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Controlli Terra dei Fuochi: 5 arresti e sequestri milionari

NAPOLI 7 MARZO 2026 – Prosegue il piano straordinario di controlli Terra dei Fuochi coordinato dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Le operazioni interforze condotte nell’ultimo mese hanno coinvolto Forze dell’ordine ed Esercito con un’attività capillare su tutto il territorio tra le province di Napoli e Caserta, con numerosi interventi contro il traffico illecito di rifiuti e le attività produttive irregolari.

Il bilancio complessivo delle operazioni registra 5 arresti, 146 persone denunciate, 89 veicoli sequestrati su oltre 5.800 controllati, oltre a 81 siti produttivi sequestrati su 127 ispezionati. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente 950 mila euro.

Operazioni e sequestri nei controlli Terra dei Fuochi

Nell’area metropolitana di Napoli sono state effettuate due operazioni congiunte tra Esercito e Polizia Metropolitana nelle zone di Scampia, Secondigliano, Arzano e Melito. Durante i controlli ambientali sono state sequestrate oltre 40 tonnellate di rifiuti e 19 aziende.

A Secondigliano è stato fermato un veicolo che trasportava due quintali di rifiuti speciali, tra elettrodomestici dismessi, RAEE e materiali ferrosi. Il conducente è stato sanzionato perché privo di patente, assicurazione e revisione del mezzo.

A Grumo Nevano i Carabinieri hanno sequestrato un’impresa dove sono stati trovati 33 metri cubi di scarti tessili. Nel corso del controllo sono stati individuati 13 lavoratori senza contratto, con sanzioni per 319 mila euro.

A Villaricca e Varcaturo sono state arrestate tre persone, gestori di due officine abusive dove venivano trattati rifiuti pericolosi e acque reflue senza autorizzazioni.

Controlli ambientali tra Napoli e Caserta

Nel territorio del giuglianese i controlli hanno interessato anche il settore agroalimentare. Un intervento congiunto tra Ispettorato centrale per la tutela della qualità, Polizia locale e Asl ha individuato un’attività di lavorazione alimentare in condizioni igienico-sanitarie precarie, insieme a un deposito di rifiuti tra cui pneumatici e residui di asfalto.

Tra Acerra e San Giuseppe Vesuviano sono stati sequestrati un rimorchio pieno di scarti di pellame e un fabbricato utilizzato per lo stoccaggio illecito di rifiuti.

La Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato a Lettere un’area di 60 metri quadrati contenente circa una tonnellata e mezzo di rifiuti speciali non pericolosi.

Un ulteriore sviluppo riguarda l’esecuzione della confisca di un patrimonio superiore a 204 milioni di euro, riconducibile agli imprenditori Pellini di Acerra, attivi nel settore del recupero e smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di prevenzione nell’ambito di un procedimento giudiziario avviato nel 2017.

Controlli stradali e interventi nel Casertano

La Polizia Stradale ha intensificato i controlli lungo le principali arterie tra Napoli e Caserta, tra cui SS 268 e SS 7 Quater, denunciando 15 persone per trasporto illecito di rifiuti, per un totale di circa 3,5 tonnellate di materiali tra ferro, acciaio e scarti edilizi.

In provincia di Caserta, a Lusciano, i militari dell’operazione Strade Sicure hanno sorpreso una persona mentre scaricava rifiuti in una microdiscarica: l’auto è stata sequestrata e sono state elevate sanzioni per 4.500 euro.

A Casagiove è stata sequestrata una carrozzeria abusiva, mentre altre operazioni dei Carabinieri a Teverola, Casal di Principe e Casaluce hanno portato al sequestro di un caseificio, una falegnameria e un’attività di meccatronica non autorizzata.

A Castel Volturno è stato infine arrestato un uomo sorpreso a depositare circa 11 metri cubi di rifiuti speciali – tra ferraglia, oli esausti, batterie e solventi – in un’area già sottoposta a sequestro preventivo.

Fico: la Regione Campania sarà vicina a chi gestisce i beni confiscati

AFRAGOLA – “Questo è un grande esempio, le difficoltà sono state sempre superate. Ogni volta che ci sarà una difficoltà, la Regione sarà vicino a tutti coloro che gestiscono bene i beni confiscati”. Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine dell’iniziativa “Diamo linfa al bene” alla Masseria Ferraioli.  “Dobbiamo far sì che i beni abbiano un accesso meno burocratico e la gestione deve essere sicuramente ordinata, sempre fatta per l’interesse pubblico”, ha sottolineato.

