NAPOLI – Prosegue con rinnovato slancio la settima stagione del Teatro CortéSe, lo spazio scenico dei Colli Aminei che, sotto la direzione sensibile e appassionata di Anna Sciotti e con il lavoro dell’Ente A.R.T.I. Teatro e Musica APS e la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio, continua a offrire al pubblico un cartellone vivo, attento e mai privo di suggestioni. Così, sabato alle ore 21.00 e domenica 15 marzo alle ore 18.00, il palcoscenico di viale del Capricorno accoglierà Gianfranco Gallo con il suo spettacolo Napolimport – De Sica, Dalla, Vecchioni & co.
È un titolo che già racconta un’idea, quasi un piccolo manifesto poetico. Perché Napoli, città che da sempre si lascia amare con una forza magnetica, non appartiene soltanto a chi vi nasce. Appartiene anche a chi la sceglie, a chi la sogna, a chi la canta pur avendo visto la luce altrove.
Nel suo stile ormai riconoscibile, fatto di ironia, malinconia e improvvise accensioni narrative, Gianfranco Gallo costruisce un viaggio teatrale in cui parola e musica procedono fianco a fianco, come due antiche compagne di strada. E quando accade questo incontro, il teatro smette di essere semplice rappresentazione per trasformarsi in memoria condivisa, in racconto vivo.
Ecco allora affacciarsi sulla scena figure che hanno intrecciato il proprio destino con quello della città: da Vittorio De Sica a Lucio Dalla, da Roberto Vecchioni a Francesco De Gregori, fino al canto universale di Domenico Modugno. E poi, come un’apparizione che ancora vibra nella memoria popolare, l’indimenticabile Diego Armando Maradona: icona sportiva, certo, ma soprattutto simbolo di un amore quasi viscerale per Napoli.
Sono, appunto, i “napoletani d’importazione”: uomini che hanno scelto la città non per nascita ma per sentimento. Ed è forse proprio questa forma di appartenenza elettiva, libera, istintiva, totale, a restituire una delle immagini più autentiche dell’anima partenopea.
Nel racconto di Gianfranco Gallo, tra musica, parole e ricordi che si rincorrono sul filo dell’emozione, Napoli diventa così un porto dell’anima. Un luogo dove chi arriva, prima o poi, finisce per restare. Anche solo nel cuore.
Gianfranco Gallo al CortéSe con “Napolimport”, viaggio tra i napoletani per amore
Medaglia della città di Napoli a Sal Da Vinci, Colella: “Vince Napoli. È accussì, fatevene una ragione”
Napoli. Oggi nella Sala dei Baroni il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, ha consegnato la Medaglia della Città a Sal Da Vinci vincitore del Festival della Canzone italiana.
«È accussì. Fatevene una ragione. Al di là di ogni possibile pregiudizio. Oltre Cazzullo, oltre gli stereotipi. Con una risposta garbata ai soli detrattori, che spuntano di consueto, quando Napoli vince in ogni contesto – ha affermato Sergio Colella, Consigliere delegato a Sport, Giovani ed Eventi della Città Metropolitana di Napoli – Dopo essersi classificato terzo nel 2009 con ‘Non riesco a farti innamorare’, Sal Da Vinci è il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Un risultato, questo, incontrovertibile».
«È una onorificenza meritata sul campo, un giusto tributo per il successo artistico, suffragato da 50 anni di carriera malgrado l’età non avanzata, e un encomio per il ruolo di ambasciatore della musica napoletana nel mondo – prosegue Colella – Sal Da Vinci ha dato e continua a dare lustro a Npoli, così come gli artisti dell’area metropolitana partenopea che hanno brillato sul palco dell’Ariston: Luche’, LDA, Samurai Jay, Aka7, Mazzariello e i validi direttori d’orchestra Adriano Pennino, Enzo Campagnoli e Francesco D’Alessio».
