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Monte San Giacomo, anziana muore nell’incendio della sua abitazione

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MONTE SAN GIACOMO (SA), 26 MAGGIO 2025 – Una donna di 90 anni ha perso la vita in un incendio scoppiato all’alba all’interno della sua abitazione a Monte San Giacomo, in provincia di Salerno. La tragedia si è consumata in pochi minuti: le fiamme improvvise non le hanno lasciato scampo.

Secondo le prime informazioni, la donna si trovava sola in casa al momento del rogo ed è deceduta per le esalazioni di fumo sprigionatesi rapidamente all’interno dell’abitazione. I vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a domare le fiamme, ma per l’anziana era ormai troppo tardi.

Sul posto sono giunti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare la dinamica e le cause dell’incendio.

Non si esclude che a originare il rogo possa essere stato un malfunzionamento elettrico o un dispositivo domestico, ma solo gli accertamenti tecnici potranno fornire risposte definitive.

Salerno, attracca nave ONG con 252 migranti: 98 sono minori non accompagnati

SALERNO, 26 MAGGIO 2025 – È giunta questa mattina al Molo Manfredi di Salerno la nave ONG Solidaire, battente bandiera tedesca, con a bordo 252 migranti. Si tratta del 40esimo sbarco nel porto della città campana. Le operazioni di accoglienza sono state avviate all’alba, con il coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali e sanitarie previste dal protocollo.

La Prefettura di Salerno, in collaborazione con Forze dell’Ordine, Asl, Croce Rossa e Protezione Civile, aveva definito nei dettagli il piano d’intervento già nella giornata di ieri. Tra i migranti sbarcati, un dato particolarmente rilevante riguarda la presenza di 98 minori sotto i 18 anni, molti dei quali non accompagnati.

Nel dettaglio: a bordo si trovano quattro ragazze accompagnate, otto non accompagnate, due ragazzi accompagnati e ben 84 minori soli. Gli adulti sono 127 uomini e 27 donne.

I migranti provengono da numerosi Paesi africani e mediorientali, tra cui: Guinea, Costa d’Avorio, Mali, Niger, Nigeria, Ghana, Burkina Faso, Gambia, Egitto, Eritrea, Sudan, Somalia e Siria.

Le autorità hanno avviato le procedure di identificazione, assistenza sanitaria e collocamento temporaneo, con particolare attenzione ai minori, che verranno affidati a strutture protette e ai servizi sociali dei territori.

Grazie Napoli: campioni d’Italia per la quarta volta

NAPOLI, 23 MAGGIO 2025 – Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. Gli azzurri di Antonio Conte hanno conquistato lo Scudetto 2025 nell’ultima giornata di campionato, superando per 2-0 il Cagliari allo stadio Diego Armando Maradona e mantenendo il punto di vantaggio decisivo sull’Inter.

Una notte storica per il popolo partenopeo, che ha accompagnato con cori e tensione ogni azione della squadra. Il primo tempo è stato un assedio continuo: protagonista il portiere ospite Sherri, scelto da Nicola come titolare, che ha respinto ogni tentativo fino al 42’. È stato allora che Scott McTominay, con una splendida semiorovesciata, ha fatto esplodere lo stadio con l’1-0.

Raggiunto il vantaggio, gli azzurri hanno giocato con maggiore serenità nella ripresa. Al 49’ è arrivato il raddoppio grazie a una splendida azione personale di Lukaku, che ha chiuso di fatto il match. Il belga, insieme a Neres, ha poi sfiorato anche il terzo gol, ma il punteggio non è più cambiato.

Un boato enorme ha accompagnato il fischio finale dell’arbitro, che ha sancito la conquista del tricolore. Il rumore è diventato assordante tra botti, sirene e fuochi d’artificio che hanno illuminato l’intera area dello stadio. Scene analoghe, da Capodanno sportivo, si sono viste in tutta la città: da Scampia a Piazza Plebiscito, dove si sono riversate oltre 50.000 persone, senza contare le migliaia nei pressi di via Toledo, piazza Trieste e Trento e in tutto il centro.

Dai vicoli del centro storico al lungomare, i festeggiamenti coinvolgono napoletani e turisti, uniti in un’unica, immensa festa. Attivato un piano di sicurezza con 1.800 unità tra militari e forze dell’ordine, rafforzato da un servizio straordinario di pronto soccorso e trasporto pubblico, con metropolitana aperta no stop per garantire il deflusso ordinato dei tifosi.

Lo scudetto è tornato a Napoli. La festa durerà tutta la notte.


Tragedia sul lavoro a Napoli: muore fabbro 62enne precipitato dal tetto

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NAPOLI, 23 MAGGIO 2025 – Un uomo di 62 anni è morto sul colpo dopo essere precipitato da un’altezza di circa 4-5 metri mentre effettuava un sopralluogo sul tetto di un capannone industriale. La vittima, un fabbro titolare di una ditta specializzata in lavorazioni in ferro con sede a Casoria, stava svolgendo un’ispezione tecnica quando ha perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente al suolo.

Il dramma è avvenuto in via Fontanelle al Trivio, nel quartiere Poggioreale di Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, allertati dal personale del 118, che ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza del sito.

L’ennesimo incidente sul lavoro riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli più rigorosi e misure efficaci per la prevenzione degli infortuni nei cantieri.

All’esterno del Maradona è già una bolgia: cori, fuochi e adrenalina in attesa di Napoli-Cagliari

NAPOLI, 23 MAGGIO 2025 – All’esterno dello Stadio Diego Armando Maradona è già scoppiato il delirio. Mancano ancora diverse ore al fischio d’inizio di Napoli-Cagliari, la sfida che potrebbe consegnare ai partenopei il tanto atteso scudetto, ma il clima è già quello delle grandi occasioni. I cancelli dello stadio sono stati appena aperti, ma da ore la zona di Fuorigrotta è invasa da un’onda azzurra inarrestabile.

Cori, tamburi, fumogeni e bandiere hanno trasformato l’attesa in una festa popolare. Gruppi di tifosi hanno acceso fuochi d’artificio e cantano ininterrottamente gli inni della squadra, con i più giovani arrampicati sulle ringhiere a scandire i nomi dei propri idoli, mentre le famiglie scattano selfie con il murales di Maradona, che oggi più che mai sembra vegliare su un popolo in trepidazione.

Il corteo degli ultras si è mosso fin dalle prime luci del pomeriggio, scortato da bandiere e striscioni, con megafoni che intonano “Un giorno all’improvviso” tra lacrime, abbracci e birre gelate. Le bancarelle vendono magliette celebrative con il numero 3 e lo slogan “Campioni d’Italia”, mentre l’aria profuma di speranza e polvere da sparo.

Napoli sogna ad occhi aperti, in bilico tra scaramanzia e fede calcistica, con lo stadio che si prepara a diventare il teatro di una notte storica. Qualunque sarà il risultato, fuori dal Maradona, il popolo azzurro ha già deciso: è tempo di festa.

Tragedia a Napoli: spara all’ex compagna e poi si toglie la vita

NAPOLI, 22 MAGGIO 2025 – Avevano una relazione sentimentale le due donne coinvolte nella drammatica vicenda avvenuta nella notte alla periferia est di Napoli. Una è morta, l’altra lotta tra la vita e la morte: un caso di tentato omicidio seguito da suicidio che ha scosso l’intero quartiere di Ponticelli.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti immediatamente dopo l’allarme lanciato al 112 da alcuni residenti che hanno udito gli spari, Ilaria Capezzuto, 34 anni, era seduta sul lato passeggero dell’auto guidata dalla sua compagna, Daniela Strazzullo, 31 anni. In un gesto improvviso e tragico, la 34enne ha estratto una pistola calibro 9 e ha sparato alla testa di Daniela, ferendola gravemente. Poi è scesa dall’auto, si è allontanata di pochi metri e si è puntata l’arma alla tempia, togliendosi la vita.

Il corpo senza vita di Capezzuto è stato ritrovato in via Pinocchio, a poca distanza dal luogo dove Strazzullo giaceva gravemente ferita in via don Luigi Sturzo. La 31enne è attualmente ricoverata in condizioni critiche all’Ospedale del Mare di Napoli e si trova in imminente pericolo di vita.

