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Marcianise: il 25 novembre, presidenza consiglio promuove iniziative con scuole e commercianti

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MARCIANISE, Caserta – La Presidenza del Consiglio Comunale, guidata da Angela Letizia, ha promosso una serie di iniziative in occasione del prossimo 25 novembre, giorno in cui viene celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Gli alunni delle scuole presenti sul territorio realizzeranno un elaborato, consistente in un disegno, un quadro, un racconto, un pensiero, un’opera che possa raccontare con delicatezza il dramma che viene consumato nei confronti delle donne vittime di violenza.

Il materiale elaborato sarà valutato dalla commissione consiliare Cultura che si occuperà di individuare e scegliere, per ogni ordine e grado, tra le proposte pervenute, le più coerenti con l’iniziativa.  Le opere prescelte saranno esposte nella Sala del Consiglio Comunale durate la cerimonia di ringraziamento e potranno, inoltre, essere parte integrante di una mostra che sarà allestita successivamente presso la sede del Palazzo della Cultura. L’iniziativa è stata promossa insieme alla commissione consiliare Cultura, guidata dal Presidente Gaetano Madonna.

Con il diretto coinvolgimento delle Associazioni commercianti cittadine, i titolari degli esercizi associati sono stati invitati a riportare sullo scontrino il messaggio: “se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522”.  L’iniziativa persegue l’obiettivo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sui servizi messi a disposizione delle vittime per far emergere situazioni di violenza e di abusi in un momento storico particolarmente difficile.

L’emergenza pandemica da COVID-19, infatti, ha fatto registrare un forte aumento dei casi di violenza. Nel 2020le richieste di intervento al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019.

“E’ necessario sensibilizzare ed educare tutti alla parità di genere a partire dai bambini – ha affermato la Presidente del Consiglio Comunale, Angela Letizia – solo così la nostra comunità, e più in generale la società, può compiere un salto in avanti su questo tema. Con l’approvazione in consiglio comunale di una mozione sulla necessità di nuove azioni di contrasto alla violenza sulle donne, sottoscritta unitariamente da tutte le consigliere e votata all’unanimità, abbiamo aperto una riflessione profonda su un argomento che interessa tutti ma che purtroppo, probabilmente anche a causa della dissoluzione dei corpi intermedi classici, stenta ad assumere la centralità dovuta nel confronto politico locale. Da Presidente del Consiglio, e prima ancora da donna convintamente Democratica, ho voluto assumere il ruolo di promotrice di queste iniziative certa che in futuro ce ne saranno altre ugualmente con il sostegno di tutti”.

Fs Italiane, esercitazione di protezione civile allo scalo intermodale di Maddaloni-Marcianise

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MADDALONI, Caserta – Verificate in un caso di emergenza l’efficacia delle procedure, dei tempi di risposta, e del coordinamento delle strutture sul territorio, mettendo in pratica l’addestramento periodico del personale ferroviario e degli Enti e delle istituzioni coinvolti nelle operazioni di soccorso. Con questo obiettivo nella giornata di martedì 23 novembre è stata organizzata l’esercitazione di Protezione Civile nello scalo intermodale di Maddaloni-Marcianise.

L’attività, coordinata dalla Prefettura di Caserta, ha visto il coinvolgimento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Servizio di Emergenza Sanitaria (118), della Polfer, delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile del Comune di Maddaloni e delle società del Gruppo FS.

Scenario dell’esercitazione

Durante le operazioni di manovra di un treno merci contenente sostanze pericolose, il personale in servizio nota la fuoriuscita di liquido da un carro cisterna. Attivati prontamente i protocolli di comunicazione previsti per la gestione dell’emergenza con il coinvolgimento dei soggetti interessati, viene richiesto l’intervento dei soccorsi che arrivano sul posto in breve tempo: i medici del 118 assistono il personale FS e delle società operanti nello scalo merci coinvolto nell’incidente mentre i Vigili del Fuoco provvedono al controllo dell’integrità del carro cisterna, terminato il quale dichiarano il cessato allarme.

L’attività rientra nel “Piano delle esercitazioni di Protezione Civile del Gruppo FS” per la verifica degli interventi di emergenza in area ferroviaria.