«Siamo sicuri che ora Sal rappresenterà al meglio Napoli e l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest, con l’auspicio che possa anche lì trovare il trionfo che merita. Un altro successo. È accussì. Fatevene una ragione» ha concluso Colella.
Trasnova, spiraglio per i lavoratori di Pomigliano: ipotesi assunzione in altre due aziende
ROMA, 11 MARZO 2026 – Si apre uno spiraglio per i 94 lavoratori Trasnova che dal prossimo 1° maggio rischiano di restare senza occupazione. Al termine del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è emersa la disponibilità di un’azienda di trasporti ad assumere una parte significativa degli addetti coinvolti nella vertenza.
L’incontro ha riguardato il futuro dei lavoratori impiegati nella logistica per gli stabilimenti italiani di Stellantis, 53 dei quali operano nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti di Trasnova, delle organizzazioni sindacali di categoria, delle Regioni interessate e del Ministero.
Secondo quanto riferito da fonti sindacali, la società Napoli Uno Srl sarebbe pronta ad assumere tra i 70 e gli 80 lavoratori, rafforzando gli organici delle sedi già operative a Gricignano d’Aversa e Casoria e aprendo una nuova filiale proprio a Pomigliano d’Arco.
Ipotesi di nuove assunzioni e insediamenti produttivi
Durante il confronto al Mimit è emersa anche la possibilità che una seconda azienda del settore metalmeccanico possa aprire una sede sul territorio di Pomigliano, con un piano di circa quaranta assunzioni.
Positiva la reazione dell’amministrazione comunale. “Accogliamo con favore il segnale emerso dal tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy”, ha dichiarato il sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo.
“La disponibilità manifestata da un’azienda ad assumere una parte significativa dei lavoratori Trasnova rappresenta certamente un passo avanti e una possibilità concreta per affrontare una vertenza che si trascina ormai da troppo tempo e che ha creato grande preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie. Naturalmente non è il momento dei toni trionfalistici: la piena soddisfazione potrà arrivare soltanto quando tutti i lavoratori avranno la certezza di rientrare stabilmente nel mondo del lavoro. Tuttavia l’ipotesi di una nuova filiale sul nostro territorio e l’assorbimento di decine di lavoratori è un segnale importante che va verificato e sostenuto con grande attenzione. Come amministrazione comunale siamo pronti ad avviare immediatamente tutte le interlocuzioni necessarie, sia con la Regione Campania sia con l’azienda interessata, per valutare la fattibilità dell’insediamento sul territorio di Pomigliano d’Arco e contribuire, per quanto nelle nostre competenze, a favorire una soluzione concreta e duratura per i lavoratori coinvolti».
Il commento dei sindacati
Un giudizio positivo, ma prudente, arriva anche dalle organizzazioni sindacali.
“Finalmente un po’ di concretezza per i lavoratori di Trasnova. Un imprenditore disposto ad assumere sul nostro territorio è certamente una buona notizia e una concreta opportunità”, ha dichiarato Giuseppe Raso, segretario generale della Fismic di Napoli e componente nazionale del sindacato.
Secondo il rappresentante sindacale, sarà necessario verificare la solidità del progetto e la continuità occupazionale nel tempo. Nei prossimi giorni è previsto un incontro in Regione Campania con i rappresentanti dell’azienda interessata per approfondire la possibilità di aprire la nuova filiale a Pomigliano d’Arco.
Al termine dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno diffuso una nota congiunta sulla vertenza Trasnova/Logitech/Teknoservice.
Secondo quanto riferito dai sindacati, le aziende coinvolte si sarebbero dichiarate indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali e a ritirare i licenziamenti annunciati, nonostante le richieste avanzate dalle organizzazioni dei lavoratori e dalle istituzioni.
