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Avellino, sequestri di prodotti contraffatti pasquali

AVELLINO, 19 MARZO 2026 – Operazione della Guardia di Finanza contro la contraffazione nella provincia di Avellino. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale hanno sequestrato numerose confezioni di uova di Pasqua contenenti gadget con marchi contraffatti.

In particolare, all’interno delle confezioni era presente un pallone da calcio riportante il logo ufficiale di una squadra locale, risultato alterato e non autorizzato, nonostante il marchio sia regolarmente registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

L’attività è stata avviata nell’ambito di un servizio mirato al contrasto della vendita di prodotti illegali nel periodo pasquale.

Ricostruita la filiera della contraffazione

Gli accertamenti condotti dai militari del Gruppo di Avellino e della Compagnia di Ariano Irpino hanno consentito di individuare diversi esercizi commerciali della provincia che mettevano in vendita i prodotti contraffatti.

L’indagine ha permesso di ricostruire l’intera filiera, coinvolgendo aziende operanti in Campania, nel Casertano e nel Padovano.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 900 articoli tra palloni e sciarpe recanti marchi illegali, oltre alle confezioni pasquali.

Prodotti importati dalla Cina

Secondo quanto emerso, i prodotti illeciti provenivano dalla Cina e venivano successivamente distribuiti sul territorio nazionale attraverso una rete organizzata.

All’operazione hanno partecipato anche i finanzieri dei Comandi Provinciali di Caserta e Padova.

Al termine degli accertamenti, sono stati segnalati alle Procure della Repubblica competenti i legali rappresentanti di cinque imprese, tra cui importatori, distributori e commercianti.

La produzione e la commercializzazione di merce contraffatta costituisce reato e comporta effetti negativi sul mercato, danneggiando la concorrenza e il gettito fiscale, oltre ad alimentare circuiti economici illegali.

Ercolano, accoltella coinquilino per gelosia: arrestato 62enne

ERCOLANO (NAPOLI), 14 MARZO 2026 – Un uomo di 62 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio al termine di una violenta lite avvenuta in un appartamento nei pressi del litorale di Ercolano.

L’intervento dei militari della Tenenza locale è avvenuto poco prima delle 22, dopo una richiesta di aiuto da parte della vittima, un 38enne agli arresti domiciliari.

All’arrivo della pattuglia, l’uomo è stato trovato all’esterno dell’abitazione con evidenti ferite alle mani e coperto di sangue. Ai carabinieri ha riferito che l’aggressore, un convivente di 62 anni, si trovava ancora all’interno dell’appartamento.

Il coltello nel lavello e la confessione

I militari sono entrati nell’abitazione trovando il 62enne seduto. L’uomo ha indicato il lavello della cucina dove era presente un coltello ancora sporco di sangue.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressore avrebbe tentato di colpire il 38enne alla gola. La vittima sarebbe riuscita a difendersi parando i fendenti con le mani e afferrando la lama, riportando così le ferite.

Il 62enne ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato arrestato e trasferito in carcere.

Lite legata a motivi personali

Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica completa dell’accaduto. Le versioni fornite dai due uomini risultano al momento contrastanti.

Tra i possibili motivi del litigio emergerebbe una vicenda legata a una donna, compagna del 38enne, che avrebbe innescato tensioni tra i due conviventi.

L’arma utilizzata è stata sequestrata dai carabinieri.

GE Aerospace investe 77 milioni in Italia, ricadute anche su Pomigliano

NAPOLI, 19 MARZO 2026 – GE Aerospace annuncia un piano di investimenti da oltre 110 milioni di euro in Europa, con l’Italia al centro della strategia industriale. Al Paese sono destinati 77 milioni di euro, pari a circa il 70% del totale.

L’intervento punta a rafforzare la capacità produttiva attraverso l’introduzione di nuove celle prova motore, macchinari avanzati e tecnologie di additive manufacturing. Il piano prevede inoltre oltre 1.000 nuove assunzioni in Europa entro il 2026, affiancate da ulteriori 40 milioni di euro destinati alle attività di manutenzione, revisione e riparazione dei componenti (MRO).

Una parte significativa del progetto riguarda la formazione, con programmi dedicati a oltre 800 studenti tra Italia e Regno Unito, con l’obiettivo di sviluppare competenze tecniche e sostenere la crescita del settore aerospaziale.

