.

Il presidente del Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Daniele Gizzi ha evidenziato che il controllo potrà essere effettuato anche senza fermare i veicoli.

Nel sistema risultano infatti iscrizioni, autorizzazioni, responsabili tecnici e codici legati alle tipologie di rifiuto trasportate.

Il Prefetto: “Nuove sinergie contro i rischi ambientali”

Secondo il Prefetto Michele di Bari il protocollo si inserisce nel percorso avviato dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 30 gennaio 2025 sulla Terra dei Fuochi.

“È un ulteriore passo per costruire nuove sinergie capaci di individuare e fronteggiare più efficacemente i rischi ambientali, attraverso la massima condivisione delle informazioni”, ha sottolineato il Prefetto.

Cardarelli, paziente si lancia dal reparto ustionati

NAPOLI, 27 MAGGIO 2026 – Una donna di 58 anni, ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, è morta dopo essersi lanciata nel vuoto dal terzo piano del padiglione E della struttura sanitaria.

L’episodio è avvenuto poco prima delle 10 di questa mattina.

Secondo quanto riferito dall’ospedale, la paziente si sarebbe recata in bagno, ritenuto probabilmente un luogo di maggiore privacy, prima di compiere il gesto. La donna avrebbe dovuto essere trasferita nella giornata odierna nel reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva.

Le procedure del reparto e il cordoglio dell’ospedale

La direzione sanitaria del Cardarelli ha sottolineato che tutti i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva vengono monitorati costantemente dal personale sanitario, con assistenza h24, secondo i protocolli previsti.

L’Azienda ospedaliera ha inoltre ricordato di avere aggiornato nel corso del 2025 le procedure anti-suicidio interne alla struttura.

La Direzione strategica dell’ospedale ha espresso “cordoglio e vicinanza ai familiari della paziente” per quanto accaduto.

Accertamenti sulla dinamica

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della fragilità psicologica dei pazienti ricoverati in reparti ad alta intensità assistenziale e sulle misure di prevenzione adottate nelle strutture sanitarie.

Casalnuovo, verifiche su presunti condizionamenti al voto

NAPOLI, 27 MAGGIO 2026 – Il Prefetto di Napoli Michele di Bari segue con particolare attenzione gli approfondimenti avviati dopo l’esposto presentato da una candidata alle elezioni amministrative del Comune di Casalnuovo di Napoli alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

Nella segnalazione vengono indicati alcuni episodi ritenuti possibili forme di condizionamento avvenute durante le operazioni di voto.

Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte dell’Arma dei Carabinieri, impegnata nelle verifiche necessarie per chiarire quanto denunciato, in raccordo con l’Autorità giudiziaria competente.

Rafforzati controlli e vigilanza per i ballottaggi

Il tema viene seguito con particolare attenzione anche in vista del turno di ballottaggio che, nell’area metropolitana di Napoli, interesserà sei comuni: Casalnuovo di Napoli, Frattamaggiore, Ottaviano, Pompei, Somma Vesuviana e Sorrento.

Nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà disposto un ulteriore rafforzamento delle attività di vigilanza e monitoraggio attorno ai plessi scolastici sede di seggio elettorale.

Il Prefetto: “Il voto deve svolgersi in modo libero e sereno”

“Il voto deve sempre svolgersi in un clima libero e sereno, senza alcuna forma di pressione o condizionamento”, ha dichiarato il Prefetto Michele di Bari.

“Per questo ogni segnalazione viene presa in considerazione con grande attenzione. Le forze di polizia stanno lavorando per verificare quanto denunciato e garantire ai cittadini di partecipare alla vita democratica in condizioni di piena sicurezza e tranquillità”.

Gli approfondimenti investigativi proseguiranno nei prossimi giorni per accertare eventuali responsabilità e verificare la fondatezza delle segnalazioni presentate.

Caivano, 10 fermi per 70 rapine e furti con spaccate

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CAIVANO (NAPOLI), 27 MAGGIO 2026 – Oltre 70 episodi tra rapine, furti e assalti agli sportelli bancomat messi a segno tra le province di Napoli, Caserta e Salerno. È questo il quadro emerso dall’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord che ha portato al fermo di dieci persone, tutte domiciliate nel campo rom di Caivano.

Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato in maniera organizzata da gennaio ad aprile 2026, colpendo automobilisti ed esercizi commerciali con azioni rapide e coordinate.

Gli assalti agli ATM con la tecnica della “spaccata”

Tra gli episodi contestati figurano undici furti, consumati o tentati, ai danni di sportelli ATM.

La banda avrebbe utilizzato la cosiddetta tecnica della “spaccata”: auto rubate lanciate contro le vetrine degli istituti di credito per sfondare gli ingressi, seguite dallo sradicamento delle casse automatiche mediante cavi e funi.

Le azioni sarebbero state compiute tra le province di Napoli, Caserta e Salerno.

Secondo gli investigatori, in almeno una circostanza gli indagati avrebbero utilizzato estintori durante la fuga per ostacolare la visuale dei carabinieri impegnati nell’inseguimento.

Denaro e lusso ostentati sui social

Nel corso delle indagini sarebbe inoltre emersa l’abitudine degli indagati di mostrare sui social network denaro e beni di lusso ritenuti riconducibili ai proventi delle attività illecite.

Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati ritenuti gravi dalla Procura e hanno portato all’emissione del provvedimento di fermo.

Gli investigatori sottolineano che il provvedimento eseguito rappresenta una misura pre-cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Sanno di essere sotto osservazione, scoprono infatti le cimici dei carabinieri, ma invece di darsi alla fuga continuano a delinquere dopo avere adottato qualche precauzione: emerge dalle indagini.
Il provvedimento precautelare è stato emesso in quanto era altissimo il rischio di reiterazione dei reati compiuti con modalità allarmanti: in occasione delle fughe, infatti, non hanno esitato a utilizzare qualsiasi espediente, anche la polvere degli estintori, per guadagnare terreno, mettendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti e delle forze dell’ordine.
Solo uno dei dieci fermati non ha preso parte attivamente ai colpi, limitandosi a mettere a disposizione aree di parcheggio nella sua disponibilità ad Afragola, in provincia di Napoli, dove venivano nascoste veloci vetture di grossa cilindrata rubate da impiegare per i furti e le rapine, anche sostituendo le targhe, anche queste rubate.

Castellabate, il Cilento del lavoro e delle imprese protagonista con il ritorno del Polo Fieristico M.M.T.

C’è un Cilento che vive di turismo e mare, ma anche di agricoltura, cantieri, mezzi da lavoro e imprese che ogni giorno contribuiscono alla crescita del territorio. È questo il volto che dal 30 maggio al 2 giugno sarà protagonista a San Marco di Castellabate con la seconda edizione del Polo Fieristico M.M.T., in programma in località Torretta. Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione organizzata dall’associazione Giovani Annunziata, con il patrocinio del Comune di Castellabate, torna con l’obiettivo di valorizzare il mondo delle macchine movimento terra, dell’edilizia e dell’agricoltura, settori che rappresentano ancora oggi una componente fondamentale dell’economia locale.
Per quattro giorni, un’area espositiva di oltre 120mila metri quadrati ospiterà aziende, operatori e visitatori provenienti da tutta la Campania e non solo. Cuore della manifestazione sarà l’esposizione di macchine movimento terra, mezzi agricoli, attrezzature professionali e materiali edili, con dimostrazioni pratiche, prove sul campo e test di abilità dedicati agli operatori qualificati.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche l’ampliamento degli spazi dedicati ai materiali edili e alle attrezzature da lavoro, a testimonianza di un comparto in continua evoluzione e sempre più strategico per il territorio cilentano.
Il Polo Fieristico M.M.T. punta inoltre a essere non soltanto una fiera di settore, ma anche un momento di aggregazione e socialità, con aree food, spazi dedicati all’intrattenimento e attività pensate per coinvolgere famiglie e visitatori. L’animazione sarà curata da Iannone, mentre main sponsor della manifestazione sarà I&P Enterprise srl.
“Questa seconda edizione rappresenta per noi un passo in avanti importante – spiegano gli organizzatori –. Abbiamo voluto ampliare l’offerta coinvolgendo nuove realtà e introducendo settori strategici come quello dei materiali edili e delle attrezzature da lavoro. Il nostro obiettivo è creare un evento che non sia solo esposizione, ma anche incontro, crescita e valorizzazione del territorio”.
Un concetto condiviso anche dal sindaco di Castellabate, Marco Rizzo: “Eventi come il Polo Fieristico M.M.T. rappresentano un’ulteriore occasione di promozione per il nostro territorio, coniugando sviluppo economico, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali. Castellabate si conferma sempre più meta attrattiva non solo per il turismo balneare, ma anche per appuntamenti di settore che richiamano visitatori, operatori e aziende da tutta la regione e oltre”.
Numerose le aziende che hanno già aderito alla seconda edizione della manifestazione: TeknoMak, ItalNoleggi, La Formica Edile, Edil Bianco, Sorgente Macchine, NewService, Officine Meccaniche Villano Oreste, Apicella, Agrocilento, Comi, Movimac, Sa.Cos prefabbricati, Bruno, AgriSele, Corradino Service, Esposito, Eurocar, Mirra & Co., FRC Macchine Industriali, Lobos, Mecar, Geolift srl, Agri Mafros, Procaccini Group, Milwaukee, Vassallo Macchine Agricole, Bosch, DTF Service, Matedil, R.E.C.D.E. srl, Andrea Giannettino & C., Cormidi, Tecnoter, U’ Biondo. L’ingresso sarà gratuito e l’apertura è prevista ogni giorno a partire dalle ore 9:00.

