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Viabilità in Valle Caudina: abbandonati al proprio destino

BENEVENTO – Alcuni giorni fa è passata quasi nel dimenticatoio la notizia che la ferrovia Benevento-Napoli, via Valle Caudina rimarrà ancora ferma per più di un anno. Dei politici locali che ne annunciavano la riapertura, neanche l’ombra.  Il servizio è sostituito con autobus che intanto non sono treni e che comunque devono fare i conti con una rete stradale a dir poco fatiscente. La pioggia di questi giorni, poi ha contribuito a scavare sulle reti stradali, enormi buche che rendono la percorribilità di queste strade problematiche e pericolose.

Non parliamo poi di quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’intera viabilità caudina, ovvero l’asse attrezzato Paolisi – Pianodardine.  Nel tratto in esercizio, la galleria Pepicelli è chiusa e di questo passo lo rimarrà sine die! Questo, comunemente detto lo scorrimento veloce, con il tempo è diventato la scala santa…..si scala, perche i pericolosi dossi in prossimità dei ponti sottostanti sono numerosi e pericolosi e quando non rompi ammortizzatori o pneumatici sei costretto a viaggiare a passo d’uomo. Se questa nelle intenzioni doveva essere l’arteria che dovrebbe collegare velocemente la Valle Caudina ad Avellino, stiamo rovinati e speriamo che non nevichi perchè come sempre, invece di ripulirla, la chiuderanno.

Napoli: Procura di Napoli e Carabinieri consegnano busto di Emanuele Sibillo al Museo criminologico di Roma

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NAPOLI  Il 28 aprile scorso i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno inferto un duro colpo al clan “Sibillo”, eseguendo 21 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti vicini al gruppo criminale operante nel centro storico partenopeo.
Lo stesso giorno la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli emise un decreto di sequestro e contestuale rimozione di un altarino edificato nella corte condominiale di Vico Santissimi Filippo e Giacomo 26, luogo in cui dimorava Emanuele Sibillo e dove tuttora vivono alcuni suoi familiari. Nell’edicola votiva anche un busto in gesso con le sembianze del giovane “Es17”, ucciso in un agguato nel luglio del 2015 e in vita ritenuto elemento di spicco del clan che porta il suo cognome.

Un vero e proprio simbolo divenuto meta di “pellegrinaggio” per affiliati al clan ma anche per giovanissimi estranei alle logiche criminali, affascinati da un’immagine che, per quanto deviante, ha assunto col tempo carisma e popolarità crescenti.

E proprio in quest’ottica che le istituzioni stanno smuovendo le coscienze della popolazione, promuovendo una campagna votata alla distruzione di questi altarini, simboli che spesso mitizzano e celebrano la parte malata della città.

Questa mattina, presso gli uffici della Procura della Repubblica di Napoli, il Procuratore Capo Dott. Giovanni Melillo, insieme al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Gen. Enrico Scandone, ha consegnato il busto di Emanuele Sibillo al Consigliere Riccardo Turrini Vita, Direttore Generale della Formazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Sarà esposta in una delle sale del Museo Criminologico di Roma insieme a tanti altri strumenti e reperti legati al mondo della criminalità italiana. “Un percorso” – si legge sul sito del polo museale – “che offre spunti di riflessione per chi voglia approfondire temi che riguardano ambiti meno noti della nostra storia”. Un modo per “fornire alle nuove generazioni gli strumenti interpretativi di una realtà in gran parte sconosciuta”.