Le operazioni si sono svolte secondo le modalità programmate e in conformità con la normativa in vigore relativa alle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

L’ASL Napoli 2 Nord installa un nuovo mammografo di generazione

NAPOLI – L’ASL Napoli 2 Nord è una delle strutture sanitarie identificate da Fucina Sanità sull’intero territorio nazionale per ricevere un mammografo di ultima generazione, donato grazie alla straordinaria collaborazione tra Roche Italia e Fujifilm Italia, per la prima volta insieme con la campagna “Screening Routine – La prevenzione come rituale”. L’iniziativa punta a supportare la ripresa delle attività di prevenzione del tumore al seno, che hanno subito una pesante battuta d’arresto durante la pandemia.

Le indagini condotte dall’Osservatorio Nazionale Screening evidenziano dati allarmanti: nei primi 5 mesi del 2020, quelli più fortemente impattati dalla pandemia, si è assistito ad un calo dello screening mammografico pari al 53,6% vs 2019,attestatosi al -37,6% considerando l’intero 2020 – con un ritardo accumulato di 2,8 mesi, dato che sale a 4,5 mesiconsiderando l’intero 2020. Un trend negativo che, secondo uno studio pubblicato su Lancet su dati relativi alla popolazione in UK, si stima potrebbe tradursi in un aumento della mortalità a 5 anni per tumore al seno tra l’8 e il 9%.

Una situazione senza precedenti che richiede, quindi, una sinergia e un impegno eccezionali da parte di tutti gli attori del Sistema Salute per recuperare il tempo perduto e invertire questo trend, ripartendo con lo screening mammografico e avvicinando nuovamente le donne ad una sana e regolare routine di prevenzione.

Guardando più da vicino la situazione a livello locale, in Campania secondo il Rapporto AIOM-AIRTUM si registrano ogni anno 4050 nuovi casi di tumore al seno. I dati regionali dell’Osservatorio Nazionale Screening riportano di -121.109 donne(fascia 50-69 anni) chiamate (-44,3%) ad effettuare la mammografia nel 2020 rispetto al 2019, per un totale di -40.763(-56,1%) donne esaminate e un ritardo accumulato pari a 7 mesi.

Prioritario, nell’ottica di rilanciare lo screening mammografico, è, inoltre,  il tema dell’aggiornamento tecnologico e digitaledei macchinari, identificato come un’area chiave anche nell’ambito del PNRR: il recente rapporto Monitor 45 curato da AGENAS, dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette in evidenza lo stato di obsolescenza di molte apparecchiature sanitarie in dotazione delle nostre strutture sanitarie e tra questi rientrano anche i mammografi, di cui ben il 27% risulta avere tra i 6 e i 10 anni, a cui si somma un ulteriore 22% in uso da oltre 10 anni.

L’ASL Napoli 2 Nord è stata selezionata nell’ambito della Campagna “Screening Routine” per ricevere la donazione di un mammografo di ultima generazione da un ente indipendente come Fucina Sanità, che ha adottato 6 criteri rigorosi, in ordine di priorità: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali; equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali; percentuale di esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti; necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, con particolare attenzione a quelle analogiche rispetto alle digitali presenti in ogni Regione; strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa.

Dice Antonio d’Amore Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Il modo migliore che abbiamo per ringraziare chi ci ha donato questa nuova importante tecnologia è utilizzarla al meglio. Abbiamo già iniziato ieri ad effettuare le sedute diagnostiche con il nuovo mammografo, sapendo che in questa area geografica abbiamo grandi possibilità di crescere per gli esami di screening. Sul nostro territorio è indispensabile rafforzare la cultura della prevenzione, mediante un’azione di prossimità che si può realizzare solo moltiplicando i luoghi e le occasioni di accesso ai servizi. In questo senso il Mammografo installato a Marano ci permetterà di avvicinare molte donne che per impedimenti pratici non si sottoponevano a questo esame fondamentale.”

L’ASL Napoli 2 Nord sta portando avanti un importante azione di recupero sugli screening oncologici, riempiendo le agende di lavoro per le prossime settimane di tutti i propri centri diagnostici deputati all’effettuazione delle mammografie.

