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Tre sconfitte in tre match: il Napoli perde anche in Champions 0-1 con l’Arsenal

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NAPOLI – Il muro del Napoli resiste per 75 minuti, poi crolla sotto il colpo di Martin Ødegaard. L’Arsenal passa 1-0 allo stadio Diego Armando Maradona e costringe gli azzurri a cominciare con una sconfitta il proprio cammino in Champions League. Un risultato persino contenuto nelle proporzioni, considerando le numerose occasioni sprecate dalla formazione inglese.

Dopo i due ko consecutivi in Serie A, per il Napoli arriva dunque un’altra serata amara. A rendere ancora più pesante il bilancio sono gli infortuni di Alex Meret e Alisson Santos, entrambi costretti ad abbandonare la partita.

Meret tiene in piedi il Napoli

Nel primo tempo è l’Arsenal a imporre ritmo e qualità, costringendo la squadra di Massimiliano Allegri a difendersi nella propria metà campo. Il migliore tra gli azzurri è Meret, decisivo in almeno due occasioni.

Il portiere prima respinge una conclusione pericolosa di Bukayo Saka, poi compie un autentico miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Mikel Merino. Il centrocampista spagnolo crea continui problemi alla difesa napoletana con i suoi inserimenti senza palla.

Il Napoli fatica a costruire azioni realmente pericolose e prova soprattutto ad affidarsi alle conclusioni dalla distanza di Politano e De Bruyne. L’Arsenal controlla il gioco, ma non riesce a concretizzare la propria superiorità prima dell’intervallo.

Doppio infortunio per gli azzurri

Proprio Meret, protagonista assoluto dei primi 45 minuti, non rientra in campo nella ripresa a causa di un problema muscolare. Al suo posto Allegri inserisce Vanja Milinković-Savić.

Per il Napoli piove sul bagnato: pochi minuti più tardi anche Alisson Santos accusa un problema fisico e chiede la sostituzione. Due nuovi infortuni che si aggiungono a una situazione già complicata e riducono ulteriormente le possibilità di scelta del tecnico.

Ødegaard decide la sfida al 75’

L’Arsenal continua ad attaccare e a esercitare una pressione costante. Il Napoli cerca di proteggere il pareggio, ma al 75’ la resistenza azzurra termina.

Al termine di una manovra ben costruita, Tzolis serve Ødegaard al limite dell’area. Il capitano dei Gunners controlla e conclude dalla distanza: Milinković-Savić riesce a toccare il pallone, ma non abbastanza da impedirgli di terminare in rete.

Nel finale Allegri prova a cambiare il volto della squadra inserendo anche David Neres e Lorenzo Lucca. Le sostituzioni, però, non producono gli effetti sperati. Il Napoli non riesce a creare una vera occasione per il pareggio e l’Arsenal conduce senza particolari affanni la partita fino al triplice fischio.

La Champions degli azzurri comincia così con una sconfitta casalinga. L’1-0 limita i danni nel punteggio, ma non cancella le difficoltà mostrate dalla squadra né l’allarme per gli ennesimi problemi fisici. Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato ed Europa, il Napoli è già chiamato a reagire.

Pomigliano, Definizione agevolata per IMU, TARI, e COSAP, domande dal 16 settembre

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Il Comune di Pomigliano d’Arco apre alla definizione agevolata delle entrate comunali, consentendo ai contribuenti che hanno determinate posizioni debitorie pregresse nei confronti dell’ente di regolarizzare la propria situazione beneficiando, nei casi previsti, dello sgravio o dell’annullamento di sanzioni e interessi.
La misura è prevista dal Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, approvato dal Consiglio comunale con delibera numero 44 del 30 giugno 2026.
L’agevolazione riguarda specifiche posizioni relative a Imu, Tari e Cosap per le annualità indicate nell’avviso pubblicato dall’amministrazione comunale. Per alcune tipologie di debito è prevista anche la possibilità di rateizzare gli importi dovuti, secondo modalità e scadenze stabilite dal Regolamento.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Il modulo sarà disponibile sul sito istituzionale del Comune di Pomigliano d’Arco e potrà essere ritirato anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Le istanze dovranno essere consegnate all’Ufficio Protocollo oppure trasmesse tramite Pec all’indirizzo indicato nell’avviso.

