NAPOLI – Ancora riflettori puntati sull’artista serba Slobodanka Ciric (nella foto di Bruno Ciniglia) protagonista di una nuova avvincente prova tra le strade di Napoli. Un’iniziativa divisa tra la storia, le credenze e la tradizione popolare che ha visto la nota performer serba, da sempre legata a Napoli e ai napoletani, impersonare tra piazza del Plebiscito e i vicoli dei “quartieri spagnoli” il personaggio mitologico della “Bella ‘mbriana”. Riportando in auge la celebre e amata figura magica, a Napoli considerata come lo spirito benefico della casa, l’artista Ciric aggirandosi lieve tra case, vicoli, bassi, bancarelle e negozi, ha fatto rivivere la sua millenaria leggenda. Con il nome che deriva dalla meridiana, simbolo del calore e del focolare domestico, lo spirito della “Bella ‘mbriana” pare compaia nelle ore più luminose del giorno, nella cosiddetta “controra”, e ha le sembianze di una donna bellissima, dal viso dolce e sereno, vestita con un lungo abito bianco, curata e raffinata. Un mito quello della benefica presenza di origini molto antiche. Si dice che una principessa innamorata di un ragazzo ebbe in cambio solo sofferenze, fino a essere indotta a vagare nell’infelicità tra i vicoli di Napoli. Proprio in questi luoghi, la “Bella ‘mbriana” si fermava in qualche casa, e a quel punto a intervenire era il padre molto ricco che riempiva di doni coloro che le offrivano ospitalità. A Napoli, c’è sempre stato molto rispetto per questa misteriosa figura tanto che, tra le usanze, c’è quella di aggiungere un posto in più a tavola e di lasciare una sedia vuota in casa a sua disposizione. Insieme al “Munaciello”, laBella ‘mbriana, è un elemento profondamente legato alla cultura partenopea e a parlare nei loro libri dell’argomento sono stati letterati celebri tra cui, Giambattista Basile,Giuseppe Pitrè, Carlo Tito Dalbono, Giovanni Emanuele Bidera, Gaetano Amalfi e Matilde Serao, fino a giungere a Pino Daniele con la sua canzone e l’omonimo album del 1982 intitolati proprio “Bella ‘mbriana”. Con il patrocinio morale del Comune di Napoli, la regia e la scenografia della stessa Ciric, la voce cantante di Francesca Curti Giardina, gli interventi artistici di Barbara Lombardi, Antonio Faiello e Matteo Biccari, le elaborazioni di Mila Maraniello, la direzione artistica di Deborah Di Bernardo e la presenza del rappresentante dell’ “Associazione Quartieri Spagnoli 1536”, Raffaele Esposito, l’evento durante il suo itinerario ha registrato anche la partecipazione del presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Alessandro Fucito. “Dopo un continuo susseguirsi di aperture e chiusure dovute al Covid – ha dichiarato la protagonista, Slobodanka Ciric- incarnando la Bella ‘mbriana, ho voluto risvegliare la speranza e donare simbolicamente un forte segno di rinascita, resilienza e ripartenza. Spezzando la catena di mestizia e ripercorrendo le leggendarie tracce della Bella ‘mbriana, ho consegnato un dono nelle case che mi hanno accolto rappresentato dal corno anti Covid creato dalla nota artista e ceramista Paola Capriotti. Si è trattato di un’iniziativa che mi ha fatto capire il comportamento di oggi del popolo napoletano. Un popolo che non ha mai perso la speranza, quella speranza che sprona all’azione e all’intraprendenza, perché colui che è capace di sperare è anche colui che è capace di agire per vincere la paralizzante apatia dell’esistenza”.
Gigi Finizio, annullati i concerti di giugno all’Area Flegrea
NAPOLI – La Fast Forward, organizzatrice delle date di Gigi Finizio previste per il 3, 4, 5 giugno all’Arena Flegrea di Napoli, è costretta suo malgrado ad annunciare l’annullamento dei tre appuntamenti.