Nell’ambito della Campagna e della donazione dei mammografi è stato previsto anche un intervento volto a decorare i locali dedicati allo screening. Questo approccio, che nasce da un progetto di Fujifilm denominato “Harmony”, combina l’utilizzo di mammografi di ultima generazione a soluzioni di design dell’ambiente in cui il macchinario viene collocato, con l’obiettivo di rendere la sala mammografica un luogo più accogliente.

La pandemia Covid-19 ha costretto il SNN, soprattutto nel primo periodo dell’emergenza, a concentrare tutte le energie nel contrasto al virus e nell’assistenza ai malati di coronavirus, ma come ogni crisi, può essere anche motore di un cambiamento positivo: il rafforzamento della sanità territoriale attraverso una rete di servizi locali, interconnessi e multidisciplinari, che possano essere frutto anche di collaborazioni e iniziative tra pubblico e privato, con l’obiettivo comune di dare risposte efficaci ai bisogni di salute di milioni di pazienti oncologici e garantire in modo omogeneo in tutto il Paese terapie e prestazioni appropriate, senza ritardi o interruzioni e in piena sicurezza, anche in tempi di pandemia.

Foja e Diego Armando Maradona Jr. a Nisida per consegnare strumenti musicali e maglie da calcio ai ragazzi

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NAPOLI –  Ieri mattina, lunedì 22 novembre, i FOJA si sono recati a Nisida per portare a conclusione l’iniziativa annunciata lo scorso 22 giugno in occasione dell’uscita della versione in napoletano de “La Mano de Dios”, brano di Alejandro Romero portata al successo mondiale da Rodrigo e tradotta per l’occasione dai Foja. Lo scopo era quello di dare un contributo concreto alle attività dei giovani in difficoltà attraverso il sentimento di rivalsa sociale che ha accompagnato la figura di Diego Armando Maradona, sempre vicino agli ultimi, in questo caso accomunando musica e sport. L’evento è stato realizzato nella settimana di celebrazione del primo anniversario dalla scomparsa del campione argentino, avvenuta il 25 novembre 2020.

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Sono stati consegnati ai ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida strumenti musicali tra cui chitarre, ukuleli, bonghetti, tammorre e tarabuka, e abbigliamento e accessori sportivi (completini di calcio personalizzati, palloni, guanti, casacche, etc.).
 
Questa iniziativa sociale dal fortissimo significato ha trovato in DIEGO ARMANDO MARADONA JR. un supporto entusiasta sin dall’inizio. Alla giornata, infatti, sono stati presenti sia lui, nella doppia veste di figlio di Maradona e di allenatore del Napoli United, il progetto calcistico del presidente Antonio Gargiulo dai forti connotati di inclusione e integrazione sempre attento ai temi sociali, sia il Direttore Generale della squadra Pietro Foderini, e il dirigente del settore giovanile Salvatore Sansone con una delegazione di giocatori del club.
 
DIEGO ARMANDO MARADONA JR ha affermato: “Voglio ringraziare i Foja e Napoli United per averci dato l’opportunità per essere oggi qui, perché è sempre un’esperienza formativa, anche per noi. E’ bello sapere che ‘A Mano ‘E Dios sia arrivata a Nisida con un progetto senza scopo di lucro”.
 
DARIO SANSONE, frontman dei Foja, nell’incontro con i ragazzi ha detto: “In linea con i valori che Diego Armando Maradona ci ha passato, pensavamo che questa iniziativa dovesse portare a qualcosa di concreto e di utile, e così è stato”.
 
Importanti sono stati i due sponsor, la GIVOVA che ha donato le mute calcistiche poi personalizzate grazie ai ricavi maturati dalla vendita del merchandising, e ANTONIO MILETTI della Eredi Miletti Giuseppe, per le condizioni agevolate offerte relativamente all’acquisto degli strumenti musicali.

Campania>Artecard alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum

CAPACCIO, Salerno – Campania>artecard alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con un pass speciale e la promozione dei siti attraverso le tecnologie del digitale.

Sarà presente anche quest’anno, con un desktop dedicato nello stand della Regione Campania, il pass Artecard – storico prodotto della Scabec oggi sempre più smart grazie alle nuove frontiere del digitale – che propone con tariffe speciali la visita in oltre 80 musei e siti culturali campani.

