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“Be The Change”, tre nuovi appuntamenti nel Cilento per vivere e difendere l’ambiente

Capaccio Paestum, SA – Escursioni, laboratori ambientali e azioni concrete di tutela del territorio. Entra nel vivo il calendario estivo di “Be The Change” con tre iniziative aperte alla cittadinanza che, ad agosto, porteranno i partecipanti alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi del Cilento, trasformando la sensibilizzazione ambientale in esperienze dirette sul campo.

Si parte martedì 11 agosto alle 10:00 con l’escursione all’Oasi Dunale di Legambiente, a Capaccio Paestum, seguita dal laboratorio Riciclaestate”, storica campagna di Legambiente Campania e Conai sulla raccolta differenziata. Si proseguirà domenica 23 agosto alle 14:30 con l’escursione sul Monte Gelbison, con ritrovo a Fiume Freddo, nel comune di Novi Velia, per osservare da vicino un ambiente simbolo del territorio e riflettere sugli effetti dei cambiamenti climatici. Il calendario si concluderà venerdì 28 agosto alle 9:00 con “Puliamo i Sentieri”, anteprima di Puliamo il Mondo 2026 nel Cilento, lungo il sentiero di Punta Tresino, tra Agropoli e Castellabate, dove i partecipanti partiranno dal Centro Visite Trentova per un’attività di pulizia e cura dell’ambiente. Tutte le iniziative sono gratuite ed aperte a tutti, ma si consiglia la prenotazione al seguente indirizzo mail: progettobethechange@gmail.com

 

L’obiettivo è quello di coinvolgere giovani, famiglie e cittadini di tutte le età, trasformandoli in vere e proprie “Sentinelle dell’Ambiente”, capaci di promuovere stili di vita sostenibili e contribuire alla valorizzazione del patrimonio naturalistico del Cilento” spiegano gli organizzatori.

Le iniziative fanno parte del progetto “Be The Change”, promosso dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara-Alto Cilento, in partenariato con il Circolo Legambiente Cilento Mediterraneo, l’Associazione Pro Loco Pioppi APS e Idee in Comune APS, finanziato dalla Regione Campania con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“Be The Change”, tre nuovi appuntamenti nel Cilento per vivere e difendere l'ambiente

Festa della Cipolla di Vatolla, Premio “Onion 2026” all’imprenditrice Mafalda Inglese: verso il gran finale della manifestazione

PERDIFUMO – Sarà il conferimento del Premio “Onion Vatolla 2026” all’imprenditrice Mafalda Inglese, CEO della società benefit di valorizzazione turistico-culturale My Fair, uno dei momenti più attesi del prossimo fine settimana della Festa della Cipolla di Vatolla.

Il riconoscimento sarà consegnato sabato 8 agosto, alle 21.45, nell’ambito della manifestazione, con la seguente motivazione: Donna visionaria e appassionata che ama i nostri territori e li racconta conciliando passato e presente, memoria e autenticità. Imprenditrice e divulgatrice, da anni Mafalda Inglese è impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale e identitario del Mezzogiorno, promuovendo con passione borghi, tradizioni e comunità del Sud. Il Premio è dedicato, infatti, a personalità del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte e del giornalismo impegnate nella valorizzazione dei territori e delle loro tradizioni.

La cerimonia sarà preceduta, alle ore 21, dalla presentazione del libro “Quattro volte me” di Monica Oriente, un’opera che racconta un intenso percorso di crescita personale e rinascita, affrontando temi come l’identità, la resilienza e il coraggio di ricominciare. A chiudere la serata saranno le esibizioni dei gruppi di musica popolare Sunarìa e Ascarìa.

Il programma proseguirà domenica 9 agosto con un nuovo appuntamento dedicato alla storia del territorio. Alle ore 21 sarà presentato il volume “I monaci italogreci nel Cilento: l’Abbazia di S. Maria di Pattano” di Nello Amato, seguito dal concerto degli Ascarimè.

La manifestazione si concluderà sabato 22 agosto con una serata dedicata al musicista Giancarlo Di Muoio, figura di riferimento della tradizione musicale cilentana, cui seguirà il concerto dei Kiepò e degli Ascarìa, che saluteranno il pubblico nel gran finale dell’edizione 2026.

Durante tutte le serate i visitatori potranno degustare, come sempre, la celebre Cipolla di Vatolla, proposta in numerose ricette della tradizione cilentana: frittelle, parmigiana, polpette, pizza, crostini di polenta grigliati, frittata, cacioricotta, ravioli, tagliolini, spezzatino, hamburger, gnocchi, pizza fritta, calzoncini, bruschette e i tradizionali dolci della zita.