Il Comune precisa che presso gli sportelli comunali non sarà effettuata la compilazione delle domande e che non saranno accettate istanze presentate al di fuori del periodo previsto o attraverso modalità differenti da quelle stabilite.

«Con la definizione agevolata vogliamo offrire ai cittadini che hanno posizioni debitorie pregresse un’opportunità concreta per regolarizzarle, beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi nei casi previsti», afferma l’assessore al Bilancio Mattia De Cicco. «È una misura – prosegue – che cerca di coniugare il dovere dell’ente di recuperare le proprie entrate con l’esigenza di andare incontro alle famiglie e ai contribuenti, attraverso condizioni più favorevoli e, per alcune posizioni, anche attraverso la possibilità di rateizzare gli importi dovuti. Invitiamo gli interessati a consultare attentamente l’avviso e a presentare la domanda nei termini previsti».
Annualità interessate, modalità di pagamento, termini e ulteriori condizioni per accedere alla definizione agevolata sono specificati nell’avviso predisposto dal Comune.

A Pomigliano d’Arco nasce “Banca delle Ore Solidale” per persone in difficoltà

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Un’ora di compagnia, un aiuto nelle piccole commissioni, una presenza su cui poter contare. Sono gesti semplici, ma capaci di fare la differenza nella quotidianità di chi vive una situazione di difficoltà. Da questo principio nasce la Banca delle Ore Solidale, l’iniziativa promossa dal Comune di Pomigliano d’Arco per trasformare il tempo libero dei cittadini in una risorsa a disposizione della comunità.
Attraverso un Avviso Pubblico, l’amministrazione intende costituire un elenco di volontari disponibili a svolgere gratuitamente attività di supporto e vicinanza. L’iniziativa è rivolta a persone con disabilità, anziani soli, persone indigenti e cittadini che si trovano in condizioni di fragilità o di necessità temporanea. «A volte basta davvero poco: un’ora, una presenza, un piccolo aiuto per fare la differenza nella vita di chi vive momenti di difficoltà», dichiara Domenico Leone, vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco. La Banca delle Ore Solidale punta a favorire l’incontro tra la disponibilità di chi desidera dedicare tempo agli altri e il bisogno di chi necessita di sostegno nelle attività quotidiane. Fare compagnia e aiutare nelle commissioni diventano così occasioni per costruire relazioni, contrastare l’isolamento e rafforzare i legami tra cittadini. «Con la Banca delle Ore Solidale vogliamo costruire una rete di cittadini pronti a prendersi cura gli uni degli altri. Mettere a disposizione una parte del proprio tempo significa contribuire a una comunità più attenta, in cui chi attraversa un momento di fragilità possa trovare ascolto, compagnia e un aiuto concreto», aggiunge Leone. L’iniziativa mette al centro i valori dell’altruismo e del sostegno reciproco, invitando i cittadini a partecipare in prima persona alla costruzione di una comunità più inclusiva. Il tempo donato diventa così uno strumento di solidarietà e partecipazione.

Le adesioni dovranno essere inviate entro il 12 settembre 2026 all’indirizzo PEC affarisociali.pomigliano@asmepec.it.

VEBO, a Napoli quattro giorni tra design, creatività, business e nuove frontiere del wedding