Il Teatro Totò pronto a riabbracciare il pubblico tra spettacolo e impegno civile
NAPOLI – Venticinque anni appena compiuti per il Teatro Totò. Una tappa significativa per la storicizzata sala di via Frediano Cavara nata il 5 maggio del 1996 che, oggi come ieri, conferma più che mai il suo attaccamento al pubblico e alle maestranze. Messo a dura prova dalle restrizioni sanitarie scaturite dalla tristemente nota pandemia, lo spazio diretto artisticamente da Gaetano Liguori, sempre in trincea e mai vinto, anche durante l’imperversare del Covid 19 non si è mai fermato un istante. A continuare, infatti, senza sosta, nel rispetto di tutte le norme e decreti, sono stati i corsi di teatro dell’Accademia, compresi quelli riservati ai 10 allievi beneficiari del protocollo d’intesa con il Tribunale dei Minori di Napoli. Ad andare avanti, nonostante tutto, sono state anche le collaborazioni e le intese come quella con il Comitato “Peppe Diana” che continua a prevedere dei laboratori gratuiti, riservati ai giovani residenti nel territorio di Casal di Principe. Un periodo difficile quello vissuto, durante il quale, il Teatro Totò ha sempre posto in primo piano l’attività dei lavoratori del comparto, tutelando a spada tratta i diritti dei propri dipendenti. Mentre già si è tutti al lavoro per la realizzazione di una nuova stagione artistica in abbonamento nel rispetto di tutti quei parametri da sempre associati all’attività del Totò, parlando di produzioni, questa estate, il teatro sarà anche presente il 28 e il 29 giugno al “Campania Teatro Festival”. Un importante appuntamento che, con 20 persone all’opera tra attori e tecnici, vedrà l’apprezzato testo di Gaetano Liguori e Ciro Villano, “Peppe Diana. Il Coraggio di avere paura” in scena nel Bosco di Capodimonte nel giardino paesaggistico-pastorale (Ingresso da Porta Miano). Ancora, sempre a proposito degli appuntamenti di cui i napoletani e i turisti non possono più fare a meno, il Teatro Totò dal 5 al 15 agosto, in seno alla programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica” promossa da Artec e Sistema Med in collaborazione con Scabec, presenterà la 31a edizione del Festival del Teatro Comico, Musica e Cabaret “Ridere 2021”. «Intendiamo – ha detto il direttore artistico Gaetano Liguori- abbracciare nuovamente il pubblico formulando al tempo stesso un augurio per tutto il comparto e le maestranze. Un auspicio sincero, affinchè quella piccola luce in fondo al tunnel diventi sempre più grande fino a indicarci la definitiva ripresa e il salutare ritorno dello spettacolo dal vivo. Un ritorno a pieno regime come quello rappresentato dal “Campania Teatro Festival” per il quale ringrazio il direttore Ruggero Cappuccio ma anche una ripresa che, non dimentichiamolo, avrà bisogno del fondamentale apporto degli spettatori da sempre vero motore del Teatro Totò e dello spettacolo in generale».
Cultura e web, è on line il sito del Palazzo Reale di Napoli
NAPOLI – E’ on line il sito web del Palazzo Reale di Napoli. Finalmente il museo, autonomo dal novembre del 2020, si dota di un nuovo strumento per andare incontro ai visitatori, illustrando la propria offerta culturale e i servizi disponibili. Sarà navigabile sia da computer, sia da dispositivi mobili (smartphone e tablet) grazie al responsive design, all’indirizzo www.palazzorealedinapoli.org. Il linguaggio semplice e immediato consente a tutti di ottenere informazioni sui servizi e accedere a contenuti che arricchiscono l’offerta del museo e al tempo stesso rispondono all’esigenza di trasparenza.
“Il sito web rappresenta uno strumento indispensabile che Palazzo Reale, prima di diventare museo autonomo, non ha mai avuto – conferma il direttore Mario Epifani – ed è un primo passo del progetto di ‘brand identity’ che intendiamo sviluppare. Il museo adotterà un’immagine coordinata con cui sviluppare una nuova segnaletica interna e nei giardini, la grafica per la comunicazione all’esterno e tutto ciò che possa essere utile a migliorare la fruizione del Palazzo”.
Il sito completa l’offerta dei social network, che contano un grande numero di follower, curati dall’ufficio comunicazione del museo, composto dall’architetto Stefano Gei e dagli storici dell’arte Antonella Delli Paoli e Silvano Saccone.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione e alla sponsorizzazione di KOI Strategie Digitali srl, che vanta una considerevole esperienza in campo di progettazione trasformazione digitale e innovazione tecnologica, con particolare attenzione al settore culturale e turistico. Attualmente è disponibile solo in italiano, ma a breve sarà consultabile anche nella versione inglese. Le foto sono di Mario Laporta e Stefano Gei.