Per le giornate della fiera sarà in vendita il pass campania>artecard 365 lite (acquistabile solo con carta di credito o bancomat) che dura un anno e permette di visitare 34 siti della Campania, tra cui Pompei, il Museo archeologico nazionale di Napoli, la Certosa di Padula, Ercolano, la Reggia di Caserta, il Parco Archeologico di Paestum, il Teatro Romano di Benevento e tra le novità del circuito, anche il Museo archeologico nazionale Marcello Gigante di Buccino, che – insieme al Museo di Carlo Levi e la Questione Meridionale – è stato di recente oggetto di un intervento di valorizzazione proprio a cura della Scabec.

Il pass dovrà essere attivato entro il 31 dicembre del 2021.

Official Sponsor del circuito campania>artecard, da quest’anno, è UniCredit, nell’ambito del piano “UniCredit per l’Italia”, il programma di interventi a sostegno delle comunità e delle imprese locali della banca.

All’interno dello stand della Regione Campania, la Scabec sarà presente, inoltre, con lo spazio dedicato a “Cultura Campania. Ecosistema digitale per la cultura – Progetto ArCCa”. Lo stand sarà dotato di un “tavolo aptico”, ovvero un desk interattivo multitouch che consente agli utenti di ricercare e consultare le informazioni con un semplice e intuitivo tocco delle dita. I contenuti disponibili riguarderanno i reperti dell’Antica Capua, dell’area archeologica Etrusco – Sannita di Fratte e delle Pitture Funerarie provenienti da vari siti archeologici campani. Farà parte dello stand anche un’area immersiva in cui saranno proiettati dei Motion Graphics che raffigurano elementi iconografici delle simbologie salvifiche degli antichi romani.

E proprio sulla digitalizzazione e il ruolo delle nuove tecnologie nella valorizzazione del patrimonio culturale che il 26 novembre alle ore 10 si terrà la conferenza organizzata da PA Social e Scabec dal titolo “Patrimonio culturale – dalla valorizzazione al digitale” con gli interventi di Rosanna Romano, direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, Angela Pontrandolfo, professore emerito dell’Università degli Studi di Salerno, Giuseppe Ariano, direttore Marketing e Comunicazione di Scabec, Francesco Di Costanzo, presidente PA Social, Leandro Sansone, Responsabile Territorial Development Sud di UniCredit e Pietro Contaldo, presidente Igers Italia.

A Paestum la Scabec porta anche uno dei suoi progetti di punta “MD.net” il progetto europeo di cooperazione internazionale dedicato alla Dieta Mediterranea che ha come capofila la Regione Campania: su questo tema la Scabec organizza e promuove una serie di incontri e attività di promozione, degustazioni e talks.  Partito nel 2018, il progetto coinvolge tredici realtà di nove paesi europei.

Si confronteranno sulla nuova Dieta Mediterranea il 25 novembre dalle ore 12 Neus Balaguer della Prodeca,  Alfonso Bonet di Fundacion Dieta Mediterranea, Annamaria Colao una delle massime ricercatrici in questo campo, scienziata dell’Università Federico II di Napoli e  titolare della Cattedra Unesco di Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile, Darko Fercej della  E-Zavod, Roberta Garibaldi Amministratore Delegato ENIT, Pablo Morales Camera di Commercio di Siviglial’antropologo Marino Niola  dell’Università Suor Orsola Benincasa, Franco Pepe Fondatore di Pepe in Grani,  Valeria Pezza, professore dell’Università Federico II di Napoli e Francesca Maciocia, direttrice progetti di Scabec.

Sitting volley: il Nola Città dei Gigli conquista la Coppa Italia

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NOLA, Napoli – Sono trascorse poco più di 48h dall’ennesimo trionfo del Nola Città dei Gigli in ambito sitting volley. Dopo gli scudetti, la prima Coppa Italia e la prima Supercoppa Italiana organizzata dalla Federazione Italiana Pallavolo, la selezione maschile paralimpica nolana ha sollevato al cielo di Parma la seconda Coppa Italia della sua già incredibile storia. Un nuovo successo conquistato al termine di una due giorni che ha riproposto il confronto tra il Nola Città dei Gigli e le migliori realtà del sitting volley italiano certificando l’oramai acclarato ruolo di leader nazionale della variante per diversamente abili e normodotati della pallavolo.

