(PRIMACAMPANIA) SALERNO – La Cisl Salerno chiede di governare la crescita occupazionale nel Salernitano trasformandola in salario, sicurezza e sviluppo territoriale, secondo quanto evidenziato dalla segretaria generale Marilina Cortazzi in un comunicato del 14 settembre 2026.
I dati aggiornati al 2025 mostrano un aumento del tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni al 52,3%, in crescita rispetto agli anni precedenti, mentre la disoccupazione si è ridotta al 9,8%. Nonostante un reddito pro capite di 18.556 euro nel 2024, il più alto tra le province campane, il territorio si posiziona al 76° posto nella classifica nazionale.
Cortazzi sottolinea che il problema non è solo creare posti di lavoro, ma «trasformare la maggiore occupazione in più valore, più salario, più sicurezza e più sviluppo». Il salario deve diventare una questione di sviluppo e giustizia sociale, e le imprese devono investire in un modello in cui il lavoro partecipi ai risultati.
La dirigente sindacale indica come leve strategiche l’aumento della produttività con salari più alti, premi di risultato, formazione e qualità del lavoro, oltre a rafforzare la contrattazione aziendale e sociale per incidere sul reddito disponibile e la qualità della vita, interessando welfare, servizi, trasporti, politiche abitative, sostegno alle famiglie e fiscalità locale.
La Cisl di Salerno si impegna dunque a creare le condizioni per una redistribuzione della ricchezza più equa, puntando a un modello di crescita che rafforzi imprese, lavoratori e comunità. «La vera sfida per Salerno è passare dalla crescita dell’occupazione alla crescita del valore del lavoro», conclude Cortazzi. (PRIMACAMPANIA)