Il Nuovo Teatro Sanità riparte con Live – Il teatro è dal vivo alle Catacombe di Napoli
NAPOLI – Dal 2 al 6 giugno il Nuovo Teatro Sanità riparte con gli spettacoli dal vivo alla Basilica di San Gennaro presso le Catacombe di Napoli, grazie alla rassegna Live – Il teatro è dal vivo, iniziativa, sostenuta dal Teatro Pubblico Campano, che si inserisce nella programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”, progetto promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC – Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival.
Quindici realtà, tra teatri e compagnie indipendenti, si sono associate per creare una vetrina, una vera e propria mostra sul teatro contemporaneo campano, in scena dal 28 maggio al 13 giugno, per ricucire quei fili spezzati col proprio pubblico a causa della pandemia. Nuovo Teatro Sanità e NEST di Napoli, Teatro Civico 14 e Mansarda Teatro dell’Orco di Caserta, Compagnia Solot di Benevento animeranno il Museo Ferroviario di Pietrarsa, le Catacombe di Napoli, il Mulino Pacifico di Benevento e Caserta Vecchia. «Si tratta di luoghi che incidono su un territorio prossimo a quello dove agiamo abitualmente – spiegano gli organizzatori del progetto – e che in più si distinguono per essere siti di grande valore estetico e culturale. Tra i giovani artisti che prenderanno parte a Live, ci sono Fabio Pisano, vincitore del Premio Hystrio; Michele Brasilio, tra i vincitori di Nuove Sensibilità; la Compagnia Le Scimmie, che ha ricevuto la menzione speciale al Premio Scenario; la Compagnia I pesci, vincitore del Premio Leo de Berardinis; e il Collettivo Lunazione, vincitore del Premio Scenario».
ntS’ presenta 5 appuntamenti nella suggestiva Basilica di San Gennaro. Si parte mercoledì 2 giugno ore 20.00 Il Colloquio, progetto del Collettivo Lunazione, per la regia di Eduardo Di Pietro, con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino. Lo spettacolo “vincitore Premio Scenario Periferie 2019”, prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale di Napoli. Tra i tanti in coda, tre donne attendono stancamente l’inizio degli incontri, una di loro è incinta. In maniera differente, desiderano tutte l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame. In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche.
Si prosegue giovedì 3 giugno sempre alle ore 20.00, con Liberaimago che presenta Stella Ria, testo e regia di Fabio Pisano, con Francesca Borriero, Claudio Boschi, Roberto Ingenito. Il testo ci riporta al 1925, quando a Roma, nel ghetto ebraico, nacque Celeste di Porto, la “pantera nera”, la bellissima e fatale ragazzina di diciotto anni che, dopo il rastrellamento del ghetto romano ad opera dei tedeschi guidati da Kappler, decide di diventare una delatrice. Venerdì 4 giugno ore 18.00 sarà la volta di Vulíe Teatro e Nuovo Teatro Sanità che presentano Le regole del giuoco del tennis, scritto da Mario Gelardi, diretto da Michele Brasilio, in scena Gaetano Migliaccio ed Enrico Pacini. Prendendo spunto dalle regole da manuale di una partita a tennis, due amici ne approfittano per raccontarsi, l’un l’altro, cose che in una normale conversazione non avrebbero mai avuto il coraggio di dirsi. E allora la partita assume un altro significato, per poi ridefinire i contorni e le regole di un’amicizia ormai consolidata da anni, un’amicizia che forse è qualcosa di più. Ancora, sabato 5 giugno ore 18.00 la rassegna va avanti con La paura è dei conigli, scritto da Giordano Bassetti, con Anna De Stefano e Ciro Burzo, per la regia di Carlo Geltrude, prodotto dalla compagnia Le Scimmie. La storia parte da aprile del 2020 e vede protagonisti due giovani conigli che affrontano il lockdown dal loro punto di vista: spiazzati dal silenzio e dall’improvvisa scomparsa di quelli che loro chiamano “giganti”, i due conigli si interrogano sull’accaduto e sul da farsi. Si chiude domenica 6 giugno ore 18.00 con Lettere d’amore, un progetto di Mario Gelardi che porta in scena le parole d’amore di poeti, pittori, grandi scrittori, uomini di cultura. A dare voce e corpo alle missive gli attori della compagnia del Nuovo Teatro Sanità, Annalisa Direttore, Gennaro Maresca, Gaetano Migliaccio, Chiarastella Sorrentino e Carlo Vannini. «Spesso le lettere d’amore si sono trasformate in poesia o in musica – spiega Gelardi – e a volte le due cose si sono unite, trasformandosi in canzone. Coniugando questi due elementi, racconteremo le grandi storie d’amore che hanno attraversato la storia dell’arte e della letteratura».