Dopo il successo registrato nei primi due weekend, la Festa della Cipolla di Vatolla si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate cilentana, capace di richiamare un pubblico numeroso grazie a un format che unisce enogastronomia, cultura e musica popolare.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Cipolla di Vatolla, con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Perdifumo e Comunità Montana Alento-Montestella, con il sostegno della BCC Magna Grecia.

Festa della Cipolla di Vatolla, Premio “Onion 2026” all’imprenditrice Mafalda Inglese: verso il gran finale della manifestazione

Terra dei Fuochi, Polizia Metropolitana sequestra 2 aziende completamente abusive

La Polizia Metropolitana ha posto i sigilli a un’officina di gommista abusiva e ad un centro illegale di stoccaggio e recupero di rifiuti ferrosi

Continua senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi condotta dalla Polizia Metropolitana di Napoli, diretta dalla comandante Lucia Rea, nell’ambito della strategia Terra dei Fuochi realizzata secondo le linee guida del Prefetto di Napoli Michele Di Bari in attuazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Quest’oggi, nel corso di controlli effettuati in via Giovanni Antonio Campano a Napoli, le donne e gli uomini del Corpo di Polizia della Città Metropolitana hanno portato a termine due distinti interventi di polizia giudiziaria e ambientale, ponendo sotto sequestro due distinte strutture operanti in totale difformità dalle norme vigenti.

Il primo intervento ha interessato un’attività di gommista del tutto abusiva. L’officina operava in assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), priva della prescritto titolo per l’assimilazione o l’autorizzazione allo scarico dei reflui nella pubblica fognatura e senza l’iscrizione al Registro delle imprese artigiane, obbligatoria per l’esercizio dell’attività di autoriparazione. La mancanza di qualunque documentazione idonea ad attestare la corretta gestione e la tracciabilità dei rifiuti speciali prodotti ha fatto scattare il sequestro amministrativo di tutte le attrezzature e dei macchinari presenti, misura propedeutica alla successiva confisca. L’esercente è stato inoltre denunciato all’Autorità Giudiziaria per scarico abusivo di acque reflue industriali in fognatura e per gestione non autorizzata di rifiuti.

Un secondo e parallelo blitz ha permesso di scoprire e bloccare un impianto abusivo dedicato alla raccolta e al recupero di rifiuti ferrosi e non ferrosi. Anche in questo caso, l’attività veniva condotta in totale assenza dei titoli abilitativi e ambientali necessari: nessuna SCIA, nessuna autorizzazione per lo scarico in pubblica fognatura e completa mancanza dei registri di tracciabilità dei materiali trattati. Gli agenti hanno quindi provveduto al sequestro dell’area e del materiale stoccato, contestando ai responsabili i reati di gestione e raccolta di rifiuti non autorizzata e di immissione non autorizzata di scarichi in pubblica fognatura. Anche in questo caso è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria del gestore dell’impianto.

L’operazione odierna testimonia il costante impegno della Polizia Metropolitana nel presidiare il territorio e nel contrastare quei fenomeni di abusivismo commerciale e ambientale che penalizzano le imprese regolarmente autorizzate e costituiscono una grave minaccia per l’ecosistema metropolitano.

Progetto Civico Italia presenta la segreteria regionale in Campania

NAPOLI, 4 AGOSTO 2026 – Prosegue il percorso di radicamento territoriale di Progetto Civico Italia, che ha presentato oggi a Napoli la nuova segreteria regionale della Campania. A illustrare la composizione dell’organismo sono stati il fondatore e coordinatore nazionale Alessandro Onorato e il coordinatore regionale, nonché assessore del Comune di Napoli, Carlo Puca.

La Campania diventa così la seconda regione, dopo la Sicilia, a dotarsi di una struttura organizzativa del movimento, che punta a rafforzare la propria presenza sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti politici.

Onorato: «Un movimento in costante crescita»

«Progetto Civico Italia continua a crescere e a strutturarsi», ha dichiarato Alessandro Onorato. «Dopo la segreteria della Sicilia, annunciata la scorsa settimana con l’adesione di Ismaele La Vardera e del movimento Controcorrente, oggi presentiamo le 21 persone che compongono la segreteria della Campania».