A Pomigliano d’Arco la Fiom regionale lancia l’allarme “automotive”

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – «Allarme automotive al Sud e in Italia», questo il tema al centro dell’attivo organizzato questa mattina dalla Fiom Campania e Napoli a Pomigliano d’Arco sul futuro dell’automotive. Gli ultimi dati esposti dal sindacato questa mattina confermano un trend estremamente negativo del mercato delle auto. Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, a novembre le immatricolazioni sono state 24,6% in meno rispetto al pari periodo dell’anno scorso. E per Stellantis addirittura il 33,3% in meno rispetto a un anno fa, quando FCA e PSA non erano ancora confluite nel nuovo gruppo automobilistico. Nella Regione Campania la situazione è critica come nel resto d’Italia. Negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano, Nola e Pratola Serra continua il ricorso agli ammortizzatori sociali. A pesare il ritardo del lancio del Tonale e la mancanza di prospettive future nella transizione in particolare nello stabilimento avellinese dove si producono motori diesel.

La crisi di mercato e di forniture impatta anche sulle aziende dell’indotto, presenti in misura importante anche in Campania, e rischia di aggravarsi ulteriormente senza un piano di accompagnamento del cambiamento tecnologico e di garanzie per la filiera di approvvigionamento di Stellantis.

«Stellantis – ha sottolineato Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive – ha annunciato la presentazione del nuovo piano strategico il primo marzo del 2022. Noi chiediamo l’apertura di un confronto immediato con l’amministratore delegato di Stellantis per riportare a pieno regime gli stabilimenti italiani. La capacità istallata degli stabilimenti italiani è di un milione e mezzo di veicoli, ma attualmente se me producono in media 700mila, meno della metà». «C’è una grossa incognita – secondo De Palma – sul futuro degli stabilimenti Stellantis in Campania: in tutti gli stabilimenti di Pomigliano, Nola e Pratola Serra continua il ricorso agli ammortizzatori sociali. Per Pomigliano non basta solo l’avvio della linea del Tonale, occorre garantire anche la produzione della Panda per il prossimo futuro. E servono prospettive nella transizione nello stabilimento di Pratola Serra dove si producono motori diesel». «L’assemblea di oggi – ha concluso – lancia un messaggio molto importante a Stellantis e al Governo. Serve un piano straordinario per l’automotive in Italia. Chiediamo l’apertura di un confronto vero con il Governo, Stellantis e le organizzazioni sindacali. Il futuro produttivo e occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Stellantis e di tutta la filiera della componentistica si decide adesso». E per il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, presente anche lui stamattina a Pomigliano d’Arco, «il Governo da tempo è assente sulle politiche industriali, in particolare nel settore dell’automotive. Non sono chiari gli investimenti che Stellantis, che rappresenta in Campania il polo piú importante, vuole mettere in campo. Se non saranno supportati anche da politiche industriali adeguate, rischieranno di non produrre gli effetti sperati».

Green pass: controlli dei carabinieri tra Napoli e provincia, 22 sanzioni

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NAPOLI – Green pass e controlli anche durante il giorno dell’Immacolata Concezione. Nelle 24 ore scorse i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno setacciato attività commerciali e presidiato stazioni ferroviarie, linee metro e luoghi di ritrovo. 786 le persone controllate, 22 quelle sanzionate perché senza greenpass. 127 quelle sprovviste di mascherina laddove la norma ne prevedeva l’obbligo. 8 i titolari di esercizi commerciali sanzionati per non aver garantito le verifiche previste e consentito l’ingresso a clienti privi della carta verde. I controlli continueranno ogni giorno.

A Palma Campania c’è il Nia Restaurant: due culture, due mondi, una sola anima

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NAPOLI – Da un progetto di Mario Siano e Stefania Bifulco, nel 2019 nasce Nia Restaurant a Palma Campania, in provincia di Napoli. L’embrionale concetto del ristorante era quello di unire la passione tramandata di generazione in generazione per la cucina tradizionale napoletana, alla sapiente, metodica e accurata cucina giapponese di cui Mario è da sempre appassionato; ne danno prova i numerosi master e corsi di formazione con grandi maestri ai quali lo chef ed owner del ristorante ha partecipato, tra i quali figura il nome del famoso chef Hirohiko Shoda. Dal 2019 sono cambiate tante cose. Nia, che porta il nome della nonna di Stefania, nonostante le sue radici profondamente legate alla tradizione, è in continua evoluzione. Nell’ottobre 2021 il ristorante, infatti, riapre con un nuovo volto: un servizio da fine dining, elegante, ma allo stesso tempo amichevole e accogliente. Due nuovi volti si inseriscono nell’universo Nia per rivoluzionarne l’assetto insieme a Mario e Stefania: Francesco Paolo Paradiso e Sarah Boccia. I due hanno un background che proviene dal mondo del bartending, partendo da cocktail bar, passando per un locale in proprio, fino ad arrivare in hotellerie 5* Luxury e ristoranti stellati, in Italia e all’estero, raggiungendo traguardi in campo manageriale.