Per partecipare agli eventi alle Catacombe di Napoli, il costo del biglietto è di 5,00 euro. È necessaria la prenotazione al 3396666426. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria delle Catacombe, la sera dello spettacolo, previa prenotazione, oppure in prevendita sul sito https://www.vivaticket.com/it/venue/catacombe-di-san-gennaro/512605050
Il Social World Film Festival 2021 sarà dedicato a Marcello Mastroianni
VICO EQUENSE (NA) – Sarà dedicata a Marcello Mastroianni l’11esima edizione del Social World Film Festival che si terrà dal si terrà dall’11 al 18 luglio 2021 a Vico Equense. Il divo italiano più amato nel mondo verrà omaggiato con una mostra fotografica, una retrospettiva, e dei question time con i giovani delle giurie.
Il cinema impegnato torna così nella Penisola Sorrentina con la Mostra Internazionale del Cinema Socialearticolata in 19 sezioni, competitive e non. “Forti dell’esperienza vincente dello scorso anno, anche per il 2021 sfrutteremo a pieno le potenzialità del web offrendo una programmazione ibrida tra eventi in presenza e una programmazione online. Non mancheranno gli incontri con i protagonisti del cinema e le tante opportunità per i giovani autori. Inoltre, ogni giorno ci collegheremo con il Festival di Cannes per creare un ponte virtuale tra le due rassegne cinematografiche”, ha commentato il regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore artistico del Social World Film Festival.
“Il festival è un vanto per la nostra città, un evento che arricchisce da oltre 10 anni il calendario di offerte per l’estate, una rassegna che ha una notevole ricaduta sulle nostre attività commerciali, le strutture ricettive, i ristoranti, e sarà ancora più importante quest’anno lanciare un segnale positivo alla cittadinanza”, ha dichiarato Andrea Buonocore, Sindaco di Vico Equense.
Anche per questa nuova edizione sezioni dedicate anche a opere in realtà virtuale, verticali, realizzate con smartphone, serie e webserie, spot, videoclip, film sperimentali, fotografie e sceneggiature per film cinema e tv oltre alle tradizionali selezioni per cortometraggi, lungometraggi e documentari.
Definito “l’evento cinematografico più emozionante al mondo” dall’attrice Claudia Cardinale, è un festival che da spazio e visibilità a tutte le opere iscritte grazie alla speciale sezione “Mercato”, a prescindere dalla selezione che viene effettuata per le sezioni competitive e non competitive le cui opere sono proiettate e/o presentate in appositi eventi organizzati.
Oltre a vari importanti riconoscimenti, anche premi in denaro per 4mila euro. Inoltre, l’organizzazione del festival, per i selezionati al “Concorso Internazionale”, copre le spese di vitto e alloggio in una delle strutture ricettive sul mare di Vico Equense, nella Penisola Sorrentina.
La partecipazione alla Mostra internazionale del Cinema Sociale “Social World Film Festival” offre, ad alcune opere appositamente selezionate, l’esclusiva possibilità di partecipare agli eventi internazionali che in dieci anni hanno coinvolto trenta città dei cinque continenti tra cui Los Angeles, New York, Shanghai, Rio de Janeiro, Vienna, Washington DC, Seoul, Busan, Berlino, Barcellona, Amsterdam, Cannes, MonteCarlo, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Marsiglia, Palma, Tunisi, Hong Kong, Jakarta.