Castellabate, il Cilento del lavoro e delle imprese protagonista con il ritorno del Polo Fieristico M.M.T. Castellabate, il Cilento del lavoro e delle imprese protagonista con il ritorno del Polo Fieristico M.M.T.

Nola, taglio del nastro della mostra “cchiùArt” al Museo Archeologico

Nola – “CchiùArt”è la mostra collettiva curata da Marilena Marotta, promossa dal Comune di Nola e l’Assessorato al Turismo e Promozione del Territorio  che aprirà al pubblico mercoledì 27 maggio alle ore 18:00 negli spazi del Museo Storico Archeologico di Nola.

I 18 artisti coinvolti portano in mostra stili e percorsi molto diversi tra loro: dalla scultura di Sonia Vinaccia alle fotografie di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante, alla pittura di Amir Sabetazar, Vishka Sabetazar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma, Maurizio Cascella e Marilena Marotta entrambi poeti, all’Instant image di Sara Missaglia ai disegni di Christophe Mourey, ai video di Sophia J Wagstaff, alle opere poetiche di Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini, e Marco Fiore fino al design di Mario Biscetti

L’idea curatoriale di Marilena Marotta punta a mettere al centro l’essere umano, i suoi cambiamenti e le sue trasformazioni, dando vita ad una mostra che vuole essere insieme riflessione, confronto e libertà espressiva.

La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno, dalle 9:00 alle 19:00, esclusi i lunedì.

 

Il Napoli batte l’udinese 1 a 0, decide Hojlund

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Gli azzurri terminano il campionato al secondo posto ed è come se avessero vinto lo scudetto

Assist di De Bruyne e gol di Hojlund, si conclude così l’ultima partita di campionato tra Napoli ed Udinese al Maradona.
Per gran parte della partita gli azzurri stazionano nella metà campo avversaria. Obiettivo: regalare i tre punti ai tifosi ed a Conte che è alla sua ultima giornata in casa Napoli.
Al 27° ci pensa Hojlund a sbloccare il match, riceve un bellissimo passaggio filtrante da De Bruyne entrato al posto di Alisson che è uscito per un infortunio nei primissimi minuti di gioco. Il numero 19 azzurro prende palla, avanza e con il destro insacca la palla nell’angolino basso della rete battendo Okoye.
Nel secondo tempo gli uomini di Conte continuano a spingere per chiudere la partita, al 64° kabasele fa un brutto fallo che gli costa l’espulsione e per l’Udinese il match diventa davvero in salita.
Finisce così, il Napoli ha dimostrato carattere. Nonostante un campionato costellato di difficoltà fisiche gli azzurri hanno raggiunto il secondo posto in classifica e la qualificazione alla Champions League. La Curva A dedica uno striscione ad Antonio Conte ed alla squadra mentre in coro cantano la canzone dei Gemelli Diversi “Un attimo ancora”.

