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Torre del Greco: aggredisce un motociclista e si scaglia contro i poliziotti. Arrestato.

TORRE DEL GRECO, Napoli – Gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in vico Trotti per la segnalazione di un’aggressione.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato la presenza di numerose persone che stavano inveendo contro un uomo appena rientrato nel suo appartamento. In quei frangenti gli operatori sono stati avvicinati da un’altra persona la quale ha raccontato che, poco prima, di passaggio nella medesima via a bordo del suo scooter, era stata fermata dall’uomo che l’aveva aggredita e colpita con un bastone e, solo grazie all’intervento di alcuni residenti, era riuscita a sottrarsi alle violenze.
Gli operatori hanno raggiunto e fermato l’aggressore che, una volta negli uffici del Commissariato, ha iniziato a dare in escandescenze scagliandosi contro gli agenti e danneggiando alcuni arredi.
F.M., 34enne corallino con precedenti di polizia e sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Torre del Greco per lesioni aggravate e danneggiamento, è stato arrestato per lesioni personali, minaccia, violenza, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.

Fondazione Vassallo, nasce il progetto pilota sulla Dieta Mediterranea come stile di vita e di prevenzione

POLLICA ACCIAROLI, Salerno – Era il 16 novembre del 2010 e a Nairobi in Kenya si stava per scrivere la storia. La Dieta Mediterranea venne inserita nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’Umanità dell’Unesco, un prestigioso riconoscimento ricercato e fortemente voluto dall’Italia, ben consapevole delle sue potenzialità in ambito economico e non solo con uno sguardo rivolto al futuro.

Patrimonio Unesco grazie alla visione pioneristica e all’azione concreta di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Oggi i suoi principi rivivono attraverso la Fondazione Vassallo a lui intitolata, anche nella valorizzazione della Dieta Mediterranea non solo come stile alimentare equilibrato, ma soprattutto in termini di prevenzione primaria.

Da questi presupposti, con il patrocinio straordinario della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori LILT, nasce il progetto pilota, attualmente in corso a Maratea, dal titolo “Dalle reti alla tavola, tra passato e presente”.

“Facciamo tornare la Dieta Mediterranea nel suo alveo naturale, cioè come strumento di Prevenzione Primaria dei tumori e non un’operazione di marketing – afferma Dario Vassallo, medico dermatologo impegnato nella sensibilizzazione alla ricerca scientifica come prospettiva di vita per i pazienti e oncologici e presidente della Fondazione Angelo Vassallo – La Dieta Mediterranea è Patrimonio Immateriale dell’Umanità e noi abbiamo il dovere di viverla, raccontarla, e tramandarla non come ‘dieta’, nell’accezione che usiamo ogni giorno, ma come stile di Vita che ci rimanda immediatamente ai nostri nonni, ai nostri avi, a un modo di vivere che utilizza i prodotti della nostra terra, del mare e rispetta il tempo e l’attesa, proprio come voleva Angelo Vassallo, contro ogni forma di distorsione e mercificazione dei principi etici racchiusi nella cultura della Dieta Mediterranea”.

Un progetto a costo zero per la Comunità, per il Paese Italia. “I soldi, il tempo e l’impegno sono tutti condivisi e ognuno con i propri, tra Comune di Maratea, Istituto Alberghiero Giovanni Paolo II di Maratea, Manuel Chiappetta e i suoi amici pescatori, e la Fondazione Angelo Vassallo. Ringraziamo il Presidente della LILT, Prof. Francesco Schittulli per il patrocinio e per aver condiviso questo progetto in nome di Angelo Vassallo”.

Nel corso dei vari incontri è cresciuto l’entusiasmo per la storia e per la riscoperta di un’arte, quella dell’andare per mare, per educare al rispetto dell’ambiente, alla libertà, alla necessità della legalità.

“Questo è ciò che la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore fa da oltre 11 anni e ora, con questa collaborazione, rafforza legami e relazioni importanti che sono il volano per un percorso che ha una lunga strada davanti nell’ottica della valorizzazione di quella che Angelo Vassallo ha portato al mondo intero: la vera Dieta Mediterranea”, conclude Dario Vassallo.