La FinalFour di Coppa Italia, organizzata nella splendida cornice del PalaCasalini di Parma, ha visto il Nola Città dei Gigli battere in semifinale la Teodoro Cicatelli Academy (3-0) e poi in finale padroni di casa della Cedracri GiocoParma sempre con il risultato di 3-0. Mattatore del match, eletto MVP della competizione, è stato Giancarlo Quinto autentico trascinatore dei nolani che nel complesso hanno dimostrato, ancora una volta, un gioco perfetto in tutti i fondamentali.

Nel tabellone femminile, le ragazze del Nola Città dei Gigli hanno conquistato un eccellente terzo posto frutto della vittoria nella finalina 3°- 4° posto ottenuta su Roma. Nella semifinale del sabato, invece, era arrivata la sconfitta contro la corazzata Dream Volley Pisa (che ha poi trionfato in finale su Parma).

“Nola ha nuovamente vinto – ha dichiarato la presidentessa del Nola Città dei Gigli, Elvezia Chiacchiaro – ed ha vinto mettendo in campo passione, perseveranza, talento e attaccamento alla maglia. Questo gruppo di ragazzi è oramai nella storia dello sport cittadino non tanto per i successi, sempre più importanti e continui, ma anche e soprattutto per lo spirito con il quale rappresentano la città di Nola indossando questa maglia. Spesso noi dirigenti parliamo di valori economici che muovono una società. Non sempre però siamo capaci di celebrare i valori umani espressi dalla propria attività. In tal senso ci sentiamo ricchi anzi ricchissimi. Gli uomini e le donne che con i loro piccoli ma significativi gesti quotidiani accompagnano la nostra attività sono un tesoro di inestimabile valore che è nostro dovere tutelare e preservare. Andiamo avanti con una nuova Coppa in bacheca ed una nuova esperienza che ci ha riempito il cuore di gioia. Nola ha nuovamente vinto, il Nola Città dei Gigli resta saldamente sul tetto d’Italia”.

Moige: ecco la prima guida ai ristoranti “Family Friendly” in Italia

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NAPOLI –  Sono più di trecento su tutto il territorio nazionale i ristoranti mappati per la prima guida “Family Friendly” realizzata dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori e dall’Associazione “Dipartimento Solidarietà Emergenze – Federazione Italiana Cuochi”, sostenuta dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia con il patrocinio dellaFederazione Italiana Cuochi. Il progetto, che presentato ieri durante la manifestazione Gustus, alla mostra D’Oltremare di Napoli, nasce con l’obiettivo di incoraggiare le famiglie con figli ad avere uno strumento utile per conoscere la ristorazione con servizi e attenzioni verso le famiglie.

Da sempre attento alle necessità delle famiglie e dei minori, Moige si è impegnata nel fornire un servizio che ancora mancava, ma che stava diventando sempre più un’esigenza. Infatti, spesso i genitori percepiscono il pasto fuori casa come un momento di difficoltà per la mancanza di attrezzature adeguate o di penalizzazione sul lato economico, in particolare per i nuclei più numerosi.

La nostra guida di ristoranti Family Friendly, ha permesso di creare la prima rete in Italia di buona accoglienza per i genitori con figli piccoli”, Antonio Affinita Direttore Generale MOIGE. “Desideriamo incoraggiare l’inclusione di tutte le famiglie con figli ed offrire a loro strumenti che li aiutino a scegliere realtà che offrono attenzioni e servizi alle famiglie. Crediamo importante per le famiglie vivere momenti conviviali ed esperienziali, in strutture attente alle loro esigenze. Siamo altresì fiduciosi che l’iniziativa promuoverà il turismo locale e regionale, favorendo così la ripresa economica di locali e attività italiane in questo delicato momento”.

Realizzata in partenariato con il Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi, la guida svolge anche un’azione di sensibilizzazione verso i ristoratori che saranno aiutati a progettare menu ad hoc con piatti sani e bilanciati. Inoltre, il Dipartimento e MOIGE predisporranno due vademecum: uno di regole comuni per i ristoranti selezionati e uno dedicato alle famiglie con consigli pratici per vivere un’esperienza piacevole anche nei luoghi “non attrezzati”.

