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Afragola, sparatoria nella notte davanti a un bar: tre feriti, nessuno in pericolo di vita

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AFRAGOLA (NAPOLI), 21 OTTOBRE 2025 – Paura nella notte ad Afragola, dove si è verificata una sparatoria nei pressi di un bar in via Sportiglione. Tre persone sono rimaste ferite, ma nessuna è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Casoria, che hanno trovato quindici bossoli sull’asfalto. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni sconosciuti avrebbero aperto il fuoco contro un gruppo di giovani, colpendo un 18enne, un 28enne già noto alle forze dell’ordine e un coetaneo incensurato.

I feriti sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali Cardarelli di Napoli e San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Le loro condizioni sono state giudicate non gravi.

I rilievi sono stati effettuati dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che sta conducendo le indagini per ricostruire la dinamica e risalire ai responsabili della sparatoria.

Napoli, coppia di pusher arrestata a Scampia: in casa droga, armi e una katana

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NAPOLI, 21 OTTOBRE 2025 – Una katana giapponese lunga 81 centimetri, nascosta tra panetti di droga e contanti, è stata trovata dai Carabinieri di Scampia durante una perquisizione domiciliare che ha portato all’arresto di una coppia di coniugi, lui 29 anni, lei prossima ai 31.

Nell’abitazione dei due, i militari hanno rinvenuto 10 panetti di hashish, 2 bustine di marijuana, 5.100 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, una pistola priva di tappo rosso, un caricatore per Glock e diverso materiale per il confezionamento e la pesatura degli stupefacenti. Tra gli oggetti sequestrati anche una katana, presumibilmente usata per tagliare la droga.

Il 29enne è stato condotto in carcere, mentre la 31enne è stata posta agli arresti domiciliari. Entrambi dovranno rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e detenzione abusiva di armi.

Pozzuoli, sigarette di contrabbando e botti illegali: arrestato un 26enne di Quarto

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POZZUOLI (NAPOLI), 21 OTTOBRE 2025 – Sigarette di contrabbando e botti illegali: è quanto hanno sequestrato i Carabinieri della stazione di Pozzuoli a un 26enne di Quarto, arrestato durante un controllo stradale.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato nel corso di un posto di blocco. Inizialmente tranquillo, pensava a un ordinario controllo di documenti, ma l’atteggiamento dei militari è cambiato quando hanno intravisto alcune stecche di sigarette all’interno dell’auto.

La successiva perquisizione del veicolo ha portato alla scoperta di 16 stecche di tabacchi di contrabbando, mentre una perquisizione estesa alla sua abitazione ha rivelato la presenza di 50 ordigni esplosivi artigianali, per un totale di 9 chili di polvere pirica, materiale altamente pericoloso e in grado – secondo gli esperti – di distruggere un intero furgone.

Il 26enne è stato quindi arrestato e condotto in carcere, dove si trova ora in attesa di giudizio.

Monte di Procida, riprende i lavori in un cantiere sequestrato e aggredisce i carabinieri: arrestato un 57enne

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MONTE DI PROCIDA (NAPOLI), 21 OTTOBRE 2025 – Un 57enne di Monte di Procida è stato arrestato dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver ripreso i lavori in un cantiere già sottoposto a sequestro e aver aggredito i militari intervenuti sul posto.

Il cantiere, oggetto nei mesi scorsi di un provvedimento di sequestro per abuso edilizio, era stato delimitato dal tradizionale nastro rosso e bianco. Nonostante il divieto e una precedente denuncia, l’uomo avrebbe deciso di riprendere i lavori, attirando l’attenzione dei carabinieri della stazione di Monte di Procida, impegnati in un servizio di controllo del territorio.

Alla vista della pattuglia, il 57enne avrebbe reagito con violenza, spingendo e insultando i militari. Bloccato dopo pochi minuti, è stato arrestato e condotto in caserma.

L’uomo è stato poi posto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione, in attesa del giudizio.

Catturato a Qualiano il latitante Alessandro Marasco, ricercato dal 2024 e legato al clan Orlando-Polverino-Nuvoletta

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QUALIANO (NAPOLI), 21 OTTOBRE 2025 – È finita la fuga di Alessandro Marasco, 35 anni, di Marano di Napoli, considerato vicino al clan Orlando-Polverino-Nuvoletta e ricercato dal mese di agosto 2024. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna nella vicina Qualiano, dopo oltre un anno di latitanza trascorso in gran parte in Spagna.