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NAPOLI – Napoli si prepara ad accogliere la 25ª edizione di VEBO, la Fiera Internazionale della Bomboniera, Casa, Regalo e Design, in programma dal 25 al 28 settembre 2026 alla Mostra d’Oltremare. Un traguardo importante che sarà celebrato attraverso quattro giornate dedicate alle novità del mercato, alla creatività, alla formazione, agli incontri professionali e alle nuove opportunità di business.
L’inaugurazione ufficiale è prevista venerdì 25 settembre alle ore 11.30, al Padiglione 6, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e di personalità del territorio.
Per l’edizione del venticinquesimo anniversario, VEBO rinnova la propria proposta aprendosi con particolare attenzione al mondo del wedding e del party planning, grazie alla collaborazione con Note Wedding. La bomboniera entra così in una dimensione più ampia, quella dell’evento e della sua progettazione, comprendendo cadeaux, confezionamento, decorazioni, allestimenti e personalizzazione.
Con cinque padiglioni e 15.000 metri quadrati netti di superficie espositiva, VEBO riunisce operatori e aziende dei settori Casa e Design, Articoli da Regalo, Argento, Bomboniera, Confetti e Dolciaria, Accessori, Illuminazione, Packaging, Bigiotteria, Cartotecnica, Natalizio, Balloon Art Party, Cartoleria e Gadgets.
Accanto all’area espositiva, il programma propone seminari e momenti dimostrativi dedicati al confezionamento, al balloon art, al flower design e alle nuove professionalità legate al wedding e al party planning, con occasioni di confronto sul marketing e sul visual merchandising.
VEBO si conferma così un appuntamento professionale capace di mettere in relazione produzione, distribuzione e retail, offrendo agli operatori la possibilità di conoscere in anteprima materiali, forme, colori, profumi e tendenze che stanno ridisegnando il mercato.
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30; lunedì dalle 9.30 alle 15.00.
Un quarto di secolo raccontato attraverso oggetti, forme, colori, materiali e intuizioni che hanno accompagnato l’evoluzione del gusto e dei consumi. È questa la storia di VEBO, che dal 25 al 28 settembre torna alla Mostra d’Oltremare di Napoli per la sua 25ª edizione, trasformando il traguardo anagrafico in un’occasione per rileggere il percorso compiuto e, soprattutto, interrogarsi sulle direzioni del futuro.
La manifestazione nasce e cresce attorno alla bomboniera, ma nel tempo ha saputo allargare il proprio orizzonte fino a diventare un osservatorio sulle trasformazioni del mondo della casa, del regalo, del design e dell’universo degli eventi. Una fiera nella quale il prodotto diventa racconto del proprio tempo e il commercio si incontra con la creatività, la ricerca e la capacità di interpretare nuovi comportamenti d’acquisto. I numeri restituiscono la dimensione di questo appuntamento: cinque padiglioni e 15.000 metri quadrati netti di esposizione, con una proposta che attraversa Casa e Design, articoli da regalo, argento, bomboniere, confetti e dolciaria, accessori, illuminazione, packaging, bigiotteria, cartotecnica, articoli natalizi, balloon art party, cartoleria e gadgets.
Ma il venticinquesimo VEBO porta con sé soprattutto una novità destinata ad ampliare ulteriormente il perimetro della manifestazione: l’ingresso più deciso nel mondo del wedding e del party planning, attraverso la collaborazione con Note Wedding. La bomboniera smette così di essere soltanto il simbolo conclusivo di una celebrazione e torna a essere parte di un racconto più vasto, fatto di cadeaux, confezioni, decorazioni, allestimenti e dettagli capaci di dare identità a un matrimonio, a una festa, a un evento. Il programma affianca all’esposizione momenti di formazione e dimostrazione: dal confezionamento agli addobbi con i palloncini, dalle decorazioni floreali agli approfondimenti dedicati al wedding e al party planning, insieme a incontri dedicati al marketing e al visual merchandising. Per gli operatori significa poter osservare da vicino le novità, confrontarsi con le aziende, intercettare le tendenze e trasformare la conoscenza in nuove occasioni professionali.
VEBO si presenta dunque al suo venticinquesimo appuntamento con lo sguardo rivolto in due direzioni: la memoria di una storia costruita in venticinque anni e la curiosità per ciò che ancora deve accadere. Quattro giorni nei quali business, formazione, ricerca, relazioni e festa si incontrano, confermando Napoli come luogo capace di accogliere e mettere in dialogo mondi diversi.
L’appuntamento con l’apertura ufficiale è per venerdì 25 settembre alle ore 11.30, al Padiglione 6, per il taglio del nastro di un’edizione che sceglie di celebrare il proprio passato non fermandosi a guardarlo, ma utilizzandolo come punto di partenza per nuove strade. Una storia lunga venticinque anni che, invece di chiudere un capitolo, sceglie di aprirne un altro.