I Ristoranti Family Friendly sono un’importante risorsa per la nostra collettività capace di creare rete tra ristoratori che danno dei servizi di ristorazione utili alle famiglie. Una guida indispensabile per vivere in armonia un pasto fuori casa, sapendo che oltre alla cortesia e dei buoni piatti adatti a grandi e piccini troveranno dei servizi adeguati alle loro esigenze. Tutto questo sotto l’attento controllo dei nostri ispettori che in pieno anonimato controllano che i parametri richiesti siano sempre presenti nelle strutture ristorative. Ora non rimane altro che immergersi nel Gusto della famiglia” – ha dichiarato Roberto Rosati Presidente del Dipartimento Solidarietà Emergenze FIC.

La sana e corretta alimentazione va appresa fin da piccoli – ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzuloe l’iniziativa che ci vede oggi al fianco del Moige va a rafforzare un percorso di formazione del gusto e del benessere fisico fondamentale per le future generazioni. Sostenibilità e impatto ambientale delle produzioni agroalimentari sono i temi decisivi nella salvaguardia del nostro pianeta e il primo passo in questo senso deve compiersi proprio a tavola fin dai primi anni di vita, scegliendo un’alimentazione che privilegi la stagionalità, i prodotti locali e la biodiversità”.

Con questa iniziativa, Moige vuole offrire un servizio di utilità mirato ad un target specifico, mettendo le famiglie con i loro bisogni al centro dell’interesse comune. La selezione degli oltre 300 ristoranti Family Friendly è avvenuta tramite l’indagine di un team di ispettori della qualità che hanno verificato in forma anonima il rispetto di cinque importanti criteri di valutazione: accoglienza, servizio in sala, servizio toilette, intrattenimento e l’offerta di menù dedicati con prezzi family.

La guida Ristoranti “Family Friendly” è disponibile in formato cartaceo, sul sito web www.ristorantifamilyfriendly.it e tramite APP Ristoranti Family Friendly scaricabile da App Store e Play Store.

I ristoranti presenti nella guida saranno altresì riconoscibili anche grazie ad una apposita vetrofania sulla porta del ristorante e al logo della guida sul loro sito web.

Napoli nel Cuore, musica e poesia per raccontare una città dalle tante contraddizioni

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NAPOLI – Una nuova edizione on line per proporre a tutti un nuovo affasciante viaggio nella cultura napoletana di ieri e di oggi. Torna anche quest’anno “Napoli nel cuore”, la manifestazione ideata da Fabrizio Finamore e giunta alla sua nona edizione, dedicata alla cultura napoletana. In prima sabato 27 novembre alle ore 20:30 sul sito ufficiale della manifestazione, http://www.napoli-nel-cuore.it/, poi sempre visibile in home page, si potrà godere di uno spettacolo unico che vuole raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia e che fa sì che alla cultura napoletana si rimanga profondamente, visceralmente legati. Dagli spazi romani del teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini in Roma, che ne ha ospitato la conduzione e alcuni interventi, Finamore introdurrà e coordinerà le esibizioni arrivate dagli artisti di questa nona edizione che racconteranno con note, canzoni, racconti e testimonianze il loro rapporto con Napoli e la sua cultura.

Dopo otto edizioni teatrali – ricorda Finamore – lo scorso anno in pieno lock down era andata in scena la prima edizione digitale dell’evento. Ci è mancato molto quel pubblico che in tutti gli anni precedenti ha sempre riempito le platee dei teatri che ci hanno ospitato, ma dobbiamo dire che è stato ugualmente un successo per numero di collegamenti e visualizzazioni ottenute, ma anche per i risultati raggiunti con la raccolta. Così anche quest’anno abbiamo deciso di riproporre una nuova versione on line per una finalità importante con grandi artisti, dedicata alle tante persone ormai legate a questa manifestazione e ai tantissimi amanti della cultura napoletana nel mondo”.