Impatto su Pomigliano e filiera industriale

Le ricadute per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco si preannunciano rilevanti, alla luce del ruolo centrale assegnato all’Italia e della presenza di competenze già consolidate sul territorio.

Il piano si inserisce in un contesto di rafforzamento della filiera aerospaziale nazionale, con investimenti mirati a innovazione tecnologica, produzione e formazione.

UILM: opportunità ma serve attenzione

La UILM esprime una valutazione articolata sul piano industriale. Il sindacato riconosce il valore degli investimenti per il sistema produttivo e per l’occupazione, ma richiama la necessità di una gestione attenta delle risorse.

Tra i punti evidenziati vi sono la gestione dei carichi di lavoro, che non dovrà tradursi in pressioni eccessive sui dipendenti, e la qualità dell’occupazione, con la richiesta di contratti stabili e percorsi professionali chiari.

Particolare attenzione viene posta anche alla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in relazione agli interventi di ammodernamento degli impianti, e al coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nei processi di formazione e definizione dei nuovi profili professionali.

«Siamo soddisfatti che l’Italia sia l’hub centrale di questo piano, e sicuramente Pomigliano è già pronta a questa ennesima sfida ma una tale mole di investimenti richiede una governance partecipata. Non basta comprare macchinari; bisogna gestire l’impatto sociale di questa crescita affinché diventi benessere reale per i dipendenti europei, italiani e pomiglianesi», ha dichiarato Anastasio Nespolino, segretario provinciale della UILM di Napoli.

Sequestro da 2 milioni tra Napoli e Caserta

NAPOLI, 19 MARZO 2026 –  Sequestro da circa due milioni di euro eseguito dalla Guardia di Finanza tra Napoli e Caserta. Il provvedimento riguarda due compendi aziendali operanti nel settore della produzione e commercializzazione di bevande alcoliche.

Il decreto è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, presieduta da Teresa Areniello, ed è stato notificato dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle.

Le indagini hanno riguardato un nucleo familiare già condannato in via definitiva per reati quali associazione per delinquere, frode fiscale, contrabbando di prodotti alcolici, bancarotta e autoriciclaggio.

Attività proseguite dopo il fallimento

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le due società coinvolte erano state dichiarate fallite nel 2014. Nonostante ciò, gli indagati avrebbero continuato l’attività imprenditoriale attraverso nuove compagini societarie.

Gli asset aziendali delle società fallite sarebbero stati trasferiti in altre strutture, consentendo la prosecuzione delle attività nel settore degli alcolici.

Il primo provvedimento ha riguardato un liquorificio con sede a Mugnano di Napoli, già oggetto di sequestro e successivamente di confisca.

Distilleria intestata a prestanome

Un secondo decreto ha interessato una società con sede a Pastorano, nel Casertano, attiva nella distillazione degli alcoli.

Secondo gli investigatori, la società sarebbe stata formalmente intestata a prestanome ma riconducibile agli stessi soggetti già condannati.

All’interno della struttura sarebbero state convogliate ingenti risorse economiche derivanti dai reati contestati.

Le attività investigative proseguono per ricostruire nel dettaglio i flussi finanziari e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Giacomo Rizzo al New Teatro Troisi con “Ecco…Francesca da Rimini”

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NAPOLI – Al New Teatro Troisi, spazio sempre più vitale e attento alle dinamiche del teatro contemporaneo sotto la direzione di Pino Oliva, giunge un appuntamento che intreccia memoria scenica e rinnovata leggerezza: “Ecco… Francesca da Rimini”, riduzione e libero adattamento firmato, diretto e interpretato da Giacomo Rizzo. In scena dal 19 al 29 marzo (feriali ore 21:00, domenica ore 18:00), lo spettacolo si offre al pubblico di via Leopardi come un raffinato congegno teatrale capace di attraversare i secoli della tradizione per approdare a una comicità viva, mai banale. Il tragico amore di Paolo e Francesca, filtrato attraverso il testo di Silvio Pellico, viene qui ribaltato e trasfigurato in una farsa brillante, che trova nel linguaggio della Commedia dell’Arte il suo naturale respiro. Non è un’operazione nostalgica, bensì un ritorno consapevole: già nel 1976 Rizzo, accanto ai fratelli Aldo Giuffrè e Carlo Giuffrè, consegnava alle scene una versione rimasta nella memoria collettiva, capace di raccogliere consensi lungo tutta la penisola. Oggi, quella stessa intuizione si rinnova, conservando intatta la sua efficacia comica e la sua struttura artigianale, fatta di tempi perfetti, lazzi, improvvisazioni e un rapporto diretto con lo spettatore.
Accanto a Giacomo Rizzo, in un affiatato gioco corale, troviamo Gianni Parisi, Carla Schiavone, Enzo Attanasio, con la partecipazione di Ida Anastasio, Ivano Schiavo, Mario Arienzo e Peppe Miccio. Un ensemble che si muove con disinvoltura tra registri farseschi e accenti più sottili, restituendo ritmo e vivacità a una drammaturgia che vive di continui slittamenti tra alto e basso.
Completano l’allestimento le scene di Massimo Malavolta e i costumi di Anna Giordano.
Ne scaturisce uno spettacolo che è, prima di tutto, una dichiarazione d’amore al teatro popolare: un teatro che diverte, sì, ma che soprattutto riconosce nella risata una forma alta di intelligenza scenica. E in questa risata, antica e sempre nuova, si ritrova il senso più autentico dell’operazione di Rizzo: trasformare il dramma in gioco, senza mai tradirne l’eco.