Marasco è stato individuato davanti a un bar, dove stava conversando con alcune persone. I militari, che da tempo ne monitoravano i movimenti, sono intervenuti con un’operazione fulminea: il latitante non ha opposto resistenza.

Al momento dell’arresto, l’uomo aveva con sé diverse sim straniere e uno smartphone criptato capace di gestire comunicazioni riservate tramite VPN e dotato di un sistema di autoprotezione in grado di cancellare automaticamente tutti i dati in caso di accesso non autorizzato. L’apparecchio è stato sequestrato e sarà ora analizzato da esperti informatici per tentare di estrapolare le informazioni contenute senza comprometterle.

Marasco era ricercato anche in Spagna, dove il Tribunale di Marbella aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio.

In Italia, il 35enne è tra i 32 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea, nell’ambito di un’inchiesta sulle attività criminali del clan Orlando-Polverino-Nuvoletta.

Secondo le indagini, il gruppo operava principalmente nell’area nord della provincia di Napoli, gestendo traffici di droga e impiegando i proventi illeciti per il pagamento delle cosiddette “mesate”, gli stipendi destinati agli affiliati.

Eindhoven, 180 tifosi del Napoli arrestati “preventivamente” prima del match di Champions contro il Psv

EINDHOVEN (PAESI BASSI), 21 OTTOBRE 2025 – Circa 180 tifosi del Napoli sono stati arrestati nella notte nel centro di Eindhoven, in vista della partita di Champions League di questa sera contro il Psv. Lo riferisce la stampa olandese citando fonti della polizia locale e l’agenzia Algemeen Nederlands Persbureau (ANP).

Secondo quanto reso noto dalle autorità, i sostenitori partenopei avrebbero “causato disordini con il loro comportamento”, spingendo le forze dell’ordine a intervenire per prevenire episodi di violenza. Altri quattro tifosi del Napoli e quattro del Psv sono stati arrestati in diverse zone della città per motivi analoghi.

Un portavoce della polizia di Eindhoven ha però precisato che non si sono verificati scontri né risse, e che i fermi sono stati disposti a titolo preventivo per evitare il degenerare della situazione. “Non ci sono stati veri disordini – ha dichiarato – gli arresti sono serviti a impedire che accadessero”.

Gli agenti hanno descritto i tifosi napoletani come “un gruppo numeroso con una certa atmosfera” e hanno spiegato che, nonostante l’invito a lasciare il centro città, molti avrebbero ignorato le richieste della polizia, violando così il regolamento comunale sugli assembramenti. I tifosi sono stati quindi portati in autobus alla stazione di polizia di Mathildelaan, dove saranno interrogati nelle prossime ore.

Alcune delle persone fermate non avrebbero il biglietto per assistere alla partita.

Il sindaco di Eindhoven, Jeroen Dijsselbloem, aveva dichiarato la zona del centro cittadino “ad alto rischio” in vista del match, autorizzando la polizia a effettuare perquisizioni preventive e controlli rafforzati in vari punti della città.

Il match tra Psv Eindhoven e Napoli, valido per la terza giornata della fase a gironi della Champions League, è in programma questa sera allo stadio Philips.

Iossa attacca il “campo largo”: “Una maionese impazzita, il PSI ridotto a un taxi politico”

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NAPOLI, 20 OTTOBRE 2025 – Si accende lo scontro politico in Campania a pochi mesi dalle elezioni regionali. L’ex sottosegretario all’Industria Felice Iossa ha criticato duramente il cosiddetto campo largo, definendolo “una maionese impazzita che nasconde, sotto la retorica dell’unità, le sue profonde contraddizioni e l’opportunismo di chi pensa solo a garantirsi un seggio”.

Secondo Iossa, la contraddizione principale riguarderebbe l’alleanza tra il Movimento Cinquestelle e il presidente Vincenzo De Luca: “I Cinquestelle sono stati per dieci anni all’opposizione di De Luca, e oggi gli stessi vengono chiamati a garantirne la continuità. È una contraddizione politica enorme, aggravata dal conflitto permanente tra De Luca e il Pd, che ha reso ingovernabile la Campania. Questo è il cosiddetto campo largo di una sinistra pasticciona, che ha smarrito la bussola della coerenza e dei valori”.