Nata nel 2013 in ricordo di Mario Finamore – il suo quarantennale impegno in Rai, in cui la sua Napoli era sempre presente, è il caso di molti napoletani nel mondo da sempre ambasciatori della propria cultura in pectore – Napoli nel cuore in questi anni ha coinvolto tanti artisti – napoletani e non – che hanno realmente partecipato con il cuore alle sue edizioni e contribuito alla crescita e al suo successo: tra questi Renzo Arbore, Enrico Montesano, Mariano Rigillo, Tosca, Alex Britti, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Edoardo Bennato e tanti altri.
Il viaggio prosegue ora con il contributo di nuovi grandi protagonisti che hanno amichevolmente supportato l’evento attraverso un proprio personale contributo video. Dopo il simpatico intervento di apertura di una napoletana DOC come Marisa Laurito nel corso dell’evento digitale di quest’anno troveremo la performance di Elisabetta Serio, storica pianista di Pino Daniele che tornerà sul palco di Napoli nel cuore questa volta con la formazione delle SESEMAMA (Brunella Selo, Annalisa Madonna, Fabiana Martone) per proporre un loro magico tributo proprio al “nero a metà”. L’evento digitale poi sarà arricchito dalla testimonianza di Laura Valente, storica vocalist dei Matia Bazar ma, in questa occasione, soprattutto nella veste di moglie di una delle più grandi voci della musica italiana: Mango. Grazie a lei e ad alcune “chicche” che ha riscoperto proprio per il pubblico di “Napoli Nel cuore”, ripercorreremo le emozionanti esibizioni del grande artista lucano dedicate proprio a Napoli e alla sua canzone. Altro grande ritorno quest’anno quello di Joe Barbieri cantautore raffinato che per questa edizione ha voluto proporre voce e chitarra “Vedi Napoli e poi canta”, il brano tratto dal suo ultimo apprezzatissimo ultimo album “Tratto da una storia vera” dedicato proprio alla sua città. Ma come nel caso di Mango non mancheranno nel corso dell’evento anche altre testimonianze di artisti che napoletani non sono ma che dalla sua cultura sono da sempre affascinati. Ne è un chiaro esempio uno dei giovani cantautori più apprezzati della nuova generazione, scoperto e stimatissimo da Franco Battiato, Giovanni Caccamo è un artista di rara sensibilità, anche lui, da siciliano, ha voluto dare una breve testimonianza del suo legame con la cultura napoletana. Ma tra gli ospiti straordinari di questa edizione spicca la testimonianza di Mogol che siamo andati a trovare nella sua scuola il CET da dove ha voluto raccontare al pubblico di Napoli nel cuore aneddoti, ricordi e quanto la cultura napoletana ha influenzato i suoi 50 anni di capolavori della musica italiana.
A chiudere l’evento poi, sarà una grande artista internazionale come Noa che ha sempre coniugato la musica del mondo con l’attenzione al sociale e che, accompagnata da Gil Dor alla chitarra, per NNC proporrà una sua splendida interpretazione di un classico della canzone napoletana come Santa Lucia. Immancabili, infine, due ospiti che da anni hanno visto crescere la manifestazione partecipando a quasi tutte le edizioni con le performance di assoluta originalità, gli attori Pino Ammendola e Vittorio Viviani accompagnati “virtualmente” dalla chitarra dal giovane cantautore Matteo Cappella.
Fondamentale anche quest’anno anche la finalità sociale dello spettacolo che si conferma come un grande evento nato per abbinare cultura e solidarietà. In questi nove anni infatti “Napoli nel cuore”, grazie all’impegno di tanti artisti e grazie alla generosità del pubblico e di chi come la Production Group anche quest’anno sostiene l’iniziativa, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata al progetto Cucina Solidale. Da anni la Comunità di Sant’Egidio di Napoli porta avanti una grande attività legata alle cene itineranti per i tanti senza fissa dimora e per tutte le persone in difficoltà che soprattutto dopo questo tempo di Covid, così difficile per tutti, non avendo nulla sono rimaste isolate in strada. Questa cucina solidale produce, grazie a volontari ed amici di Sant’Egidio, centinaia di pasti a settimana che vengono confezionati e offerti alle persone non senza una parola di conforto.
Tutte le donazioni di quest’anno andranno a sostenere questo progetto, con l’acquisto di beni essenziali e concreti, quali ad esempio dei congelatori. Per tale finalità, durante tutto il corso dell’evento digitale, il pubblico troverà in sovraimpressione direttamente l’Iban della comunità di Sant’Egidio di Napoli (IT82V0200803443000400482192) che è possibile sostenere con la propria offerta libera, con la causale “Napoli nel cuore”.
Sul sito della manifestazione è possibile ripercorrerne la storia e le testimonianze attraverso foto, commenti, video e rassegna sia delle serate teatrali che degli eventi di consegna degli scorsi anni.