Allaccio abusivo a rete pubblica da 5 anni, arrestato nel Napoletano

TORRE ANNUNZIATA, Napoli – Gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata e i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle Unità Cinofile antidroga della Guardia di Finanza, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Torre Annunziata e in particolare in via De Simone, via Roma, via Cuparella, via Settetermini, via Bertone, via Castello, via Vittorio Veneto, corso Vittorio Emanuele III, largo Genzano, piazza Imbriani e piazza Giovanni XXIII.
Nel corso dell’attività sono state identificate 124 persone, di cui 42 con precedenti di polizia, controllati 80 veicoli e 3 esercizi commerciali; sono state altresì controllate 3 persone sottoposte agli arresti domiciliari.
I poliziotti, con il supporto di personale tecnico dell’Enel, hanno accertato che il contatore di un locale di via Vittorio Veneto, da circa cinque anni, era stato manomesso ed allacciato abusivamente alla rete pubblica con un filo di rame collegato sul cavo montante della società distributrice di energia elettrica ed occultato da un massetto in muratura posizionato sopra il misuratore.
Il titolare dell’esercizio commerciale, un 63enne di Torre Annunziata, è stato arrestato per furto aggravato e denunciato per sottrazione al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, con un danno stimato di oltre 33 mila euro.
Infine, i finanzieri hanno sanzionato sul lungomare Oplonti una persona per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovata in possesso di un involucro di marijuana del peso di 1,5 grammi circa.

Pesca illegale: blitz della Guardia Costiera di Napoli

NAPOLI – Continua serrata, nell’area di giurisdizione, l’attività di monitoraggio e vigilanza da parte della Guardia Costiera di Napoli giusto quanto disposto dal Sig. Direttore Marittimo della Campania Ammiraglio Ispettore (CP) Pietro G. VELLA, con conseguenti azioni di contrasto all’illegalità.

Nei giorni scorsi, la Capitaneria di porto/Guardia Costiera di Napoli ha eseguito diverse operazioni di polizia marittima e giudiziaria a tutela dell’ambiente marino rivolte, in particolar modo, al controllo sull’intera filiera ittica della pesca. Trattasi di uno dei compiti istituzionali deputati al Corpo sui quali la Guardia Costiera pone particolare attenzione in quanto a presidio anche della salute dei consumatori cui i prodotti sono destinati. A seguito di numerose segnalazioni riguardanti alcuni illeciti relativi alla cattura e commercializzazione di specie ittiche, il personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera, coordinato dal 1^ Luogotenente C.NIGRO, in collaborazione con la Polizia Locale di Melito, competente per detto territorio comunale  ha raggiunto le località di Castelvolturno, Napoli e Melito. Dodici militari e tre veicoli pattuglie sono stati impiegati,  fin dal mattino, nel controllo di pescatori subacquei che impiegano apparecchi vietati ed  alcuni punti vendita di prodotti ittici dei territori.

L’operazione, finalizzata all’individuazione degli illeciti segnalati ed eventuali altre violazioni delle norme vigenti sulla pesca e commercializzazione, si è protratta per l’intera mattinata ed ha consentito di elevare diversi verbali di contestazione e comminare multe per un ammontare complessivo di circa 4.500 €. cui sono seguiti sequestri amministrativi di una quantità di circa Kg. 300 (trecento) di pescato, tra pesce e molluschi, la cui vendita non garantiva la necessaria informazione a tutela dei diritti del consumatore.

I proprietari venivano diffidati dal reiterare siffatti comportamenti e il personale impiegato nell’attività riceveva l’apprezzamento di clientela e curiosi  per aver tutelato la loro salute e l’esortazione a proseguire nella sempre attenta attività di controllo. Il prodotto ittico sequestrato, dopo essere stato sottoposto a verifica sanitaria e dichiarato commestibile, veniva consegnato in beneficenza ad Ente Caritatevole Onlus (mensa della Chiesa del Carmine) mentre il molluschi allo stato vivo venivano rigettato in mare ad alte profondità, tramite l’unità navale della Guardia costiera.

Inoltre nella notte di ieri, nelle acque portuali di Napoli, le Unità Navali della Guardia Costiera  hanno proseguito nell’attività di vigilanza per prevenire la pesca di frodo con barchini che ancora tentano, a luci spente e mediante l’ausilio di apparecchi di respirazione subacquea, di raccogliere molluschi nel fondale del Porto a ridosso delle Navi ormeggiate in banchina. L’odierna attività si inserisce in una più ampia pianificazione di contrasto all’illegalità e alle violazioni sulla filiera ittica, oltre ai reati perpetrati a danno dell’ambiente marino, la cui conseguente azione è quella di preservare la salute pubblica e tutela dei consumatori, argomento in cui la Guardia Costiera è da sempre impegnata nell’ambito dei propri compiti di istituto e che si intensificherà durante tutta la stagione estiva per la prevenzione.

Ospedale Cardarelli: una donna denunciata per danneggiamento

NAPOLI – Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli per la segnalazione di una persona molesta.
I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un addetto alla vigilanza il quale ha raccontato che, poco prima, una donna in evidente stato di agitazione per la perdita del marito, benché priva di tampone, aveva preteso di entrare all’interno del nosocomio e, di fronte al rifiuto dei sanitari, aveva danneggiato il pannello della porta di ingresso del triage del pronto soccorso.
La donna, una 47enne napoletana, è stata denunciata per danneggiamento aggravato.

Le Madri 2.0 di Rosaria De Cicco al Nuovo Teatro Sancarluccio

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NAPOLI – Al Nuovo Teatro Sancarluccio arriva l’attrice, regista e autrice Rosaria De Cicco (nella foto) che venerdì 11 e sabato 12 marzo alle ore 21:00 e domenica 13 marzo alle ore 18:00 presenta il suo spettacolo “Madri 2.0”. Un interessante e introspettivo racconto che nello spazio di via San Pasquale a Chiaia diretto da Giuliana Tabacchini, si dipanerà attraverso storie femminili narrate dai più rappresentativi autori della nostra terra. Storie drammatiche, comiche, amare e appassionate che rivelano le varie e infinite sfaccettature dell’essere madre. “Ho raccolto- ha detto l’autrice e interprete Rosaria De Cicco- pezzi per me significativi di autori della mia terra che ho affrontato o avrei voluto affrontare e li ho messi a confronto come se raccontassi i ‘momenti perfetti’ di un percorso artistico e anche umano, anche quando non mi riconoscevo nei personaggi. Perché un attore deve scindersi da essi. Ma non troppo. E alla fine cerco di raccontare attingendo alla mia esperienza personale con leggerezza e sdrammatizzando un po’…quello che le donne non dicono”.

Stellantis: la produzione della Panda proseguirà a Pomigliano fino al 2026

TORINO – La produzione della Panda proseguirà a Pomigliano fino al 2026. Lo hanno confermato i sindacati metalmeccanici oggi all’incontro con i vertici dell’azienda automobilistica sul piano industriale per i prossimi anni. Notizia, questa della Panda annunciata oggi da  Davide Mele, deputy coo della regione Emea, al tavolo che si è tenuto con i ministri dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Andrea Orlando e con i sindacati.

Rinasce l’area ex Whirlpool di Teverola con il polo delle batterie al litio

ROMA – Rinasce l’area ex Whirlpool di Teverola (Caserta) con il polo delle batterie al litio. Un grande passo verso la transizione ecologica ed energetica e soprattutto a supporto dello sviluppo della mobilità elettrica. Il piano coinvolgerà 675 persone di cui una parte ex dipendenti Whirlpool.

Destinataria dell’incentivo è la FIB Spa – controllata dal gruppo Seri Industriai -, che come previsto da un precedente provvedimento adottato in sede europea, godrà di una agevolazione a fondo perduto pari al 100% della spesa.

Con i 417 milioni – derivanti dai finanziamenti nell’ambito del Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) approvato nel 2020 dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con la Commissione europea – partirà il programma di investimenti di Teverola 2 che potrà essere incrementato successivamente fino all’importo di 505,8 milioni, come stabilito da Bruxelles.

Le principali destinazione della produzione sono rappresentate dal settore automotive, navale e difesa. Oggi il progetto si fonda su una stima di vendite, a regime, di tutta la capacità produttiva massima stimata di 7-8 GWh. La Società stima di poter realizzare l’impianto entro 24 mesi dalla emanazione del decreto e di produrre, alla massima capacità produttiva, entro fine 2024. La Gigafactory dovrà occuparsi anche di ricerca, sviluppo e del programma per il riciclo degli accumulatori al litio a fine vita.

