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Teatro: I Nostri Miti Festival, chiusura da record a Pomigliano

POMIGLIANO D’ARCO, 24 LUGLIO 2026 – Cinque minuti di applausi ininterrotti, il pubblico in piedi e il Giardino dei Miti gremito fino all’ultimo posto. Si è chiusa così la settima edizione de I Nostri Miti Festival, la rassegna ideata da Totò Caprioli e diretta per la prima volta da Luciano Melchionna, che dal 18 giugno al 23 luglio ha trasformato Pomigliano d’Arco in uno dei principali palcoscenici del teatro contemporaneo campano.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Eroiche disTrazioni”, ha registrato una partecipazione costante di pubblico, con spettatori arrivati anche da fuori provincia e numerosi appuntamenti sold out. Il Giardino dei Miti si è confermato una delle location culturali più suggestive della Campania, diventando punto d’incontro tra teatro, musica e comunità.

La formula degli Opening Act conquista il pubblico

Tra le principali novità dell’edizione appena conclusa figurano gli Opening Act, introdotti dal direttore artistico Luciano Melchionna prima di ogni spettacolo. Musicisti, performer e cantautori hanno accompagnato il pubblico fin dal tramonto, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza multidisciplinare che ha ampliato il linguaggio del Festival e contribuito al successo della manifestazione.

Il gran finale è stato affidato a Vuccirìa Teatro con il pluripremiato “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, preceduto dall’Opening Act di Enzo Colursi. Lo spettacolo, ambientato nella Sicilia di fine anni Ottanta, ha affrontato i temi dell’amore, della libertà e dell’identità, ricevendo una standing ovation di oltre cinque minuti.

Le istituzioni: «La cultura è un investimento per il territorio»

Alla serata conclusiva hanno partecipato l’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco, Mattia De Cicco, e la presidente della Commissione Cultura della Regione Campania, Francesca Amirante.

«Manifestazioni come I Nostri Miti dimostrano quanto la cultura rappresenti un investimento strategico per una città. Il successo di pubblico conferma la capacità di Pomigliano di proporre eventi di alto livello e di attrarre spettatori anche da fuori città», ha dichiarato De Cicco.

Per Amirante, «la cultura produce crescita civile, riduce le disuguaglianze, crea comunità e restituisce valore ai territori. Esperienze come questa dimostrano quanto gli investimenti regionali possano generare progetti di qualità e valorizzare luoghi straordinari».

Melchionna: «È solo l’inizio»

Soddisfatto il direttore artistico Luciano Melchionna, al debutto alla guida della rassegna.

«Con “Eroiche disTrazioni” volevo offrire al pubblico non soltanto una stagione di spettacoli, ma un’esperienza capace di rallentare il tempo e restituire al teatro la sua funzione più autentica. Vedere ogni sera il Giardino dei Miti pieno è stata la conferma che esiste ancora un forte bisogno di cultura vissuta come incontro e condivisione. Ma questo è solo l’inizio».

Dello stesso tenore le parole del fondatore Totò Caprioli, che parla di «un salto di qualità destinato a rimanere nella storia del Festival», sottolineando come la nuova direzione artistica abbia saputo coniugare innovazione, ricerca e partecipazione.

Conclusa la settima edizione, l’organizzazione guarda già al prossimo appuntamento con la stagione invernale de I Nostri Miti, che proporrà nuovi spettacoli e produzioni, proseguendo il percorso di crescita di una manifestazione ormai stabilmente inserita tra gli eventi culturali di riferimento della Campania.

Festival delle Ville Vesuviane, dal 26 al 29 luglio il gran finale tra Scarpetta, Filumena e la potenza dei Carmina Burana di Orff