 

Papa Leone ad Acerra: “Basta veleni nella Terra dei Fuochi”

ACERRA (NAPOLI), 23 MAGGIO 2026 – Una visita pastorale dal forte valore simbolico nel cuore della Terra dei Fuochi. Papa Leone XIV è arrivato questa mattina ad Acerra, una delle aree più segnate dall’emergenza ambientale e dalle conseguenze dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Il Pontefice è atterrato intorno alle 8:40 ed è stato accolto dalle istituzioni locali e da centinaia di bambini e ragazzi che hanno intonato “Laudato Si”, salutandolo con applausi e selfie.

La prima tappa della visita è stata la cattedrale di Acerra, dove Papa Leone XIV ha incontrato i familiari delle vittime dell’inquinamento ambientale.

“Sono venuto a raccogliere le lacrime delle famiglie”

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli”, ha dichiarato il Pontefice.

Papa Leone XIV ha parlato di responsabilità rimaste troppo a lungo impunite e ha ringraziato chi “ha risposto al male col bene”, citando in particolare il ruolo della Chiesa e delle associazioni ambientaliste che per prime hanno denunciato il disastro ambientale.

Nel successivo incontro in piazza Calipari, il Papa ha lanciato un appello per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà sociali: “Occorre consolidare e allargare il patto che già sta portando i suoi primi frutti sul piano educativo e sociale”.

L’appello contro il modello consumistico

Nel suo discorso, Leone XIV ha invitato a costruire “un’economia meno individualistica e un sistema meno consumistico”.

“Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha lasciato più malati e più poveri”, ha affermato il Pontefice, richiamando la necessità di tutelare ambiente, territorio e bene comune.

Un passaggio del discorso è stato dedicato anche ai migranti e all’integrazione sociale, invitando le comunità ad “accogliere e integrare chi viene a vivere con noi”.

Il sindaco: “Questa è terra di riscatto”

Ad accogliere il Papa anche il sindaco di Acerra Tito d’Errico, che ha parlato a nome dei primi cittadini dei 90 comuni della Terra dei Fuochi.

“Questo non è un territorio di rassegnazione, ma di resistenza civile e riscatto morale”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando le ferite provocate dall’inquinamento, dai roghi tossici e dalle attività criminali.

Alla visita hanno preso parte anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, insieme a migliaia di fedeli e rappresentanti dei comitati civici per la difesa dell’ambiente.

