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Pomigliano premia le studentesse dell’Imbriani vincitrici del certamen nazionale

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Riconoscimento ufficiale del Comune di Pomigliano d’Arco per le due studentesse del Liceo Classico e Scientifico “Vittorio Imbriani” che si sono recentemente distinte a livello nazionale nel Premio “Cia Vangi Drago – Apò Skenês”, il certamen di traduzione dedicato al teatro greco antico.

Nel corso di una cerimonia in Municipio, il sindaco di Pomigliano d’Arco ha consegnato diplomi al merito e attestati di riconoscimento a Giusy Terracciano e Linda Carbone, studentesse della classe 5ª A del liceo classico, classificatesi rispettivamente prima e seconda nella seconda edizione del concorso nazionale svoltosi a Molfetta.

Il certamen ha visto la partecipazione di studenti provenienti da licei classici di tutta Italia, chiamati a cimentarsi nella traduzione e nell’interpretazione di un passo tratto dalla Medea di Euripide. Gli elaborati delle due studentesse di Pomigliano si sono distinti, secondo la commissione presieduta dal professor Franco Montanari, per eleganza della traduzione, profondità interpretativa e ricchezza di riferimenti culturali.

Attestati di riconoscimento sono stati consegnati anche alla docente Luisa Campana, che ha preparato le studentesse al concorso, e alla dirigente scolastica del liceo Maria Iervolino, rappresentata alla cerimonia dalla vicepreside Giovanna D’Agostino.

Alla consegna dei riconoscimenti erano presenti anche gli assessori Marianna Manna, Mattia De Cicco e Vincenzo Caprioli, che hanno voluto sottolineare il valore del risultato ottenuto dalle studentesse e il ruolo della scuola nella formazione culturale delle nuove generazioni.

«Questo risultato – ha dichiarato il sindaco – è motivo di grande orgoglio per tutta la città di Pomigliano d’Arco. Le studentesse dell’Imbriani hanno dimostrato che lo studio serio e appassionato dei classici continua a produrre eccellenza e talento. A loro, alla professoressa Campana e alla dirigenza del liceo va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per aver portato il nome della nostra città ai vertici di un concorso nazionale di grande prestigio».

La doppia affermazione delle due allieve conferma il ruolo del Liceo “Vittorio Imbriani” come punto di riferimento nella formazione classica e nella promozione dello studio del greco antico, capace ancora oggi di parlare al presente attraverso il patrimonio della cultura mediterranea.

Vendite, Federconsumatori: “Con il conflitto in Medio Oriente ripercussioni sulle famiglie”

Dopo i dati Istat sulle vendite l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima aumenti per le famiglie pari a + 649,64 euro annui

«Domani, nell’ambito della riunione della Commissione di allerta rapida convocata da Mister Prezzi su questi temi, rivendicheremo tali misure, affinché l’annuncio fatto dalla Presiedente del Consiglio non rimanga una “preoccupazione” o un generico appello, ma si traduca in azioni concrete a favore delle famiglie, il cui potere di acquisto è stato falcidiato negli ultimi anni, anche a causa di fenomeni poco trasparenti sui prezzi dei beni alimentari, su cui l’Antitrust sta indagando».

Così Michele Carrus, presidente di Federconsumatori, in seguito alla pubblicazione dei dati Istat sulle vendite che a gennaio rivelano una situazione che rispecchia già una condizione di crisi delle famiglie, con i prezzi dei prodotti alimentari e le relative vendite in valore nel settore della gdo che crescono molto più marcatamente del tasso di inflazione.

Nel frattempo, lo scenario è completamente cambiato.

«Rispetto al 2025, infatti, le vendite al dettaglio registrano, secondo l’Istat, una crescita del 2,3% in valore e dello 0,9% in volume – scrive la Federconsumatori – Un andamento che fotografa una situazione precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente, che stravolge tutto e che, come purtroppo avevamo previsto, avrà un forte impatto sui prezzi, non solo dell’energia e dei carburanti, ma anche dei beni di largo consumo».

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, solo per i carburanti, un automobilista (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 186,64 euro annui tra costi diretti e costi indiretti (dovuti all’impatto sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma). A questi rincari si aggiungono quelli in bolletta, calcolati, sempre dal nostro Osservatorio, in un aggravio pari a +349,00 euro annui per una famiglia che utilizza il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina e +114,00 euro annui in più a famiglia per l’energia elettrica, per un totale di 649,64 euro medi annui.