Napoli: violenza sessuale su un bambino di 3 anni. Carabinieri arrestano 47enne

NAPOLI – Attimi di terrore al centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Una donna contatta il 112 e segnala una violenza sessuale in danno di un bambino. I Carabinieri della compagnia Napoli Stella intervengono nel centro commerciale. Dagli accertamenti emerge che poco prima un uomo avrebbe “toccato” un bambino. I fatti sarebbero avvenuti intorno alle 19 in una libreria. Una coppia è con il bambino di 3 anni e stanno dando un’occhiata in giro. Tra un titolo e l’altro qualche secondo di distrazione. Un uomo sulla cinquantina è seduto su uno sgabello. Il piccolo gironzola tra i corridoi della libreria quando si avvicina a quell’uomo che indossa la tuta della nettezza urbana ASIA in fondo al negozio.
“Sono venuto a vedere i libri” dirà il bambino all’uomo che gli aveva chiesto cosa stesse facendo.  “Sei venuta, vorrai dire”. Dice l’uomo credendo fosse una femminuccia. Il bimbo dice di essere un maschietto e in quell’istante l’uomo allunga la mano e stringe le parti intime del bambino. La scena è sotto gli occhi della madre che urla. L’uomo si alza di scatto e affronta il padre. Ha l’alito che sa di vino, gli animi si riscaldano e il tizio si allontana. Il bambino è traumatizzato, vuole andare via. A casa dirà che non vuole andare più al centro commerciale “perché quell’uomo mi ha toccato”.
I Carabinieri cercano l’uomo e le persone coinvolte. Grazie al personale della vigilanza l’uomo viene rintracciato. Sta passeggiando nella galleria del centro commerciale e tiene la mano a due bambine. I militari lo bloccano. Si vuole ricostruire la vicenda ma l’uomo – un 47enne del posto già noto alle forze dell’ordine – non ne vuole sapere. Nasce una violenta colluttazione e con non poche difficoltà i carabinieri riescono a bloccare il 47enne.
L’uomo è stato arrestato. Deve rispondere di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale. Le due bambine di 2 e 7 anni che erano con il 47enne erano una sua nipote e la figlia di una sua amica e sono state affidate alle rispettive madri che erano nel centro commerciale.
Dai primi accertamenti non pare che il 47enne abbia assunto comportamenti sospetti nei confronti di altri bambini ma comunque i servizi sociali sono stati avvisati.
L’arrestato è in carcere. Non è dipendente dell’azienda ASIA nonostante la tuta indossata.

Serie A, il Napoli vince e convince: battuto il Torino 2 a 1

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NAPOLI – Il Napoli batte il Torino 2 a 1 nella ventottesima giornata di Serie A, decidono Alisson Santos ed Elmas per gli azzurri mentre Casadei riaccende le speranze granata a fine partita.

Continua il trend negativo del Torino al Maradona, la squadra di d’Aversa non vince a Napoli dal 17 maggio 2009.

Gli uomini di Conte spingono sin da subito, a sette minuti dall’inizio gli azzurri sono tutti nella metà campo avversaria, la palla arriva a Spinazzola che la gira sulla sinistra ad Alisson Santos che prima salta l’uomo e poi con un rasoterra perfetto insacca la sfera nell’angolino basso della rete alla destra di Paleari.

Poche le occasioni del Torino nel primo tempo che termina con il Napoli in vantaggio di un gol.

Nella ripresa gli azzurri continuano a spingere alla ricerca del secondo gol, la velocità di Alisson Santos sulla fascia sinistra mette in difficoltà la difesa granata.

Ed è proprio dalla fascia sinistra che arriva l’occasione della doppietta partenopea, Spinazzola crossa e trova Politano che serve Elmas ed è così che il numero 20 si coordina, tira e segna.

A rendere difficile il finale del match ai partenopei è Casadei che sfrutta un calcio d’angolo e colpisce forte di testa battendo Milinkovic-Savic.

