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Femminicidio in strada: uccide la moglie a colpi di pietra e fugge

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PAUPISI, Benevento 30 SETTEMBRE 2025 – Tragedia questa mattina a Paupisi, piccolo comune del Sannio. Un uomo ha ucciso la moglie, Elisa Polcino di 49 anni colpendola ripetutamente con una pietra in strada o in casa nel letto, la dinamica ancora non è chiara ed è al vaglio degli investigatori.  Alcuni vicini  hanno dato subito l’allarme.

La donna è morta sul colpo, mentre l’aggressore si è dato alla fuga ed è ora ricercato dai carabinieri, impegnati con pattuglie nelle campagne circostanti. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Paupisi e del comando provinciale di Benevento per i rilievi e la raccolta delle testimonianze.

Secondo le prime ricostruzioni, la lite tra i due sarebbe esplosa improvvisamente nell’abitazione della coppia, in contrada Frasso. L’uomo avrebbe afferrato un corpo contundente, forse una grossa pietra colpendo più volte la moglie. La procura di Benevento ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

La comunità, poco più di mille abitanti, è sotto shock. Il sindaco e le istituzioni locali hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima.

Caivano, operazione interforze dopo le stese e le minacce a don Patriciello

CAIVANO, Napoli 30 SETTEMBRE 2025 – Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione ad “alto impatto” delle forze dell’ordine a Caivano. L’intervento segue le due stese di sabato scorso al Parco Verde e la grave minaccia di morte rivolta a don Maurizio Patriciello, destinatario di un proiettile consegnato durante la messa di domenica.

Oltre 150 uomini della Polizia di Stato – tra Squadra Mobile di Napoli e commissariato di Afragola – Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia metropolitana e Vigili del fuoco stanno operando con controlli mirati nel territorio.

L’episodio in chiesa aveva visto protagonista un parente di un esponente del clan Ciccarelli. Per il parroco, già sotto tutela, è stato disposto l’ulteriore rafforzamento della scorta e della vigilanza nell’area circostante la parrocchia di San Paolo Apostolo.

Giugliano in Campania, 23enne latitante trovato nascosto in un armadio: arrestato dai carabinieri

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GIUGLIANO IN CAMPANIA, Napoli 30 SETTEMBRE 2025 – Era irreperibile dal 20 agosto scorso, ma i carabinieri lo hanno rintracciato nel pomeriggio di ieri nell’abitazione della madre: nascosto nell’armadio della camera da letto della sorella.

Si tratta di Costanzo Pio Patierno, 23 anni, sottoposto a detenzione domiciliare per truffa e altri reati. Dopo la revoca della misura alternativa da parte dell’Ufficio di sorveglianza di Napoli, l’uomo doveva scontare in carcere una pena di due anni.

Resosi irreperibile da oltre un mese, è stato individuato dai militari della compagnia di Giugliano al termine di una serie di indagini. Arrestato, è stato trasferito in carcere.

Pomigliano d’Arco, 54enne accoltellato mentre tenta di fermare una lite per un incidente

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli 25 SETTEMBRE 2025 – È ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale del Mare di Napoli un uomo di 54 anni, accoltellato ieri sera mentre tentava di sedare una lite tra due automobilisti scoppiata dopo un incidente stradale.

L’episodio è avvenuto nei pressi di un bar, dove la vittima ha assistito alla discussione tra i due conducenti. Nel tentativo di separarli, è stato colpito con una coltellata al petto dal conducente di uno dei veicoli, che è poi fuggito.

Sull’accaduto indagano i carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna e della stazione di Pomigliano d’Arco. Sono in corso ricerche per rintracciare l’aggressore.

Caivano, minacce a don Patriciello: arrestato 75enne legato a clan

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CAIVANO, Napoli 29 SETTEMBRE 2025 – È attesa nei prossimi giorni l’udienza davanti al gip di Napoli Nord per la convalida dell’arresto di Vittorio De Luca, 75 anni, parente di un boss detenuto del Parco Verde di Caivano, che ieri ha consegnato a don Maurizio Patriciello un plico contenente un proiettile durante la messa dei bambini nella parrocchia di San Paolo Apostolo.

L’uomo è stato subito bloccato dai carabinieri e arrestato con l’accusa di minacce di morte. Questa mattina i militari, insieme a funzionari comunali, hanno avviato la bonifica di alcune aree dove nei giorni scorsi si erano verificati colpi d’arma da fuoco; tra queste una risultava in uso al 75enne.

Già un anno fa De Luca era stato fermato nella stessa chiesa perché entrato armato di coltello. Processato, era stato scagionato per patologie psichiatriche. Intanto prefetto di Napoli, Michele di Bari, presiederà oggi alle 18.30 il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso della riunione sarà analizzato quanto accaduto negli ultimi giorni al parco Verde del Comune di Caivano. Prima le due ‘stese’ e successivamente la consegna da parte di un uomo, già arrestato, di una proiettile a don Patriciello. Quest’ultimo episodio è accaduto nel corso della messa, per i bambini, di ieri mattina. Al termine del comitato è previsto un punto stampa.

Afragola, brucia viva la madre dopo lite: arrestato il figlio

AFRAGOLA, Napoli 29 SETTEMBRE 2025 – Non fu suicidio ma omicidio. La procura di Napoli Nord e i carabinieri hanno ricostruito la drammatica vicenda avvenuta il 31 luglio ad Afragola, dove una donna morì dopo 15 giorni di agonia per ustioni di terzo grado.

Secondo le indagini, a darle fuoco sarebbe stato il figlio, che le avrebbe cosparso il corpo di alcol e acceso un accendino. In un primo momento l’uomo aveva raccontato di aver tentato di soccorrerla, circostanza che aveva fatto pensare a un gesto volontario della vittima.

Il figlio è stato arrestato e sottoposto a perizia psichiatrica: è stato dichiarato capace di intendere e di volere, seppur affetto da gravi disturbi. Alla base del gesto, secondo gli inquirenti, il rifiuto dell’uomo di accettare la nuova relazione sentimentale della madre.

Castellabate: ritorna il Festival di San Martino giunto alla sua 6a edizione

CASTELLABATE, Salerno – Torna il Festiva di San Martino, pronto a animare il week-end dal 7 al 9 novembre 2025, organizzato dall’Associazione “Vivi San Marco”. Come nelle precedenti cinque edizioni, anche quest’anno, nei caratteristici vicoli del Rione Rocchetta, saranno proposte attività legate alle tradizioni familiari tipiche del periodo autunnale, offrendo un’occasione conviviale per vivere i vicoletti residenziali, da via Cuono a via Vicinanza, in una cornice folkloristica e di festa.

Oltre al consueto orario serale a partire dalle 18, confermato il raddoppio della festa domenicale: la manifestazione il 9 novembre prolungherà le attività con un turno aggiuntivo anche per il pranzo.

Le proposte culinarie spazieranno dalle zeppole e al buon vino, tipiche della ricorrenza, alle numerose specialità locali.

Musica e spettacolo: un programma ricco di proposte di qualità, con artisti nazionali e protagonisti della scena locale. Torna anche la “Corsa di San Martino”, evento sportivo proposto dall’Atletica Castellabate in occasione della manifestazione.
Simbolo del festival resta la suggestiva decorazione aerea con gli ombrelli colorati, diventata ormai iconica e fotografabile tra i vicoli di San Marco.

“Il popoloso rione Rocchetta, grazie all’impegno dei suoi abitanti, torna a trasformarsi in uno spettacolo a cielo aperto con uno sguardo rivolto alle tradizioni e un altro alle novità, vista la partecipazione dei fenomeni social del momento e il seguito che la manifestazione ha raggiunto in questi anni sia online che offline”, dichiara Antonino Spinelli, presidente di Vivi San Marco.

Per gli aggiornamenti sul programma si invita a seguire i canali ufficiali di Vivi San Marco.

 

Castellabate: ritorna il Festival di San Martino giunto alla sua 6a edizione

Castellabate, ammodernamento plesso scolastico diogliatro Marina: terminati i lavori e riconsegnata la scuola

CASTELLABATE, Salerno – Non si fermano gli interventi e gli investimenti dell’Amministrazione Comunale di Castellabate a favore dell’edilizia scolastica. Dopo i lavori completati per il plesso scolastico di Alano-Lago, da oggi ha riaperto i battenti in una veste del tutto rinnovata anche la struttura di Ogliastro Marina. Anche in questo caso gli interventi sono stati finanziati dai Fondi Poc Energia 2025 per circa 100.000 euro e finalizzati all’efficientamento energetico e al miglioramento della qualità degli ambienti scolastici. Impianti adeguati e ammodernati, isolamento termico più efficace, nuovi infissi e sistemi a basso impatto ambientale che rendono la scuola non solo più funzionale, ma anche più attenta all’ambiente sono solo alcune delle attività svolte all’interno della struttura. Ulteriori fondi, poi, hanno consentito di rinnovare gli interni, regalando un look tutto nuovo a un edificio che è uno spazio sicuro, luminoso e confortevole per la crescita dei più piccoli.

“Un altro passo concreto verso la realizzazione di scuole più belle, efficienti e sostenibili, sempre mettendo al centro i nostri ragazzi e il loro futuro”, sottolinea il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo .

“Restituiamo ai nostri bambini una scuola di fatti nuova. Un impegno concreto per garantire ai più piccoli un luogo in cui imparare, crescere e sognare, in tutta sicurezza”, concludono l’Assessore ai Lavori Pubblici, Nicoletta Guariglia .

Un Napoli troppo brutto per essere vero perde 2-1 con il Milan

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MILANO – Trasferta amara per il Napoli che ha perso 2 a 1 al San Siro cedendo la vetta della classifica condivisa con Milan e Roma.
Ai rossoneri sono bastati 120 secondi per bucare la difesa partenopea e fare una doccia fredda agli uomini di Conte. A soli due minuti dall’inizio Pulisic ha fatto subito la differenza consegnando il pallone a Saelemaekers che non ha sbagliato e ed ha messo la palla in rete alle spalle di Meret.
Vero è che la capolista si è presentata al San Siro con seri problemi in difesa, Conte aveva anticipato che la settimana non era stata tra le più fortunate ma aveva anche aggiunto che “in un anno i problemi arrivano e la squadra doveva trovare la soluzione e cercare di fare il meglio”.
Nel primo tempo il Napoli fa un buon possesso palla ma le ripartenze della squadra di Allegri fanno tremare i tifosi azzurri arrivati a Milano.
Al 30° minuto è ancora Christian Pulisic a suscitare l’ira di Conte. I rossoneri ripartono, scalano la fascia sinistra con Strahinja Pavlovic che entra nell’area di rigore della difesa azzurra, passa la palla a Fofana che con un tocco la indirizza a Pulisic che segna il secondo goal.
L’arbitro fischia la fine dei primi 45 minuti. Il Milan sicuro, in casa e con due goal di vantaggio va nello spogliatoio ma non è detta l’ultima parola.
Inizia il secondo tempo e al 54° minuto la partita prende una piaga diversa per gli azzurri. Gli uomini di Conte spingono verso la metà campo avversaria quando un cross parte da destra puntuale sulla testa di McTomonay che schiaccia forte verso la porta, il portiere para ma Estupinan mette a terra un giocatore del Napoli in area. Dopo sei minuti , ed il check del Var, l’arbitro espelle il numero 2 del Milan e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto Kevin De Bruyne che guarda Maignan, tira e non sbaglia mettendo la palla nell’angolino basso della rete.
Il Napoli ci crede, il Milan è in dieci ed è subito un’altra partita.
I minuti di recupero sono sette. Gli azzurri attaccano, vogliono portare a casa almeno il pareggio e ci provano in tutti i modi. Gli uomini di Conte assediano la metà campo avversaria ma non riescono a finalizzare e il Milan conquista la vetta della classifica A12 punti con il Napoli e la Roma con la Juve ad un punto di distanza pronta ad approfittarne.

Regionali: Ciarambino nella lista del Psi? Iossa non ci sta e sbatte la porta. Dimissioni dal partito

NAPOLI 27 SETTEMBRE 2025  – Felice Iossa, dirigente nazionale e responsabile Mezzogiorno del PSI, sbatte la porta e se ne va. «Decisione sofferta – spiega – ma impossibile restare in un partito che oggi sembra più un taxi che una comunità di valori». Iossa non risparmia critiche sulle candidature, che giudica incompatibili con la tradizione socialista: «Non si può candidare nel PSI chi è lontano anni luce dai suoi valori. E, soprattutto, chi – per mero tornaconto personale – ha chiuso la porta a chi l’aveva eletta, per correre in soccorso di chi fino a un attimo prima l’aveva osteggiata e insultata pesantemente. Qui si mette da parte la dignità per una poltrona, e questo non posso accettarlo. Non posso tacere di fronte alla candidatura di chi ha offeso in maniera indegna un sindaco socialista che ha dato tutto sé stesso al partito, prima sostenendolo e poi attaccandolo per motivi che nulla hanno a che vedere con la politica e con i principi del socialismo».

Iossa non fa nomi, ma il riferimento è chiarissimo: Valeria Ciarambino, oggi vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania per il Gruppo misto, ex M5S, ex oppositrice di De Luca, ora sostenitrice del governatore. Due anni fa, alle comunali di Pomigliano d’Arco, aveva sostenuto il socialista Raffaele Russo – eletto sindaco – per poi diventare una delle sue più feroci critiche, con attacchi frontali quasi quotidiani. Secondo i “rumors”, sarebbe stato lo stesso De Luca, un tempo pronto a apostrofarla in modo poco gentile, a spingere con il segretario del Psi, Enzo Maraio, per la sua candidatura nelle file del PSI in Campania.

«Il clima politico campano – prosegue Iossa – non aiuta né fa chiarezza né porta ad una prospettiva: si è scelto un candidato presidente senza discussione, senza un programma, senza una visione. Si è persa l’occasione di parlare ai più deboli, alle imprese, di affrontare seriamente le questioni ambientali e di proporre un modello di sviluppo credibile».

E arriva anche una stoccata al “codice etico”: «Così com’è formulato, è un’offesa alla Costituzione e alle leggi dello Stato: è la legge a decidere chi può candidarsi e chi no, non serve chiedere esami del sangue a tutti. Chi sostiene queste cose, forse, dovrebbe farsi qualche domanda… personale».

Infine, il congedo: «Ho dato tutto quello che potevo – sottolinea – e ringrazio i tanti compagni che hanno creduto insieme a me in questa battaglia. Mi dispiace in particolare per Salvatore Sannino, un professionista serio che ha lavorato con grande impegno e che oggi viene messo da parte senza alcun riconoscimento. Sono molto triste per quello che è accaduto e per questo non posso più continuare a fare politica in questo momento così difficile. Non intendo restare in un contesto che tradisce i valori per cui ho sempre lottato. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini». La chiosa è amara: «Ho dato tutto, ma non resto in un contesto che tradisce i valori per cui ho lottato. Lascio la direzione e il partito. Grazie a chi mi è stato vicino».