Aumenti che occorre arginare attraverso opportune misure di sostegno alle famiglie e di contrasto alle speculazioni, per scongiurare un impatto negativo sull’intero sistema economico.

In particolare, Federconsumatori chiede di agire con la massima urgenza per:

  • Rimodulare l’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia).
  • Creare un Fondo di contrasto alla povertà energetica e una azione di contrasto alla povertà alimentare.
  • Verificare e contrastare intollerabili fenomeni speculativi sui prezzi lungo le filiere, che, come abbiamo visto in questi anni, determinano effetti deleteri per il Paese e per le famiglie. Dotare, in tal senso, le autorità competenti di risorse e di poteri sanzionatori più forti.

Napoli, sequestrati beni per 5 milioni di euro ad associato del clan

Il provvedimento ha interessato un’immobile, la totalità dei beni strumentali di un’impresa individuale attiva nel settore della locazione di natanti da diporto, tre natanti da diporto, nonché rapporti finanziari

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha dato corso all’esecuzione di un decreto di sequestro di prevenzione, finalizzato alla confisca di beni, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di T.L..

Il provvedimento, adottato in accoglimento della proposta avanzata dal Questore di Napoli, è scaturito da un’articolata attività di accertamento, condotta da personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, che ha fatto emergere la pericolosità del proposto, il quale risulta associato all’omonimo clan storicamente operante nei quartieri di Fuorigrotta e Soccavo.

Le condotte documentate a partire da marzo 2020 e protrattesi fino al 2025 hanno messo in luce l’operatività del predetto gruppo criminale nell’area occidentale di Napoli, nonché le modalità con cui venivano assicurati il controllo capillare del territorio e dei proventi derivanti, in particolare, dal traffico di stupefacenti e dalle estorsioni in danno di imprenditori e commercianti.

Nell’aprile del 2025 al 36enne sono stati contestati reati che attengono alla gestione delle piazze di spaccio, direttamente o mediante l’imposizione del pizzo, al traffico di sigarette di contrabbando, alle estorsioni – in particolare quelle a carico delle attività operanti nell’area dello stadio “Diego Armando Maradona” , avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416-bis c.p.

Il decreto di sequestro emesso dall’Autorità Giudiziaria ha colpito un articolato compendio patrimoniale ritenuto nella disponibilità effettiva del T. e da lui acquisito in un arco temporale compatibile con le epoche della conclamata pericolosità sociale.

In particolare, il provvedimento ha interessato un’immobile, la totalità dei beni strumentali di un’impresa individuale attiva nel settore della locazione di natanti da diporto, tre natanti da diporto, nonché rapporti finanziari. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stimato in circa 5 milioni di euro.

Vinum Mentitum, sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falso dop e igp

L’operazione Vinum Mentitum nasce dalla collaborazione tra Icqrf e Guardia di Finanza, tra le irregolarità omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro

Grazie alla collaborazione istituzionale tra il ICQRF e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è iniziata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo.

L’attività, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due Amministrazioni, ha tenuto in considerazione molti aspetti critici di un settore come quello vitivinicolo che ha raggiunto un’importanza strategica nel mercato, aumentando il consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia negli scambi dell’export agroalimentare.

I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati, con l’obiettivo di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori.

L’accurata analisi del rischio, svolta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha individuato specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera – dalla raccolta all’imbottigliamento – anche in relazione a fattori esogeni quali eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica.

I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti.

Nel corso delle ispezioni sono state inoltre riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN, con conseguente contestazione di 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.

Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino.

I risultati dell’operazione confermano, ancora una volta, l’efficacia dell’azione sinergica tra ICQRF e Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy, delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, a garanzia della leale concorrenza e delle scelte consapevoli dei consumatori.

 

Controllo dei Carabinieri in Rsa a Napoli, attivata Asl per la chiusura per gravi irregolarità

NAPOLI, 5 marzo 2026 – Un controllo dei Carabinieri della Compagnia Stella, affiancati dai militari del NAS Carabinieri, ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in una residenza per anziani nel quartiere Secondigliano, a Napoli.

L’ispezione è scattata dopo una segnalazione per carenze igieniche. All’interno della struttura i militari hanno trovato cinque ospiti in condizioni igienico-sanitarie non adeguate, mentre altri due anziani dormivano su un divano.

Durante il controllo era presente una donna che non ha saputo dimostrare di avere le qualifiche necessarie per somministrare farmaci agli ospiti della struttura.

Nella residenza erano presenti complessivamente undici anziani. I militari hanno quindi coinvolto l’ASL Napoli 1 Centro, che avvierà le procedure per la chiusura della struttura e il trasferimento degli ospiti.