Onorato ha ringraziato iscritti, amministratori e cittadini che stanno contribuendo alla crescita del progetto sul territorio, sottolineando anche la collaborazione istituzionale con il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi.

Oltre mille iscritti e 81 comitati civici

Secondo i dati diffusi dal movimento, Progetto Civico Italia conta in Campania oltre mille iscritti, più di 50 amministratori aderenti e 81 comitati civici già costituiti.

«Parliamo di persone che non si riconoscono negli altri partiti della coalizione ma che non vogliono rassegnarsi e hanno scelto di dare un contributo al centrosinistra partendo dal basso», ha aggiunto Onorato.

Il coordinatore nazionale ha infine annunciato che il movimento intende partecipare al confronto sul programma della coalizione di centrosinistra e, qualora venissero convocate, anche alle eventuali elezioni primarie.

Capaccio Paestum, all’Arena dei Templi arriva “K-POP Warriors”: il musical ispirato al fenomeno musicale che ha conquistato il mondo

L’energia del K-pop approda all’Arena dei Templi di Paestum. Domenica 9 agosto, alle ore 21, andrà in scena “K-POP Warriors – Tribute Live Show”, uno spettacolo musicale che unisce musica, danza, recitazione e scenografie spettacolari, ispirandosi al fenomeno culturale che negli ultimi anni ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo.
Protagoniste della storia sono tre ragazze accomunate dalla passione per la musica e dal sogno di diventare pop star. Insieme danno vita alle K-POP Warriors, affrontando un percorso fatto di sacrifici, audizioni, gare e concorsi internazionali, in un viaggio che le porterà a confrontarsi con il successo, l’amicizia, l’amore e le inevitabili difficoltà che accompagnano la crescita personale e artistica.
Nel corso della loro avventura incontreranno una band già affermata, con cui nasceranno sentimenti, rivalità e incomprensioni, fino a ritrovare l’unità e la forza necessarie per conquistare la vittoria. Un racconto che mette al centro valori come la determinazione, il lavoro di squadra e il potere della musica di unire le persone.
Lo spettacolo propone un coinvolgente susseguirsi di coreografie spettacolari, costumi iconici, effetti scenici e performance dal vivo, restituendo sul palco l’atmosfera dei grandi concerti K-pop e celebrando una delle espressioni più influenti della cultura pop contemporanea.
“K-POP Warriors – Tribute Live Show” è pensato per un pubblico di tutte le età, con particolare attenzione ai giovani e agli appassionati del genere, offrendo un’esperienza immersiva tra musica, emozioni e intrattenimento.
L’appuntamento è fissato per domenica 9 agosto, alle ore 21, all’Arena dei Templi di Paestum. I biglietti sono acquistabili online sul circuito Ciaotickets, presso l’Infopoint di Paestum (tel. 0828 1999872) e, il giorno dell’evento, direttamente al botteghino dell’Arena, aperto dalle ore 18.
Capaccio Paestum, all’Arena dei Templi arriva "K-POP Warriors": il musical ispirato al fenomeno musicale che ha conquistato il mondo

Sisma, il sindaco della Città Metropolitana di Napoli al Porto di Pozzuoli

Dopo l’evento tellurico di ieri sera attivata immediatamente l’Unità Interna Bradisismica dell’Ente. Previsto l’allungamento delle interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi e gli specchi d’acqua adiacenti fino a Monte di Procida. Il Sindaco Manfredi con le altre autorità al Porto di Pozzuoli per la verifica dei danni

Tutte agibili le strade provinciali dell’area flegrea colpita nella serata di ieri dal sisma principale e dallo sciame sismico che ne è conseguito: questo l’esito dei controlli e delle verifiche effettuate dall’Unità Interna Bradisismica della Città Metropolitana di Napoli attivata immediatamente dopo l’evento tellurico di magnitudo 4.7 con epicentro geolocalizzato a una profondità di 2,6 km. I tecnici incaricati hanno rilevato solo delle microfrane che non inficiano la sicurezza delle arterie e che si sta già provvedendo a ripristinare con metodologie che non impattano sulla regolarità della circolazione.

Anche sul fronte degli istituti scolastici di competenza, l’Unità ha attivato immediatamente i controlli nei plessi che insistono nel territorio del comune di Pozzuoli, verifiche che proseguiranno fino a lunedì anche nei comuni di Bacoli e dell’area flegrea, oltre che nei quartieri del comune di Napoli afferenti alla zona rossa. In questo periodo di ferie estive le scuole, tra l’altro, sono chiuse.

