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Pomigliano, rapina a negozio con fucile a canne mozze: arrestato 47enne dai Carabinieri

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli  – Si è conclusa nella notte del 17 agosto con un arresto e il sequestro dell’arma da fuoco l’indagine dei Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco, condotta dal Luogotenente CS Valerio Scappaticci e dai suoi militari, avviata a seguito della rapina messa a segno lo scorso 13 luglio ai danni di un punto vendita di via Indipendenza.

La ricostruzione del colpo

Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal G.I.P., il rapinatore ha fatto irruzione nel negozio armato di fucile. Dopo aver puntato l’arma a canne mozze contro il titolare e la cassiera, l’uomo ha costretto la dipendente a consegnare l’incasso della giornata, per un valore totale di circa 2.000 euro, prima di far perdere le proprie tracce.

Le indagini e l’identificazione

Subito dopo la denuncia, le forze dell’ordine guidate dal Luogotenente CS Valerio Scappaticci hanno avviato una complessa attività investigativa basata sull’analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza dell’attività commerciale e delle telecamere cittadine. I dettagli decisivi:
Il veicolo della fuga: L’individuazione di una vettura nera usata per raggiungere e abbandonare il luogo del reato.
Tracciamento tecnologico: L’analisi dei sistemi di lettura targhe, unita alle verifiche sul contratto di noleggio dell’auto e sui tabulati dell’utenza telefonica associata.
Riscontro visivo: La comparazione tra i fotogrammi delle telecamere e i rilievi fotografici in possesso degli inquirenti.
Gli elementi raccolti hanno stretto il cerchio attorno a un 47enne non della zona, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti specifici per rapina. Il quadro indiziario ha spinto la Procura a richiedere la custodia cautelare in carcere, disposta dal G.I.P. per la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari.

Il blitz e il ritrovamento dell’arma

L’operazione si è conclusa nella notte del 17 agosto, quando i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno localizzato il ricercato all’interno di un appartamento nel quartiere Pianura, a Napoli. Durante l’irruzione, l’uomo è stato sorpreso ancora a letto e arrestato. La successiva perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire e sequestrare un fucile a canne mozze, del tutto compatibile con quello impiegato durante il colpo di via Indipendenza, chiudendo definitivamente il cerchio sull’intera vicenda.

Festa della Cipolla di Vatolla, il 22 agosto l’ultimo appuntamento: in tavola gli ultimi sapori del raccolto

Un ultimo appuntamento prima di salutare la Cipolla di Vatolla e attendere il prossimo raccolto. La “Festa della Cipolla” si prepara a vivere, il 22 agosto, l’ultima serata dell’edizione 2026 nel borgo antico di Vatolla, con una proposta che mette ancora una volta al centro il prodotto simbolo della comunità e un vero e proprio percorso enogastronomico tra sapori, ricette e tradizioni del territorio.

Non sarà soltanto l’occasione per assaggiare la cipolla, ma per scoprirne le diverse interpretazioni all’interno di un itinerario gastronomico pensato per accompagnare i visitatori attraverso piatti della tradizione e proposte capaci di valorizzare la versatilità del prodotto.

Il percorso propone frittelle, parmigiana, polpette, pizza, crostini di polenta grigliati, frittata e cacioricotta, per poi proseguire con primi piatti come ravioli, tagliolini e gnocchi, fino alle proposte più sostanziose con spezzatino e hamburger. Non mancheranno pizza fritta, calzoncini e bruschette, mentre a chiudere il viaggio saranno i tradizionali dolci della zita.

Quella del 22 agosto sarà anche l’ultima possibilità per acquistare la cipolla dell’attuale raccolto all’interno della Festa. Poi bisognerà aspettare un altro anno, seguendo i tempi della terra e della coltivazione, prima di ritrovare sulle tavole il nuovo prodotto. È proprio questo legame con la stagionalità a rendere ancora più significativo l’appuntamento conclusivo: una festa che non celebra soltanto un prodotto, ma il lavoro, la cultura agricola e la memoria gastronomica di una comunità.