La scultura di Domenico Sepe in mostra dal 16 settembre a Villa Doria d’Angri

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NAPOLI – Sarà inaugurata mercoledì 16 settembre, alle ore 17.30, negli spazi monumentali di Villa Doria d’Angri, sede dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, in via Petrarca, 80,  la mostra personale “Mito, Forma, Rivelazione” di Domenico Sepe, a cura di Ferdinando Sorrentino.

L’esposizione nasce dal desiderio di raccontare il percorso di ricerca di uno scultore e docente profondamente legato alla tradizione plastica, ma costantemente proiettato verso una dimensione contemporanea della forma. Nelle opere di Sepe il mito non appare come semplice memoria del passato: diviene materia viva, racconto, simbolo e possibilità di una nuova interpretazione. Particolarmente  significativo sarà il rapporto tra le opere e gli ambienti di Villa Doria d’Angri, luogo dalla forte identità architettonica e storica, chiamato a diventare parte integrante del progetto espositivo.

All’inaugurazione ci sarà il saluto d’apertura del Magnifico Rettore della Parthenope, professore Antonio Garofalo e la presenza della presidente Artur, Maria Luisa Iavarone. Inoltre, il professore Umberto Franzese proporrà un approfondimento sul tema “La bellezza del Bello”, aprendo successivamente un confronto con il pubblico e dando vita a un dibattito sul significato della bellezza nell’arte contemporanea.

Il percorso comprenderà sculture in bronzo e alluminio, materiali privilegiati della ricerca dell’artista, stampe fotografiche delle opere e installazioni site specific, realizzate per instaurare un rapporto diretto con gli spazi e con la memoria della Villa. Durante il periodo espositivo sono inoltre previsti incontri di Domenico Sepe con gli studenti dell’Università, dedicati alla scultura contemporanea, alla conoscenza dei materiali e ai processi creativi, oltre a visite guidate curate dall’artista e dal curatore e momenti di dialogo aperti alla comunità culturale e accademica.

La mostra è promossa dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope e sostenuta da Associazione Culturale Non Me Ne Vado, Biennale Napoli, Dama Daphne Museum Art, Sud Avicola e ARTUR. L’accoglienza degli ospiti sarà accompagnata da un momento conviviale curato da Francesco Morra dell’Antica Panetteria dal 1956, con una selezione di prodotti artigianali pensata come omaggio alla tradizione gastronomica napoletana.

La materia, prima ancora di diventare figura, conserva un mistero. È da questa dimensione primordiale della scultura che sembra prendere avvio il viaggio di Domenico Sepe, artista e docente che nella mostra “Mito, Forma, Rivelazione” affida alla materia il compito di raccontare ciò che il tempo non ha cancellato. Bronzo e alluminio diventano così strumenti di una ricerca nella quale la solidità della tradizione dialoga con una sensibilità contemporanea. Sepe guarda al mito senza imbalsamarlo nella memoria: lo interroga, lo attraversa e lo restituisce attraverso forme capaci di custodire insieme il peso della storia e l’inquietudine del presente.

Tony Colombo all’Ippodromo di Agnano, svelati i primi super ospiti

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NAPOLI – Entra nel vivo il countdown per “Grazie per tutta la vita”, l’atteso show di Tony Colombo in programma sabato 12 settembre 2026 all’Ippodromo di Agnano. Pensato e progettato come l’appuntamento centrale di un’intera vita in musica, l’evento ha già superato la soglia dei 20.000 biglietti venduti: il “Settore 1” è ufficialmente sold out, mentre il “Settore 2” viaggia verso il tutto esaurito per un impianto che prevederà ampie aree strutturate con posti a sedere.