I quattro, insieme, propongono al Nia Restaurant, un innovativo e sorprendente menù degustazione ad otto portare che viaggia contemporaneamente ad una linea di signature cocktails, nella quale proprio come nel menù, è possibile trovare non solo ingredienti e tecniche sia giapponesi che napoletane, ma soprattutto emozioni e ricordi in grado di instillare una forte connessione tra Nia e i suoi ospiti. Ed è proprio l’ospitalità a fare da sovrana nel modus operandi del team. Quando gli si domanda che tipologia di ristorante è Nia, loro rispondono: “OMAKASE!”, che letteralmente significa “mi fido di te”.

Il loro obiettivo è di fare sentire gli ospiti a proprio agio come se fossero a casa, o perché no, a casa di un caro amico.

Ischia: carabinieri multano due persone senza green pass

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ISCHIA, Napoli  – Ad Ischia continuano i controlli green pass da parte dei Carabinieri della locale compagnia. I militari hanno effettuato diverse verifiche al porto e presso le fermate autobus presenti nell’isola.
Ieri i Carabinieri della stazione dell’isola verde hanno sanzionato 2 persone per il mancato rispetto delle recenti norme anti-contagio. I 2 – un 60enne e un 19enne – sono stati sorpresi all’uscita del mezzo pubblico presso il capolinea di piazza trieste e trento senza la necessaria carta verde.
I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Napoli: clochard aggredisce personale sanitario che voleva curarla, bloccata

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NAPOLI – I Carabinieri del nucleo radiomobile di napoli hanno arrestato per interruzione di pubblico servizio, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale una clochard 31enne napoletano già nota alle forze dell’ordine.
I militari – allertati dal 112 su richiesta di aiuto da parte del personale del 118 – sono intervenuti a vico pallonetto santa chiara. Gli operatori sanitari volevano prestare le prime cure alla donna che era in evidente stato di alterazione psico-fisica a causa dell’eccessivo uso di alcol ma la 31enne li ha aggrediti. Un’infermiera è stata colpita al volto mentre l’altro sanitario è stato ferito al polso. Provvidenziale l’intervento della gazzella dell’arma. I carabinieri sono stati bersaglio di offese, spintoni e ripetuti sputi da parte della donna. Dopo una breve colluttazione, la 31enne è stata bloccata ed arrestata ed ora è in attesa di giudizio. Per i medici 3 giorni di prognosi per “trauma contusivo toraco addominale e volto” e “Trauma contusivo distorsivo polso e 1° dito mano sinistra”.