Sant’Anastasia: tenta di entrare in un appartamento ma viene sorpreso dai proprietari. Uno viene accoltellato

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SANT’ANASTASIA, Napoli – I carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato per tentata rapina impropria aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi Felice Pignatiello, 43enne del posto già notn alle ffoo. I due proprietari di un’abitazione in Via Zazzera lo hanno sorpreso mentre tentava di forzare la loro porta di ingresso. Hanno provato a fermarlo ma Pignatiello ha estratto un pugnale e per guadagnarsi una fuga sicura ha colpito uno dei due con una coltellata. Fortuna ha voluto che il fendente non fosse mortale ma solo superficiale. L’inseguimento è, infatti, continuato nonostante la ferita. I due non hanno mai perso di vista il 43enne che ha visto la speranza di farla franca svanire quando una pattuglia dei Carabinieri gli ha bloccato il passo. In manette è stato tradotto in carcere ed è ora in attesa di giudizio.
Il ferito è stato trasportato all’Ospedale del Mare dove si è sottoposto ad accertamenti.

Taverna49 a Pompei rialza la serranda: alla guida del forno il maestro pizzaiolo Luigi Acciaio

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POMPEI (NA) – Si riaccendono i fornelli e torna ad ardere il fuoco nel forno di Taverna49 a Pompei. Superate, non senza difficoltà, le restrizioni dei periodi più difficili della pandemia e dei primi mesi della ripartenza (tra cui la limitazione del servizio ai tavoli al chiuso), Lorenzo, patron del ristorante e della pizzeria gourmet, dopo un’estate trascorsa nel suo locale nel Cilento, rialza la serranda di Taverna49 con rinnovato entusiasmo e una sempre necessaria dose di coraggio. E torna sulla scena gastronomica locale e regionale come meglio non si poteva. Semplicità, creatività e qualità sono le parole d’ordine di questo nuovo corso.
Alla guida del forno, c’è tutta la conoscenza e l’esperienza di un personaggio carismatico del settore, come il maestro pizzaiolo Luigi Acciaio, artefice della pizza gourmet, “promossa” da prodotto “povero” a prodotto d’eccellenza, e attualmente presidente dell’Associazione Pizza Napoletana Gourmet.
La filosofia del locale sul tema pizza non lascia spazio a dubbi: lavorazione artigianale degli impasti, realizzati esclusivamente con lievito madre e farine di tipo 1, maturazione di 36-48 ore. Completano il quadro gli ingredienti di eccellenza utilizzati per dare colore e gusto agli impasti: si privilegiano naturalmente i prodotti del territorio, con un occhio particolare ai presidi Slow Food e a marchio Dop. Ci sono le novità anche nel menù, tra cui spiccano 6 Margherite diverse (con 6 tipi di pomodori diversi) e la pizza fritta con farine integrali.
Sul versante ristorazione, la proposta comprende come sempre una cucina tipica napoletana, reinterpretata in chiave moderna, e la braceria, che annovera carni altamente selezionate, provenienti da l’Italia e dal resto del mondo. Non a caso il nome del locale, in stile taverna, si rifà alla smorfia napoletana, in cui il 49 è “il pezzo di carne”.
Anche per la cucina i punti fermi restano la semplicità delle preparazioni, la creatività delle ricette e la qualità dei prodotti utilizzati. Esemplari, tra le novità del menù, sono la parmigiana servita avvolta in un croccante cannolo, gli gnocchi alla pizzaiola o gli ziti alla genovese in pentolaccia. Da bere ci sono le birre artigianali ma anche vini campani e italiani.