L’arma del delitto è stata sequestrata dai carabinieri: si tratta di una pistola calibro 9 regolarmente detenuta da terzi. Entrambe le donne erano note alle forze dell’ordine e, secondo quanto trapelato, Daniela Strazzullo sarebbe legata da vincoli di parentela con un presunto esponente della malavita partenopea.

Al momento, il movente resta sconosciuto. Nonostante la dinamica appaia ormai chiara, gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti per comprendere il contesto e le eventuali pressioni personali o ambientali che potrebbero aver innescato la tragedia.

Il quartiere, sotto shock, si è svegliato attonito di fronte all’ennesima storia di sangue, dove l’amore e il dolore si sono mischiati in una spirale di violenza. (PRIMANOTIZIE)

Napoli, una donna uccisa e un’altra in fin di vita: si indaga su omicidio-tentato suicidio

NAPOLI, 22 MAGGIO 2025 – Dramma nella notte a Napoli, dove i carabinieri stanno indagando su un presunto caso di omicidio con tentato suicidio. Due giovani donne, amiche o conoscenti secondo le prime ricostruzioni, sono state rinvenute in condizioni gravissime a poca distanza l’una dall’altra: una è morta, l’altra lotta tra la vita e la morte.

La prima ad essere trovata è stata Daniela Strazzullo, 31 anni, soccorsa in fin di vita all’interno di un’auto parcheggiata in via don Luigi Sturzo, nel quartiere Ponticelli. È stata trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è attualmente ricoverata in condizioni critiche.

Poco dopo, a poche centinaia di metri di distanza, in via Pinocchio, è stato scoperto il corpo senza vita di Ilaria Capezzuto, 34 anni, colpita da almeno un colpo d’arma da fuoco. I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le indagini, che per ora non escludono alcuna ipotesi, ma si concentrano sulla possibilità di un gesto estremo, maturato in ambito personale o relazionale.

Le due donne si conoscevano, e le modalità del ritrovamento aprono alla possibilità che una delle due abbia esploso i colpi e poi rivolto l’arma verso se stessa. Tuttavia, le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo in attesa di sviluppi e conferme ufficiali.

Il quartiere è stato svegliato nel cuore della notte da sirene e mezzi di soccorso. Intanto, la comunità locale è sconvolta e in attesa di capire cosa possa aver generato una tale tragedia.

Due serate di grazia e passione: Pomigliano Danza incanta il Teatro Mediterraneo

NAPOLI, 22 MAGGIO 2025 – Eleganza, tecnica e passione: sono questi gli ingredienti che hanno reso memorabili le due serate di spettacolo conclusive dell’anno accademico dell’Associazione Pomigliano Danza, andate in scena al Teatro Mediterraneo di Napoli. In un’atmosfera carica di emozione e intensità, il pubblico ha potuto ammirare le allieve e gli allievi della scuola – unica realtà pubblica del Mezzogiorno nel campo della danza – diretti dal maestro Edmondo Tucci, già primo ballerino del Teatro di San Carlo, e guidati da un corpo docente di grande qualità composto da Norma Rossi (danza classica), Gaetano Leone (danza classica), Silvia Autorino (danza contemporanea), Giusy Iasevoli (danza moderna).  E le insegnanti ospiti: Federica Spina (Cerchio Aereo); Annarita Di Palma (Hip Hop).

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Entrambe le serate sono iniziate con il tradizionale “Defilè”, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di danza classica. Nella prima serata le coreografie portavano la firma congiunta di Giusy Iasevoli, Gaetano Leone e Norma Rossi, mentre nella seconda è stata Norma Rossi a firmare da sola la raffinata costruzione coreografica, offrendo una sintesi elegante e pulita delle diverse fasi della formazione accademica, su musiche di autori vari.

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Nella prima serata è seguita “Overture”, brano modern su musica di M.M. Lubrano, coreografato da Giusy Iasevoli, che ha coinvolto anche i corsi più piccoli (Preparatorio e Primo Avviamento). Molto coinvolgente e apprezzato dal pubblico è stato l’omaggio teatrale e narrativo di “Totò Sapore e la magica storia della pizza”, coreografato sempre da Iasevoli su musiche di Edoardo Bennato: un momento brillante, scenico e perfettamente calibrato per gli allievi più piccoli.

Ma è con “Olè”, presentato in entrambe le serate in due versioni coreografiche diverse, che Norma Rossi ha firmato uno dei momenti più applauditi di tutto il programma. Il pubblico ha potuto godere della varietà e della ricchezza della danza spagnola, con coreografie costruite su strutture classiche e iberiche, immerse nel linguaggio musicale di Georges Bizet. Nei suoi due quadri distinti, “Olè” ha saputo esaltare l’energia percussiva del corpo, il port de bras elegante ma deciso, il marcato delle punte e delle mani, oltre all’uso espressivo della postura e dello sguardo, che nella danza spagnola assume un valore narrativo potente. Rossi ha saputo dosare il virtuosismo con la teatralità, componendo due omaggi al carattere e alla sensualità della danza di scuola flamenca e bolera, reinterpretate per giovani danzatori con rara sensibilità coreografica.

Altro momento di grande effetto è stato il “Cerchio Aereo”, coreografato da Federica Spina, una costruzione visuale sospesa tra danza e acrobatica, che ha lasciato il pubblico senza fiato per intensità scenica e rigore tecnico.

La chiusura della prima serata è stata affidata all’hip hop di “Soldier”, coreografia energica  di Annarita Di Palma, che ha portato sul palco l’adrenalina delle grandi crew urbane e ha mostrato la versatilità della formazione offerta da Pomigliano Danza.

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La seconda serata, dedicata ai corsi più avanzati, ha visto come protagonisti soprattuto le due diplomande Chiara Cerbone e Annalaura Borriello ed il diplomando Francesco Cozzolino. Dopo il “Defilè” iniziale, la scena si è accesa con “Serenade”, balletto lirico su musica di Tchaikovsky, coreografato da Edmondo Tucci e Gaetano Leone, che ha evocato atmosfere sospese, tra armonia e malinconia. Per il modern, “Senza Fine”, coreografia congiunta di Iasevoli e Tucci, ha esplorato i contrasti tra moto e sospensione con intensità narrativa. Il gran finale è stato affidato a “3D”, coreografia contemporanea firmata da Silvia Autorino: una riflessione astratta sul corpo e lo spazio, espressa con rigore e fluidità attraverso geometrie sceniche suggestive.

Durante la prima serata sono intervenuti anche l’assessore alle Fondazioni e Patrimonio Elvira Romano e l’assessore al Bilancio Mattia De Cicco. «Pomigliano Danza – ha dichiarato Romano – è molto più di una scuola: è un presidio culturale, un progetto educativo e un laboratorio di coesione sociale. Ogni volta che saliamo su questo palco, riscopriamo la potenza trasformativa dell’arte». De Cicco ha aggiunto: «La forza di queste ragazze e ragazzi ci ricorda quanto sia importante investire sulla cultura come strumento di crescita. Qui abbiamo visto talento, impegno, identità».

Nella seconda serata è salito sul palco il vicesindaco Domenico Leone, che ha portato anche i saluti del sindaco Raffaele Russo. «Pomigliano Danza è un fiore all’occhiello della nostra città. Non è solo spettacolo, ma visione educativa e impegno civile. Il livello tecnico e artistico visto in queste due serate dimostra che qui si coltiva l’eccellenza. Il Comune continuerà a sostenere questa realtà, convinto che investire nella cultura sia il modo migliore per costruire futuro».

Un doppio appuntamento che ha emozionato, formato e lasciato una traccia viva nel cuore di chi c’era. (PRIMANOTIZIE)

“Madre Pizza – Acerra Che Lievita”, una kermesse enogastronomica con i big Gaetano Paolella, Vincenzo di Fiore e Nino Pannella

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NAPOLI – Creare un circuito permanente, in grado di promuovere e raccontare la pizza acerrana in tutta la sua autenticità, anche fuori dei confini locali. Questo l’obiettivo dell’evento “Madre Pizza – Acerra Che Lievita”, in programma venerdì 30 maggio alle 20:30, con i tre pizzaioli Gaetano Paolella, Vincenzo di Fiore e Nino Pannella (nella foto), nel “Feudo Brasile” ad Acerra (Via Casarelle, 60). L’iniziativa nasce da un’idea di Enzo Sibilio, professionista acerrano da anni attivo nel campo della comunicazione, con l’intento di raccontare in modo strutturato e autentico la crescita dell’universo pizza ad Acerra, divenuto negli ultimi anni un riferimento per qualità, visione e radicamento. «Acerra negli ultimi dieci anni ha visto nascere e crescere numerose realtà d’eccellenza nel mondo pizza – spiega Sibilio – capaci di coniugare tradizione, innovazione e amore per il territorio. Questa rassegna non è soltanto una degustazione culinaria, ma un percorso narrativo, che vuole valorizzare il talento dei maestri pizzaioli acerrani e consolidare l’identità della nostra pizza come patrimonio enogastronomico distintivo, capace di raccontare il territorio con credibilità e forza simbolica». L’evento è diviso in due manche. Nella prima si sfornano pizze che sono una celebrazione del Pomodoro San Marzano DOP, simbolo della Campania e ingrediente identitario della pizza. Nella seconda a tavola le “pizze firma” di ciascun pizzaiolo, sintesi della loro filosofia e della loro evoluzione professionale. Nel corso di ogni manche, i pizzaioli si alternano nella preparazione e nella presentazione delle loro creazioni, raccontando dal vivo la loro storia e la loro idea di pizza. Le pizze sono servite a spicchi, uno per ogni ospite in ciascuna delle 6 sezioni di lavorazione, con un abbinamento di vini selezionati da Soriano Bibite, in un percorso sensoriale dove il pubblico non è spettatore, ma parte attiva dell’esperienza. La degustazione termina in dolcezza con il dessert della Pasticceria Carofaro, altra eccellenza del territorio e riferimento assoluto per la qualità artigianale. Colonna sonora della serata la musica in salsa neapolitan-chic di Toto’Re e la band degli Onesti. Il format è pensato per offrire un’esperienza esclusiva, coinvolgente e curata in ogni dettaglio. «Autenticità e qualità sono le parole d’ordine – ribadisce Sibilio – “Madre Pizza – Acerra che lievita” non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È l’inizio di un percorso che mira a rendere Acerra un nuovo punto di riferimento per la pizza d’autore in Campania e oltre. Un racconto condiviso, un modo nuovo per dire chi siamo, attraverso ciò che sappiamo fare meglio. È il nostro modo per dare vita a una nuova narrazione della città, partendo dalla qualità che ogni giorno già esiste». A sostenere la rassegna anche Nolano srl, My Flowers – Pietro Laezza e Candida Piscitelli, La Partenografica, Giuseppe Pirolo fotografo, Forni Altobelli.

Regione Campania: Iossa (Psi) “non disperdiamo il patrimonio del centrosinistra. Unione innanzitutto”

NAPOLI, 21 MAG – «Come Partito Socialista Italiano ribadiamo con forza la necessità della massima unità di tutte le forze politiche del centrosinistra per individuare il candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Campania. Non possiamo permetterci di depauperare il patrimonio politico e amministrativo costruito negli ultimi dieci anni con grande impegno e risultati concreti dalla giunta regionale guidata dal presidente Vincenzo De Luca e dall’attuale amministrazione del Comune di Napoli, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi». Lo afferma Felice Iossa, componente della direzione nazionale del Psi e responsabile Mezzogiorno dello stesso partito.

«È fondamentale ritrovarsi subito intorno a un tavolo comune – aggiunge Iossa – con responsabilità e motivazioni condivise, per proseguire e consolidare il grande lavoro svolto finora. Noi socialisti mettiamo al primo posto l’unità, che è il cardine imprescindibile per raggiungere questo obiettivo, rimuovendo ogni personalismo e guardando esclusivamente al bene della nostra regione e dei cittadini campani».