Ci sarà anche la Campania all’anteprima del Merano Wine festival
NAPOLI – Ci sarà anche la Campania all’anteprima dal 18 giugno, con il Merano flower festival, in concomitanza del Merano wine festival che partirà dal 19 al 20 di giugno. Primo evento del settore e della manifestazione internazionale dedicata ai vini e alla gastronomia di eccellenza che solitamente si tiene in autunno. L’edizione primaverile ha per tema “Naturae et Purae”, un evento dedicato alla sostenibilità e rivolto a un pubblico selezionato (non oltre 250 persone per sessione). Il programma dell’evento prevede cinque momenti: distinti in “Campania Felix-Blanc de Blanc”, dedicato ai vini della Campania, “Durante cult Enologist”, con la presentazione di dieci vini di fama internazionale, “Catwalk Rosè”, dedicata ai vini Rosè e alle bollicine, “Think Tank”, sulla sostenibilità della filiera vitivinicola, e la competizione di “bartender” “Flower cocktail&drink”. L’iniziativa si avvarrà anche della piattaforma digitale WineHunterhub per garantire uno spazio d’incontro digitale per produttori, visitatori e appassionati.
Di Silvio, Tartaglione e Di Domenico, tre chef da Tre Farine per il pranzo di «Dinner in the sky»
CASERTA – Gli chef Adriano Di Silvio, Tommaso Tartaglione e Paolo Di Domenico sono i protagonisti, l’11 giugno, dell’appuntamento casertano di Dinner in the sky – una serie di eventi dedicati al mondo del food sospesi da una piattaforma a 50 metri di altezza – che si svolgerà a San Leucio e con panorama lo splendido parco della Reggia di Caserta.
Con due appuntamenti a pranzo, aperti ognuno a 22 commensali, i tre chef – in squadra a Tre Farine, ristoranti a Caserta ed Aversa – promettono non solo una esperienza suggestiva ma l’occasione per gustare un menù che affonda le proprie radici nelle produzioni del territorio per rivisitarle nel segno della cucina contemporanea.
«Proporremo tre portate che esaltano al meglio la materia prima – racconta chef Di Silvio, protagonista del progetto “il cuoco agricolo” e consulente professionale per Tre Farine – ma che sanno anche giocare su contrasti inaspettati frutto dell’esperienza maturata in cucina».
Ognuno dei pranzi tra cielo e terra si aprirà con una caprese «inversa» – mozzarella di bufala campana, pomodori datterino giallo e rosso, pomodoro confit, spugna di pomodoro, salsa di basilico, e crema di mozzarella con spolvero di pomodoro – per proseguire, poi, con gnocchi di patate con gamberi al sentore di limone con crema di pistacchio e colatura di alici. Il secondo piatto è tutto sul contrasto carne-pesce con una guancia di maiale associata all’astice ed al cavolo in doppia cottura. Chiude il pranzo un cuor di fragola con mousse alla vaniglia e frollino al limone.
«Diverse cotture, diverse consistenze ma un solo obiettivo – conclude chef Adriano Di Silvio – offrire una esperienza che, guardando alla tradizione, traduca al meglio una innovazione che si declina in piccoli tocchi di tecnica e qualità, come la colatura di alici, la cottura a bassa temperatura della guancia ed al vapore dell’astice ed i pomodori in diverse preparazioni per la caprese».
Per prendere parte ai due pranzi di Dinner in the Sky a cura della cucina di Tre Farine basta collegarsi a dinnerinthesky.it, entrare nella sezione dedicata alle prenotazioni e riservare il proprio posto a sedere l’11 giugno.
Il 28 maggio la nona edizione di Una pizza per l’Estate by Mulino Caputo
NAPOLI – Sarà un gioco, sarà un confronto tra pizzaioli, ma anche l’occasione per indicare le nuove tendenze delle pizze, in vista dell’estate. L’appuntamento con la nona edizione di “Una Pizza per l’Estate by Mulino Caputo” è fissata per il 28 maggio, quando 3 pizzaiuole e 3 pizzaiuoli, specializzati nell’arte dell’impasto partenopeo proporranno, in collegamento streaming, la loro interpretazione del disco di pasta per la stagione estiva. Un confronto tra donne e uomini per scoprire le rispettive versioni.