Durante il tavolo si è presentata la società di logistica Napoli Uno, che ha manifestato la disponibilità ad assumere nell’immediato circa venti lavoratori nelle sedi già operative di Caserta, Gricignano d’Aversa, Casoria e Milano. L’azienda ha inoltre espresso l’intenzione di espandere la propria attività con priorità a Pomigliano d’Arco, dove è in corso un confronto con la Regione Campania per individuare un possibile sito.
Il Mimit avrebbe inoltre segnalato l’interesse di altri due potenziali investitori a insediarsi nei territori di Cassino e Pomigliano.
Le organizzazioni sindacali hanno giudicato positivo l’emergere di possibili soluzioni per la ricollocazione dei lavoratori, sottolineando tuttavia la necessità di approfondire la proposta nelle sedi istituzionali e regionali per valutarne la reale solidità.
Nella nota i sindacati esprimono inoltre “fortissimo biasimo” nei confronti di Trasnova, Logitech e Teknoservice, accusate di non voler ricorrere agli ammortizzatori sociali e di non aver attivato percorsi concreti di ricollocazione.
Le sigle ribadiscono quindi la richiesta di ritirare i licenziamenti e di avviare la cassa integrazione, chiedendo allo stesso tempo di verificare rapidamente la proposta di Napoli Uno per consentire ai lavoratori interessati di candidarsi alle posizioni disponibili.
Marano, operazione alto impatto della Polizia Metropolitana di Napoli: sequestrate armi e veicoli con targa straniera
L’attività della Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito dell’operazione interforze ha portato ad identificare 162 persone a Marano
Si è conclusa la nuova operazione “Alto Impatto” svolta nel territorio di Marano di Napoli. L’intervento ha visto operare congiuntamente la Polizia Metropolitana di Napoli, la Squadra Mobile della Questura, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, in un’azione coordinata nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Questi i risultati della attività del Nucleo Ispettivo Sicurezza Autovetture (NISA) della Polizia Metropolitana di Napoli: 162 persone identificate, 149 veicoli controllati, e di questi 11 sequestrati e 23 veicoli sospesi dalla circolazione, 46 verbali elevati per violazione del Codice della Strada, 8 patenti di guida ritirate e 2 soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Nel corso dei controlli sono stati fermati anche due conducenti, privi di patente di guida, sorpresi alla guida di veicoli e sanzionati ai sensi delle norme vigenti.
Tra i sequestri più significativi, eseguiti dalla Polizia Metropolitana di Napoli, spicca quello di una Renault Twingo con targa polacca, il cui numero di telaio è risultato contraffatto e di una Smart con targa tedesca, risultata oggetto di appropriazione indebita.
Quest’ultimo veicolo era nella disponibilità di un cittadino di Marano di Napoli, già residente in Germania e pluripregiudicato, con precedenti anche in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di un coltello con una lama da 20 centimetri e di una mazza da baseball: entrambi gli oggetti sono stati sequestrati.
Contestualmente all’attività di controllo della Polizia Metropolitana, la Squadra Mobile della Questura di Napoli, con il supporto dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha condotto una serie di perquisizioni presso abitazioni private nel comune di Marano di Napoli, nell’ambito della medesima operazione Alto Impatto.
Bilancio Gruppo NISA-Polizia Metropolitana di Napoli
Le operazioni, per la Polizia Metropolitana di Napoli, coordinata dal Comandante Lucia Rea, è stata condotta dal Nucleo Ispettivo Sicurezza Autovetture (NISA) che negli ultimi mesi ha all’attivo il sequestro di 53 autovetture con targa straniera e di 12 veicoli trovati con rifiuti a bordo. Nel bilancio recente delle ultime operazioni del gruppo NISA si possono annoverare sanzioni amministrative elevate per un valore complessivo di 60mila euro, il sequestro di 7 armi e, inoltre, sono stati portati a termine 11 interventi in materia di stupefacenti
Unione Industriali Napoli, il consiglio generale designa presidente Vittorio Genna
A Genna ben 50 preferenze, hanno votato 79 degli 85 aventi diritto
Napoli. Vittorio Genna è stato eletto presidente dal Consiglio Generale dell’Unione Industriali con 50 preferenze a favore, hanno votato 79 degli 85 aventi diritto.