A scaldare l’attesa è l’annuncio dei primi grandi nomi che condivideranno il palco con Colombo.

Il primo super ospite della serata sarà Fred De Palma, icona della musica Latina e hitmaker internazionale con brani come “Una volta ancora” e “La testa gira”. Insieme a lui ci sarà anche Eddie Brock, tra i protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Avvoltoi”. La produzione ha, inoltre, confermato che in serata, attraverso i canali social di Colombo, verrà svelato un terzo ospite a sorpresa.

Questo appuntamento segna il coronamento di una stagione straordinaria da 60 date tutte esaurite, trasformandosi nell’occasione per alzare ulteriormente l’asticella produttiva e scenica.

Per Tony Colombo – 40 anni compiuti lo scorso maggio e 34 trascorsi sul palco fin dal suo esordio a soli sei anni – la serata dell’Ippodromo di Agnano rappresenta una sintesi di carriera: un unico grande spettacolo capace di unire repertorio, nuovi arrangiamenti e un imponente impianto visivo.

Il cuore della serata sarà una produzione musicale curata nei minimi dettagli. La direzione musicale dell’evento è affidata a Luca Barbato, che guiderà sul palco una band formata da Alessandro Scialla (piano e tastiere); Viki Landolfi (batteria); Antonio Mauriello (basso); Federico Luongo, Raffaele Salapete e Maurizio Fiordiliso (chitarre); Emidio Ausiello (percussioni); Enrico Rispoli Group (cori). La cura tecnica del suono è affidata a Gaetano Tartaglione (fonico di palco) e Francesco Di Tullio (fonico di sala).

Napoli, pioggia di critiche a tre giorni dall’Arsenal

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Mercoledì alle 21 il Napoli sfiderà l’Arsenal, super match nella prima giornata del girone unico di Champions League

Una vittoria e due sconfitte in campionato, c’è chi parla di seconda peggiore partenza degli ultimi 15 anni in Serie A. Si aggiunga la rabbia per aver perso una partita che si aveva in pugno, gli errori difensivi, la sfortuna in attacco. Il Napoli viene definito “incompleto, confuso e vulnerabile” su Repubblica.

Allegri ai microfoni di Dazn riprende Alisson Santos per aver perso la palla quattro volte, Politano ammette l’amarezza della sconfitta mentre non si contano le critiche per la prestazione di Lucca entrato al posto di Hojlund che si dice distrutto in un post diffuso su Instagram.

Ora bisognerà capire come riuscire a metabolizzare tutto questo, a digerire il boccone amaro per rimanere concentrati sulla prima importante sfida di Champions League al Maradona contro l’Arsenal, mercoledì alle 21.

Gli azzurri e i gunners si sono sfidati cinque volte in match europei, tre vittorie per l’Arsenal, un pareggio ed una vittoria per il Napoli che sconfisse gli inglesi proprio in casa: 2 a 0, l’11 dicembre 2013 con gol di Higuain e Callejon.

Servirà mentalità da un lato e poca memoria dall’altro per dimenticare le prestazioni, e le critiche, delle ultime settimane. Allegri pare aver compreso qualche errore commesso, ora bisognerà vedere se riuscirà a capire come rilanciare gli azzurri. La vittoria con l’Arsenal sarebbe la giusta risposta alle valutazioni particolarmente negative degli ultimi tempi e per ricordare a se stessi, ed agli altri, gli obiettivi della SSC Napoli.

 

Foto: Profilo Facebook SSC Napoli

Serie A, la pazza Inter rimonta e batte il Napoli: 3-2 al San Siro

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Non sono bastati gol di Politano ed Hojlund, il Napoli si perde nel secondo tempo e Lautaro Martinez firma la vittoria neroazzurra

Partita sostanzialmente equilibrata nel primo tempo quella tra Inter e Napoli al San Siro, i neroazzurri gestiscono bene il possesso palla e spingono sin dal primo minuto di gioco per provare a sbloccare il match ma gli uomini di Allegri resistono e rispondono, all’occorrenza, con qualche incursione pericolosa. Poi il caos e la rimonta straordinaria della squadra di casa che, sotto di due gol, riesce a trovare la forza per catapultare il risultato.

Nel primo tempo a creare scompiglio nella metà campo della squadra di casa è Anguissa, alla fine dei primi 45 minuti di gioco Dimarco fa tremare la traversa del Napoli, a spazzare via la palla ci pensa Lobotka. Zero a zero, i giocatori vanno negli spogliatoi.

Il match riprende ed è subito una gioia immensa per i 1500 tifosi azzurri in trasferta al San Siro, Politano approfitta di un rimbalzo tira un destro rasoterra e spiazza Martinez portando in vantaggio il Napoli. Pochi minuti ed arriva il raddoppio partenopeo con un passaggio perfetto di Di Lorenzo che indirizza la palla ad Hojlund che la insacca a sinistra sul palo più lontano.

Gli uomini di Chivu non demordono e rispondono all’avanzata azzurra, a recuperare terreno per l’Inter ci pensa Dimarco che al 56° passa magistralmente la sfera a Lautaro Martinez che tira il pallone nell’angolino destro battendo Meret.

A dieci minuti dalla fine l’Inter trova il pareggio con Thuram che intercetta un cross e colpisce di testa in rete. Il pressing neroazzurro non si frena e al 91° minuto arriva la rimonta dell’Inter, Lautaro Martinez un po’ fortunato, si ritrova tra i piedi la palla dopo un rimbalzo e tira forte sotto la traversa portando in vantaggio la squadra di casa.

Incendio ad Airola, la riflessione di un caudino: «La nostra terra muore nell’inettitudine della politica»

BENEVENTO – L’appello rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi affinché si rechi in Valle Caudina, sul luogo del disastro ambientale, è certamente importante. Occorre però ricordare che, sin dalle prime ore successive all’incendio, il ministro si è costantemente informato sull’evoluzione della situazione. Sono certo che, come sempre, continuerà a riservare particolare attenzione ai problemi della sua terra.

Detto questo, è arrivato il momento di fare piena chiarezza. Bisogna accertare chi abbia innescato il rogo, in quale modo e in quali circostanze. È inoltre necessario verificare le responsabilità legate alla custodia giudiziaria e all’eventuale mancata vigilanza del sito.

Servono risposte precise anche sulla quantità dei rifiuti presenti nell’impianto, che sarebbe stata notevolmente superiore alla sua capacità, e soprattutto sulla loro effettiva composizione. I dati diffusi sulla qualità dell’aria e sulle concentrazioni di diossine, che avrebbero raggiunto valori pari al doppio del limite massimo consentito, alimentano infatti fortissime preoccupazioni tra i cittadini. Spetterà agli accertamenti tecnici stabilire con esattezza quali materiali fossero stoccati e quali conseguenze possano derivarne per l’ambiente e la salute pubblica.

L’autorizzazione del 2009 e i precedenti dell’impianto

Dal Bollettino ufficiale della Regione Campania numero 48 del 3 agosto 2009 risulta che il dirigente dell’epoca autorizzò il sito all’esercizio di un impianto per lo stoccaggio provvisorio e il recupero di rifiuti metallici.

Quello di Airola, tuttavia, non sarebbe nuovo a vicende problematiche. Nell’aprile del 2024 l’impianto gestito dalla Eco Energy, sottoposta ad amministrazione giudiziaria dal 2022, fu interessato da un sequestro nell’ambito di una vicenda riguardante il presunto stoccaggio illecito di rifiuti.

Eppure, da allora, la situazione non sembra essere cambiata. Neppure l’acquisizione dell’impianto da parte di una multinazionale, presentata come un possibile punto di svolta, sarebbe riuscita a risolvere definitivamente le criticità. Speranze e promesse sono finite, ancora una volta, dentro un’enorme nube che ha coperto la Valle Caudina.

La politica e il dovere della memoria

Quando l’emergenza sarà rientrata, la popolazione dovrà compiere un necessario esercizio di memoria. Dovrà ricordare chi, come e quando autorizzò la presenza di questi impianti nelle aree interne della Campania.

Chi oggi parla di rinascita dei territori dovrebbe spiegare perché, mentre nelle piazze si protestava contro determinate scelte, nelle sedi istituzionali venivano autorizzate le discariche di Sant’Arcangelo Trimonte e Montesarchio, con pesanti conseguenze per la Valle Caudina e l’Alto Fortore, insieme a numerosi siti di stoccaggio provvisorio, tra i quali quello di Airola.

Oggi gli eredi politici e i successori di chi governava in quegli anni si affrettano a diffondere dichiarazioni e comunicati stampa. Prima di impartire lezioni o cercare visibilità davanti all’ennesima emergenza, farebbero però bene a ricostruire le responsabilità politiche e amministrative del passato e a compiere un serio esame di coscienza.

La Valle Caudina non ha bisogno di passerelle, promesse o solidarietà di circostanza. Ha bisogno di verità, controlli, bonifiche e decisioni capaci di tutelare concretamente la salute dei cittadini e il futuro di una terra che non può continuare a morire nell’indifferenza e nell’inettitudine della politica.

Alla Mostra d’Oltremare dal 3 settembre torna il Napoli Beer Fest

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NAPOLI – Napoli si prepara a vivere quattro serate nelle quali la birra diventa occasione d’incontro, racconto, gastronomia e musica. Dal 3 al 6 settembre, il Giardino dei Cedri della Mostra d’Oltremare accoglierà la seconda edizione del Napoli Beer Fest -Sound & Food, appuntamento pensato per trasformare l’inizio di settembre in una festa popolare dedicata al gusto e all’intrattenimento.
Dalle 18 alla mezzanotte, con ingresso da via Marconi, il pubblico potrà attraversare un percorso nel quale protagoniste saranno otto realtà della birrificazione artigianale, affiancate da una selezione di birre internazionali. Un viaggio tra profumi, stili e interpretazioni differenti di una bevanda antica quanto la civiltà, oggi divenuta anche espressione di ricerca, creatività e cultura gastronomica.
Accanto ai boccali, naturalmente, arriverà il cibo. Saranno venti gli stand dedicati allo street food, pronti a costruire quella particolare alchimia che nasce quando una buona birra incontra i sapori della strada, in un’atmosfera informale e conviviale. Ma il Napoli Beer Fest non si fermerà alla tavola: artisti di strada, animazione radiofonica e spettacoli accompagneranno le serate, trasformando il Giardino dei Cedri in un luogo nel quale il gusto incontra la musica e la voglia di stare insieme.
E proprio la musica rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del festival. Ogni sera, alle 21.30, il programma proporrà un concerto live affidato a nomi capaci di parlare a pubblici diversi e a generazioni differenti. Si comincia il 3 settembre con i Sud Sound System, interpreti di una musica che da sempre mescola reggae, identità mediterranea e impegno. Il 4 settembre sarà la volta dei Modena City Ramblers, mentre il 5 settembre saliranno sul palco Punkreas, RFC e BadFrog Rock, in una serata dedicata alle sonorità più energiche del rock e del punk. Chiusura affidata, il 6 settembre, all’ironia musicale e alla napoletanità di Tony Tammaro, interprete di un repertorio diventato negli anni una sorta di originale fotografia, spesso dissacrante, dei costumi partenopei.
Il Napoli Beer Fest si presenta così come un piccolo mondo temporaneo nel quale il piacere della birra si accompagna alla scoperta, il cibo diventa socialità e la musica dà ritmo alla sera.
L’ingresso giornaliero costa 4 euro e i biglietti sono disponibili attraverso i circuiti TicketOne, Ciaotickets e Go2. Quattro giorni, dunque, per ritrovarsi all’aperto, tra boccali, profumi di cucina, concerti e quella leggerezza che a settembre, quando l’estate lentamente comincia a congedarsi, Napoli sa ancora regalare.