Home Blog Page 150

Pomigliano d’Arco: sboccia la primavera: parte il concorso “Pomigliano in Fiore”

POMIGLIANO D’ARCO – Altro che primavera timida: a Pomigliano d’Arco i fiori scendono in campo (e sui balconi) con la prima, scoppiettante edizione del concorso “Pomigliano in Fiore: una città che sboccia”. L’obiettivo? Far rifiorire la città – e non solo metaforicamente – rendendola più bella, accogliente e colorata, grazie all’estro creativo di cittadini, commercianti, studenti e chiunque abbia un vaso e un po’ di fantasia. Il concorso, lanciato dal Comune di Pomigliano d’Arco, è gratuito e aperto a tutti: residenti, scuole, attività commerciali, associazioni e gruppi di quartiere. Insomma, se hai un balcone, una finestra o anche solo un barattolo con una piantina, sei dentro! Tre le categorie in gara, per rendere la sfida floreale ancora più emozionante: balconi e giardini privati visibili dalla strada, scuole con allestimenti visibili anche da fuori e vetrine commerciali pronte a rifiorire insieme al loro marketing. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 28 aprile alle ore 12:00. Gli allestimenti dovranno essere completati tra il 29 aprile e il 12 maggio. Le composizioni saranno valutate da una giuria tecnica e da una giuria popolare attraverso i voti raccolti sulla pagina Facebook del Comune tra il 27 maggio e l’11 giugno. «Pomigliano in Fiore è molto più di un concorso: è un invito collettivo a prendersi cura del nostro territorio attraverso la bellezza e la partecipazione», ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Maria Rosaria Toscano. «Vogliamo costruire una comunità attiva che si riconosca nei valori ambientali e nella cultura della cura condivisa». La giuria tecnica, composta dal sindaco, da un esperto florovivaista e dal responsabile del settore Ambiente, assegnerà i punteggi in base alla vivacità delle piante, alla creatività, all’impatto visivo, all’armonia con il contesto e alla sostenibilità delle soluzioni adottate. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 21 giugno 2025. In palio premi: 1.000 euro per il primo classificato, 700 per il secondo e 400 per il terzo posto di ciascuna categoria.

Successo e raffinatezza per la degustazione-evento nella storica pasticceria Di Costanzo

0

NAPOLI – C’è un momento dell’anno in cui Napoli si fa dolcezza assoluta, profumo d’arancia, grano cotto e ricotta. È il tempo della Pastiera, quel capolavoro della tradizione che, come un’eco antica, ritorna ogni Pasqua a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Un dolce identitario, più che festivo; un simbolo, più che un dessert. E in questo rito collettivo che unisce sacro e profano, memoria e gusto, esiste un luogo che ne custodisce con rigore e grazia l’anima più autentica: la Pasticceria Di Costanzo.
Nel cuore pulsante di Piazza Cavour, tra antichi palazzi e atmosfere borboniche, il nome Di Costanzo è da anni sinonimo di eccellenza dolciaria. Ed è qui che, in un clima di festa intima e raffinata, si è svolta una degustazione-evento dedicata alla Pastiera, celebrata come una vera regina della Pasqua partenopea. L’iniziativa, aperta alla città, ha visto la partecipazione di clienti affezionati, appassionati di gastronomia e curiosi buongustai, tutti accorsi per rendere omaggio a un’icona di sapore che si fa racconto, emozione e poesia.
Protagonista assoluto della giornata, Mario Di Costanzo, pasticciere colto e visionario, erede di una tradizione familiare che affonda le sue radici nella più autentica arte dolciaria napoletana. Accanto a lui, il padre Umberto, figura storica della pasticceria cittadina, maestro indiscusso, memoria viva di un mestiere che è insieme tecnica e passione. Al loro fianco, con garbo e precisione, Danilo Di Costanzo, l’altro figlio, oggi responsabile dell’organizzazione e della cura di ogni dettaglio che fa della pasticceria un luogo d’eccellenza.
Ma non si è trattato solo di assaggiare una Pastiera. L’evento ha avuto il sapore — e il valore — di un gesto culturale. Perché la Pastiera dei Di Costanzo non è un semplice dolce: è una dichiarazione d’amore per Napoli, un inno alla manualità, all’equilibrio degli aromi, al rispetto della tradizione con lo sguardo sempre proteso verso l’eleganza del presente. Ogni fetta offerta, con la sua fragrante frolla dorata, il ripieno vellutato e l’inconfondibile profumo di millefiori, è sembrata raccontare una storia, evocare una cucina di nonne e feste in famiglia, ma anche l’estetica curata e luminosa di una maison dell’arte dolciaria contemporanea.
Un incontro tra memoria e innovazione, tra classicismo e stile, che ha suggellato il ruolo della Pasticceria Di Costanzo come luogo simbolo della Pasqua napoletana, capace di trasformare la tradizione in emozione viva. E se è vero che la Pastiera è, più di ogni altro dolce, l’essenza della nostra identità, quella assaggiata in questo evento speciale è sembrata incarnare l’anima stessa di Napoli: colta, affettuosa, generosa, profonda.

Sogno a sipario aperto: Noemi e Flavio, nozze teatrali per un amore da romanzo

0

NAPOLI – Era il 13 aprile del 2010 quando, come nelle più struggenti novelle d’amore, due giovani anime si strinsero la mano per la prima volta promettendosi, nel segreto di un sentimento nascente, un futuro condiviso. Quindici anni dopo, esattamente nel medesimo giorno e con il medesimo ardore, Noemi Giulia Fabiano e Flavio Visone hanno suggellato quella promessa, coronando il loro sogno con un matrimonio fuori dal tempo, unico e teatrale, dove realtà e finzione si sono intrecciate come i versi di una commedia d’altri tempi. A fare da culla a questa celebrazione d’amore non è stato un classico tempio né un austero municipio, ma il palcoscenico del Teatro CortéSe ai Colli Aminei, divenuto per l’occasione un altare laico e poetico, immerso nella luce calda dei riflettori e nel palpito sincero del cuore. In platea, come spettatori di un’opera sospesa tra sogno e realtà, sedevano commossi parenti e amici. Occhi lucidi, mani intrecciate, e un’attesa carica di emozione che esplodeva al comparire in scena dei protagonisti più veri che il teatro potesse mai offrire: Noemi e Flavio. Una regia intima e potente, dove le parole d’amore hanno avuto il respiro di una poesia e il rito civile è stato officiato con trasporto e affetto dalla cara amica Chiara Esposito. È stata lei, figura elegante e partecipe, a guidare i due sposi fino al magico istante del “sì, lo voglio”, pronunciato tra il sipario aperto e i cuori in festa. Ma quella di Noemi e Flavio non è soltanto una storia d’amore, è un’ode al teatro stesso, elemento fondativo del loro legame. Si conobbero al Teatro Diana, in quella scuola che li vide prima studenti appassionati e poi artisti: lui attore talentuoso, lei drammaturga ispirata e direttrice della BisLuck Company, una compagnia eclettica e viva, dedita a un teatro impegnato, di ricerca, capace di coniugare leggerezza e profondità, impegno sociale e poetica scenica. Dopo il rito, la festa si è spostata tra i giardini di Villa Domi, dove il tramonto ha accolto i novelli sposi sulle note vibranti del gruppo ‘O Rom, ensemble che intreccia suoni moderni e suggestioni ancestrali, in un abbraccio musicale che ha accompagnato danze, brindisi e abbracci. A rendere possibile questo “Festimonio” – come con spirito i due innamorati lo hanno definito – è stata una squadra affiatata di professionisti, veri co-autori della messinscena del sentimento. Massimo Cuomo ha immortalato ogni gesto con il suo sguardo fotografico poetico, Enrico Scudiero ha disegnato la luce di scena come un pittore d’atmosfere, Carlo Quintano ha saputo cogliere il battito vivo della giornata con il suo video racconto, mentre la wedding planner Veronica Salzano e il team Magie di Carta hanno curato ogni dettaglio con grazia e maestria. Non è mancata la partecipazione della direttrice del Teatro, Anna Sciotti, che ha aperto le porte del CortéSe con calore e generosità, così come preziosa è stata la mano della stilista Monica Fiorito che, per l’Atelier Artinà, ha creato l’abito da sposa di Noemi: un capolavoro di eleganza e personalità, degno di una diva d’altri tempi e ammiccante al mondo circense. E così, mentre le luci si spegnevano lentamente sul palco e la festa proseguiva tra sorrisi e commozione, restava nell’aria la sensazione di aver assistito a qualcosa di raro, forse irripetibile: non solo un matrimonio, ma un atto d’amore pubblico e teatrale, un inno alla vita, al sentimento e alla bellezza dell’arte condivisa. Noemi e Flavio, oggi più che mai, sono protagonisti di un’opera senza fine. E il sipario sulla felicità, per loro, non calerà mai.

 

Contromano per 10 chilometri sulla superstrada: arrestato a Varcaturo dopo inseguimento da film

0

GIUGLIANO – Un inseguimento ad alta velocità sulla superstrada SS7 Quater, in piena notte e contromano, si è concluso con l’arresto di un 28enne originario di Casal di Principe. Il giovane è stato fermato dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano dopo una fuga pericolosissima durata circa 10 chilometri.

Erano quasi le 1:00 quando l’uomo, alla guida di una Fiat Panda, ha forzato il posto di controllo dei Carabinieri nei pressi di un’area di servizio dopo l’uscita di Licola. Invece di fermarsi, ha ingranato la marcia e si è immesso contromano sulla superstrada, rischiando più volte l’impatto frontale con altri veicoli. I militari hanno immediatamente dato l’allarme e inseguito l’auto, mentre la centrale operativa allertava altre pattuglie.

Il video dell’inseguimento, girato dalla gazzella del nucleo radiomobile, documenta i momenti concitati della corsa e il pericolo corso anche dagli stessi operatori dell’Arma, che hanno raccontato il timore di “quello che poteva essere e per fortuna non è stato”.

Il 28enne ha tentato più volte di far uscire di strada l’auto dei carabinieri, ma è stato infine bloccato in via Lago Patria con una manovra repentina. Dopo una breve colluttazione è stato arrestato. Prima di essere fermato, l’uomo aveva gettato dal finestrino un involucro contenente cocaina, ed è risultato positivo alla sostanza. Trasferito all’ospedale di Pozzuoli, è stato denunciato anche per guida sotto l’effetto di stupefacenti. La sua auto è stata sequestrata.

IL VIDEO DELL’INSEGUIMENTO

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=A8Hwlb2oaso[/embedyt]

Morta in dirupo a Ischia nel 2024, per il pm fu femminicidio. Arrestato 41enne

ISCHIA – È stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 41enne di origine russa, accusato di omicidio doloso pluriaggravato ai danni della compagna, una donna ucraina di 30 anni. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Ischia, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, nell’ambito di un’indagine condotta dalla IV Sezione Indagini “tutela delle fasce deboli della popolazione”.

Il caso risale al 13 luglio 2024, quando la donna venne trovata senza vita in un dirupo nei pressi della sua abitazione a Barano d’Ischia. In un primo momento l’uomo era stato sottoposto a fermo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’evento morte. Le successive attività investigative, svolte attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche e supportate da una consulenza autoptica, hanno ricostruito una dinamica ben più inquietante e chiaramente omicidiaria.

Secondo quanto emerso, la donna – già vittima di reiterati maltrattamenti – era caduta in un dirupo, riportando la frattura di una caviglia. L’uomo, invece di prestarle soccorso, l’avrebbe lasciata sola per ore. Ritornato successivamente sul posto, avrebbe colpito la vittima con un pugno all’occhio sinistro per poi soffocarla con le mani, causandone la morte per asfissia meccanica. I motivi del gesto sono stati ritenuti abietti e futili, con l’aggravante di aver agito approfittando della vulnerabilità della vittima.

Alla luce dei nuovi elementi, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli ha ritenuto l’uomo responsabile del reato più grave di omicidio doloso pluriaggravato e ha disposto la sua custodia presso il carcere di Napoli Poggioreale.