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ERCOLANO (NA) – L’ultima settimana del Festival delle Ville Vesuviane non rappresenta soltanto la conclusione di un cartellone: è il compimento di un viaggio che, per quasi un mese, ha trasformato le Ville del Miglio d’Oro in un luogo dove teatro, musica e danza hanno dialogato con la memoria, restituendo al pubblico il senso più autentico dello spettacolo dal vivo. La trentasettesima edizione, guidata dalla direzione artistica di Bruno Tabacchini e sostenuta dal lavoro condiviso della Fondazione Ente Ville Vesuviane, si avvia verso il sipario finale con una successione di appuntamenti che attraversano la grande tradizione partenopea fino ad approdare all’universalità della musica di Carl Orff.
Domenica 26 luglio, a Villa Campolieto, il percorso si apre con “Il Processo del Secolo – Scarpetta vs D’Annunzio”, adattato e diretto da Marianna Iannaccone. Nelle Stanze del Duca di Sangro rivive una delle pagine più celebri della storia del teatro italiano: la clamorosa vicenda giudiziaria che vide contrapposti Eduardo Scarpetta e Gabriele D’Annunzio. Sergio Savastano, Fabiana Russo, Antonio Coccia, Daniele De Sena e Corrado Cirillo restituiscono al pubblico il fascino di un confronto che va oltre la cronaca per raccontare il conflitto eterno tra libertà creativa, diritto d’autore e identità artistica.
La stessa sera e nella stessa storica dimora, in prima nazionale, la Compagnia Skaramacay presenta “Filumena. I figli di nessuno”, con drammaturgia e coreografia di Erminia Sticchi. Il linguaggio del teatro-danza rilegge l’universo eduardiano attraverso una Filumena che si moltiplica nei corpi, nelle immagini e nelle parole. Il risultato è una partitura scenica essenziale, intensa, dove il movimento diventa voce delle appartenenze negate e delle identità ritrovate.
Martedì 28 luglio, sempre a Villa Campolieto, la musica restituisce il volto meno conosciuto di Titina De Filippo con “Titina De Filippo – La musica nelle parole”. Brunello Canessa, accompagnato dalla sua formazione, porta in scena le poesie della grande artista trasformate in canzoni, dando nuova vita a una sensibilità rimasta troppo a lungo nell’ombra. È un concerto-racconto che restituisce a Titina il posto che merita nella storia della cultura napoletana.
Mercoledì 29 luglio, ancora nella sontuosa dimora di Ercolano, il Festival affida il suo commiato al Teatro di San Carlo con i “Carmina Burana” di Carl Orff nella versione per soli, coro, due pianoforti e percussioni, diretta da Fabrizio Cassi. La monumentale cantata, dominata dall’incedere della celebre O Fortuna, trasforma Villa Campolieto in un grande spazio sonoro dove il destino, l’amore, la natura e la fragilità dell’uomo si fondono in un affresco di straordinaria potenza. Un finale che non celebra soltanto la chiusura del Festival, ma riafferma il valore della cultura come patrimonio vivo, capace di attraversare i secoli e continuare a parlare al nostro tempo.

“Dinosaurs Experience”, a Baia Domizia un’estate con i giganti del Mesozoico

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BAIA DOMIZIA (CE) – Quando il fascino della preistoria incontra la meraviglia della tecnologia, nasce un’esperienza capace di accendere l’immaginazione di adulti e bambini. È con questo spirito che Baia Domizia accoglie “Dinosaurs Experience”, l’esposizione itinerante dedicata ai giganti del Mesozoico, inaugurata nella suggestiva cornice della Pineta dei Pini, alle spalle dell’Arena dei Pini in via Fontanavecchia. Realizzata in collaborazione con il Comune di Cellole e con il sindaco Guido Di Leone, la mostra resterà aperta ogni giorno, dalle 17 alle 24, fino al prossimo 23 agosto.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un percorso immersivo che restituisce vita a creature scomparse milioni di anni fa attraverso sofisticati animatroni a grandezza naturale, capaci di muoversi, respirare, emettere suoni e sorprendere il pubblico con un realismo che lascia senza fiato. L’impressione è quella di attraversare una porta del tempo, ritrovandosi improvvisamente in un mondo remoto dove la natura era dominata da colossi straordinari.
Lungo il cammino fanno la loro comparsa il gigantesco T-Rex, simbolo indiscusso della forza primordiale, il rapido e temibile Velociraptor, fino al maestoso Triceratopo, ricostruiti con una cura scenografica che restituisce ogni dettaglio anatomico e ogni movimento con sorprendente fedeltà. Ogni incontro diventa così un’occasione per osservare da vicino animali che hanno alimentato per generazioni il fascino della ricerca scientifica e della fantasia collettiva.
La forza di “Dinosaurs Experience” risiede proprio nella capacità di coniugare divulgazione e spettacolo. Il percorso invita i visitatori a riscoprire una delle pagine più affascinanti della storia della Terra attraverso un linguaggio immediato, emozionante e coinvolgente, trasformando la curiosità in scoperta e la conoscenza in stupore.
A rendere ancora più completa la visita contribuisce la zona selfie, pensata per regalare un ricordo originale dell’esperienza e permettere a famiglie, bambini e appassionati di immortalare l’incontro con i grandi protagonisti della preistoria in scenari che ricreano il loro habitat naturale.
Per tutta l’estate Baia Domizia offre così un appuntamento destinato a diventare uno dei richiami più apprezzati della stagione: un viaggio tra scienza, spettacolo e fantasia che trasforma una passeggiata nella pineta in un’avventura capace di far riaffiorare lo stupore delle grandi scoperte e il desiderio, mai sopito, di guardare negli occhi i giganti che hanno abitato il nostro pianeta milioni di anni fa.