L’ex sottosegretario ha poi rivolto parole severe al Partito Socialista Italiano, di cui è stato esponente di rilievo: “Il PSI, un tempo casa dei riformisti, è diventato una Circumvesuviana piena di passeggeri abusivi. Non si può candidare nelle fila del PSI chi ha offeso in modo indegno Bettino Craxi e un sindaco socialista che ha dato tutto se stesso al partito. È inaccettabile che la direzione socialista si pieghi a logiche di potere, tradendo la propria storia”.

Iossa ha inoltre denunciato l’uso “spregiudicato” del codice etico come strumento politico variabile: “Il cosiddetto codice etico viene ormai usato per saltare dal giustizialismo al garantismo a seconda della convenienza. È un’offesa alla Costituzione e alle leggi dello Stato: è la legge, non i moralisti di turno, a stabilire chi può candidarsi e chi no. Assistiamo a una vera e propria campagna acquisti di ex amministratori in fuga. Il centrodestra ha capito che può giocarsi una partita decisiva: sul Golfo di Napoli la forbice dei sondaggi si è già ristretta”.

Infine, Iossa ha ribadito la sua visione politica: “Il nostro campo ideale è quello della nostra cultura riformista, della nostra storia e della nostra identità, non quello di una sinistra confusa che baratta la dignità per un posto in lista. Il PSI non può essere ridotto a un taxi per l’opportunismo politico”.

Non si è fatta attendere la replica di Fratelli d’Italia. Il senatore Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania, ha commentato: “Le parole di Felice Iossa non lasciano spazio a dubbi: anche esponenti del centrosinistra campano ammettono che la coalizione di Fico è una vera accozzaglia, guidata solo dall’opportunismo e senza alcuna coerenza politica. Parlare di ‘maionese impazzita’, di un PSI ridotto a taxi elettorale e di candidati che hanno insultato Craxi è la fotografia perfetta del caos in cui versa il cosiddetto campo largo. Fratelli d’Italia e il centrodestra sono uniti e compatti al fianco di Edmondo Cirielli, unica e coerente alternativa a tutto questo. La Campania ha bisogno di un cambiamento vero, non di alleanze improvvisate costruite solo per spartirsi potere e poltrone”.

Sanità e sostenibilità, Pomigliano d’Arco guarda al futuro: De Luca posa la prima pietra dell’Ospedale di Comunità e inaugura l’impianto di compostaggio

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 20 OTTOBRE 2025 – Giornata istituzionale di grande rilievo a Pomigliano d’Arco, dove il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha partecipato alla posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità in via Cosimo Miccoli e all’inaugurazione del nuovo impianto di compostaggio comunale in via Passatiello.

Assente per motivi di salute il sindaco Raffaele Russo, la città è stata rappresentata dal vicesindaco Domenico Leone, che ha portato i saluti istituzionali e guidato la delegazione comunale.

L’Ospedale di Comunità, gestito dall’ASL Napoli 3 Sud e finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sarà una struttura sanitaria di prossimità con 40 posti letto, destinata a pazienti che necessitano di cure a media e bassa intensità clinica. Il nuovo polo sanitario, moderno e tecnologicamente avanzato, comprenderà anche una Centrale Operativa Territoriale (COT) e un laboratorio diagnostico, con servizi di telemedicina e possibilità di assistenza domiciliare.

Nel suo intervento, il vicesindaco Domenico Leone ha dichiarato che “la posa della prima pietra dell’Ospedale di Comunità segna una tappa fondamentale per Pomigliano d’Arco. È un progetto che nasce per rafforzare la rete sanitaria e per offrire ai cittadini un punto di riferimento moderno, efficiente e umano. Questo è il modello di sanità che vogliamo: accessibile, di qualità e radicato nella comunità.”

Il presidente De Luca ha spiegato che “la Regione Campania deve realizzare 172 case di comunità perché partiva da zero. E quello che vedete a Pomigliano è uno degli esempi di cosa significa fare una casa di comunità ed in questo caso anche un ospedale di comunità, un polo sanitario completo con la Cot, la centrale operativa territoriale che servirà a snellire i tempi e le difficoltà dei pazienti. Il Cot saprà indirizzare i pazienti e fare da collegamento con le strutture adeguate per completare il recupero all’uscita da un ricovero ospedaliero. Qui sorgerà anche un laboratorio dove sarà possibile fare tutte le analisi e le indagini cliniche anziché andare in giro per il mondo. Inoltre sarà possibile fare controlli anche a domicilio, distribuiremo anche gli strumenti per misurare a casa la pressione, l’andamento cardiaco, la telemedicina. Si potranno fare piccoli interventi e ricoveri a breve termine, in modo da consentire alla popolazione interessata di non andare necessariamente al pronto soccorso del Cardarelli o di qualche altra struttura sanitaria, ma risolvere il 70% dei propri problemi senza intasare i pronto soccorso che devono servire soltanto nei casi di emergenza assoluta.”

Durante la cerimonia, De Luca ha poi puntato l’attenzione sul tema nazionale della sanità pubblica: “Ho letto la bozza di bilancio: per la sanità il Governo propone di assumere 6mila infermieri e mille medici in tutta Italia. Ma sono dei cialtroni, è una cosa insopportabile. Solo in Campania servirebbero 18mila infermieri in più e siamo sotto di almeno 6mila medici rispetto alla media nazionale. C’è una battaglia da fare, e noi la stiamo portando avanti da tre anni. Mi auguro che tutte le forze politiche, almeno sulla sanità, facciano cose serie e non demagogiche. Sarebbe un dovere verso i cittadini e un atto di civiltà politica.”

Il governatore ha poi aggiunto: “Sono a disposizione a fare un dibattito sulla sanità in Campania con chiunque, candidati, membri del Governo, ministri, sottosegretari, per dire quello che abbiamo ereditato e il sangue che abbiamo buttato per dieci anni. Non ho più voglia di ascoltare bestialità sulla sanità in Campania, soprattutto dal candidato di centrodestra. La sanità che abbiamo ereditato era quella del governo regionale di centrodestra: eravamo l’ultima regione d’Italia, commissariati, con una sanità a 103 punti nella griglia Lea, senza piano ospedaliero né reti di emergenza per ictus e infarti. Non avevamo un accidente di niente.”

Dopo la cerimonia sanitaria, le autorità si sono spostate in via Passatiello per inaugurare il nuovo impianto comunale di compostaggio, realizzato dopo i lavori avviati nel 2023. La struttura, con una capacità di trattamento di 24.000 tonnellate annue, potrà servire una popolazione di circa 100.000 abitanti, permettendo di ridurre i costi di smaltimento e favorendo la gestione sostenibile dei rifiuti e l’economia circolare.

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Nel suo intervento, Leone ha aggiunto che “l’impianto di compostaggio rappresenta un passo decisivo verso una Pomigliano più sostenibile e responsabile. È il frutto di un lavoro costante, della collaborazione con la Regione e della volontà di costruire un futuro fondato sull’innovazione e sul rispetto dell’ambiente. Pomigliano torna a essere un modello virtuoso nella gestione dei rifiuti.”

A margine dell’inaugurazione, De Luca ha poi risposto anche alle domande dei giornalisti sul suo futuro politico: “Non ve lo dico se mi candido, ma quello che è sicuro è che io controllo, seguo. Potete immaginare che prendo dieci anni di vita e li butto al mare? Fare il presidente o il sindaco non può essere un lavoro comodo. Per realizzare opere bisogna buttare il sangue dalla mattina alla notte, tirare tutti per i capelli e verificare che nessuno si addormenti per strada. È un lavoro faticoso, incompatibile con le cerimonie. Ci sono amministratori che parlano e fanno passerelle, e altri che realizzano: io voglio stare tra questi ultimi.”

Le due cerimonie hanno rappresentato un momento di coesione istituzionale e una visione comune di sviluppo: costruire una Pomigliano d’Arco moderna, sostenibile e attenta al benessere collettivo, capace di unire progresso sanitario, ambientale e civico.

Tentato omicidio nei Quartieri Spagnoli: fermati quattro indagati, anche due minorenni

NAPOLI, 19 OTTOBRE 2025 – I Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 46enne, una 21enne e due minorenni di 17 e 16 anni, tutti residenti a Napoli, nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di due giovani avvenuto nella notte del 15 settembre scorso in via Conte di Mola, nei Quartieri Spagnoli.