Accanto al percorso del gusto, la serata proporrà anche un momento dedicato alla cultura e alla musica. Alle 21, in piazzetta Belvedere, spazio a “Racconti di storie: il musicista”, con protagonista Giancarlo Di Muoio, musicista e autore. Un incontro pensato per raccontare, attraverso la musica e le esperienze personali dell’artista, anch’esso figlio di questa terra. A seguire anche la musica de Kiepò e degli Ascaria.

“Siamo arrivati all’ultima serata di questa edizione con la consapevolezza di aver raccontato, ancora una volta, non soltanto un prodotto, ma una parte della nostra identità.  – conclude la presidente dell’Associazione Cipolla di Vatolla, Angela Marzucca – La Cipolla di Vatolla è il filo che unisce la terra, il lavoro dei nostri agricoltori, le antiche ricette e una comunità che continua a credere nella valorizzazione delle proprie tradizioni. Quella del 22 agosto sarà l’ultima occasione per assaporare il prodotto di questo raccolto. Poi sarà la terra, con i suoi tempi, a scandire l’attesa fino al prossimo anno. Per questo invitiamo tutti a vivere quest’ultima serata nel borgo, tra gusto, cultura, musica e tradizione, condividendo con noi il finale di una festa che appartiene ormai a tutta la comunità”.

L’iniziativa è sta promossa dall’Associazione Cipolla di Vatolla, con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Perdifumo e Comunità Montana Alento-Montestella, con il sostegno della BCC Magna Grecia.

Festa della Cipolla di Vatolla, il 22 agosto l’ultimo appuntamento: in tavola gli ultimi sapori del raccolto

Montecorice, il jazz incontro il vino: al via la XII edizione (18/19 agosto) del “DiWine Jazz Festival”. Al trombettista Fabrizio Bosso le chiavi della città

Montecorice, SA – Due serate di grande jazz, il vino del territorio e un riconoscimento speciale a uno degli artisti di fama internazionale che più hanno contribuito a costruire il legame tra questo genere musicale ed il borgo cilentano. È tutto pronto a Montecorice per la XII edizione del DiWine Jazz Festival, in programma il 18 e 19 agosto nella suggestiva Piazzetta San Biagio, organizzato dall’Amministrazione comunale, che quest’anno avrà tra i suoi momenti più significativi il conferimento delle Chiavi civiche della Città al maestro Fabrizio Bosso.

Il celebre trombettista sarà infatti protagonista della serata conclusiva del 19 agosto con il suo Spiritual Trio, ma prima del concerto riceverà il prestigioso riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale. Un omaggio che va oltre il valore artistico di uno dei protagonisti del jazz italiano e internazionale e che nasce dal rapporto costruito nel corso degli anni con Montecorice e con la sua comunità.

Il musicista è stato protagonista della manifestazione nel 2016, nel 2018 e nel 2023, fino al ritorno sul palco quest’anno. Un percorso che ha contribuito a consolidare il ruolo del festival e a proiettare il nome di Montecorice nel panorama musicale nazionale.

Il conferimento delle Chiavi civiche, però, vuole soprattutto sottolineare il rapporto umano instaurato da Bosso con il territorio. Nelle motivazioni del riconoscimento viene evidenziata l’empatia e l’umiltà con cui l’artista si è approcciato alla comunità, in un rapporto che richiama quello spirito mediterraneo fatto di accoglienza, contaminazione e incontro che rappresenta uno dei tratti distintivi di Montecorice.

«Consegnare le Chiavi della Città a Fabrizio Bosso significa sancire un patto d’affetto. Montecorice non rappresenta più soltanto una tappa prestigiosa nei suoi tour artistici, ma diventa, da oggi e per sempre, la sua casa», sottolinea l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Flavio Meola.