Pomigliano, la Consulta Ambientale rilancia la ZTL domenicale

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 23 MAG – Proseguire la sperimentazione della ZTL e dell’area pedonale domenicale, ma introducendo correttivi, maggiore comunicazione ai cittadini, deroghe già operative per le persone con disabilità e nuove iniziative per accompagnare le limitazioni al traffico. È quanto emerso nel corso della riunione della Consulta Ambientale del Comune di Pomigliano d’Arco dedicata all’aggiornamento sui nuovi provvedimenti di limitazione della circolazione urbana.  All’incontro, tenuto alla presenza del sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo, hanno partecipato l’assessore all’Ambiente Maria Rosaria Toscano, il presidente della Commissione Ambiente Antonio Sodano, il coordinatore tecnico del Tavolo per l’Ambiente Francesco Pisano, il dirigente del Settore Ambiente del Comune, il prof. Trifuoggi dell’Università Federico II, il rappresentante dell’Osservatorio Salute e Ambiente, le associazioni ambientaliste Città Aperta, Legambiente e Plastic Free, oltre ai rappresentanti delle associazioni dei commercianti del territorio e agli altri componenti della Consulta Ambientale.   Nel corso del confronto è emersa una sostanziale condivisione dell’obiettivo di ridurre progressivamente il traffico veicolare nel centro urbano, migliorare la qualità dell’aria, aumentare la sicurezza e restituire maggiori spazi alla socialità e alla mobilità pedonale. Allo stesso tempo sono state evidenziate alcune criticità legate all’accessibilità, ai parcheggi, all’impatto sulle attività commerciali e alle esigenze dei residenti e dei soggetti fragili.   Tra i punti maggiormente condivisi dai partecipanti, la necessità di rafforzare il lavoro di comunicazione e di costruzione del consenso sociale attorno alle nuove ZTL. Secondo quanto emerso durante la riunione, infatti, le limitazioni al traffico non potranno funzionare se continueranno ad essere percepite dai cittadini esclusivamente come un ostacolo burocratico e non invece come uno strumento per migliorare la vivibilità urbana e la salute pubblica.  Nel corso dell’incontro si è deciso di proseguire la fase sperimentale valutando una serie di correttivi e misure di accompagnamento. Tra queste: la possibilità di una rotazione delle aree interessate dalle limitazioni; la predisposizione di un calendario preventivo delle chiusure; il potenziamento della comunicazione istituzionale; l’organizzazione di eventi e iniziative culturali e commerciali nelle aree pedonalizzate; forme di agevolazione per soggetti fragili; soluzioni alternative di mobilità; il monitoraggio scientifico degli effetti ambientali della sperimentazione.   Particolare attenzione è stata dedicata alle persone con disabilità e ai soggetti fragili. Nel corso della riunione è stato confermato che la deroga per i veicoli a servizio delle persone con disabilità sarà già valida a partire dalla prossima domenica.  Dal confronto è inoltre emersa la volontà condivisa di accompagnare le giornate di area pedonale con eventi, attività culturali, iniziative per famiglie e bambini e momenti di animazione urbana, con l’obiettivo di sostenere anche le attività commerciali del territorio.  La riunione si è conclusa con l’impegno a mantenere aperto il confronto tra Amministrazione comunale, Consulta Ambientale, associazioni ambientaliste e rappresentanti del commercio per migliorare progressivamente il modello di mobilità urbana sperimentato in città.

Sicurezza, prorogata fino al 30 novembre la zona rossa a Pomigliano d’Arco

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) 21 MAG 2026 – Proseguirà fino al 30 novembre 2026 la “zona rossa” istituita a Pomigliano d’Arco. La decisione è emersa nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto ieri in Prefettura dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, riunione che ha rappresentato non solo l’occasione per un primo bilancio delle attività svolte nei territori interessati dal provvedimento, ma anche un momento di confronto più ampio sul tema della sicurezza nell’intera area metropolitana di Napoli.

Al vertice, svoltosi a Palazzo di Governo, hanno preso parte anche i procuratori della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri; di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso; di Nola, Marco Del Gaudio; e di Napoli Nord, Domenico Airoma, oltre ai sindaci e ai commissari prefettizi dei Comuni interessati dalle zone rosse, tra cui Pomigliano d’Arco, Caivano, Afragola, San Giorgio a Cremano e Torre Annunziata.

Per quanto riguarda Pomigliano d’Arco, i dati illustrati nel corso della riunione evidenziano un’intensa attività di controllo del territorio dall’entrata in vigore del provvedimento: sono state infatti controllate 1.076 persone, mentre gli allontanamenti disposti sono stati complessivamente 11. Nel dettaglio, tre hanno riguardato soggetti legati a reati in materia di droga, tre persone coinvolte in reati contro il patrimonio e cinque per altri reati.

La proroga della misura fino al prossimo 30 ottobre è stata richiesta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo, che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.

“Abbiamo chiesto la proroga della zona rossa perché i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia di un’attività costante di controllo e prevenzione sul territorio – dichiara il sindaco Russo –. Ringrazio il prefetto Michele di Bari, le forze dell’ordine e tutte le istituzioni coinvolte per il grande lavoro che stanno portando avanti a tutela della sicurezza dei cittadini. Pomigliano continuerà a collaborare con Prefettura e forze di polizia affinché il percorso avviato possa consolidare ulteriormente condizioni di legalità e sicurezza nella nostra città”.