Lo scorso anno, “Una pizza per l’Estate by Mulino Caputo” ha dato la stura agli eventi dedicati al food, trasmessi e seguiti, per ovvie ragioni, esclusivamente sulle piattaforme social. Quest’anno, ancora più rodati e con l’entusiasmo di sempre, i Maestri Pizzaiuoli chiamati a raccolta da Mulino Caputo si confronteranno su topping, abbinamenti e materie prime. I partecipanti e gli ospiti faranno anche il punto sulle nuove tendenze di consumo e sulla home delivery, una modalità che si è diffusa molto negli ultimi 12 mesi e che ha consentito di continuare a godere a casa dei prodotti della pizzeria. “Crediamo che il web e i social siano un’opportunità in più; come lo è stata la delivery e come continuerà ad esserlo, anche ora che ritorneremo a sederci ai tavoli per gustare assieme la pizza” – ha dichiarato Antimo Caputo, Ad dell’omonimo mulino – “La consegna a domicilio, che era già piuttosto diffusa a Napoli, in questi mesi ha rappresentato un’alternativa significativa. È stata una opportunità importante per i consumatori perché, come amiamo ripetere: “quando una pizza nasce buona, rimane buona”
I sei partecipanti di quest’anno sono: Nicoletta Di Patre, della pizzeria Magma Sakura di Torre del Greco, che proporrà “Abbraccio”; Jessica De Vivo, della pizzeria Mary Rose di Napoli, porterà in assaggio “Fiorina”; Roberta Esposito de La Contrada di Aversa, con la sua “Summer Light” . Per la squadra maschile, scenderanno in campo: Ciro Esposito, della pizzeria Vigliena di Napoli, con “Fortino”; Vincenzo Pagano, di Casa Caponi a Torre Annunziata, che preparerà la “Vesuvio borbonica” e Ferdinando Simeoli, della pizzeria Equilibri di Gusto di Pozzuoli, proporrà la pizza “Profumi del Golfo”. Tutti loro si sfideranno con le rispettive preparazioni presso la sede del Mulino Caputo, dove ad attenderli ci sarà l’Ad del Mulino, Antimo Caputo assieme a Giuseppe Di Tommaso, giornalista e volto noto di Rai Uno. Assieme racconteranno e commenteranno le novità. Così, grazie a Facebook, Instagram e Youtube tutti i cibernauti, in Italia e all’estero, potranno conoscere, apprezzare e iniziare ad assaporare con gli occhi le proposte per la prossima stagione estiva, in attesa di degustarle “in presenza” nelle sei pizzerie.
Le cialde di caffè diventano oggetti di design: alla trasformazione in compost a oggetti di arredo
MILANO – Scrub viso e corpo, fertilizzante per le piante, deodorante per il frigo, tinta per tessuti, scaccia formiche e lumache… Esistono mille modi, utili e naturali, per ridare vita al caffè esausto. In ambito green, poi la cialda non ha rivali, grazie al filtro carta e alle buone proprietà del caffè, anche già usato, che le rende smaltibili nell’umido e ideali per la trasformazione in compost.
Le cialde esauste, non solo possono servire a dare nuova linfa al terreno, ma addirittura essere trasformate in oggetti d’arredo. Questa è l’idea di Krill Design, azienda che da scarti di caffè riesce a ricavare un biopolimero, pronto a trasformarsi in filamento utilizzato, tramite stampante 3D, per dar forma ad autentici oggetti di design, come vasi, orologi, zuccheriere e set per lo smart working.
Un tema, quello legato al recupero e all’ecosostenibilità, tanto caro a Caffè Borbone, pioniere della cialda compostabile: prima azienda ad immetterla sul mercato. Continua, dunque, l’impegno di Caffè Borbone in ambito ecologico. A breve, infatti, stupirà nuovamente i green lover con un upgrade della cialda compostabile davvero 100% amica della Natura con l’involucro completamente riciclabile, perché realizzato prevalentemente in carta, il più nobile dei materiali dal punto di vista ambientale.
Intanto, sono sempre più le persone che, conoscendo i tanti effetti benefici del caffè, scelgono di produrre, autonomamente e a costo zero, compost per rinvigorire giardini o orti casalinghi, utilizzando quel che resta delle cialde, dopo aver gustato un ottimo espresso, buono come al bar.
E, le intuizioni collegate al riciclo di cialde usate, non finiscono qui. Di recente, la ricercatrice ed ingegnere alimentare, Giovanna Ferrentino, ad esempio, ha scoperto un “rivoluzionario” olio di caffè, riuscendo ad ottenere antiossidanti e lipidi da cialde usate della sua bevanda preferita.