Nonostante i 4 punti in meno rispetto alla ventottesima giornata della scorsa stagione ed i tanti infortuni avuti durante l’anno il Napoli continua a difendere la zona Champions. Terzo posto blindato con 56 punti a meno undici dall’inter.

Giornalismo d’inchiesta e narrativa al Liceo Imbriani di Pomigliano: incontro con Procaccianti e Picone

POMIGLIANO D’ARCO – Un confronto tra giornalismo, letteratura e attualità che ha coinvolto numerosi studenti e docenti. Questa mattina, nell’auditorium del Liceo Classico e Scientifico Vittorio Imbriani, si è svolto l’incontro “Giornalismo d’inchiesta e Narrazione – Quando il giornalismo incontra la letteratura”, occasione di dialogo con il giornalista di Report Danilo Procaccianti e con il giornalista e scrittore Paolo Picone.

L’iniziativa, introdotta dalla dirigente scolastica Maria Iervolino e moderata dalla docente Margherita Romano, ha coinvolto in particolare gli studenti della curvatura giornalistica del liceo insieme ad altre classi dell’istituto. Il percorso di Comunicazione e Giornalismo, attivato dalla scuola, è coordinato dalla docente Felicia Terracciano ed è pensato per avvicinare gli studenti in modo consapevole al mondo dell’informazione e della scrittura giornalistica.

Nel corso dell’incontro Danilo Procaccianti ha raccontato ai ragazzi il lavoro quotidiano del giornalismo d’inchiesta, soffermandosi sulla ricerca delle fonti, sulla verifica delle informazioni e sulle responsabilità che il giornalista assume nel raccontare fatti complessi. Il giornalista, autore anche del libro Un prete contro la mafia, dedicato alla figura di Pino Puglisi, ha sottolineato il valore civile dell’informazione. «Il giornalismo d’inchiesta – ha spiegato Procaccianti – non è solo raccontare una notizia, ma cercare la verità con pazienza e rigore. Significa verificare ogni dettaglio, ascoltare più fonti e avere sempre il coraggio di raccontare i fatti anche quando sono scomodi. Senza libertà di stampa non può esistere una democrazia piena».

La mattinata è proseguita con il racconto della genesi del romanzo Imbriani e il Velo delle Ombre di Paolo Picone, un noir dalle atmosfere gotiche ambientato nel 1876 che ha contribuito a far riscoprire agli studenti la figura dello scrittore e patriota Vittorio Imbriani. «Ho voluto raccontare – ha spiegato Picone – un Imbriani diverso, protagonista di una storia narrativa, ma sempre legato alla sua dimensione culturale e civile. Il romanzo nasce dal desiderio di far conoscere ai più giovani una figura importante della nostra storia e allo stesso tempo valorizzare i luoghi e gli edifici storici di Pomigliano d’Arco che fanno da sfondo alla vicenda».

Nel corso dell’evento è stata presentata ufficialmente anche la prima testata giornalistica registrata dell’istituto, il giornale online “In Scriptis”, realizzato dagli studenti della curvatura giornalistica ma pensato come strumento di comunicazione dell’intera comunità scolastica. Il progetto rappresenta uno dei risultati più significativi del nuovo percorso didattico dedicato alla comunicazione e al giornalismo avviato dal liceo.

Gli studenti hanno partecipato con grande interesse all’incontro, ponendo numerose domande sia a Procaccianti sia a Picone sui temi dell’inchiesta giornalistica, della scrittura narrativa e del rapporto tra informazione e società.

Durante l’incontro, la docente Margherita Romano, che è anche vicepresidente della Fondazione Officina delle Culture del Comune di Pomigliano d’Arco, ha donato a Danilo Procaccianti una copia dei “Quaderni di Imbriani”, pubblicazione edita dalla Fondazione dedicata alla figura dello scrittore e patriota.

La mattinata è stata anche l’occasione per riabbracciare due studenti del liceo che nei giorni scorsi erano rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della crisi militare scoppiata nel Golfo, dopo un attacco con missili e droni lanciato dall’Iran. I ragazzi sono rientrati in Italia con un aereo di Stato insieme agli altri studenti italiani presenti nel Paese e hanno raccontato ai compagni l’esperienza vissuta durante quei momenti di tensione.