Inoltre, di concerto con l’Autorità Portuale, dopo quelle ricomprese tra Pietrarsa (Portici) e Bagnoli (Napoli), si sta procedendo all’interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi e gli specchi acquei ad essi adiacenti per una profondità di 50 metri anche lungo tutto il litorale ricompreso tra Bagnoli e Monte di Procida.

La Città Metropolitana continua, ad ogni modo, a seguire l’evoluzione della situazione in coordinamento con la Prefettura di Napoli e tutte le istituzioni interessate. Il Sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, ha partecipato questa mattina alla riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi in Prefettura e si sta ora recando, insieme con le altre autorità, al Porto di Pozzuoli per la verifica dei danni.

Terremoto: scossa magnitudo 4.7 nei Campi Flegrei, è la più forte degli ultimi 41 anni

NAPOLI – Fortissima scossa di terremoto con epicentro nei Campi Flegrei alle 19.46 a Pozzuoli vicino alla Solfatara, con una magnitudo provvisoria t4.7 è stata distintamente avvertita in vari quartieri di Napoli. Da Pizzofalcone a Fuorigrotta si segnalano casi di interruzione di corrente. In tanti – a causa dello spavento – sono scesi in strada. Tutta la provincia l’ha avvertita. E’ la più forte degli ultimi 41 anni.

Gran chiusura del Festival delle Ville Vesuviane con l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo

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NAPOLI – La musica di Carl Orff ha avvolto l’Esedra di Villa Campolieto come un’onda poderosa, regalando al pubblico una serata destinata a rimanere tra le pagine più luminose della XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane. È stata la monumentale esecuzione dei Carmina Burana a suggellare il successo e la chiusura di una rassegna che, sotto la direzione artistica di Bruno Tabacchini, ha trasformato per quasi un mese il Miglio d’Oro in un grande palcoscenico a cielo aperto, conquistando il pubblico con ventiquattro appuntamenti e altrettanti sold out.
Nella dimora settecentesca di Ercolano, l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo hanno dato vita alla versione originale di Wilhelm Killmayer per solisti, coro, due pianoforti e percussioni, restituendo tutta la forza evocativa del capolavoro di Orff. Dalle solenni invocazioni di O Fortuna ai momenti di più intensa liricità, ogni pagina della partitura ha trovato equilibrio, energia e profondità interpretativa, accompagnando gli spettatori in un viaggio sonoro di straordinaria intensità.
Sul podio il maestro Fabrizio Cassi ha guidato il Coro e l’Ensemble dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, esaltando la ricchezza timbrica dell’esecuzione. Protagonisti anche i percussionisti Pasquale Bardaro, Franco Cardaropoli, Federico Gizzi, Marco Pezzenati, Guillem Ruiz Brichs, Pasquale Tamborrino e Gerardo Zarro, insieme ai pianisti Vincenzo Caruso e Roberto Moreschi. Di grande spessore anche le prove dei tre solisti: il soprano Sabrina Sanza, il tenore Tianxuefei Sun e il baritono Konstantinos Stafylidis, capaci di fondere tecnica, espressività e intensità teatrale.
Ad assistere al concerto numerose autorità civili e politiche, insieme al sovrintendente del Teatro di San Carlo, Fulvio Adamo Macciardi. La serata ha assunto così anche un forte valore simbolico, rappresentando uno dei momenti più prestigiosi dell’edizione 2026 del Festival e la più significativa testimonianza del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Fondazione Teatro di San Carlo e la Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda.
Un’intesa che va ben oltre la programmazione di spettacoli, affermando una comune visione culturale: mettere in dialogo l’eccellenza artistica con uno dei patrimoni monumentali più preziosi del Mezzogiorno. Il trionfo dei Carmina Burana, accolto dagli applausi di un pubblico partecipe ed emozionato, ha così chiuso il sipario su un’edizione capace di coniugare bellezza, storia e grande musica, confermando il Festival delle Ville Vesuviane come uno degli appuntamenti culturali più autorevoli e affascinanti del panorama nazionale.