I provvedimenti, emessi rispettivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Procura per i Minorenni, sono stati convalidati dai giudici per le indagini preliminari che, tra il 17 e il 18 ottobre, hanno disposto la custodia cautelare in carcere per i due indagati maggiorenni e la collocazione in Istituto Penale Minorile e in comunità per i due minori.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, coordinati dalla DDA e dalla Procura minorile partenopea, gli indagati sarebbero gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Il 46enne, già agli arresti domiciliari, avrebbe partecipato all’agguato insieme al figlio 16enne e a un’altra persona non ancora identificata, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco contro un 23enne e un 17enne. Uno dei proiettili ha colpito all’addome il 23enne, tuttora ricoverato in gravissime condizioni.

La 21enne è invece accusata di concorso morale: avrebbe aiutato uno degli autori minorenni a travisarsi in un B&B e a partire in scooter con la targa coperta per fornire supporto ai complici durante l’azione di fuoco.

Le indagini, condotte con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza cittadini e delle testimonianze raccolte, hanno consentito di ricostruire il ruolo di ciascun indagato e delineare un quadro indiziario ritenuto grave dagli inquirenti.

Il provvedimento eseguito rappresenta una misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari: gli indagati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Il Torino batte il Napoli, decisivo il gol dell’ex azzurro Simeone

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TORINO, 18 OTTOBRE 2025 – Il Napoli perde allo stadio Olimpico Grande Torino, a decidere il goal del Cholito che non esulta, incrocia le mani e conquista i tre punti per la gioia di Baroni.

Nei primi minuti di gioco la squadra ospite prende subito le redini del match in mano ma il Torino resiste, rilancia ed al 32° è proprio l’ex azzurro, Giovanni Simeone, a far capire a Conte che la squadra granata può essere ancora la “bestia nera” dei partenopei.

Tamese scala la fascia destra del campo, passa la palla ad Adams ma Gilmour, nel tentativo di bloccare l’azione, la intercetta lanciandola per errore in direzione di Simeone che riceve, supera gli avversari nell’aria di rigore e con un tiro secco e preciso batte Milinkovic-Savic mettendo il pallone nell’angolino basso a sinistra della rete. Il Cholito incrocia le mani quasi a scusarsi con gli ex tifosi azzurri, non esulta anche se la partita si fa in salita per il Napoli.

Nei primi 45 minuti di gioco gli azzurri dominano nel possesso palla ma non basta, poche idee ed opportunità a parte qualche slancio di Neres che mette in difficoltà gli uomini di Baroni.

Il Napoli tenta di sbloccare la partita ma il Torino è arroccato, Conte prova a cambiare le carte in tavola togliendo Lucca, che non fa una delle sue migliori prestazioni, e dando spazio ad Ambrosino ma Israel continua a non avere particolari difficoltà nella difesa della porta granata.

In una partita sostanzialmente da dimenticare l’unico brivido arriva al 94° quando Noa Lang approfitta di un rimbalzo nell’area di rigore e segna piazzando il pallone nell’angolino basso della porta del Torino. Il goal però viene annullato per fuorigioco del giocatore napoletano, gli azzurri non riescono a pareggiare. Migliore in campo il Cholito che segna e decide il match, eccato che questa volta non sono i tifosi napoletani a gioire del successo di Simeone.

IL TABELLINO
TORINO-NAPOLI 1-0
Torino (3-4-1-2)
: Israel 6,5; Tameze 6, Maripan 6,5, Coco 7; Pedersen 6, Casadei 6, Asllani 5,5 (39′ st Ismajli sv), Nkounkou 6,5 (30′ st Biraghi 6); Vlasic 6 (30′ st Gineitis 6); Simeone 7 (17′ st Ngonge 6), Adams 6 (39′ st Zapata sv). A disp.: Paleari, Popa, Masina, Lazaro, Dembélé, Ilkhan, Ilic, Njie. All.: Baroni 7
Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 5,5, Beukema 6, Juan Jesus 6 (19′ st Buongiorno 6), Olivera 5,5 (19′ st Lang 6,5); Gilmour 4,5 (37′ st Elmas sv); Neres 6 (29′ st Politano 6), Anguissa 5, De Bruyne 6 Spinazzola 7; Lucca 2 (29′ st Ambrosino 6). A disp.: Meret, Ferrante, Gutiérrez, Mazzocchi, Marianucci, Vergara. All.: Conte 5,5
Arbitro: Marcenaro
Marcatore: 32′ Simeone
Ammoniti: Juan Jesus (N), Israel (T), Lang (N)