Pnrr, la Conferenza Stato-Regioni premia la capacità progettuale di Consac

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VALLO DELLA LUCANIA, Salerno “La notizia della recente approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del riparto dei fondi del Pnrr relativi al potenziamento delle infrastrutture idriche, e in particolare dello stanziamento di oltre 14,5 milioni per due lotti collegati alla condotta del Faraone, conferma, ancor più se si tiene conto che la cifra raggiunge circa 20 milioni di euro grazie ai finanziamenti già ottenuti dalla Regione, l’efficacia dell’impegno messo in campo da Consac. Che lavora e progetta al meglio delle proprie capacità, e non fa propaganda. Erano decenni che si attendevano risposte così importanti per il territorio e fortunatamente il momento è arrivato”. Il presidente di Consac, Gennaro Maione, commenta così le decisioni assunte a inizio dicembre, in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni, che ha approvato, appunto, il riparto dei fondi del Pnrr per un importo di circa 2 miliardi di euro. Tra gli interventi finanziati – che hanno l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli acquedotti e comprendono opere per ridurre gli sprechi e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici – rientrano, come detto, i due lotti relativi alla condotta del Faraone, che serve l’intero Cilento, per un importo totale di oltre 14,5 milioni di euro. I due tratti interessati sono: secondo lotto: importo intervento € 7.260.553,95 – tratto dal partitore di Roccagloriosa al partitore di Palinuro; terzo Lotto: importo intervento € 7.383.734,14 – tratto dal partitore di Dominella-Casalvelino a Montecorice-Ogliastro marina.

Automotive: attivo regionale dei delegati Fiom a Pomigliano il 9 dicembre

POMIGLIANO D’ARCO – La Fiom-Cgil nazionale, la Fiom-Cgil regionale e le strutture della Campania organizzano per giovedì 9 dicembre l’attivo regionale dei quadri e dei delegati, dal titolo “Allarme Automotive”. Gli ultimi dati confermano un trend estremamente negativo del mercato delle auto. Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, a novembre le immatricolazioni sono state 24,6% in meno rispetto al pari periodo dell’anno scorso. E per Stellantis addirittura il 33,3% in meno rispetto a un anno fa, quando FCA e PSA non erano ancora confluite nel nuovo gruppo automobilistico. Nella regione Campania la situazione è critica come nel resto d’Italia. Negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano, Nola e Pratola Serra continua il ricorso agli ammortizzatori sociali. A pesare il ritardo del lancio del Tonale e la mancanza di prospettive future nella transizione in particolare nello stabilimento avellinese dove si producono motori diesel. La crisi di mercato e di forniture impatta anche sulle aziende dell’indotto, presenti in misura importante anche in Campania, e rischia di aggravarsi ulteriormente senza un piano di accompagnamento del cambiamento tecnologico e di garanzie per la filiera di approvvigionamento di Stellantis. E’ per queste ragioni che la Fiom chiede al Governo un piano per il settore automotive, per la salvaguardia del futuro degli stabilimenti, compresi quelli dell’indotto, e dell’occupazione nella fase di transizione attraverso investimenti, risorse e strumenti straordinari di politiche attive. Ne discuteranno giovedì 9 dicembre, dalle ore 9 presso la Sala Feltrinelli (ex Distilleria) a Pomigliano D’Arco (via Roma 281), Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile automotive, Simone Marinelli, coordinatore nazionale Fiom settore automotive, Massimiliano Guglielmi, segretario generale Fiom Campania, i segretari territoriali della Fiom, le delegate e i delegate, Nicola Ricci degretario generale Cgil Campania e le categorie di Fictem e Filcams.

Alici, colatura e provolone: “Ieri, oggi, domani” propone le eccellenze della Campania

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NAPOLI – La cucina di “Ieri, Oggi, Domani” in via Nazionale a Napoli, incontra la bontà delle alici, della colatura d’alici di Cetara e del Provolone del Monaco Dop. Il patron Pasquale Casillo, il figlio e giovane erede Giovanni, la moglie Paola, insieme allo chef di casa Antonio Castellano e al pizzaiolo Gianni Ostetrico, hanno proposto ai giornalisti della stampa specializzata, durante un emozionante e gustoso press lunch, i sapori e i profumi di specialità inimitabili e salutari. All’incontro, presentata dal giornalista Giuseppe Giorgio, hanno preso parte il professore ordinario del dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Vincenzo Peretti; la responsabile esteri della Iasa, Lucia Di Mauro e il responsabile della comunicazione del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop, Roberto Esse. Ospite d’onore, l’attore Gino Rivieccio che recentemente ha pubblicato il libro “Siamo nati per soffriggere”.