Leonardo: Fim e Uilm, prima della jv serve piano industriale

NAPOLI, 22 LUG – Prima di discutere degli assetti societari e della possibile joint venture per le aerostrutture è necessario definire una chiara strategia nazionale per lo sviluppo dell’intero comparto aeronautico. È quanto sostengono Biagio Trapani, segretario generale della Fim-Cisl Napoli, e Ciro Cierro, segretario generale della Uilm Napoli e Campania, intervenendo dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, sull’obiettivo di concludere entro la fine dell’anno l’accordo con un partner industriale.

“Riteniamo prioritario riportare al centro del confronto lo sviluppo industriale del comparto aeronautico”, affermano i due rappresentanti sindacali.

“Prima di discutere di assetti societari e accordi di partenariato – aggiungono Trapani e Cierro – è necessario aprire un focus complessivo sul settore, anche alla luce della richiesta congiunta avanzata dalle Regioni Campania e Puglia per la convocazione di un incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

Secondo Fim e Uilm, il confronto dovrà servire a delineare prospettive industriali certe per gli stabilimenti, per i lavoratori e per l’intera filiera dell’indotto.

“È indispensabile definire una chiara strategia di sviluppo dell’industria aeronautica, capace di valorizzare tutte le esperienze, le professionalità e le competenze presenti nei territori all’interno di un’unica visione industriale nazionale”, concludono i due segretari.

Una strategia, sottolineano, necessaria “per tutelare l’occupazione, rafforzare la competitività e garantire il futuro dell’intero comparto aeronautico”.

Danza, “Castellabate Arte in Movimento” torna da Desenzano del Garda: lezioni d’autore e nuove borse di studio rilasciate dal maestro Little Phil

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CASTELLABATE (SA). Si è conclusa con un bilancio straordinariamente positivo l’esperienza delle allieve della maestra Maria Falco della scuola di danza “Castellabate Arte in Movimento”, di ritorno da Desenzano del Garda dove hanno partecipato al prestigioso DID Dance Lab – Desenzano International Dance.

Un’esperienza vissuta dopo l’accesso ottenuto grazie alle borse di studio assegnate dalla celebre maestra Alessandra Celentano, che si è trasformata in un vero e proprio percorso di alta formazione e di crescita formativa. Per cinque giorni, le giovani ballerine si sono immerse completamente nel mondo della danza di altissimo livello, vivendo giornate intense di lezioni, movimento e condivisione a contatto con studenti e talenti provenienti da tutta Italia.

Il programma quotidiano ha visto le allieve impegnate in uno studio approfondito di tutte le principali discipline – dalla danza classica al modern, dal contemporaneo fino all’hip hop – apprendendo tecniche e metodi di studio da un corpo docenti di fama internazionale che comprendeva nomi del calibro di Alessandra Celentano, Georgie Rose, Little Phil, Alessio Gaudino, Simone Nolasco, Christian Pace, Barbara Gatto e Cristian Maradei.