La dirigente Maria Iervolino ha voluto rivolgere loro un pensiero particolare, definendoli «eroici per il coraggio e la maturità dimostrati in una situazione così difficile», sottolineando l’importanza della solidarietà e della vicinanza della comunità scolastica in momenti così delicati.

L’incontro si è concluso tra applausi e nuove domande degli studenti, a testimonianza di una mattinata intensa che ha unito formazione, attualità e riflessione civile, rafforzando il dialogo tra scuola, giornalismo e cultura.

Violazioni in materia di gestione di rifiuti, scarichi e tutela dell’ambiente: sequestrate 4 attività irregolari

La Polizia Metropolitana di Napoli ha accertato violeazioni in materia di rifiuti nei comuni di Casola di Napoli, Pimonte e Lettere

Gli agenti e i funzionari della Polizia metropolitana di Napoli (GAIA -Gruppo analisi e investigazioni ambientali) hanno eseguito quattro sequestri di attività produttive, accertando gravi violazioni in materia di gestione dei rifiuti, scarichi e tutela dell’ambiente.

I sequestri  per violazioni ambientali

Nel Comune di Casola di Napoli, nell’ambito delle operazioni di polizia ambientale programmate per i giorni di Alto Impatto, gli agenti hanno sottoposto a sequestro l’attività di un gommista, accertando lo stoccaggio di rifiuti in assenza di autorizzazione, nonché lo scarico di reflui nella rete fognaria senza i prescritti titoli abilitativi. Il secondo sequestro ha interessato tre locali annessi a un’attività artigianale di fabbro, all’interno dei quali erano stoccati, in modo del tutto irregolare, rifiuti pericolosi e non pericolosi. Anche in questo caso gli operatori non erano in possesso di alcuna autorizzazione.

Ai sequestri di ieri  5 marzo si aggiungono quelli già eseguiti nel corso delle precedenti giornate di Alto Impatto, che hanno interessato altri due comuni dell’area metropolitana. A Pimonte è stata sequestrata un’officina meccanica per scarico non autorizzato di reflui e stoccaggio abusivo di rifiuti. A Lettere, invece, il provvedimento ha colpito un’autocarrozzeria nella quale sono state rilevate ben tre violazioni: assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, scarico in fogna senza titolo e abbandono incontrollato di rifiuti.

I controlli alla circolazione stradale

In parallelo alle attività di polizia ambientale, gli agenti e i funzionari della Polizia ambientale hanno effettuato controlli sulla circolazione stradale, verificando complessivamente 40 veicoli. Le irregolarità accertate hanno portato all’irrogazione di sanzioni per violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 3.000 euro

Parco Agrisolare, il 10 marzo si apre il bando: a disposizione ulteriori 789 milioni di euro

Nel talk a Rimini confronto tra Confagricoltura, Gse e Masaf in vista dell’apertura del nuovo bando “Parco Agrisolare”

Il prossimo 10 marzo si apre il nuovo bando “Parco Agrisolare”, che mette a disposizione ulteriori 789 milioni di euro per l’assegnazione di contributi destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. La misura prevede un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale. Oltre alla generazione di energia pulita, sostiene interventi strutturali decisivi come la rimozione dell’amianto/eternit.

Il bando, che chiuderà il 9 aprile, desta grande attenzione: lo testimonia l’eccezionale affluenza di pubblico al workshop organizzato oggi da Confagricoltura a Key – The Energy Transition Expo, in corso a Rimini. Al talk hanno partecipato, oltre ad Alessandro Bettoni, presidente FNP Bioeconomia di Confagricoltura, anche Mario Vella, direttore di Missione PNRR del MASAF, e Federico Mandolini, responsabile funzione procedure competitive e bandi PNRR del GSE.

Confagricoltura, che fin dall’inizio ha creduto in questa misura attivandosi fattivamente per sostenerla presso le istituzioni nazionali ed europee, ha favorito con questa iniziativa il confronto diretto tra istituzioni e aziende agricole, permettendo di chiarire numerosi dubbi. Si tratta di quesiti che la Confederazione, grazie alla sua capillare struttura territoriale, continuerà a gestire nella quotidiana attività di assistenza alle proprie aziende associate.