La donna sarà denunciata per esercizio abusivo della professione sanitaria. Informati anche i familiari degli anziani ospitati nella residenza.

Maione (Consac) e Rubino (sindaco di Sassano): la qualità del servizio idrico migliora notevolmente grazie agli interventi sulla rete finanziati dal Pnrr

VALLO DELLA LUCANIA, Salerno – Da un lato, la riduzione del livello delle perdite e il miglioramento della funzionalità delle reti consentiranno una gestione ottimale della risorsa idrica a tutela dell’ambiente e della popolazione. Dall’altro, il contenimento dei costi complessivi permetterà sia un miglioramento degli indicatori generali dell’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), sia il raggiungimento degli obiettivi generali della legislazione europea sull’acqua. In pratica – commentano il presidente di Consac, Gennaro Maione, e il sindaco di Sassano, Domenico Rubino – “I cittadini beneficeranno di un servizio di fornitura idrica caratterizzato da livelli di eccellenza nella continuità e qualità del servizio e delle caratteristiche della risorsa idropotabile erogata”.

Nell’ambito delle attività di sostituzione delle reti (35 km), avviate grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – di cui Consac gestioni idriche è attuatore di II livello – sono stati infatti gli interventi che hanno interessato il territorio del comune di Sassano, in particolare la località Valle delle Orchidee e delle Antiche Coltivazioni. L’individuazione dei tratti di infrastruttura da sostituire è il risultato di un percorso metodologico che parte da un’attenta analisi del comportamento della rete, dal controllo delle pressioni, dalla ricerca perdite e da attività che integrano la fase di digitalizzazione con il rifacimento di tratti di rete a più alto grado di obsolescenza.

Nola: al via l’VIII edizione del Certamen Nolanum

Nola – È cominciata al Liceo Classico Statale “G. Carducci” di Nola l’VIII edizione del Certamen Nolanum, una delle competizioni di latino più prestigiose del panorama scolastico italiano fortemente voluta dalla Dirigente scolastica prof.ssa Assunta Compagnone. L’iniziativa gode dei Patrocini, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,  dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, dei comuni di Nola e Casamarciano, nonché della Diocesi di Nola. Per tre giorni, fino al 6 marzo, la città bruniana si trasforma in un crocevia di giovani latinisti provenienti da ogni angolo della penisola, uniti dalla passione per la lingua e la cultura dell’antica Roma. Il tema scelto per questa edizione è quanto mai suggestivo: «Il fato e la divinità: riferimenti nella vita umana?», una domanda che attraversa millenni di pensiero e trova nelle pagine dei grandi autori latini risposte sempre attuali. I numeri di questa edizione raccontano di una manifestazione in piena salute e di crescente richiamo nazionale. Sono 39 le scuole iscritte, con oltre 120 partecipanti esterni provenienti da istituti di tutta Italia. Particolarmente significativa la presenza di studenti giunti da comuni al di fuori della Campania: Montefiascone, Sezze (Lazio), Terni (Umbria), Corato, Altamura e Conversano (Puglia) e Sulmona (Abruzzo). Una geografia che dimostra come il Certamen abbia saputo conquistarsi nel tempo un raggio d’azione davvero nazionale. Accanto ai concorrenti esterni, partecipano anche 31 studenti interni. A selezionare i testi e valutare le prove è una commissione di alto profilo accademico, composta dai professori universitari Claudio Buongiovanni e Chiara Renda, e presieduta dalla professoressa Marisa Squillante, già ordinaria di Lingua e letteratura latina all’Università degli Studi di Napoli Federico II, figura di riferimento nel panorama degli studi classici italiani. La scelta dei passi e la valutazione delle traduzioni sono dunque affidate a mani esperte, garanzia di rigore scientifico e di equità nel giudizio. Il Certamen non è solo una gara: è anche un’occasione di scoperta culturale e territoriale. Nei tre giorni della manifestazione sono previste visite guidate a Nola, a Lauro e a Napoli, che permetteranno ai giovani partecipanti di immergersi in un contesto ricco di storia e bellezza, rendendo l’esperienza del Certamen qualcosa di più di una semplice competizione scolastica. Il 6 marzo, la cerimonia di premiazione chiuderà in bellezza la manifestazione, con la partecipazione delle istituzioni locali e delle realtà imprenditoriali del territorio che, ancora una volta, hanno scelto di investire nella cultura classica come patrimonio vivo e irrinunciabile.

Nola: al via l’VIII edizione del Certamen Nolanum

Lurdes al Teatro Cortése la pandemia secondo Fortunato Calvino con Mario Mauro

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NAPOLI – Prosegue la stagione del Teatro Cortése, lo spazio dei Colli Aminei che, sotto la direzione di Anna Sciotti e con la cura artistica di Giuseppe Giorgio, sta tracciando un percorso teatrale di forte identità civile e culturale. Sabato 7 marzo alle ore 21.00 e domenica 8 alle ore 18.00 andrà in scena “Lurdes”, lavoro di Fortunato Calvino che vede protagonista e regista Mario Mauro, con le musiche originali di Davide Mauro. Calvino, autore da sempre incline a scandagliare le contraddizioni dell’animo partenopeo, affronta qui, con cifra grottesca e amara ironia, il trauma collettivo del Coronavirus. Ma sarebbe riduttivo parlare di teatro “sulla pandemia”. In realtà, “Lurdes” si muove su un piano più profondo: quello dell’isolamento interiore, della paura che non è soltanto sanitaria, bensì esistenziale. Lurdes è una donna del popolo napoletano, figura apparentemente minuta, schiacciata da ansie domestiche, timori per la salute, tensioni familiari e relazioni che si logorano nella forzata clausura. Non è il virus in sé a dominare la scena, ma quella sospensione silenziosa che ha attraversato le case, svuotato le strade, incrinato legami. Famiglie chiuse in appartamenti troppo piccoli per contenere inquietudini così grandi. Convivenze esasperate. Dialoghi interrotti. Silenzi più rumorosi delle parole. In questo contesto, il lavoro registico di Mario Mauro promette un attraversamento attorale complesso: l’interprete si misura con un personaggio femminile che progressivamente si dilata, si trasfigura, supera il dato realistico per farsi emblema. «Una storia individuale – scrive Mario Mauro nelle sue note – che diventa universale, attraverso le vicissitudini raccontate da un personaggio solo apparentemente femminile ma che nel corso della storia si trasfigura, diventando in qualche modo la simbolica “voce” di una intera umanità». E proprio in questa trasfigurazione si annida la forza del progetto. Il teatro, quando riesce a farsi specchio non del fatto ma dell’eco del fatto dentro l’uomo, compie il suo dovere più alto. “Lurdes” sembra volerci ricordare che l’epidemia più insidiosa è stata forse quella della solitudine, della paura del contatto, della diffidenza verso l’altro. In uno spazio raccolto come il Cortése, dove la prossimità tra attore e spettatore diventa parte integrante della drammaturgia, questa storia potrà assumere una dimensione quasi confessionale. E il pubblico sarà chiamato non solo ad assistere, ma a riconoscersi. Perché, al di là della cronaca, resta la domanda che il teatro non smette di porci: cosa è cambiato davvero dentro di noi?

Terra dei Fuochi: confisca da 205 milioni ai fratelli Pellini

NAPOLI, 4 marzo 2026Il Tribunale di Napoli (presidente Teresa Areniello) ha disposto una confisca da 205 milioni di euro per i fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali. Il Gico del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Napoli ha messo i sigilli a 8 aziende tra Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili tra Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, Latina e Frosinone; 75 terreni; 70 rapporti finanziari, 72 auto, 3 barche e 2 elicotteri. Secondo le indagini parte delle loro ricchezze sono frutto del traffico illecito di rifiuti nella cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’.    Il provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli (presidente Teresa Areniello) per complessivi 204.914.706 euro rappresenta l’epilogo di un lungo giudiziario risalente al 2017 nel corso del quale era intervenuta nel 2024 una sentenza della Cassazione che aveva ordinato la restituzione dei beni ai Pellini per un vizio formale.    Le indagini della Dda di Napoli hanno però confermato la pericolosità “qualificata” dei Pellini derivante dal traffico illecito di rifiuti perpetrato nella “Terra dei Fuochi” dai quali è conseguita la loro condanna definitiva per disastro ambientale, evidenziando una marcata sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati e, di conseguenza, la confisca dei beni.    Dopo una prima confisca nel 2019, confermata in appello nel 2023, nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva annullato il provvedimento per vizi di carattere formale, disponendo la restituzione dei beni.    La Procura di Napoli ritenendo tuttora sussistenti i presupposti della misura e permanenti gli elementi di pericolosità qualificata e di sproporzione patrimoniale, ha quindi disposto una nuova e approfondita ricognizione patrimoniale, estesa anche ai nuclei familiari. Nel maggio 2024 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha nuovamente sequestrato i beni e, con decreto depositato il 19 febbraio 2026, all’esito dell’istruttoria camerale, ha disposto la confisca, ribadendo la perdurante pericolosità qualificata dei proposti, la strutturale e significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato nel tempo e i redditi leciti dichiarati e l’inidoneità delle giustificazioni difensive atte a dimostrare, in modo plausibile e documentalmente riscontrabile, la provenienza delle risorse impiegate. “Criminali senza scrupoli che hanno piegato le loro competenze imprenditoriali al perseguimento del soldo facile”. Lo sottolinea il Tribunale di Napoli – sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione (presidente Teresa Areniello) nel decreto notificato dal nucleo Pef della Guardia di Finanza di Napoli ai fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, con il quale sono stati confiscati beni per quasi 205 milioni di euro.

Operazione Guardia di Finanza contro traffico rifiuti
Operazione Guardia di Finanza contro traffico rifiuti

L’autorità giudiziaria sottolinea la “concreta e grave capacità criminale” degli imprenditori che ha provocato “conseguenze devastanti nei territori interessati e per l’ambiente nonché per gli animali e le persone, per le quali la relazione di malattie tumorali a quelle attività che avvelenavano i terreni è più che un sospetto”. Per i giudici, quindi, i fratelli Pellini, “non erano onesti imprenditori, per errore impattati nell’illecito”.

Il decreto di confisca si inserisce nel solco delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che dopo l’annullamento per vizi formali della precedente confisca da parte della Corte di Cassazione nell’aprile 2024, ha rinnovato la proposta di misura di prevenzione patrimoniale, ritenendo ancora sussistenti sia la sproporzione patrimoniale sia la pericolosità “qualificata” dei Pellini. econdo il Tribunale di Napoli – sezione misure di prevenzione – il sistema messo in piedi dagli imprenditori Pellini – a cui oggi il nucleo Pef della Guardia di Finanza di Napoli ha confiscato beni per quasi 205 milioni di euro – si reggeva anche su “un sistema di fatturazioni false” e su una “imponente evasione fiscale”, che hanno determinato “la creazione e l’immissione nei circuiti economico-finanziari di ingenti capitali” qualificabili come di “illecita provenienza”.

Nel decreto si sottolinea anche che “il successivo reimpiego di tali risorse finanziarie non solo ha consentito di accrescere le potenzialità economiche dell’impresa interessata, ma ha prodotto un progressivo effetto moltiplicatore che ha intaccato tutti i successivi investimenti”.

Il tribunale ha ritenuto che i beni confiscati costituiscano “frutto della illecita attività” o “reimpiego dei proventi della stessa”: nel decreto si fa riferimento alla condanna definitiva per disastro ambientale e alla ricostruzione economico-patrimoniale dei fratelli Pellini che ha evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati nel tempo.

Dal 6 marzo alla Mostra d’Oltremare la seconda edizione di The Easter Garden – Il Giardino di Pasqua

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NAPOLI – Un tripudio di colori, fantasia e allegria sta per sbocciare a Napoli con la seconda edizione di The Easter Garden – Il Giardino di Pasqua, l’evento primaverile pensato per famiglie e bambini che aprirà le porte dal 6 marzo al 6 aprile 2026 negli spazi della Mostra d’Oltremare.
Per oltre un mese, l’area del varco di viale Kennedy 64 – Napoli (di fronte a Gerardi e Fortura), zona laghetto Fasilides, si trasformerà in un mondo incantato dove gioco, creatività e condivisione diventano protagonisti di un percorso immersivo tra scenografie fiabesche, installazioni sceniche e atmosfere primaverili. L’iniziativa, firmata da “altaClasse LAB”, propone un ricco calendario di attività pensate per stimolare fantasia e socialità: laboratori didattici, caccia al tesoro, truccabimbi e numerose sorprese che renderanno ogni visita diversa e coinvolgente.
Gli orari consentono un’ampia fruizione: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 21. Informazioni e prenotazioni sono disponibili al numero 377 3053600 oppure via mail info@ilgiardinodipasqua.it. I biglietti possono essere acquistati online tramite TicketOne, Ciaotickets. Go2 e Etes.
Con il suo universo di coniglietti, uova pasquali variopinte e scenari da fiaba, The Easter Garden si annuncia come uno degli appuntamenti più gioiosi della stagione partenopea: un invito a riscoprire lo stupore dell’infanzia e a celebrare la Pasqua attraverso il linguaggio universale del gioco e della meraviglia.