Un riconoscimento che si inserisce perfettamente nello spirito del DiWine Jazz Festival, manifestazione nata con l’obiettivo di mettere in relazione la grande musica d’autore con le eccellenze del territorio, a partire dalla cultura del vino. Da dodici anni il festival rappresenta un appuntamento attraverso il quale Montecorice valorizza il proprio patrimonio, trasformando il borgo in uno spazio di incontro tra artisti, pubblico, cultura, tradizioni e produzioni locali.

Il programma della XII edizione propone anche quest’anno artisti di rilievo. La prima serata, martedì 18 agosto, si aprirà alle 21.15 con il Naydenova-Deidda Quartet, formato da Kameliya Naydenova al violino e voce, Sandro Deidda al clarinetto e sassofoni, Gian Pio Vetromile al pianoforte e Pietro Cuccia alle percussioni. Alle 22.30 sarà quindi la volta del Simona De Rosa Quartet, con Simona De Rosa alla voce, Luca Mannutza al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria, con lo special guest David Friedmanal vibrafono.

Mercoledì 19 agosto, alle 21.15, spazio al Pasquale Mandia Trio, con Pasquale Mandia alla batteria, Igor Di Martino alla chitarra e Aldo Capasso al contrabbasso, accompagnati dallo special guest Nico Gori al clarinetto. La chiusura, alle 22.30, sarà affidata proprio al Fabrizio Bosso Spiritual Trio, con Bosso alla tromba, Alberto Marsico all’organo e Alessandro Minetto alla batteria. Contestualmente, il trombettista riceverà le “Chiavi civiche della Città”.

Gli ospiti del borgo potranno degustare durante le due serate i vini delle cantine del territorio cilentano grazie alla presenza dell’AIS Campania – delegazione Cilento e Vallo di Diano.

Confesercenti, Schiavo: “Ferragosto a Napoli con 500 mila turisti e un indotto di 150 milioni di euro”

Il presidente Vincenzo Schiavo: “Un indotto da circa 150 milioni di euro. Domani a Napoli nel centro storico l’80% di bar e ristoranti resta aperto, ma nelle periferie chiude il 90-95% delle attività”

Sarà un Ferragosto da record per il turismo a Napoli e in Campania. Sino al prossimo 17 agosto, secondo le stime del centro studi di Confesercenti Campania, saranno oltre 500mila i turisti presenti in città, con strutture alberghiere ed extra-alberghiere che registrano livelli di occupazione molto elevati. Un flusso di visitatori che, considerando una permanenza media di 5-6 giorni, produrrà un indotto economico stimato in circa 150 milioni di euro per il comparto turistico e per tutte le attività collegate: alberghi e B&B, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e commercio.

Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campaniasottolinea “il valore strategico del turismo per l’economia della città proprio nei giorni di Ferragosto”. E poi: “Napoli sta vivendo un Ferragosto straordinario dal punto di vista turistico – spiega Schiavo, vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno –, dal momento che oltre mezzo milione di visitatori rappresentano una straordinaria opportunità per l’intero sistema economico cittadino. Il turismo non produce ricchezza soltanto per alberghi e strutture ricettive, ma genera una filiera che coinvolge ristorazione, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, commercio e servizi. Stimiamo un giro d’affari complessivo di circa 150 milioni di euro legato a queste presenze».

Ferragosto però è anche un giorno di festa e la fotografia delle attività commerciali aperte domani e in questi giorni evidenzia però una forte differenza tra il centro della città e le periferie. “Nel centro storico di Napoli circa l’80% dei bar e dei ristoranti resterà aperto anche durante il weekend di Ferragosto, intercettando la forte presenza di turisti e visitatori. Situazione completamente diversa – spiega Vincenzo Schiavo – nelle aree periferiche della città e dell’hinterland, da Fuorigrotta a Secondigliano, da Barra a San Giovanni fino a Ponticelli e Casoria, dove il 90-95% delle attività commerciali resterà chiuso. Per residenti e visitatori sarà quindi molto più difficile trovare aperti bar, ristoranti, salumerie e altri esercizi di vicinato. Il centro storico si sta adeguando alla domanda turistica e dimostra quanto il turismo sia oggi determinante per il commercio – spiega Schiavo –. Dove arrivano migliaia di visitatori, le imprese hanno un forte incentivo a restare operative anche a Ferragosto. Nelle periferie, invece, la situazione è completamente diversa: la grande maggioranza delle attività chiude per qualche giorno e questo crea anche un problema di servizi per chi resta in città».