Mario Vella ha sottolineato la capacità del Masaf di mettere a disposizione del mondo agricolo risorse ingenti per ridurre i costi dell’energia e incentivare la creazione di impianti fotovoltaici. “Il Masaf – ha aggiunto – è riuscito, grazie al mondo agricolo e all’alleanza che si è creata, a utilizzare tutte le risorse che gli erano state destinate dal PNRR e ad attrarne ulteriori che non sono state spese in altri comparti”. Infine, ha evidenziato come questo bando rappresenti probabilmente l’ultima occasione legata ai fondi del PNRR, precisando che per il futuro l’amministrazione valuterà come rispondere alle necessità del comparto se la domanda si manterrà così sostenuta.

Federico Mandolini ha rimarcato come quello del “Parco Agrisolare” sia stato un percorso di successo, confermato da una risposta del mondo agricolo “addirittura superiore alle attese”. Mandolini ha offerto alcuni consigli pratici a chi intende partecipare al bando. Il primo è quello di privilegiare l’accuratezza della domanda rispetto alla velocità di invio: “Presentare una domanda perfetta è il primo passo per garantirsi l’ammissione alle risorse”. Ha inoltre ribadito l’importanza del ruolo dell’agricoltore nella fase di stesura del progetto: “Serve una partecipazione consapevole, perché alcuni vincoli sono conosciuti meglio da chi è sul campo tutti i giorni piuttosto che dal progettista stesso”.

Il successo dell’iniziativa “Parco Agrisolare”, ricorda la Confederazione, ha indotto la Commissione europea a finanziare a più riprese la misura. Si è passati da una dotazione originaria di 1,5 miliardi di euro a 2,3 miliardi dopo la prima rimodulazione. Con quest’ultima, che prevede i circa 800 milioni aggiuntivi, l’ammontare arriva a 3,15 miliardi di euro.

Ad oggi sono stati finanziati oltre 23.000 progetti e il target assegnato, in termini di potenza da fonti rinnovabili da installare, è stato addirittura quadruplicato, passando da 375 MW a oltre 1.500 MW.

Per il settore agricolo questo equivale a un aumento della potenza installata del 47,7% rispetto a quella esistente. Con i progetti già realizzati la capacità solare installata aumenta la capacità del 26%.

Festa della donna, i prezzi dei regali aumentano del 6%

L’8 marzo si festeggia la forza, l’indipendenza e l’autonomia della donna

In occasione della Giornata internazionale della Donna l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato quali sono i regali e i modi più diffusi per festeggiare questa giornata simbolo, che celebra la forza, l’indipendenza e l’autonomia del mondo femminile.

«Spopoleranno le mimose e i cioccolatini, come ogni anno, ma si sta perdendo sempre di più l’abitudine a scambiarsi dei regali, per scegliere, piuttosto, delle esperienze da condividere insieme (eventi culturali, visite a musei, escursioni, percorsi benessere, cene e degustazioni) – scrive Federconsumatori – Guardando all’andamento dei prezzi, il costo dei regali o per trascorrere una serata speciale è aumentato mediamente, rispetto al 2025, del +6%. Una cena per due persone, in questa ricorrenza, costerà circa 105,08 euro»

Secondo l’associazione a tutela dei consumatori in occasione dell’8 marzo, si registra anche un cambiamento nelle abitudini: sempre più donne, soprattutto tra le più giovani, scelgono di vivere questa giornata non attraverso i tradizionali festeggiamenti, ma partecipando a iniziative culturali, sociali e di sensibilizzazione. Una scelta che segna una progressiva distanza da un’idea di celebrazione legata al consumo, privilegiando invece momenti di riflessione, consapevolezza e partecipazione attiva sui temi dei diritti e dell’uguaglianza.

«Da anni, infatti, si rileva una crescente sensibilità nei confronti dei temi della parità di genere e dei diritti delle donne – dice Federconsumatori – Un tema su cui non si è posta ancora la dovuta attenzione, visto che nel nostro Paese, ancora oggi, esiste un divario retribuzioni di oltre il 5,6% (dati Istat raccolti nel 2022 e pubblicati nel gennaio 2025). Per non parlare della situazione drammatica sul fronte della violenza di genere e dei femminicidi (i recenti orientamenti assunti con il DL stupri non sono certo un segnale incoraggiante in questo senso…)».

L’8 marzo rappresenta un richiamo alla responsabilità collettiva: un’occasione per rinnovare con forza l’impegno su questi temi. In questa direzione Federconsumatori continuerà a promuovere e rivendicare misure e interventi concreti, affinché i principi di uguaglianza e tutela dei diritti non restino solo dichiarazioni d’intenti, ma si traducano in politiche e azioni.

Evasione fiscale e scarico illecito in fogna, sequestrate 2 officine meccaniche abusive

La Polizia Metropolitana di Napoli è intervenuta a Scampia scoprendo evasione e scarichi abusivi di rifiuti

Continuano le operazioni della Polizia Metropolitana di Napoli sulle officine abusive. Sequestrate altre due a Napoli in via G.A. Campano, a Scampia: una era completamente sconosciuta al fisco, l’altra scaricava illecitamente i rifiuti in fognatura. Entrambe avevano occupato strade e marciapiedi pubblici per effettuare riparazioni auto.

Dopo il sequestro di due officine meccatroniche a Somma Vesuviana, proseguono i controlli della Polizia Metropolitana di Napoli sulla regolarità di questo tipo di attività.

L’intervento dei funzionari e degli agenti, coordinati dal Comandante Lucia Rea, a Napoli in via G.A. Campano, a Scampia, ha portato al sequestro di due officine meccaniche, risultate prive di qualsiasi titolo legale: una era del tutto sconosciuta al fisco, l’altra smaltiva illecitamente i rifiuti direttamente in fognatura. In entrambi i casi, le officine avevano inoltre occupato abusivamente porzioni di suolo pubblico — strade e marciapiedi — utilizzate per le riparazioni dei veicoli.

I controlli che proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio metropolitano, danno attuazione degli indirizzi operativi impartiti, a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Commercio, Confesercenti: “Avvio del 2026 positivo ma la crescita non è per tutti”

Confesercenti commenta le stime Istat sul commercio: “Trainano gli alimentari, no food e piccole superfici in affanno”

«Dopo il calo di dicembre, le stime Istat sul commercio al dettaglio di gennaio aprono il 2026 con un segnale complessivamente positivo: le vendite aumentano sia rispetto al mese precedente (+0,6% in valore e +0,4% in volume) sia su base annua (+2,3% e +0,9%). La crescita, però, è a due velocità: a trainare sono soprattutto le vendite alimentari e la grande distribuzione, mentre il non alimentare e le piccole superfici rimangono in affanno».

Lo scrive Confesercenti in una nota facendo notare che sul mese precedente, l’incremento è più marcato per i beni alimentari (+1,1% in valore e +0,9% in volume), mentre per i non alimentari resta molto contenuto (+0,2% in valore e +0,1% in volume). Un dato che suggerisce come le famiglie continuino, sotto il peso di inflazione e incertezza, a contenere le spese discrezionali, concentrando il budget su voci irrinunciabili e penalizzando gli acquisti non essenziali, quelli che fanno la differenza soprattutto per le imprese di prossimità.

«Il punto critico resta la distribuzione dei benefici: la crescita riguarda soprattutto grande distribuzione e online – continua l’associazione datoriale – A gennaio, infatti, la grande distribuzione segna +4,1% in valore e l’e-commerce +4,6%, mentre le imprese su piccole superfici si fermano a un +0,2% in valore (che, in termini di volume, stimiamo possa tradursi in un calo intorno al -1,2%). Un segnale preoccupante dopo quattro anni consecutivi di perdite che, per il commercio di vicinato, secondo le nostre stime hanno superato complessivamente l’11% in volume».

Secondo Confesercenti «il quadro è coerente con le nostre recenti previsioni: nel 2026 le vendite al dettaglio dovrebbero interrompere la caduta post Covid, ma restare sostanzialmente ferme (+0,2% in volume), mentre per le piccole superfici stimiamo una flessione dello 0,5% in volume. Resta inoltre da vedere quanto il percorso possa essere confermato nell’attuale contingenza. Su questo scenario pesano infatti sia l’erosione del potere d’acquisto, con il rischio di una nuova ondata inflattiva, sia le incognite del quadro internazionale, segnato da conflitti, tensioni commerciali e volatilità dei mercati energetici. In particolare, l’eventualità di uno shock energetico legato alle tensioni in Medio Oriente potrebbe imprimere una nuova accelerazione ai prezzi nel corso del 2026».