Contrabbando di carburante ad Acerra, maxi sequestro della Guardia di Finanza

Quattro soggetti denunciati e sequestrati 80 mila litri di gasolio di contrabbando, un’autocisterna, un autoarticolato e un impianto clandestino di rifornimento

Acerra. Nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio i finanzieri del Gruppo Nola hanno notato movimenti sospetti di un autoarticolato con targa polacca che entrava in un capannone della zona industriale di Acerra.

I baschi verdi hanno notato tre soggetti intenti a rifornire un’autocisterna con gasolio di contrabbando contenuto in appositi contenitori di plastica, l’autoarticolato monitorato trasportava gasolio di contrabbando contenuto in cubotti da mille litri scortato da un documento di trasporto falso.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato, ad Acerra in provincia di Napoli, oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione cd. “Designer Fuel” commercializzati illecitamente in evasione di imposta, un’autocisterna con targa italiana, un autoarticolato con targa polacca, 2 elettropompe, un impianto per il rifornimento per autocisterne realizzato clandestinamente e 132 contenitori in plastica da 1.000 litri cadauno.

All’esito delle attività della Guardia di finanza di Nola, i quattro soggetti coinvolti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola per “sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”, previsto dall’art. 40 del D. Lgs. n. 504/95 (T.U.A.).

È fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.

Torre Annunziata, sequestrata stamperia clandestina di banconote

Nel contrasto alla falsificazione monetaria la Guardia di Finanza ha arrestato il responsabile di una stamperia clandestina di Torre Annunziata

Torre Annunziata. Sequestrate banconote false per un valore di oltre 2.800.000 euro in tagli da 50 e 100 euro in una stamperia clandestina a Torre Annunziata grazie all’attività dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Oltre alle banconote sono stati sequestrati cliché, telai, un pc con memorie di massa, stampanti, risme di carta filigranata e altro materiale di consumo. Il proprietario del locale è stato tratto in arresto.

Gli ologrammi contraffatti sequestrati sono 12 mila, le banconote false avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito di oltre 280 mila euro.

Oltre alla contraffazione monetaria i baschi verdi hanno rinvenuto 2,2 kg di sostanze stupefacenti che sarebbero finiti nelle piazze locali di spaccio.

Il responsabile, cittadino italiano, è stato arrestato ed è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, arresto successivamente convalidato dal GIP che ha disposto la custodia cautelare in carcere.

È fatta salva la presunzione di innocenza della persona sottoposta ad indagine preliminare nonché la possibilità per la medesima di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.

Napoli, giornata contro le discriminazioni razziali all’Albergo dei Poveri

Musica, artisti, laboratori e storie di rifugiati all’iniziativa promossa dall’UNAR e organizzata dalla Città Metropolitana di Napoli

“Bianco e nero differenza zero”. “Credo negli esseri umani, a prescindere dalla cultura”. “#StopRacism”. “Non è il colore della pelle a definire il valore di una persona”. Sono alcuni degli slogan che sono stati ideati dagli studenti che quest’oggi hanno partecipato al “Forum delle Differenze (talk, performances e laboratori creativi)”, l’iniziativa organizzata dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito della “Settimana di azione contro il razzismo” promossa dall’UNAR – l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri – giunta quest’anno alla sua XXII edizione.

L’evento ha visto l’alternarsi di momenti di racconto, dibattito,testimonianze, esibizioni musicali, proiezioni, dj set, spazi laboratoriali, yoga inclusivo e anche un angolo per le associazioni.

Gli studenti delle scuole di Napoli e dell’area metropolitana hanno avuto modo di toccare con mano le storie dei minori stranieri non accompagnati, quei ragazzi senza genitori che fuggono da realtà devastate da povertà, carestie, guerre, conflitti sociali e politici, a Napoli curati da Dedalus; dei rifugiati che hanno lasciato il loro Paese in guerra e stanno provando a ricostruire la propria vita altrove, come Dj Ivy, artista ucraina, protagonista anche di un set di chiusura che ha fatto ballare tutti; la storia di Johann “Rukeli” Trollmann, pugile tedesco di origine sinti che sfidò Hitler e il nazismo finendo ammazzato, e poi storie di immigrazione, di sofferenza ma anche di inclusione, di integrazione, di rinascita.

“Con questa iniziativa – ha affermato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo, che ha aperto i lavori della giornata – abbiamo voluto coinvolgere gli studenti in una riflessione profonda sui valori dell’accoglienza. Il nostro obiettivo era sensibilizzare i giovani sulle vite di chi, come i rifugiati, i minori orfani, scappa dall’orrore e arriva nei nostri territori in cerca di futuro, fornire gli strumenti per abbattere i pregiudizi e riconoscere nell’altro una risorsa, non un pericolo. L’entusiasmo di oggi di questi ragazzi testimonia che l’obiettivo è stato raggiunto”.

“La manifestazione – hanno sottolineato le referenti UNAR per la Città Metropolitana, Renata Monda e Lisa de Benedictis – è inserita nelle celebrazioni della XXII Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, in particolare nelle azioni della Rete delle Città metropolitane per l’inclusione e si accompagna a quelle che sono state celebrate oggi nelle altre 13 Città metropolitane d’Italia attraverso la realizzazione di eventi di sensibilizzazione sulle tematiche del razzismo, dell’intolleranza e della xenofobia, rivolti in particolar modo alle giovani generazioni”.

E per l’occasione la Città Metropolitana quest’anno raddoppia: previsto per venerdì 20 marzo, dalle 9.30, all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il Convegno “La Città Metropolitana e i giovani: cultura condivisa dell’inclusione. Educazione, diritti e contrasto alla discriminazione razziale”.

Entrambi gli eventi sono realizzati in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. “Abbiamo accolto – ha spiegato l’Assessora Chiara Marciani, presente oggi – con grande favore la proposta di coinvolgimento da parte della Città Metropolitana. Napoli è, storicamente, una città inclusiva, e iniziative come queste servono a perpetuare i valori dell’accoglienza e della fratellanza tra i popoli” .

 

Musica, artisti, laboratori e storie di rifugiati

Il forum – animato dagli special guest Alfio Battaglia e Ciro Limatola, i Corrieri di Kiss Kiss – ha visto gli interventi di Niroshika Lidia Gurusinghe, Presidente della Consulta degli Immigrati del Comune di Napoli; di Jomahe Solis, Presidente CASBA – Migrantour Napoli, cooperativa sociale che organizza itinerari turistici e passeggiate guidate da persone straniere attraverso vicoli, storie, vissuti, sapori e tradizioni delle comunità di migranti che vivono a Napoli.

Di Atchakpari Abdoul Mounirou, arrivato in Italia su un barcone, dopo mille sofferenze, oggi operatore di centro accoglienza (progetto SAI di Napoli), volontario, mediatore culturale del Benin, che fa da ponte tra il suo Paese e l’Italia con una rete di Associazioni; di Emanuele Scognamiglio, local coordinator del progetto Community matching di UNHCR, CIAC e Refugees Welcome Italia, che promuove l’integrazione delle persone rifugiate attraverso l’attivazione di relazioni di mentoring fra volontari e rifugiati (buddy), e di Olga Izzo, la Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli.

 

Il corto per ‘Rukeli’

I ragazzi si sono emozionati alla visione del cortometraggio di Alessandro Rak – presentato da Barbara Pierro, presidente dell’associazione “Chi rom e chi no” – dedicato a Johann “Rukeli” Trollmann, il pugile sinti che sfidò il nazismo con il suo stile di combattimento anticonvenzionale (irretiva l’avversario con balletti e piroette, non esattamente in linea con l’idea di virilità ariana), che si vide revocare il titolo nazionale dei pesi medi per il colore della sua pelle, per poi venire ucciso da un kapò in un campo di concentramento.

Si sono messi in gioco con i laboratori di scrittura e di disegno, si sono divertiti col gioco “Scoppia l’odio”, hanno ballato e cantato sulle note di Vitij, che ha cantato pezzi inediti sui temi della guerra e dei rifugiati, di Carlos M, che vive al Villaggio Coppola, a contatto con una realtà multietnica, di Luigi Corrado, in arte LC, protagonista ad Amici di Maria De Filippi 2026, e del set di Dj Ivy.

Ma soprattutto hanno sentito, dentro di sé, che davvero “tra bianco e nero, la differenza è zero”.

Gli eventi in tutte le 14 Città metropolitane sono stati finanziati a valere sulle risorse del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021 – 2027, nell’ambito del finanziamento FSE+.

Peppe Barra al Teatro Totò: memorie, musica e poesia di un grande mattatore napoletano

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NAPOLI – Mercoledì 18 marzo, alle ore 21.00, il palcoscenico del Teatro Totò accoglierà una presenza che appartiene ormai alla storia più viva e palpitante della scena napoletana: Peppe Barra. Con una serata unica e preziosa, il grande artista presenterà lo spettacolo “Buonasera a tutti dai miei disordinati appunti”, un racconto teatrale che ha il sapore della memoria e il ritmo imprevedibile della vita.
Barra, maestro assoluto del teatro musicale e interprete tra i più originali della tradizione partenopea, sceglie la forma intima del dialogo con il pubblico per ripercorrere le pagine più significative della propria esistenza artistica. È un viaggio che affonda le radici nei ricordi dell’infanzia, tra la luce marina di Procida e la Napoli degli anni Cinquanta, e che attraversa poi i primi passi sulla scena accanto alla celebre Zietta Liù, fino agli anni della maturazione artistica e ai successi della Nuova Compagnia di Canto Popolare, esperienza fondamentale condivisa con Roberto De Simone.
Nel racconto affiora, intensa e affettuosa, anche la presenza di Concetta Barra, madre straordinaria e compagna di scena indimenticabile, con la quale Peppe Barra ha costruito alcune tra le pagine più emozionanti del teatro musicale italiano.
“Buonasera a tutti” si configura così come un incontro diretto tra artista e spettatori, un momento di confidenza scenica che supera la tradizionale distanza della quarta parete. Barra parla, canta, ricorda, improvvisa, guidando il pubblico attraverso oltre sessant’anni di teatro, musica e poesia. Il suo linguaggio scenico – ironico, tagliente, spesso visionario – continua a rappresentare una delle espressioni più autentiche dell’anima napoletana.
Grazie alla sua voce capace di spaziare con sorprendente libertà dai registri più profondi a quelli più acuti, Barra intreccia da sempre cultura alta e tradizione popolare, muovendosi con naturalezza tra il mondo favoloso di Giambattista Basile, il teatro di Antonio Petito e la drammaturgia di Raffaele Viviani, senza dimenticare il varietà, il cabaret e la sensibilità dei cantautori contemporanei.
In scena accanto a lui, al pianoforte, il maestro Luca Urciuolo, prezioso compagno musicale in questo percorso tra parole, note e ricordi.
Ne nasce uno spettacolo che è insieme confessione e festa teatrale: un itinerario fatto di ironia e malinconia, di follia creativa e poesia, in cui Peppe Barra continua a rivelarsi, oggi come ieri, straordinario mattatore capace di incantare, divertire e commuovere. Una serata rara, da custodire come un incontro con una delle voci più autentiche della cultura napoletana.

Pomigliano, lei 18 anni e lui 19, feriti in un locale

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 14 MARZO 2026 -Due giovani sono rimasti feriti all’alba in un locale di via dell’Aeronautica a Pomigliano d’Arco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna.

Secondo una prima ricostruzione, un ragazzo di 19 anni è stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Il giovane è stato trasportato all’ospedale del Mare di Napoli dove è ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni non sarebbero comunque considerate in pericolo di vita.

Ferita anche una ragazza di 18 anni, colpita con un’arma da taglio alla natica sinistra.

Indagini in corso sulla dinamica

La giovane è stata ricoverata all’ospedale di Nola e le sue condizioni non destano preoccupazione.

I carabinieri stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare eventuali responsabili dell’aggressione.

Le indagini sono in corso anche attraverso la raccolta di testimonianze e la verifica di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.