A Ferragosto cambia anche il volto del commercio tradizionale. Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, oltre il 70% resterà chiuso nei giorni centrali di agosto. A fare eccezione sono soprattutto le grandi catene e i marchi internazionali, che continueranno a garantire l’apertura nei principali poli commerciali e nelle zone maggiormente frequentate dai turisti.

«Il piccolo commercio e l’artigianato hanno esigenze completamente diverse rispetto alle grandi catene – sottolinea il presidente Schiavo –. I negozi di quartiere, dalle calzature all’abbigliamento fino agli articoli per la casa, scelgono prevalentemente di fermarsi durante la settimana di Ferragosto per riprendere l’attività dalla prossima settimana. È una pausa necessaria dopo mesi di lavoro, ma evidenzia anche una trasformazione profonda delle nostre città: il turismo concentra sempre più consumi e attività nel centro e nelle aree maggiormente attrattive».

Secondo lo studio di Confesercenti Campania, i numeri di Ferragosto confermano la capacità di Napoli di attrarre visitatori anche nei periodi tradizionalmente dedicati alle vacanze. Eventi, patrimonio culturale, enogastronomia e la crescente notorietà internazionale della città continuano a sostenere il flusso turistico.

«Il turismo è ormai una delle principali locomotive dell’economia napoletana – conclude Schiavo –. Dobbiamo però fare in modo che questa ricchezza si distribuisca su tutto il territorio, coinvolgendo maggiormente le periferie, i piccoli esercizi commerciali e le attività di vicinato. Napoli non può essere soltanto una grande vetrina turistica nel centro storico: dobbiamo trasformare le presenze dei visitatori in opportunità economiche diffuse per tutta la città e per la Campania».

Castellabate, Francesco Federico ancora sul gradino più altodella Stuzza: è suo il primo posto della 125ª edizione

È ancora Francesco Federico a conquistare il gradino più alto del podio de “La Stuzza”, lo storico palio di Santa Maria di Castellabate giunto quest’anno alla sua 125ª edizione e riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania. Anche nell’edizione 2026, svoltasi alla vigilia di Ferragosto, il tradizionale appuntamento sulla scogliera del Lungomare Perrotti ha regalato spettacolo, emozioni e una sfida all’insegna dell’equilibrio e dell’abilità.

Federico ha centrato il primo posto, confermandosi ancora una volta protagonista della manifestazione. Alle sue spalle Antonio Salzano, che ha conquistato sia il secondo che il terzo posto, completando così il podio di questa edizione.

Come da tradizione, i partecipanti si sono cimentati nella caratteristica prova sul palo di legno inclinato e reso scivoloso dal grasso animale, proteso sul mare, cercando di raggiungere e conquistare le bandierine poste all’estremità. Una sfida che, anche quest’anno, ha richiamato numerosi spettatori sulla scogliera Perrotti, trasformata per l’occasione in una grande arena sul mare.

Sono stati 24 i partecipanti, tra cui anche quattro new entry (Antonio Paolillo, Andrea Di Matteo, Matteo La Palomenta, Vincenzo Ianni), e poi ancora Domenico Di Sessa, alla sua 45esima partecipazione, Tony Esposito, Francesco Spinelli, Marco Amato, Mario Rizzo, Giuseppe Villani, Gennaro Mazzeo, Salvatore Savarese, Marco Rizzo, Luigi De Marco, Giuseppe Giannella, Giovanni Ianni, Fabio Restuccia, Marilisa Concas, Gerardo Tavola, Tony Chiariello, Aldo Guariglia e Bruno Romano.