L’obiettivo è quello di creare una filiera ed un centro di riferimento tecnologico per la produzione di batterie al litio, ampliando il sito originario del primo stabilimento italiano per la produzione di celle e moduli al litio, ovvero, lo stabilimento di Teverola 1.

«Un’altra grande notizia per l’Italia, per la Campania e per le lavoratrici e i lavoratori che da mesi attendono risposte – commenta la viceministro allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde –  Una Gigafactory rappresenta un ingresso nel futuro ed è un investimento per creare una nuova filiera produttiva in un settore trainante come quello della mobilità elettrica. È una opportunità di sviluppo importante per il territorio campano ed è frutto di un duro iniziato nel governo Conte 2 con il ministro Stefano Patuanelli»

Ucraina: il sindaco di Pomigliano accoglie i primi 50 profughi

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Anche Pomigliano d’Arco ha messo a punto la macchina degli aiuti e della solidarietà per l’Ucraina. Questa mattina il sindaco Gianluca Del Mastro, l’Assessore alle Politiche Sociali Salvatore Esposito e il Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Cioffi hanno incontrato una rappresentanza dei circa cinquanta cittadini ucraini arrivati da pochi giorni in città dopo essere fuggiti dalla guerra ed essere stati alloggiati presso una struttura alberghiera della città. «È stato un incontro utile a testimoniare la solidarietà dei pomiglianesi e dell’istituzione comunale ai nostri fratelli ucraini che stanno soffrendo per gli orrori della guerra, ma soprattutto per offrire un aiuto concreto ai profughi e a quanti, in questo momento, sono alle prese con l’emergenza umanitaria – ha detto il sindaco Del Mastro. Abbiamo voluto sentire dalla loro voce quali sono le necessità più impellenti e offrire loro il nostro aiuto». «Ci rendiamo conto che, in questo momento, il tempo è limitato e le necessità sono tante e in questi casi occorre organizzare al meglio la macchina della solidarietà e degli aiuti – ha proseguito il sindaco – che a Pomigliano è partita quasi immediatamente grazie anche alla solerzia del nostro Assessorato alle Politiche Sociali e delle associazioni cittadine, nonché della Protezione Civile. Per tutti abbiamo messo a punto un’accoglienza efficiente e che garantisce assistenza sanitaria e scolastica».

Il filo del paniere porta i Carabinieri a due pusher. In manette un uomo e una donna

NAPOLI – Via Vera Lombardi, Ponticelli. Il civico è il 106, un enorme palazzone di cemento che abbraccia il quartiere, dal panorama mozzafiato. Ma non è il paesaggio ciò che hanno ammirato i Carabinieri della tenenza di Cercola. L’obiettivo era un balconcino al quinto piano, nella parte del complesso che affaccia su Viale Pacioli.
Da lì, un paniere di plastica blu veniva calato fino al piano terra dove qualcuno depositava banconote e ne ritirava il contenuto. I militari hanno seguito il filo, facendo attenzione a non essere beccati. Perché ingresso e uscita nel cortile del complesso sono la stessa cosa, un unico vialetto stretto dove un cancello arrugginito e il vano contatori separano le abitazioni dal viale che porta alla villa comunale di Ponticelli.
Hanno evitato anche una telecamera installata abusivamente per monitorare il punto di scambio e sorpreso due persone a raccogliere droga dal paniere. Erano due clienti che avevano appena acquistato 3 dosi di marijuana.
Non ci è voluto molto e i “Clienti” sono passati a 3 perché in manette è finito proprio Francesco Clienti, classe 76, già noto alle forze dell’ordine.
Con lui anche una donna, Antonietta Uccella, 39 anni.
Nella loro abitazione – punto di partenza del canestro di plastica – altre 2 dosi di marijuana e 260 euro in contante, ritenuto provento illecito.
Ad arricchire il bilancio del blitz anche una pistola a salve, due coltelli, un passamontagna, due paia di guanti e un proiettile calibro 9×21. Era tutto nascosto in un vano ricavato in un’area condominiale. Sotto sequestro anche la videocamera abusiva.
Entrambi sono finiti in camera di sicurezza, arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio.