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Tentato omicidio nei Quartieri Spagnoli: fermati quattro indagati, anche due minorenni

NAPOLI, 19 OTTOBRE 2025 – I Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 46enne, una 21enne e due minorenni di 17 e 16 anni, tutti residenti a Napoli, nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di due giovani avvenuto nella notte del 15 settembre scorso in via Conte di Mola, nei Quartieri Spagnoli.

I provvedimenti, emessi rispettivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Procura per i Minorenni, sono stati convalidati dai giudici per le indagini preliminari che, tra il 17 e il 18 ottobre, hanno disposto la custodia cautelare in carcere per i due indagati maggiorenni e la collocazione in Istituto Penale Minorile e in comunità per i due minori.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, coordinati dalla DDA e dalla Procura minorile partenopea, gli indagati sarebbero gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Il 46enne, già agli arresti domiciliari, avrebbe partecipato all’agguato insieme al figlio 16enne e a un’altra persona non ancora identificata, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco contro un 23enne e un 17enne. Uno dei proiettili ha colpito all’addome il 23enne, tuttora ricoverato in gravissime condizioni.

La 21enne è invece accusata di concorso morale: avrebbe aiutato uno degli autori minorenni a travisarsi in un B&B e a partire in scooter con la targa coperta per fornire supporto ai complici durante l’azione di fuoco.

Le indagini, condotte con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza cittadini e delle testimonianze raccolte, hanno consentito di ricostruire il ruolo di ciascun indagato e delineare un quadro indiziario ritenuto grave dagli inquirenti.

Il provvedimento eseguito rappresenta una misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari: gli indagati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Il Torino batte il Napoli, decisivo il gol dell’ex azzurro Simeone

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TORINO, 18 OTTOBRE 2025 – Il Napoli perde allo stadio Olimpico Grande Torino, a decidere il goal del Cholito che non esulta, incrocia le mani e conquista i tre punti per la gioia di Baroni.

Nei primi minuti di gioco la squadra ospite prende subito le redini del match in mano ma il Torino resiste, rilancia ed al 32° è proprio l’ex azzurro, Giovanni Simeone, a far capire a Conte che la squadra granata può essere ancora la “bestia nera” dei partenopei.

Tamese scala la fascia destra del campo, passa la palla ad Adams ma Gilmour, nel tentativo di bloccare l’azione, la intercetta lanciandola per errore in direzione di Simeone che riceve, supera gli avversari nell’aria di rigore e con un tiro secco e preciso batte Milinkovic-Savic mettendo il pallone nell’angolino basso a sinistra della rete. Il Cholito incrocia le mani quasi a scusarsi con gli ex tifosi azzurri, non esulta anche se la partita si fa in salita per il Napoli.

Nei primi 45 minuti di gioco gli azzurri dominano nel possesso palla ma non basta, poche idee ed opportunità a parte qualche slancio di Neres che mette in difficoltà gli uomini di Baroni.

Il Napoli tenta di sbloccare la partita ma il Torino è arroccato, Conte prova a cambiare le carte in tavola togliendo Lucca, che non fa una delle sue migliori prestazioni, e dando spazio ad Ambrosino ma Israel continua a non avere particolari difficoltà nella difesa della porta granata.

In una partita sostanzialmente da dimenticare l’unico brivido arriva al 94° quando Noa Lang approfitta di un rimbalzo nell’area di rigore e segna piazzando il pallone nell’angolino basso della porta del Torino. Il goal però viene annullato per fuorigioco del giocatore napoletano, gli azzurri non riescono a pareggiare. Migliore in campo il Cholito che segna e decide il match, eccato che questa volta non sono i tifosi napoletani a gioire del successo di Simeone.

IL TABELLINO
TORINO-NAPOLI 1-0
Torino (3-4-1-2)
: Israel 6,5; Tameze 6, Maripan 6,5, Coco 7; Pedersen 6, Casadei 6, Asllani 5,5 (39′ st Ismajli sv), Nkounkou 6,5 (30′ st Biraghi 6); Vlasic 6 (30′ st Gineitis 6); Simeone 7 (17′ st Ngonge 6), Adams 6 (39′ st Zapata sv). A disp.: Paleari, Popa, Masina, Lazaro, Dembélé, Ilkhan, Ilic, Njie. All.: Baroni 7
Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 5,5, Beukema 6, Juan Jesus 6 (19′ st Buongiorno 6), Olivera 5,5 (19′ st Lang 6,5); Gilmour 4,5 (37′ st Elmas sv); Neres 6 (29′ st Politano 6), Anguissa 5, De Bruyne 6 Spinazzola 7; Lucca 2 (29′ st Ambrosino 6). A disp.: Meret, Ferrante, Gutiérrez, Mazzocchi, Marianucci, Vergara. All.: Conte 5,5
Arbitro: Marcenaro
Marcatore: 32′ Simeone
Ammoniti: Juan Jesus (N), Israel (T), Lang (N)

Serie A, Conte: “Torino squadra difficile, aspettiamoci che chi affronta il Napoli da il massimo”

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NAPOLI, 17 OTTOBRE 2025 – Antonio Conte ha incontrato i giornalisti alla vigilia del match di campionato contro il Torino, in programma sabato alle ore 18. “Ciò che fa la differenza non sono le difficoltà da affrontare ma la mentalità con cui le si affronta. Nella conferenza stampa pre partita in vista del match contro il Torino di domani Antonio Conte è apparso chiaro e sicuro sul da farsi da qui ai prossimi 22 giorni in cui il Napoli dovrà affrontare ben sette partite e dimostrare di aver assimilato la “forma mentis contiana”.

L’allenatore degli azzurri non si è scandalizzato per gli infortuni, per il numero di partite da giocare, per il Torino che darà il massimo o per qualche giocatore che “appare” meno determinante rispetto all’anno scorso ed ha risposto, punto su punto, alle domande dei giornalisti.

«Qualsiasi squadra che affronta il Napoli affronta un gruppo che ha lo scudetto sulla maglia, le motivazioni saranno sempre al mille per mille e tutti coloro che giocano contro il Napoli hanno la voglia di fare qualcosa di straordinario – ha esordito mister Conte – Domani sarà una partita difficile, conosco l’ambiente e sono andato spesso a vedere le partite del Torino. Hanno una buonissima squadra, un ottimo allenatore».

In merito agli infortuni Conte ha detto che sono tornati i giocatori che hanno giocato in nazionale e che ora bisogna essere bravi a rimodulare gli allenamenti in vista dei match futuri: «Buongiorno è tornato nel gruppo, ha recuperato. Lo stesso Matteo, Amires procede la fase di recupero e sta andando bene e anche Lobotka ha iniziato la fase di recupero. Ora bisogna vedere che risposte diamo a giocare 7 partite in 22 giorni, ci sarà un dispendio di energie importante, ci sarà bisogno di fare rotazioni e quindi c’è bisogno di tutti. Siamo curiosi di vedere che tipo di risposta daremo dopo questo tour de force».

A chi chiede un suo pensiero sulla percentuale di infortuni che preoccupa il calcio italiano il mister risponde che sarebbe carino fare una statistica a livello europeo per vedere che tipo di proporzione.

«Il punto è che più giochi più rischi di avere infortuni. Giocando tanto hai meno possibilità di allenarti e il non allenamento induce, talvolta, ad avere infortuni muscolari. I ragazzi sono esseri umani ed essere sottoposti ad uno stress fisico del genere risulta difficile – afferma Conte – Per questo motivo serve fare rose belle profonde ed ampie, se giochi tanto è inevitabile che durante la stagione devi far fronte a delle problematiche. Se c’è un affaticamento e dopo tre giorni devi giocare si rischia il calciatore? È inevitabile che c’è una gestione totalmente diversa».

Poi si passa al modulo di gioco: «Il modulo alla fine è sempre un 433 che può essere tipico, con 2 esterni, o atipico con un centrocampista in piu. Sia con i quattro centrocampisti che con i 2 esterni di attacco, ci sono queste due certezze di gioco. Sono due situazioni di gioco già definite e chiare, andremo avanti con queste soluzioni anche perché la rosa è stata strutturata su queste basi».

Tra l’altro squadra che vince non si cambia, e pure quando si cambia come nel caso della sostituzione di Lobotka con Gilmour i risultati in campo non cambiano.

«L’anno scorso era capitato un problema a Lobo e Billy lo aveva sostituito in maniera egregia, un ragazzo di cui ho totalmente fiducia che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente – continua Antonio Conte – A livello di caratteristiche sposa alla perfezione le caratteristiche di Lobo, trovare un altro in questa rosa diventa difficile perché tutti hanno caratteristiche diverse. Dovremmo, nell’eventualità e mi auguro di no, dover adattare qualche calciatore a giocare in quella posizione».

Infine la difesa di Scott McTominay che rispetto all’anno scorso, agli occhi di qualche tifoso, può apparire meno determinante ma il mister spiega che «è semplice, Scott ha cambiato status. L’anno scorso è stato il miglior giocatore del campionato, arrivato dal Manchester doveva dimostrare e oggi ha cambiato status nel senso che è’ inevitabile che oggi McTominay venga visto in maniera diversa rispetto all’anno scorso. Oggi è un calciatore che viene vista in maniera diversa dall’avversario, anche con accorgimenti diversi».

Tutto pronto dunque per il match contro il Torino, domani alle 18 inizierà il tour de force con gli azzurri determinati a dimostrare che si può fare.

Sorrento, sabato la cerimonia del Premio Internazionale “Vincenzo Ferraro” dedicato alla scienza e alla cultura umanistica

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SORRENTO (NAPOLI), 16 ottobre 2025 – Si terrà sabato 18 ottobre alle ore 10.00, nel suggestivo Chiostro di San Francesco di Sorrento, la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del Premio Internazionale “Vincenzo Ferraro”, promosso e ideato da Maddalena Ferraro, presidente dell’Associazione Internazionale Vincenzo Ferraro. L’evento, patrocinato dal Comune di Pomigliano d’Arco, insieme ai Comuni di Sorrento, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, celebra la continuità della missione scientifica e umanistica del prof. Vincenzo Ferraro, figura di spicco della scienza internazionale, la cui eredità è oggi portata avanti dalla nipote Maddalena Ferraro.
Il premio 2025 sarà conferito al Dott. Francesco Pecora, Post-Doc presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’University of Delaware (USA), per i suoi studi sulla fisica spaziale e la dinamica delle particelle.
Ad aprire la cerimonia, moderata dalla prof.ssa Maria Sorbo, saranno i saluti istituzionali del Dott. Mario Ambrosiano, Sub Commissario del Comune di Sorrento, del Dott. Marcello Aversa, Assessore alle Politiche Giovanili e Turismo del Comune di Sant’Agnello, del Dott. Giovanni Iaccarino, Vice Sindaco di Piano di Sorrento, e del Prof. Giovanni Russo, Dirigente e Assessore alla Cultura del Comune di Pomigliano d’Arco.
Seguiranno gli interventi scientifici di illustri studiosi, tra cui il Prof. Roberto Ragazzoni, Presidente dell’INAF, il Prof. Luigi Russo, Responsabile del rilevatore geomagnetico di Capri, il Prof. Cheikh Tidiane Gaye, candidato al Premio Nobel per la Pace 2024, il Dott. Marco Feroci (INAF–IAPS), la Dott.ssa Denise Perrone (ASI), il Dott. Roberto Bruno (INAF–IAPS), il Prof. Fabio Reale (Università di Palermo) e il Prof. Umberto Villante (Università dell’Aquila).
Il comitato organizzativo e la commissione della Scuola Polo del Premio Regionale “Liceo Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco sono composti dalla D.S. Maria Iervolino, dalle docenti Rosa Manna, Mariateresa Cosentino e Margherita Romano. Gli esperti della commissione comprendono il Prof. Michelangelo Giovinale, il Prof. Aniello Parma (Università del Salento) e la Dott.ssa Clementina Sasso (INAF–Osservatorio Astronomico di Capodimonte).
Durante la cerimonia saranno assegnati anche il Premio Scientifico-Letterario “Vincenzo C.A. Ferraro” e i riconoscimenti agli studenti delle scuole superiori della Campania, a sostegno della diffusione della cultura scientifica tra le giovani generazioni.
L’appuntamento sarà arricchito dall’intervento artistico di Armando Picone, autore dell’opera “Esplosione Stellare”, e dalla lettura poetica di Gianni Terminiello, poeta di Sant’Agnello.
A chiudere la manifestazione sarà la presidente Maddalena Ferraro, che ribadirà il valore della cultura come linguaggio universale capace di unire scienza e umanità, secondo il suo motto: “La cultura non deve annoiare”.
Il Premio Internazionale Vincenzo Ferraro gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e dei patrocini di ASI (Agenzia Spaziale Italiana), INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), INAF – Napoli (Osservatorio Astronomico di Capodimonte), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), IAPS (Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali), SWICO (Space Weather Italian Community), DIFC (Dipartimento di Fisica e Chimica – Emilio Segrè), DISF.ORG (Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede), SiSRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare), Università degli Studi di Palermo, Consorzio Area di Ricerca in Astrogeofisica, Regione Campania e Consiglio Regionale della Campania.

Boscoreale, blitz dei Carabinieri contro le e-bike modificate: 31 mezzi sequestrati e multe per oltre 200mila euro

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BOSCOREALE, Napoli 16 OTTOBRE 2025 – Continuano i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli contro il fenomeno delle e-bike modificate, biciclette elettriche trasformate in veri e propri scooter, spesso prive di assicurazione e immatricolazione. L’ultima operazione ha interessato Boscoreale, dove sono state sequestrate 31 bici elettriche e comminate 134 sanzioni per un importo complessivo di circa 213mila euro.

I controlli, condotti con la collaborazione della Motorizzazione Civile di Bari, dotata di una piattaforma tecnica per le verifiche, hanno evidenziato modifiche illegali a motori e batterie che consentivano di raggiungere velocità fino a 80 km/h. Tra le violazioni più frequenti, la mancata copertura assicurativa, la guida senza casco e l’omessa immatricolazione.

I Carabinieri spiegano che il confine tra una bici elettrica regolare e un veicolo a motore è fissato per legge: sotto i 25 chilometri orari di velocità massima e con motore fino a 250 watt si tratta di una e-bike; oltre questa soglia il mezzo deve essere immatricolato, assicurato e condotto con casco.

Molti dei conducenti fermati, riferiscono i militari, hanno dichiarato di non conoscere le regole che distinguono i due veicoli.

Per evitare sanzioni, i Carabinieri ricordano che le bici a norma devono essere dotate di marcatura CE, di dichiarazione di conformità e di un motore che funzioni solo durante la pedalata, senza manetta per l’accelerazione.

L’operazione a Boscoreale si inserisce in una più ampia campagna di sicurezza stradale che, nelle ultime settimane, ha interessato diverse aree della provincia di Napoli, da Vomero a Castellammare di Stabia, fino alle isole di Ischia e Capri.

Pomigliano d’Arco, inaugurata la nuova sede Fai–Antiracket: Il Prefetto, “con il Sindaco rapporto proficuo”

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – C’è una parola che negli ultimi anni è tornata a risuonare nei convegni, nei comunicati, nei proclami istituzionali: legalità. Ma in territori come l’area vesuviana, dove la memoria collettiva porta ancora le ferite del racket e delle estorsioni, la legalità non è uno slogan. È una scelta quotidiana, un rischio, un atto di resistenza civile. Pomigliano d’Arco lo sa bene, e oggi quella scelta trova una nuova casa: la sede della Fai – Antiracket inaugurata in via Cosimo Miccoli, negli spazi del Giudice di Pace.

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fai3complesso, dove il confine tra efficienza amministrativa e sospetto resta sottile.

Il prefetto di Bari ha scelto un registro diverso, più morale che tecnico: “Chi amministra non deve mai appuntarsi medaglie, abbiamo avuto con il sindaco un rapporto abbastanza proficuo – ha detto il Prefetto Michele di Bari rivolgendosi al primo cittadino – Avevamo un problema di sede ma alla fine abbiamo trovato una soluzione prestigiosa per la Fai – Antiracket – poi parlando di usura ed antiracket continua – Abbiamo azzerato le pratiche dell’ufficio che sono state trattate con dovizia di particolari e professionalità. Stiamo dando credito e atto a chi è dall’altra parte, estorsioni ed usura sono due reati bruttissimi perché il silenzio dei giusti è il grido degli oppressi. Queste persone sono oppresse ed hanno bisogno di un accompagnamento – e conclude – Questo è il lavoro che stiamo facendo. Grazie alla Fai per i risultati che stiamo avendo, stiamo avendo una svolta sia per quanto riguarda la sede, la qualità dei procedimenti e la fiducia che le persone nutrono nei confronti della Fai, della Prefettura e del Ministero dell’Interno”.

È esattamente su questo asse che si è concentrata Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, quando ha ricordato che “chi denuncia non deve essere un eroe isolato, ma parte di una rete solida di accompagnamento”. Le parole della Ferro, in un Paese dove ancora troppi commercianti scelgono il silenzio, suonano come un appello a cambiare paradigma: non servono martiri, ma comunità.

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La commissaria Nicolò ha poi aggiunto il tassello umano: “La denuncia è sofferenza, ma anche liberazione. Quando un cittadino decide di denunciare, lo Stato è pronto a intervenire al suo fianco”. È il passaggio più cruciale della giornata, perché sposta il discorso dalla retorica all’impegno concreto. Senza fiducia, senza la certezza di essere protetti e accompagnati, nessuna sede antiracket può davvero funzionare.

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Salvatore Cantone, presidente della Fai di Pomigliano, lo sa per esperienza diretta. “La nostra associazione è nata nel 2008 dopo che denunciai un’estorsione. È dedicata a Domenico Noviello, ucciso perché rifiutò di pagare il pizzo”. Da quella ferita è nata una rete che oggi conta centinaia di imprese e cittadini decisi a lavorare nella trasparenza. Con la nuova sede, la Fai promette di rafforzare ascolto e assistenza, ma anche di formare una coscienza collettiva capace di prevenire prima ancora che punire.

Pomigliano non è una città qualsiasi: è uno dei poli industriali più importanti del Mezzogiorno, un laboratorio di trasformazione economica e sociale. Dove c’è industria, c’è anche appetito criminale. Ma dove c’è impresa sana e cittadinanza vigile, c’è la possibilità di sottrarre terreno al racket. È su questo equilibrio che si gioca il futuro.

Pomigliano: il sindaco Russo non diffamò l’ex comandante dei vigili Maiello. Il tribunale lo assolve con formula piena

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 15 OTTOBRE 2025 – “Nell’ennesimo processo per diffamazione intentato contro il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, a seguito di denunce presentate dall’ex comandante della Polizia Locale, Luigi Maiello, il primo cittadino è stato assolto con formula piena, ai sensi dell’articolo ex 530 del codice di procedura penale, perché il fatto non costituisce reato.” Lo ha dichiarato l’avvocato Gianmario Sposito, legale di Russo, precisando che si tratta di una “assoluzione con formula pienissima”.

Russo era stato denunciato da Maiello per alcune dichiarazioni rese nell’aprile del 2022 durante una trasmissione in diretta web, quando non ricopriva cariche politiche. In quella circostanza, l’attuale sindaco aveva affermato che “Maiello è andato a sequestrare al clan Moccia per fare un favore a un altro clan: è contenuto nell’interrogatorio di un pentito”.

Il riferimento riguardava il periodo in cui Maiello, allora responsabile della Polizia municipale del Comune di Afragola, aveva promosso una serie di operazioni contro il clan Moccia.

Vincenzo De Luca lunedì a Pomigliano per l’inaugurazione del compostaggio e l’avvio dei lavori dell’Ospedale di Comunità

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POMIGLIANO D’ARCO, 15 OTT –  Una giornata dal forte valore simbolico attende la città di Pomigliano d’Arco, che lunedì 20 ottobre vedrà due importanti appuntamenti istituzionali: la posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità e l’inaugurazione del nuovo impianto di compostaggio. Le cerimonie, che si terranno rispettivamente alle ore 10.30 in via Cosimo Miccoli n. 70 e alle ore 11.30 in via Passatiello, si svolgeranno alla presenza del Presidente della Giunta Regionale della Campania, On. Vincenzo De Luca, insieme al Sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ai vertici dell’ASL Napoli 3 Sud e alle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. L’Ospedale di Comunità, il cui ente proprietario e gestore è l’ASL Napoli 3 Sud, rappresenta una delle infrastrutture sanitarie più significative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sarà un presidio di breve degenza destinato a pazienti che necessitano di cure a media o bassa intensità clinica, dopo la fase acuta della malattia. Si tratta di una struttura di prossimità concepita per garantire continuità assistenziale, riducendo la pressione sui grandi ospedali e rafforzando il legame tra il cittadino e il territorio. Progettato secondo criteri di efficienza, accessibilità e sostenibilità ambientale, l’Ospedale offrirà spazi moderni, personale specializzato e una rete di servizi in grado di assicurare un’assistenza integrata e di qualità. “L’Ospedale di Comunità sarà realizzato nei tempi stabiliti dal PNRR – ha dichiarato il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo – offrendo ai cittadini un presidio sanitario moderno, efficiente e capace di rispondere concretamente ai bisogni di salute del territorio. È un passo importante verso una sanità più vicina alle persone, in grado di unire innovazione, cura e attenzione sociale.” Nella stessa giornata, a seguire, verrà inaugurato l’impianto di compostaggio comunale di via Passatiello. L’opera, i cui lavori sono stati avviati nel settembre 2023, rappresenta un traguardo di rilevanza strategica per la gestione sostenibile dei rifiuti. L’impianto utilizza un processo di compostaggio aerobico e avrà una capacità di trattamento pari a 24.000 tonnellate annue, di cui 18.000 tonnellate di frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata e 6.000 tonnellate di frazione verde e ramaglie. A pieno regime, potrà servire una popolazione di circa 100.000 abitanti, permettendo un notevole risparmio sui costi di smaltimento e contribuendo in modo concreto alla tutela ambientale. “Siamo enormemente soddisfatti – ha aggiunto il sindaco Russo – di essere riusciti a riprendere e portare a compimento un progetto che era stato avviato anni fa ma poi interrotto. Pomigliano torna così a essere tra i Comuni più virtuosi della Campania nella gestione dei rifiuti e nella promozione dell’economia circolare. Questo impianto rappresenta una grande opportunità per la nostra città e per l’intera area metropolitana: un passo concreto verso una Pomigliano più sostenibile, efficiente e rispettosa dell’ambiente.”Le due opere, pur appartenendo a settori diversi, condividono un’unica visione di sviluppo: rendere Pomigliano d’Arco una città moderna, sostenibile e attenta al benessere collettivo. La posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità e l’inaugurazione dell’impianto di compostaggio segnano una tappa fondamentale nel percorso di crescita del territorio, che si conferma tra i più dinamici e innovativi dell’area metropolitana di Napoli.

Luca Lombardo conquista Bulgaria’s Got Talent: il giudice intona con lui il coro del Napoli

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NAPOLI – Un frammento di pura emozione, di quelli capaci di travalicare i confini e di fondersi in un’unica, contagiosa vibrazione. È quanto accaduto al “Bulgaria’s Got Talent”, dove il trasformista e performer Luca Lombardo ha incantato pubblico e giuria, regalando un momento destinato a restare nella memoria collettiva. Durante la sua esibizione, Lombardo ha sorpreso tutti intonando la celebre canzone del Napoli, coinvolgendo il giudice Julian Vergov che, travolto dall’entusiasmo, si è unito a lui nel coro “Sarò con te”. Un gesto spontaneo, genuino, che ha infiammato la platea e commosso il pubblico televisivo. In poche ore il video della performance è diventato virale, raccogliendo migliaia di condivisioni e commenti anche in Italia, dove l’artista è stato salutato come un ambasciatore di energia, talento e passione partenopea. Luca Lombardo, in fondo, non è nuovo a momenti di grande impatto mediatico. Da oltre quindici anni porta il suo trasformismo sui palcoscenici di tutto il mondo: dalla Cina agli Emirati Arabi, dalla Francia all’intera Europa, incantando platee di culture diverse con una teatralità che unisce poesia visiva, ritmo e magia. È considerato l’inventore di un linguaggio scenico tutto suo, un modo personalissimo di intendere l’arte del cambiamento. Come ha sottolineato anche la televisione spagnola, Lombardo ha saputo creare un equilibrio perfetto tra teatro, illusione e meraviglia, dando vita a uno stile riconoscibile, raffinato e immediato. Nel 2021 è salito sul palco del Festival di Sanremo accanto a “Lo Stato Sociale”, firmando una delle performance più sorprendenti nella storia della kermesse: un numero di illusioni e cambi d’abito rapidissimi che ha segnato la prima apparizione di un trasformista nella storia del Festival. Autore dell’unico libro italiano dedicato al trasformismo, tradotto anche in inglese, Lombardo ha contribuito a diffondere nel mondo la conoscenza di un’arte che fonde tecnica, emozione e stupore. Negli ultimi anni, l’artista è apparso più volte su Rai 1 nella rubrica “La Volta Buona” condotta da Caterina Balivo, dove uno dei suoi video ha superato i quattro milioni di visualizzazioni sui social. Il suo spettacolo “Poubelle”, trasmesso sempre su Rai 1 e pubblicato su TikTok, ha superato un milione e mezzo di visualizzazioni, confermando la sua straordinaria capacità di conquistare anche il pubblico digitale. Già protagonista nel programma “LOL Talent”, dove la sua performance aveva registrato oltre 2 milioni e 700 mila spettatori, Lombardo continua a imporsi come un artista completo, capace di sorprendere, divertire e commuovere. Con il successo internazionale di “Bulgaria’s Got Talent”, Luca Lombardo riafferma la potenza universale della sua arte: un teatro che parla il linguaggio dell’incanto e che porta nel mondo l’accento, il cuore e la fantasia di Napoli.

Giugliano in Campania, controlli nel campo nomadi “Carrafiello”: 13 denunce e sequestri per reati ambientali

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GIUGLIANO IN CAMPANIA, Napoli 15 OTTOBRE 2025 – Maxi operazione dei carabinieri all’alba nel campo nomadi di via Carrafiello a Giugliano in Campania. Le pattuglie dell’Arma, supportate dai militari del nucleo forestale di Napoli e Pozzuoli, del Nipaaf e del Noe, insieme alla polizia locale, agli assistenti sociali del Comune e ai tecnici dell’Enel, hanno effettuato un articolato servizio di controllo mirato al contrasto dei reati ambientali e dell’abusivismo.

Nel corso dell’intervento sono stati rilevati e sequestrati circa 300 metri cubi di rifiuti metallici e 270 di rifiuti indifferenziati, alcuni dei quali in combustione al momento dei controlli. Una situazione che, secondo i militari, rappresentava una seria minaccia per l’ambiente e per la salute pubblica.

Al termine delle verifiche, 13 persone sono state denunciate per invasione di terreni in quanto insediate abusivamente nell’area. Dei 37 veicoli censiti all’interno del campo, 11 sono stati sequestrati per diverse violazioni al codice della strada.

L’operazione, sottolineano i carabinieri, rientra in un piano di monitoraggio costante delle aree a rischio ambientale del territorio giuglianese, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini.