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Controlli Carabinieri a Ischia e Procida, sequestrati machete e sigarette

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ISCHIA/PROCIDA  – Un’intensa attività di controllo del territorio ha visto impegnati i Carabinieri di Ischia e Procida in un’operazione straordinaria per garantire una Pasquetta sicura a residenti e turisti. L’intervento, che ha riguardato sia le isole che le acque dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, ha portato a numerose denunce, sequestri e sanzioni.

A Procida, una 66enne di origini ucraine è stata denunciata per furto dopo essere stata sorpresa a rubare un cellulare in un negozio. Poco dopo, un 35enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico nascosto nei pantaloni e denunciato per porto abusivo di armi. Sul porto, un automobilista ha tentato di aggirare i divieti di sbarco, dichiarando falsamente di essere proprietario di un’auto con targa estera: per lui sono scattate le sanzioni previste.

Anche a Ischia, i controlli hanno dato esiti significativi: un 39enne incensurato è stato denunciato per porto abusivo di due coltelli nascosti nello zaino. Un altro episodio ha riguardato un 34enne trovato con un machete infilato nei pantaloni, anche lui denunciato. Sempre nei pressi del porto, i militari hanno sequestrato sigarette di contrabbando nascoste nello zaino di un uomo appena sbarcato.

Sul fronte marittimo, la motovedetta dell’Arma ha ispezionato 29 imbarcazioni, elevando 12 sanzioni per infrazioni che vanno dall’ancoraggio non autorizzato alla mancanza di documenti di bordo o del certificato radio.

Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 430 persone controllate, 220 veicoli ispezionati, 8 segnalazioni alla Prefettura per uso personale di droga e 22 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, tra cui 2 sequestri di veicoli con targa straniera, mancata revisione e assenza del casco.

Pompei e Madonna dell’Arco in preghiera per Papa Francesco: “Ci sarà vicino dal cielo”

POMPEI, 21 APRILE – L’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, insieme a tutto il clero, ai religiosi, ai diaconi e ai laici della città mariana, si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna di Pompei non appena giunta la notizia della morte di Papa Francesco. Proprio davanti a quell’immagine, il Pontefice si era inginocchiato in preghiera durante la sua visita del 21 marzo 2015.

“Papa Francesco amava in modo speciale il Santuario, e il Santuario amava tanto il Santo Padre. Continuerà ad esserci vicino dal cielo” – si legge in una nota del Santuario. Quel giorno, al momento della partenza, il Santo Padre lasciò un messaggio indimenticabile: “Abbiamo pregato la Madonna, perché ci benedica tutti: voi, me, e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca. E pregate per me, non dimenticatevi.”

Un gesto analogo arriva dal secolare pellegrinaggio del lunedì in Albis al Santuario della Madonna dell’Arco. Migliaia di ‘fujenti’, i devoti in cammino fin dalla notte per chiedere una grazia o ringraziare la Vergine, si fermeranno simbolicamente alle ore 12:00 per un minuto di silenzio in memoria di “Papa Francesco, tornato alla casa del Padre”.

Lo rendono noto i padri domenicani del Santuario, precisando che le attività più folcloristiche del pellegrinaggio sono state sospese. I pellegrini percorrono la navata in silenzio e in preghiera, affidando alla Madonna l’anima del Pontefice tanto amato. Dopo il momento di raccoglimento, il pellegrinaggio continuerà regolarmente fino alla conclusione.

L’arcivescovo di Napoli, Battaglia: “Grazie Francesco, ci hai parlato con il cuore e ci hai insegnato la rivoluzione della tenerezza”

NAPOLI, 21 APRILE – Un ricordo toccante e profondamente personale quello diffuso dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, nel giorno della scomparsa di Papa Francesco. “Ci hai parlato con il cuore, Francesco. Con il cuore e con la vita. Con quella voce che sapeva di Vangelo e di strada, di cielo e di polvere, di speranza ostinata e misericordia senza misura.”

Un lungo ringraziamento rivolto al Pontefice, descritto come “un pastore dall’odore delle pecore”, capace di guidare la barca di Pietro nei mari agitati del mondo “con il coraggio mite dei profeti”. Battaglia sottolinea l’insegnamento lasciato da Francesco: una Chiesa “non fortezza ma ospedale da campo”, un’autorità che è servizio, una fede vissuta come “scommessa sul Vangelo”.

Il cardinale ricorda anche uno dei momenti simbolo del pontificato: “Quella sera che non dimenticheremo, in cui, nel silenzio irreale di una piazza San Pietro vuota e piovosa, camminavi da solo verso la Croce. In quel passo lento ci hai mostrato quanto siamo legati gli uni agli altri e all’intero creato.”

Un ringraziamento speciale viene infine rivolto a nome di Napoli: “Ci hai voluto bene. Sei venuto a visitarci come un padre e un amico. Hai benedetto le nostre strade e accarezzato le nostre ferite.” Ora, conclude Battaglia, “ti affidiamo al Risorto, e ti chiediamo con amore: restaci vicino ancora, prega per noi, per i tuoi poveri, per chi crede che la pace possa ancora fiorire.”

Papa Francesco è morto: il Pontefice si è spento questa mattina in Vaticano

CITTÀ DEL VATICANO, 21 APRILE – È morto questa mattina, alle ore 7:35, Papa Francesco. L’annuncio è stato dato dal cardinale Kevin Farrell con parole di profondo cordoglio: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco”.

Il Pontefice, 88 anni, si è spento nella sua residenza vaticana. Il cardinale Farrell ha ricordato che “la sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua Chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e degli emarginati”.

Nato Jorge Mario Bergoglio a Buenos Aires, primo Papa gesuita e primo sudamericano sul soglio di Pietro, era stato eletto il 13 marzo 2013. Durante il suo pontificato ha messo al centro la misericordia, il dialogo, la cura del creato e l’attenzione verso le periferie del mondo, guidando la Chiesa in un tempo complesso con uno stile diretto, semplice e profondamente umano.

“Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù – ha detto ancora Farrell –, raccomandiamo la sua anima all’infinito amore misericordioso di Dio”.

Le campane di San Pietro hanno iniziato a suonare a lutto. In Vaticano è stata immediatamente avviata la macchina organizzativa per le esequie. Nei prossimi giorni sarà comunicata la data ufficiale del funerale, che si svolgerà con il rito solenne previsto per i Papi defunti.

“Neomamma”, Paola Pezone al teatro Totò con l’anteprima del suo nuovo lavoro discografico

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NAPOLI – Martedì 29 aprile al teatro Totò di via Frediano Cavara la cantante Paola Pezone (nella foto) terrà il prossimo 29 aprile al teatro Totò di via Frediano Cavaria presenterà in anteprima il suo nuovo lavoro discografico “Neomamma”. L’evento è condotto da Magda Mancuso e realizzato con la produzione “Mg Production” di Giorgio Mascitelli. Proseguono le prevendite per l’acquisto dei tagliandi d’ingresso al teatro presso i rivenditori autorizzati “Go2” e “Ticketone”.

Paola Pezone – che nei giorni scorsi è stata ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui “Extra Time Zona Napoli” su Primativvù-Canale 17 e “Mattina Live” su Canale 8 dove ha presentato il suo evento del 29 aprile prossimo, è diventata da poco mamma ed avrà tanto da raccontare ai suoi innumerevoli fan sia artisticamente che della propria vita personale. «Sarà una serata indimenticabile – afferma la Pezone – ci divertiremo un mondo». Il suo ultimo singolo, pubblicato da poche settimane, è il gettonassimo “Principe distratto”, scritto da Vincenzo D’Agostino e Luca Barbato.

L’evento “Neomamma”, anteprima del suo nuovo lavoro discografico, racchiuderà, infatti, non solo la presentazione dell’ultimo album, ma anche tante belle notizie da svelare al pubblico. Tra l’altro sarà presente anche il cantante Ciro Rigione che, nel nuovo lavoro discografico, duetta appunto con Paola Pezone.

Classe 1999, Paola Pezone fin da piccola si è appassionata al mondo della musica intraprendendone gli studi. Dopo il successo della sua cover del brano “E m’appartiene”, nel 2018 ha pubblicato, tra gli altri, i suoi primi singoli “Si me vuo’ bene” e “Si domanda e me” e, nel 2019, il suo primo album discografico intitolato “Quello che desidero”. Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo album dal titolo “Scoprendomi” e, l’anno successivo, finalmente il sogno che è diventato realtà, con il suo primo concerto alla Casa della Musica Palapartenope di Napoli.

Alici di Cetara, memoria e futuro con I Viaggi del Gusto e del Sapere

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NAPOLI – È stato un trionfo di sapori, cultura e identità gastronomica il lunch-evento che ha inaugurato il nuovo percorso enogastronomico de “I Viaggi del Gusto e del Sapere”, l’inedito format ideato dal giornalista e critico enogastronomico Giuseppe Giorgio in collaborazione con Pasquale Casillo, appassionato patron della trattoria-pizzeria Ieri, Oggi, Domani di via Nazionale, a Napoli. Un progetto che, come una mappa del cuore, intende tracciare itinerari d’eccellenza attraverso i prodotti identitari della Campania, mettendo a confronto tradizione e creatività, mare e terra, cultura e sapori. Prima tappa del viaggio è stata Cetara, scrigno prezioso della Costa d’Amalfi, patria della colatura di alici DOP, delle alici sotto sale e del tonno lavorato artigianalmente. Un’esperienza sul campo, tra storie di pesca, tecniche antiche e aromi inconfondibili, che ha poi trovato il suo naturale approdo nel cuore di Napoli, trasformandosi in un raffinato evento gastronomico capace di emozionare occhi, naso e palato. A firmare il riuscitissimo percorso di degustazione, lo chef Antonio Castellano, affiancato dalle creazioni del maestro pizzaiolo Marco Bustelli, in un dialogo continuo tra le suggestioni del mare e la sostanza della cucina partenopea. Sotto l’attenta guida di Pasquale Casillo, da sempre cultore della stagionalità e del legame profondo tra il territorio e la buona tavola, il menù è diventato racconto, memoria ed evoluzione. Protagoniste le alici, in un crescendo di preparazioni armoniche e sorprendenti: dall’entrée con alice ripiena di provola dei Monti Lattari su maionese al limone di Sorrento, alla fresellina di pasta pizza guarnita con eccellenze del Mediterraneo e tonno rosso di Cetara dell’azienda Iasa di Pellezzano (SA), storica realtà campana presente all’evento con la dirigente e export manager Lucia Di Mauro, vera ambasciatrice della cultura del mare. Poi ancora, emozione pura al primo assaggio dello spaghetto spezzato di Gragnano all’assoluto di piselli centogiorni, calamaretti di spillo, gocce di nero di seppia e preziosa colatura Iasa. A seguire, la sontuosa parmigiana di alici di Cetara e un finale perfettamente in tema con un babà al limoncello di Cetara, omaggio dolce alla costa più profumata del mondo. Ad accompagnare il percorso, il vino bianco “Vincè” della Cantina Tizzano, portato in degustazione dal produttore Giuseppe Tizzano, che ha saputo interpretare con garbo e mineralità l’intensità dei sapori marini. Testimonianza della valenza culturale dell’iniziativa, anche la presenza di illustri ospiti come il professore Vincenzo Peretti, Ordinario del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II, figura centrale nel riconoscimento della DOP alla colatura di alici, e il dott. Antonio Limone, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, da sempre attento alla valorizzazione delle risorse del territorio. Tra i presenti anche giornalisti, esperti e appassionati, che hanno colto l’intento più profondo del format: trasformare un pasto in un racconto, un evento in un’esperienza, una pietanza in un viaggio nel tempo e nella geografia della Campania più autentica. Un appuntamento che ha lasciato il segno e che apre le porte alle prossime tappe di questo viaggio tra i saperi e i sapori. Perché conoscere il gusto è, prima di tutto, conoscere sé stessi.

Mostra d’Oltremare, Pasqua e Pasquetta con The Easter Garden 2025

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NAPOLI – Una magia tutta da vivere per Pasqua e Pasquetta alla Mostra d’Oltremare di Napoli con The Easter Garden 2025, o meglio “il Giardino di Pasqua” che per il 20 e 21 aprile in occasione delle festività pasquali offrirà un ricco programma di attività. Oltre alla divertentissima “Caccia alle uova” i visitatori di tutte le età potranno godere di tanti giochi, creatività e momenti di condivisione, trasformando la storica location in un vero e proprio mondo incantato.
Organizzata da Alta Classe Lab, la manifestazione che resterà aperta fino al 27 aprile, rappresenta un’occasione unica per immergersi nella magia della Pasqua tra colori, fantasia e divertimento. L’accesso all’evento sarà possibile da via Terracina, offrendo ai visitatori un’esperienza coinvolgente e adatta a tutta la famiglia.
In questo magico evento, i bambini si avventureranno in una divertente caccia al tesoro, esplorando i suggestivi giardini alla ricerca di uova di Pasqua sapientemente nascoste. Ogni uovo trovato custodirà una dolce sorpresa, regalando emozioni uniche e momenti di pura gioia a piccoli e grandi esploratori. Una volta conclusa la caccia al tesoro, le famiglie potranno partecipare a un coinvolgente laboratorio d’arte, dove bambini e adulti si dedicheranno insieme alla colorazione e decorazione delle uova pasquali. Questo spazio creativo favorirà la collaborazione e la condivisione in un’atmosfera festosa e allegra, rafforzando il legame tra grandi e piccini. La Mostra d’Oltremare, con i suoi ampi spazi verdi e il suo fascino senza tempo, sarà lo scenario perfetto per questo evento, immergendo i partecipanti in un contesto suggestivo in cui riscoprire le tradizioni pasquali e il valore del tempo trascorso in famiglia. The Easter Garden 2025 offrirà così un’opportunità unica per celebrare la Pasqua in un modo speciale, creando ricordi preziosi e riaffermando il significato profondo di questa festività come simbolo di rinascita e amore condiviso. Il tutto dal lunedì al venerdì: 10:00-13:00 e 15:00-20:00 e il sabato, domenica e festivi: 10:00-20:00 (orario continuato).

Funivia del Faito, resta in condizioni critiche il turista israeliano sopravvissuto al crollo

NAPOLI – Permane in condizioni critiche il turista israeliano di 30 anni sopravvissuto al drammatico crollo della cabina della funivia del Monte Faito. L’uomo, ricoverato all’Ospedale del Mare di Napoli, è l’unico superstite del gruppo che si trovava a bordo della cabina precipitata: con lui viaggiavano la compagna, deceduta nell’impatto, due turisti britannici e Carmine Parlato, dipendente Eav di 59 anni, anch’egli tra le vittime.

Nel bollettino diffuso questa mattina dai medici si legge che il paziente “resta stabile nella sua gravità”, ma la prognosi resta riservata. “Si procederà ad eseguire diagnostica di controllo – spiegano i sanitari – per verificare se l’evento traumatico, del tipo a dinamica maggiore, possa aver provocato danni che si possono palesare anche a distanza di ore”.

Il 30enne resta intubato, in ventilazione meccanica e in sedazione profonda, nel tentativo di proteggerne le funzioni vitali. I medici mantengono massima prudenza in attesa dell’evoluzione clinica.

Funivia del Faito, sale il bilancio delle vittime: 4 morti e un ferito grave

(PRIMANOTIZIE) CASTELLAMMARE DI STABIA, 17 APRILE – Sale tragicamente a quattro il numero delle vittime della funivia del Monte Faito. A confermarlo sono state fonti dei soccorritori, dopo il ritrovamento del corpo senza vita della persona che risultava dispersa. Un quinto passeggero, presente nella cabina precipitata, è stato soccorso in condizioni gravissime e trasportato in eliambulanza.

L’incidente è avvenuto ieri mentre la cabina stava per giungere alla stazione sommitale del Faito. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, “si è spezzato il cavo di trazione. Ha funzionato il freno d’emergenza a valle, ma evidentemente non quello della cabina che stava entrando nella stazione sulla sommità”. A bordo della cabina caduta c’erano cinque persone: quattro turisti e il macchinista.

È andata meglio ai dodici turisti stranieri bloccati nella cabina a valle: erano rimasti sospesi a pochi metri dal suolo e sono stati evacuati con imbragature e verricello. L’intervento si è concluso in sicurezza, grazie al coordinamento della prefettura e all’impiego di forze dell’ordine, vigili del fuoco, 118 e protezione civile.

La funivia era tornata in funzione da appena una settimana, dopo la consueta pausa invernale. “I dipendenti EAV sono molto orgogliosi della tecnologia dell’impianto – ha ricordato il sindaco – e fanno regolarmente prove di sicurezza simulate, anche in caso di rottura del cavo”.

Il presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, si è detto “profondamente addolorato” e ha confermato che “si è trattato di una tragedia inimmaginabile e imprevedibile, su cui ovviamente andrà fatta piena chiarezza. I nostri operatori sono persone di altissimo livello tecnico e umano”.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha chiesto un report dettagliato: “Voglio accertare rapidamente ogni responsabilità”. Vicinanza e cordoglio anche dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: “Seguo con apprensione la vicenda, il mio pensiero va alle famiglie delle vittime”. Sulla stessa linea la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha parlato di “profondo dolore” e ringraziato i soccorritori.

Infine, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ricordato come “il Monte Faito sia un luogo simbolico, custode di bellezze naturali, oggi purtroppo teatro di una tragedia che ci addolora profondamente”. (PRIMANOTIZIE)

Funivia del Faito, tragedia sul monte: tre morti, un disperso e un ferito grave

CASTELLAMMARE DI STABIA, 17 APRILE – È drammatico il bilancio dell’incidente verificatosi ieri alla Funivia del Monte Faito: tre persone hanno perso la vita, una è gravemente ferita e una risulta ancora dispersa, secondo quanto riferiscono fonti dei soccorritori. A precipitare è stata la cabina a monte dell’impianto, caduta al suolo prima di raggiungere il capolinea, probabilmente a causa del cedimento del cavo trainante. L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio mentre l’impianto era regolarmente in funzione per collegare Castellammare di Stabia con la cima del Monte Faito.

Secondo le prime ricostruzioni, il cavo sganciato avrebbe colpito anche la sottostante linea ferroviaria della Circumvesuviana, interrompendo la tratta tra le stazioni Pioppaino e Castellammare. Sono stati attivati bus sostitutivi.

A bordo della cabina a monte si trovavano quattro passeggeri e il macchinista, di cui si sono perse le tracce. I soccorsi sono resi difficili dalle condizioni meteo avverse e dalla fitta nebbia che avvolge la zona, a circa 1.200 metri di altitudine nel territorio di Vico Equense. La cabina non è visibile né raggiungibile via radio. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile, polizia, sanitari del 118 e squadre del Soccorso Alpino, sotto il coordinamento della prefettura di Napoli.

Salvi invece i 16 passeggeri della cabina a valle, in gran parte turisti stranieri. L’evacuazione è avvenuta grazie a un’operazione di imbragatura e discesa controllata, facilitata dalla vicinanza al suolo. «Si temono vittime», aveva anticipato sui social Umberto De Gregorio, presidente dell’EAV, l’azienda regionale che gestisce l’impianto.

La moglie del conduttore, che si trovava a bordo della cabina precipitata, è arrivata in lacrime alla stazione a valle non appena ha appreso la notizia. Nel frattempo, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha istituito un centro di coordinamento dei soccorsi ed è giunto sul posto per seguire personalmente l’evoluzione della situazione. Presente anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

L’incidente è avvenuto a pochi giorni dalla riapertura dell’impianto, avvenuta il 10 aprile scorso dopo la pausa invernale. Nel 2024 la funivia aveva registrato oltre 113mila passeggeri, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero, grazie al suggestivo percorso tra mare e montagna. La Procura di Torre Annunziata ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per accertare le cause dell’accaduto.