Incroci di comunità: a Pomigliano il 16 aprile la seconda tappa dell’evento tra co-housing, inclusione e rete sociale

NAPOLI – Un caffè, il laboratorio creativo e poi il rinfresco preparato dalle ragazze ospiti della co-housing per disabili “Frida Kahlo” di Pomigliano d’Arco. E’ il programma della seconda tappa dell’iniziativa “Incroci di comunità”, che si svolgerà domani, 16 aprile, dalle ore 9:30 alle 13:30 nella sede di Palazzo Pranzataro, in via Trento. L’evento è promosso dall’Ambito Territoriale N25 e vede protagoniste le ragazze diversamente abili ospiti della casa abitativa, supportate dagli operatori e affiancate dai partecipanti dei centri polifunzionali del territorio, tra cui il Centro Pegaso, il Centro Boetheia, la Cooperativa Sociale Aliter e l’Associazione Sunshine. Ragazze che stanno imparando a sviluppare le proprie abilità e autonomie e che si stanno formando per essere poi inserite nel mondo del lavoro. “Incroci di comunità”, ha spiegato la coordinatrice dell’Ambito N25, Sara D’Angelo, “è più di un evento: è un momento di condivisione, racconto, accoglienza. Sono le persone e le scelte, quelle di tutti i giorni – ha aggiunto – che cambiano le cose. Sono le persone che incontri che ti cambiano la vita. Noi siamo le persone, e insieme facciamo e faremo ogni singolo giorno una scelta: quella di fare rete ed essere motore di cambiamento”. Il programma della giornata prevede l’accoglienza con un caffè preparato dalle ragazze del co-housing, alle 10:30 un laboratorio creativo presso “Faccio Cose”, e alle 11:30 un rinfresco con torta nel giardino dello storico palazzo Pranzataro. “Con “Incroci di comunità” stiamo costruendo un modello nuovo di presenza e partecipazione – ha affermato Domenico Leone, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco – Una comunità è davvero tale quando riesce a riconoscersi nelle sue diversità, sostenersi nelle fragilità e crescere insieme nelle opportunità. Il protagonismo di queste ragazze è il segnale più bello di una città che sa includere”. L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Per partecipare è possibile inviare una e-mail all’indirizzo: info@ambiton25.it.

Da Napoli l’innovazione che semplifica il collaudo software: NetCom presenta M3TA.I

NAPOLI – È firmata NetCom Group la nuova frontiera del collaudo software che arriva da Napoli e promette di rivoluzionare il modo in cui le aziende testano i propri sistemi digitali. Si chiama M3TA.I ed è una piattaforma avanzata basata sull’intelligenza artificiale, progettata per rendere l’automazione dei test più semplice, veloce e accessibile.

Il cuore dell’innovazione è la capacità di tradurre istruzioni scritte in linguaggio naturale in test automatizzati, eliminando la necessità di competenze di programmazione. Basta descrivere un’azione – per esempio, “verifica se dopo il riavvio l’app mostra il messaggio ‘Benvenuto’” – e M3TA.I genera e avvia il test in autonomia.

“M3TA.I rappresenta un cambio di paradigma: non serve più essere tecnici per verificare se un software funziona correttamente”, afferma Lino Romano, Amministratore Unico di NetCom Engineering, società controllata del gruppo. “In questo modo velocizziamo l’intero ciclo di sviluppo e riduciamo il rischio di errori.”

Il sistema, che si integra con le piattaforme proprietarie della serie META e con i principali strumenti di testing in commercio, è frutto della ricerca interna di NetCom nei suoi laboratori partenopei, e nasce per adattarsi alle esigenze di realtà di ogni dimensione, dalle PMI alle grandi industrie.

“Abbiamo progettato una soluzione che migliora efficienza e qualità, ma soprattutto rende il testing un vantaggio competitivo per chiunque,” aggiunge Alfredo Troiano, Direttore Tecnico del gruppo. “Con M3TA.I l’azienda è pronta a rispondere ai cambiamenti in tempo reale.”

Le applicazioni sono molteplici: dal settore automobilistico a quello bancario, dalla sanità alle telecomunicazioni, fino alla domotica, alla pubblica amministrazione e all’industria manifatturiera. In ogni contesto, M3TA.I semplifica il collaudo e innalza gli standard di qualità.

Con questa tecnologia, NetCom riafferma il suo ruolo da protagonista nel panorama europeo dell’innovazione, contribuendo a costruire – da Napoli – un futuro in cui la tecnologia lavora al servizio dell’uomo.

Napoli, una cerimonia in memoria di Salvo D’Acquisto

0

NAPOLI – Un momento di profonda commozione e raccoglimento si è tenuto presso la Chiesa di San Giuseppe dei Vecchi e Immacolata di Lourdes, dove l’Arcivescovo Metropolita di Napoli, Cardinale Domenico Battaglia, ha celebrato una Santa Messa in memoria dei Carabinieri caduti. Alla cerimonia hanno preso parte familiari delle vittime, vedove degli eroi dell’Arma e numerosi militari del Comando Legione “Campania”.

Al termine della funzione, l’Arcivescovo ha benedetto e scoperto una targa commemorativa posizionata all’ingresso della caserma, dedicata al Venerabile Servo di Dio Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, per il gesto eroico con cui sacrificò la propria vita per salvare 22 civili durante l’occupazione nazista.

La cerimonia è stata arricchita dalla presenza di importanti autorità civili e militari, tra cui il Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, Comandante Interregionale “Ogaden”, il Generale di Divisione Canio Giuseppe La Gala, Comandante della Legione Carabinieri “Campania”, e il Prefetto di Napoli Michele di Bari.

Un’iniziativa che ha unito memoria, fede e riconoscenza, rendendo onore al coraggio e all’abnegazione di chi ha indossato l’uniforme dell’Arma fino all’estremo sacrificio. Il ricordo di Salvo D’Acquisto, simbolo immortale di eroismo e umanità, continua a essere un esempio per le nuove generazioni e per tutto il Paese.

Camorra, maxi operazione a Napoli: 24 misure cautelari contro i clan Troncone e Frizziero (VIDEO)

NAPOLI – Duro colpo ai clan camorristici Troncone e Frizziero nei quartieri occidentali di Napoli. Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale stanno eseguendo una maxi operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’arresto di 24 persone gravemente indiziate di appartenere a due organizzazioni criminali attive tra Fuorigrotta e Chiaia.

Il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea, prevede 15 custodie cautelari in carcere, 6 arresti domiciliari e 3 misure interdittive dell’attività imprenditoriale. Tra i destinatari figurano i vertici dei clan, che gestivano un vero e proprio sistema parallelo fondato sul racket, sul traffico di droga, sulla detenzione di armi, sul contrabbando di sigarette e sul controllo capillare dei parcheggiatori abusivi e degli ormeggi.

Le indagini, condotte tra il 2020 e il 2023 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, hanno ricostruito numerosi episodi estorsivi, non solo ai danni di esercizi pubblici, ma anche nei confronti di soggetti già coinvolti in attività illegali, come spacciatori, contrabbandieri e parcheggiatori abusivi, costretti a versare regolarmente somme di denaro come “tassa” per operare nei territori controllati dai clan.

Particolarmente rilevante è l’emersione di un sofisticato sistema di reimpiego dei proventi illeciti. Il clan Troncone, in particolare, avrebbe investito i guadagni ottenuti da droga e contrabbando nell’acquisto di natanti, intestati fittiziamente e poi noleggiati tramite una società con sede a Nisida. Il Gip ha disposto il sequestro preventivo delle imbarcazioni e il divieto di esercizio dell’attività imprenditoriale per la titolare e il marito, individuato come intermediario.

Non solo. Le indagini hanno anche documentato l’utilizzo illecito di telefoni cellulari introdotti clandestinamente in carcere, attraverso i quali i capi dei clan continuavano a gestire gli affari criminali, impartendo ordini anche dalla detenzione.

IL VIDEO DELLE INDAGINI

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=KZNxWAAm3ZU[/embedyt]

Il Napoli non molla la presa, batte 3-0 l’Empoli e si riavvicina all’Inter

NAPOLI- Il Napoli non molla di un centimetro e  resta in scia all’Inter battendo con un secco 3-0 l’Empoli al ‘Maradona’. I nerazzurri che avranno un calendario da qui alla fine più impegnativo sentono sul collo il fiato dei partenopei. Partita ricca di occasioni. Buon inizio Empoli, pericoloso con Gyasi e Fazzini. Chance per Lukaku (anticipato), che poi poco dopo, pesca bene in profondità McTominay, lo scozzese arriva al limite e fulmina Vasquez (18′).Ci provano Gyasi, Politano,Neres, Gilmour ed Esposito che sfiora l’eurogol. Nella ripresa raddoppio Napoli al 56′:da Gilmour a Olivera che pesca Lukaku in area per il 2-0. Il tris lo cala McTominay con la doppietta di testa su cross di Lukaku (61′).