La 125ª edizione, organizzata dall’Associazione Cilentani Doc, con il patrocinio del Comune di Castellabate, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Polisportiva Santa Maria Cilento e con il supporto della BCC Magna Grecia, è stata dedicata alla memoria di Giancarlo Fragano, recentemente scomparso.

Un’edizione speciale, dunque, per una manifestazione che continua a custodire e tramandare la memoria marinara di Castellabate, rinnovando, anno dopo anno, una tradizione capace di coinvolgere residenti e visitatori. I tre vincitori hanno ricevuto i premi in ceramica realizzati da Oltremare.

Castellabate, Francesco Federico ancora sul gradino più altodella Stuzza: è suo il primo posto della 125ª edizione

SuperEnalotto, a Pomigliano d’Arco sfiorato il “6”: centrato un “5” da 19mila euro

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli — Il SuperEnalotto sorride a Pomigliano d’Arco. Nel concorso di giovedì 13 agosto è stato centrato un “5” da 19.261,07 euro, sfiorando così il jackpot milionario.

La giocata vincente, come riporta Agipronews, è stata effettuata presso l’Aqua Cafè Lounge Bar, in via Ponte di Napoli 37.

Jackpot del SuperEnalotto a 209,1 milioni

Nessun giocatore è invece riuscito a indovinare la sestina vincente. Il “6” continua dunque a mancare e il montepremi per la prossima estrazione, in programma venerdì 14 agosto, sale a 209,1 milioni di euro.

L’ultimo jackpot del SuperEnalotto risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, venne centrato un “6” da 35,4 milioni di euro.

In attesa della prossima estrazione, la Campania può comunque festeggiare la vincita realizzata a Pomigliano d’Arco, dove il fortunato giocatore porta a casa oltre 19mila euro.

Autolavaggio completamente abusivo a Castel Volturno, Polizia Metropolitana di Napoli sequestra l’area

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Continua l’attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi condotta dalla Polizia Metropolitana diretta dalla comandante Lucia Rea

Castel Volturno. Acque reflue del lavaggio veicoli che finivano nella fogna comunale senza depurazione con conseguente alto rischio di inquinamento ambientale. Questo è stato riscontrato in un area di 500 metri quadrati, priva di ogni autorizzazione, da parte della Polizia Metropolitana di Napoli che ha denunciato una persona all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali.

L’operazione, condotta nell’ambito della strategia messa in campo in attuazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi a tutela della salute dei cittadini e del territorio, è stata posta in essere in provincia di Caserta grazie a protocolli d’intesa siglati tra le Procure competenti che hanno consentito alla Polizia Metropolitana di operare anche oltre il proprio territorio di competenza.

L’area di 500 metri quadrati coperta da gazebo in plastica e ferro veniva usata per svolgere attività di autolavaggio che però era priva di ogni titolo abilitativo. La Polizia Metropolitana ha riscontrato che l’attività operava senza Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al SUAP competente, non vi era AUA per lo scarico in fognatura dei rifiuti liquidi derivanti dal lavaggio dei veicoli e il titolare non è stato in grado di esibire alcuna documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, pericolosi e non, prodotti dall’attività.

Premessa la presunzione di innocenza in attesa di sentenza passata in giudicato, le verifiche hanno accertato, dunque, che i reflui liquidi derivanti dal lavaggio dei veicoli venivano scaricati direttamente nella fognatura comunale, senza alcun trattamento di depurazione, con un rischio alto e concreto di inquinamento ambientale. Al soggetto denunciato sono stati contestati i reati di gestione non autorizzata di rifiuti e scarico non autorizzato di acque reflue industriali in pubblica fognatura.

Un’attività di contrasto al fenomeno della Terra dei fuochi che, quindi, prosegue incessantemente, e che fa registrare numeri importanti: come illustrato ieri dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, l’attività interforze, nel corso dei primi otto mesi del 2026, ha già condotto al sequestro di 450 attività e siti produttivi illegali, mentre circa 900 sono le persone denunciate e 52 gli arresti. Pur in condizioni meteoclimatiche avverse, inoltre – con il caldo che non dà tregua e che ne favorirebbe, dunque, la diffusione – il trend degli incendi di rifiuti si conferma in diminuzione, con un -15% stimato rispetto allo scorso anno.

Santa Maria di Castellabate, “La Stuzza”compie 125 anni: il 14 agosto torna lo storico palio sul mare

Centoventicinque edizioni e una storia che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini. È quella de “La Stuzza”, lo storico palio di Santa Maria di Castellabate che il prossimo 14 agosto tornerà a regalare spettacolo sulla scogliera del Lungomare Perrotti, nel cuore della località costiera.

L’appuntamento con la 125ª edizione è fissato a partire dalle ore 16.30, quando sulla scogliera si rinnoverà una delle sfide più caratteristiche della tradizione marinara castellabatese. L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Giancarlo Fragano, recentemente scomparso, a sottolineare il valore umano e affettivo che accompagna una manifestazione capace, da generazioni, di riunire comunità, residenti e turisti attorno al mare.

Organizzata dall’Associazione Cilentani Doc, con il patrocinio del Comune di Castellabate e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e con il supporto della BCC Magna Grecia, La Stuzza rappresenta uno degli appuntamenti più identitari dell’estate di Santa Maria di Castellabate.

Il cuore della manifestazione resta la spettacolare gara sul palo di legno inclinato e reso scivoloso dal grasso animale, proteso sul mare. I partecipanti dovranno percorrerlo cercando di mantenere l’equilibrio fino a conquistare le tre bandierine. Una prova di abilità, equilibrio e coraggio che, anno dopo anno, richiama sulla scogliera Perrotti centinaia di persone, trasformando il tratto di costa in una grande arena affacciata sul mare. I tre vincitori riceveranno i premi in ceramica realizzati da Oltremare.

“Il Palio è un appuntamento capace di custodire e tramandare la memoria marinara di Castellabate, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità e il suo mare. Un patrimonio immateriale che continua a parlare alle nuove generazioni e che ogni estate torna a essere vissuto direttamente dai protagonisti e dal pubblico” spiegano gli organizzatori.

Santa Maria di Castellabate, “La Stuzza”compie 125 anni: il 14 agosto torna lo storico palio sul mare

Pomigliano, arrestato 39enne accusato di sette rapine a minori e anziani: decisivo un lungo inseguimento

POMIGLIANO D’ARCO – Un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco, agli ordini del Comandante Scappaticci e con il supporto della Sezione Radiomobile di Castello di Cisterna, ha portato all’arresto di un uomo di 39 anni, gravemente indiziato di essere l’autore di ben sette rapine messe a segno nei mesi estivi sul territorio locale. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola.

Nel mirino anziani e giovanissimi

Le indagini degli inquirenti hanno ricostruito una sequenza di colpi avvenuti a Pomigliano d’Arco: tre nel mese di luglio (il 4, il 7 e il 22) e altri quattro nei primi giorni di agosto. Nel mirino del malvivente sarebbero finite prevalentemente vittime vulnerabili, tra cui minori e persone anziane. In occasione del colpo del 22 luglio, una delle vittime aveva riferito che l’aggressore era armato di pistola.

Tentativo di fuga nei campi e inseguimento a piedi

I momenti dell’intervento sono stati particolarmente concitati. Alla vista dei militari nel territorio di Castello di Cisterna, l’uomo ha tentato di far perdere le proprie tracce dandosi a una precipitosa fuga a piedi e cercando di nascondersi tra la folta vegetazione di un’area incolta della zona.

I Carabinieri hanno immediatamente circoscritto il perimetro e avviato le ricerche sul terreno, individuando il fuggitivo. Dopo aver scavalcato una recinzione, l’uomo ha provato nuovamente ad allontanarsi a piedi verso Pomigliano d’Arco, dando vita a un rocambolesco inseguimento protrattosi per oltre 40 minuti, prima che i militari riuscissero a bloccarlo definitivamente.

In carcere a Poggioreale Durante le fasi dell’operazione non si sono registrati feriti né danni. L’arma segnalata da una delle vittime non è stata rinvenuta. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il provvedimento è stato eseguito nell’ambito delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Pomigliano d’Arco, caos all’uscita della A16: Tir contromano rovescia parte del carico di 18 tonnellate di scarti di pomodoro su un’auto. L’intervento decisivo della Polizia Municipale

POMIGLIANO D’ARCO – Momenti di forte tensione e potenziale grave pericolo questa mattina all’uscita dell’autostrada A16, in via Passariello. In una giornata segnata da un caldo torrido e da temperature afose, un autoarticolato che trasportava un ingente carico di 18.250 kg di scarti della lavorazione del pomodoro ha imboccato contromano la rampa d’accesso all’autostrada, trovandosi di fronte una Dacia che sopraggiungeva regolarmente nel proprio senso di marcia.
La frenata d’emergenza, disperata e repentina, azionata dal conducente del Tir ha evitato l’impatto frontale, ma ha provocato lo sbalzo del carico: una spaventosa “ondata” di bucce di pomodoro si è rovesciata parzialmente sull’autovettura, sommergendola completamente.

Pomigliano d’Arco, caos all'uscita della A16: Tir contromano rovescia parte del carico di 18 tonnellate di scarti di pomodoro su un'auto. L’intervento decisivo della Polizia Municipale

L’allarme è scattato subito con l’attivazione tempestiva della centrale operativa della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco, che ha inviato sul posto ben tre pattuglie automontate.
I “caschi bianchi”, operando in totale autonomia e senza il supporto di altre forze di polizia, si sono trovati ad affrontare uno scenario complesso e ad alto rischio. Per scongiurare il pericolo che altri veicoli sopraggiungessero a velocità impattando contro i mezzi fermi sulla carreggiata scivolosa, gli agenti hanno immediatamente chiuso la rampa di uscita dell’A16.
Nonostante la paralisi iniziale del traffico e la sovrapposizione di competenze territoriali — essendo il tratto interessato dall’incidente di competenza ANAS — la Polizia Municipale ha preso in mano le redini della situazione:
Hanno allertato la società incaricata della pulizia stradale e gestito i contatti con le autorità competenti.
Il Comando ha richiesto l’intervento della Protezione Civile locale per la fornitura d’acqua e l’ausilio nella pulizia dei mezzi coinvolti e del tratto di manto stradale di competenza comunale.
Sotto un sole cocente, gli agenti hanno canalizzato il traffico, dapprima istituendo un senso unico alternato nel tratto tra via Gandhi e via Passariello, fino alla completa riapertura della sede stradale a ripristino ultimato.
Verbali e sanzioni: i controlli approfonditi sui mezzi
Parallelamente ai rilievi del sinistro e alla gestione del traffico, gli agenti hanno condotto rigorosi accertamenti sul conducente del Tir e sul veicolo, contestando sanzioni pesanti:l tra cui la guida contromano in ambito autostradale/accesso con conseguente fermo amministrativo del mezzo (affidato al conducente). Inoltre, dai controlli effettuati e emerso che il conducente del Tir circolava con il mezzo sottoposto a provvedimento di fermo fiscale.
L’intervento odierno mette in luce, ancora una volta, l’elevato livello di professionalità, spirito di servizio e dedizione degli operatori della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco. In condizioni meteo estreme e di forte disagio operativo, gli agenti non si sono persi d’animo, conducendo in completa solitudine e dall’inizio alla fine un’operazione delicata che ha compreso la viabilità, i rilievi stradali, le contestazioni amministrative e il completo ripristino della sicurezza urbana. Un impegno costante a tutela esclusiva dell’incolumità dei cittadini.