 

La brioche col tuppo farcita con gelato al blu di bufala e gelsi sciroppati, un ponte identitario tra Campania e Sicilia

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TORRE DEL GRECO (NA) – Lungo il tratto di costa che un tempo era la Strada Regia delle Calabrie, oggi nota come Miglio d’Oro, l’architettura e il gusto continuano a raccontare lo sfarzo di un’epoca in cui la nobiltà napoletana sceglieva queste terre per il proprio “otium” estivo. In questo scenario, Tenuta Villa Guerra emerge come una delle più eleganti testimonianze dell’architettura napoletana del Settecento, con le sue bianche strutture e l’iconico ingresso che conduce a un giardino rigoglioso. Proprio tra queste mura intrise di eredità borbonica, il Pastry Chef e proprietario di Josè Restaurant, Antonio Confuorto, ha presentato una creazione gastronomica che funge da ponte identitario tra Campania e Sicilia: la brioche col tuppo farcita con gelato al blu di bufala e gelsi sciroppati.
Questa innovazione affonda le sue radici in una storia secolare che parte dalla Sicilia, dove la brioche ha assunto una forma e un significato unici al mondo. Sebbene l’impasto lievitato richiami l’antica tradizione francese, nell’isola si è trasformato grazie a profumi agrumati e a una forma rituale che richiama il “tuppu”, ovvero lo chignon basso che le donne siciliane usavano raccogliere sulla nuca. La leggenda narra che la sua nascita si debba a un fornaio catanese che, innamoratosi perdutamente di una giovane donna, decise di dedicare alla bellezza del suo raccolto un dolce che ne evocasse le forme. Il rituale popolare vuole ancora oggi che il “tuppo” venga staccato per primo e utilizzato quasi come un cucchiaio per raccogliere il gelato.
L’incontro tra questa icona siciliana e le eccellenze campane avviene attraverso ingredienti che sono l’espressione diretta della forza del territorio. Il gelato al blu di bufala rappresenta la sofisticata evoluzione della filiera casearia locale, mentre i gelsi sciroppati portano con sé l’essenza del suolo vesuviano. La straordinaria fertilità di questa terra lavica, arricchita da secoli di minerali, sole caldo e brezza marina, regala infatti ai frutti un sapore unico che non conosce rivali.
A completare questa narrazione sensoriale, il sommelier della struttura, Salvatore Maresca, propone in abbinamento la Falanghina di Tenuta Scuotto, annata 2021. Una scelta pensata per esaltare, attraverso la freschezza e la struttura del vitigno campano, l’audace contrasto tra la sapidità del formaggio erborinato e la dolcezza aromatica dei gelsi vesuviani.
Insomma, Torre del Greco continua a essere un luogo dove la storia non è solo un reperto da osservare, ma un linguaggio vivo che si rinnova a ogni assaggio. Attraverso questa creazione, Tenuta Villa Guerra celebra un modello di ristorazione capace di parlare al cuore e alla memoria di chi cerca, nel cibo, il racconto di una civiltà.

Omicidio del giornalista Esposito, fermato il presunto assassino

SALERNO, 25 LUGLIO 2026 – Svolta nelle indagini sull’omicidio del giornalista salernitano Luigi “Luca” Esposito, il cui corpo carbonizzato era stato trovato domenica scorsa in un terreno agricolo di Eboli. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Salerno hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un uomo ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio.

L’uomo è stato rintracciato all’interno di un casolare abbandonato al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. L’operazione è stata eseguita con il supporto del Reparto investigazioni tecniche del ROS e dello Squadrone Cacciatori di Puglia.

Il fermo e gli accertamenti

Secondo quanto emerge da fonti investigative, il fermato è un cittadino tunisino di 26 anni. Nel corso delle attività d’indagine gli investigatori avrebbero trovato in suo possesso alcune carte di credito appartenenti alla vittima. Messo a confronto con gli elementi raccolti dagli inquirenti, avrebbe successivamente confessato il delitto, secondo quanto riferito da diverse fonti investigative. Al momento la Procura non ha ancora diffuso una ricostruzione ufficiale del movente né dei dettagli della confessione.

Le indagini proseguono

Gli investigatori sono ora impegnati a ricostruire le fasi dell’omicidio e ad accertarne il movente. Nei giorni scorsi gli esiti dell’autopsia avevano evidenziato che Esposito sarebbe morto per asfissia meccanica violenta, mentre restano in corso ulteriori approfondimenti per chiarire la dinamica completa del delitto e stabilire se il corpo sia stato incendiato quando la vittima era ancora in vita o dopo il decesso.

Il giornalista, 53 anni, era stato trovato senza vita il 19 luglio in località Cioffi, nel territorio di Eboli, dopo l’intervento dei vigili del fuoco chiamati a spegnere un incendio divampato nella vegetazione. La vicenda aveva suscitato forte impressione per le modalità del delitto e per il profilo della vittima, nota nel panorama dell’informazione sportiva campana.