Il neo presidente è Co-Fondatore e Ceo di Ala Corporation, attualmente Vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli, con deleghe a Infrastrutture, Logistica, Trasporti, Economia del Mare, Competitività del Territorio, Attuazione della Zes Unica, Aree di Sviluppo Industriale.
Genna è laureato in Ingegneria Civile con specializzazione in Trasporti presso l’Università Federico II e nel 2018 è stato insignito del titolo di “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
La nomina dovrà avere il gradimento dell’Assemblea dei soci.
Il prossimo Consiglio Generale dovrà esprimersi sul programma e sulla squadra dei Vicepresidenti scelta dal Presidente designato.
Bilancio regionale, Cisl Campania chiede di dare priorità a sanità sicurezza e welfare
La Cisl Campania ha partecipato all’audizione sul bilancio ed ha chiesto un welfare più forte e strutturato
Sicurezza del territorio e dei lavoratori, governance più chiara nella sanità che rappresenta la voce principale del bilancio regionale e welfare forte e strutturato per rispondere alle crescenti fragilità sociali.
Su questi tre pilastri si è poggiato l’intervento della Cisl Campania intervenuta all’audizione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 della Regione Campania.
Il sindacato ha chiesto una manovra ambiziosa e strategica per il futuro della Campania richiamando l’attenzione sul fronte della sicurezza, della sanità e del welfare.
In merito a quest’ultimo punto la Cisl ha chiesto alla Regione di esercitare pienamente la sua funzione di governo e programmazione, coordinando in modo efficace l’operato degli Ambiti Territoriali Sociali e delle strutture che erogano i servizi.
Infine, è stato chiesto un incremento delle risorse per i progetti “Durante e Dopo di Noi”, destinati alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie, insieme a un impegno più deciso sulle politiche abitative, sulle crisi industriali e le politiche manifatturiere.
Foto: Profilo Facebook Cisl Campania
Caro prezzi, Ance chiede intervento antispeculazione
Anche i materiali di costruzione interessati dal caro prezzi
«Già la scorsa settimana, dopo poche ore dall’inizio del conflitto nel Golfo, abbiamo ricevuto le prime segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio. E comunque tutto quello che deve essere trasportato».
Così la presidente Ance, Federica Brancaccio in merito alle centinaia di segnalazioni da parte delle imprese di rincari ingiustificati sui materiali da costruzione.
Ance esprime apprezzamento in merito all’attenzione del Governo impegnato ad arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. «Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta – tuonano i costruttori – serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise».
«Bene quindi l’attenzione del Governo che sta studiando misure ad hoc e la richiesta del Ministro Giorgetti di un piano europeo”, continua Brancaccio. “Purtroppo gli effetti sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti».
Per questo l’Ance propone di «adottare uno strumento simile a quello che fu introdotto già per la guerra in Ucraina, che sterilizzava l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi, e di estenderlo a tutte le materie prime che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto».
Si tratta peraltro di una misura che avrebbe un impatto limitato e misurabile sui conti pubblici senza pericolo di dispersione e di perdita del controllo della spesa.
Al Teatro Sancarluccio Davide Rossetti porta l’anima in scena con “…e arriva Lei!”
NAPOLI – Nel piccolo scrigno scenico del Nuovo Teatro Sancarluccio, tra le vie eleganti di San Pasquale a Chiaia, da venerdì 13 a domenica 15 marzo prende forma uno spettacolo che si annuncia come un viaggio sentimentale e poetico tra le pieghe più intime dell’animo umano. Con “…e arriva Lei! – Gocce d’anima tra musica e poesia”, la Compagnia “Il Nudo dell’Anima” guidata da Davide Rossetti, qui nella duplice veste di interprete e regista, invita il pubblico ad attraversare un paesaggio emotivo fatto di parole, memorie e suggestioni musicali. Accanto a Rossetti, nel blasonato spazio diretto da Giuliana Tabacchini, si muove un gruppo di interpreti che compone un vero coro di sensibilità: Salvatore Amabile, Scilla Ioni, Martina Graziano, Riccardo Baldelli, Stefania Murino, Antonio Musella, Margherita Sarno, Daniela Polistina e Bruno De Filippis. A sostenere l’architettura sonora dello spettacolo sono gli arrangiamenti musicali di Lucio Maglio, mentre il disegno luci e la cura fonica portano la firma di Camilla Persico. Il lavoro nasce dall’incontro di anime e si dispiega come una partitura scenica in cui celebri melodie si intrecciano alla poesia e alla memoria. È un percorso che attraversa le molte stagioni dell’amore: quello sacro e quello profano, il desiderio e la disillusione, il rimpianto del tempo perduto e l’ebbrezza dei corpi che confonde la mente. Tra parole sussurrate e confessioni intime, prendono forma la donna ferita dal tradimento, la figura della Madre arcaica, l’Eterno Femminino e l’eterna fragilità maschile, mentre il mito riaffiora nella malinconica evocazione di Orfeo, destinato a voltarsi e a perdere per sempre la sua Euridice. Nelle note di regia, Rossetti racconta lo spettacolo come una metafora del viaggio umano: incontri, deviazioni, soste improvvise, approdi inattesi. Ogni persona incrociata lungo il cammino lascia una traccia, e talvolta una presenza femminile, quasi epifania, spalanca all’improvviso la soglia più segreta dell’anima. Così, tra musica, versi e pensieri condivisi, “…e arriva Lei!” si propone come una piccola liturgia teatrale dedicata al mistero dell’incontro e alla fragile bellezza delle emozioni. Un racconto scenico che, con discrezione e passione, invita lo spettatore a riconoscersi in quel viaggio senza tempo in cui le Muse tornano a parlare e la vita, ancora una volta, ricomincia a cantare. Ad impreziosire questo itinerario emotivo intervengono anche celebri pagine della canzone italiana, evocate come frammenti di memoria collettiva: tra esse riecheggia la celebre Parole parole, simbolo delle promesse vuote e delle illusioni sentimentali, e la struggente La voce del silenzio, che nel suo lirismo malinconico sembra custodire l’essenza stessa dello spettacolo, là dove la musica diventa confessione dell’anima e il silenzio si trasforma in parola segreta dell’amore.
Aumenti carburante, Confesercenti Campania: “600 euro di rincari per famiglie”
Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo denuncia il rischio di crisi dell’export made in Campania e per tutte le attività a seguito dell’incremento dei costi di carburante, gas ed energia
Napoli. «La guerra in Iran sta già producendo effetti negativi sull’economia delle famiglie dei cittadini campani. Sensibili aumenti sono già verificabili sui carburanti, sul costo dei voli, sul carrello della spesa e conseguentemente sulle bollette».
Così Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno in merito all’aumento dei costi di energia che riguarderanno anche aziende e famiglie campane. Le previsioni sono di un aumento di almeno 600 euro a famiglia all’anno, ma secondo l’associazione datoriale sono cifre destinate ad aumentare.
«Questa guerra in Iran sta già producendo un aumento del gasolio e della benzina di circa il il 12%. Una famiglia campana – spiega con un esempio pratico il presidente di Confesercenti Campania – che mediamente ha una macchina di piccola cilindrata che consuma un pieno da 35 litri di benzina o gasolio a settimana, si ritrova ad avere un per ogni pieno un aumento di 7 euro, che significa circa 28 euro al mese, vale a dire un aggravio di spesa su base annua di oltre 330 euro».
«Inoltre e purtroppo- prosegue Schiavo – l’aumento dei carburanti inciderà moltissimo sul carrello della spesa – continua Schiavo – Nelle prossime settimane gli aumenti riguarderanno un po’ tutti i prodotti sugli scaffali dei supermercati e dei negozi: una spesa di 80 € avrà un un aumento di circa 2-3 euro, per un rincaro della spesa di circa 100 € all’anno. Infine le famiglie dovranno affrontare anche l’aumento del costo dell’energia: una famiglia composta da 2-3 persone, che vive in un appartamento di 80/100 metri quadrati, si ritroverà a pagare circa 70 euro di gas in più e circa 80 euro di energia elettrica in più».
Secondo Confesercenti sono circa 580/600 euro annui a cui vanno aggiunti l’aumento del costo dei trasporti e viaggiare costerà il 15-30% in più e i forti rincari colpiranno inevitabilmente soprattutto coloro che per viaggiano per lavoro e dunque senza possibilità di scelta.
COLPITO ANCHE L’EXPORT MADE IN CAMPANIA
Aumento di costi che colpiranno anche le piccole e medie imprese, con un particolare rincaro per le aziende di trasporti.
«Purtroppo il conflitto toccherà anche l’export del made in Campania nel mondo, poichè – afferma Vincenzo Schiavo – lo scalo di Dubai era diventato fondamentale da quando è stata decisa la chiusura con la Federazione Russa e l’innalzamento dei dazi Usa. Le imprese italiane e campane si rivolgevano verso la piattaforma Dubai per poi esportare in tutto il mondo. Con le criticità attuali si perderà molto fatturato e conseguentemente, purtroppo, tanta forza lavoro sull’outgoing verso l’estero».
Un aumento destinato a crescere col passare dei giorni e delle settimane di crisi internazionale. Per questo motivo Confesercenti Campania alza l’attenzione e invoca l’intervento solerte del Governo: «Siamo molto preoccupati e rilanciamo un grido d’allarme forte che ci arriva dal mondo delle nostre imprese. In Italia- dice il presidente Schiavo – le famiglie non possono permettersi questi aumenti. Il dramma che temiamo possa accadere e che tutto questo generi una forte contrazione della spesa. Se tutti i prezzi aumentano, i cittadini campani saranno costretti ad acquistare meno, specie per auto, elettrodomestici e abbigliamento e le aziende campane avranno grandi difficoltà a tenere aperte le loro attività e tutto questo influirà sull’occupazione. Noi di Confesercenti ci auguriamo che la politica intervenga urgentemente e che riesca a prevalere la diplomazia e l’intelligenza degli uomini per risolvere il conflitto in Iran».
Terremoto di magnitudo 5.9 al largo della costa campana, ma avvertito solo da Roma in sù
NAPOLI, 10 MARZO 2026 – Un terremoto di magnitudo ML 5.9 è stato registrato alle ore 00:03 al largo della costa campana. L’evento sismico è stato rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
Secondo i dati diffusi dall’istituto, il sisma è stato localizzato a una profondità di circa 414 chilometri, molto al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti che interessano il territorio italiano, generalmente localizzati nella crosta terrestre superiore.
Proprio l’elevata profondità dell’evento spiega perché il terremoto sia stato avvertito in maniera limitata in Campania, mentre alcune segnalazioni sono arrivate anche da altre regioni.
Ritardi sulla rete ferroviaria nel nodo di Napoli
Le conseguenze principali si sono registrate sulla circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli. Il sisma nell’area flegrea ha provocato rallentamenti sulla rete che attraversa la parte settentrionale della città.
I treni provenienti da Salerno e Napoli Centrale e diretti verso il Nord Italia stanno accumulando ritardi compresi tra 25 e 100 minuti.
Anche nelle comunicazioni diffuse alla stazione di Roma Termini vengono segnalati ritardi, variazioni di percorso e alcune cancellazioni legate alla gestione della circolazione ferroviaria dopo l’evento sismico.
Al momento non sono stati segnalati danni a persone o strutture.