A coronare questa cinque giorni di grande lavoro ed emozioni è arrivato anche un importante e inaspettato riconoscimento: il maestro di fama internazionale Little Phil ha infatti assegnato ben 4 nuove borse di studio per l’hip hop alle allieve di Castellabate, a testimonianza dell’ottima preparazione e del talento espresso sul campo.

Orgoglio e soddisfazione nelle parole della direttrice Maria Falco: «È stato un viaggio bellissimo che ci ha portate in un mondo di altissimo livello tra ballerini professionisti. Il DID Dance Lab rappresenta un appuntamento di valore inestimabile, che continueremo a coltivare anche nei prossimi anni per la crescita artistica e formativa delle nostre talentuose allieve».

“Festa della Cipolla di Vatolla”:il programma del primo weekend

Perdifumo, SA – Prende il via sabato 25 luglio l’XI edizione della “Festa della Cipolla di Vatolla”, l’appuntamento che celebra uno dei prodotti simbolo del Cilento attraverso un percorso che unisce tradizione, cultura, gastronomia e musica popolare. La manifestazione, in programma nel borgo antico di Vatolla, nel Comune di Perdifumo, accoglierà visitatori e appassionati con un ricco calendario di eventi che animeranno Piazza Belvedere e le caratteristiche stradine del centro storico.

L’inaugurazione è prevista sabato 25 luglio alle ore 20, seguita dagli appuntamenti culturali delleore 21 con la presentazione del volume “Vicaia” di Stefano Contente. La serata proseguirà alle22 con lo spettacolo di musica popolare dei Sibbenga Sunamo e dei Donnaluna, dando ufficialmente il via all’edizione 2026 della manifestazione.

Il programma proseguirà domenica 26 luglio con un nuovo appuntamento dedicato alla cultura. Alle21 sarà inaugurata, nel suggestivo scenario di Vico Rosani, la mostra fotografica “Chianda e ‘Ndrezza” di Barbara De Maio. A seguire spazio allo spettacolo di falconeria “Artigli d’autore”, curato da Gerardo Di Marco, e alla musica popolare degli Ascarimè, che accompagnerà il pubblico fino al termine della serata.

I visitatori potranno degustare la celebre Cipolla di Vatolla attraverso numerose ricette della tradizione cilentana: frittelle, parmigiana, polpette, pizza, pizza fritta, calzoncini, crostini, frittata, cacioricotta, ravioli, tagliolini, gnocchi, spezzatino, hamburger, bruschette, dolci della zita.

Dopo il weekend inaugurale, la “Festa della Cipolla di Vatolla” proseguirà il 1° agosto con un laboratorio dedicato alla Dieta Mediterranea e all’educazione alimentare per i più piccoli, seguito dalla musica popolare dei Tammorasia e degli Ascarìa. Il 2 agosto spazio alla presentazione del volume “Delia Morinelli: Una vita di Tradizioni e Resilienza” e al concerto dei Viendo ‘e Terra. L’8 agosto sarà la volta del libro “Quattro volte me” diMonica Oriente, della cerimonia di consegna del Premio “Onion Vatolla 2026” a personalità del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte e del giornalismo e dello spettacolo dei Sunarìa e degli Ascarìa. Il 9 agosto riflettori puntati sulla presentazione del volume “I monaci italogreci nel Cilento: l’Abbazia di S. Maria di Pattano” di Nello Amato, seguita dall’esibizione degli Ascarimè. Gran finale il 22 agosto con il racconto dedicato al musicista Giancarlo Di Muoio e il concerto deiKiepò e degli Ascarìa.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Cipolla di Vatolla e insignita del prestigioso riconoscimento di Presidio Slow Food, gode dei patrocini di Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Perdifumo e Comunità Montana Alento-Montestella, oltre al supporto della BCC Magna Grecia.

“Festa della Cipolla di Vatolla”:il programma del primo weekend

 

Giornalista trovato morto a Eboli, ipotesi omicidio

EBOLI (SALERNO), 19 LUGLIO 2026 – Sarebbe stato ucciso a colpi di pistola e successivamente dato alle fiamme il giornalista Luigi Esposito, 53 anni, trovato senza vita in un terreno agricolo a Eboli, nel Salernitano. L’ipotesi di omicidio è quella sulla quale stanno lavorando gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Salerno.

L’allarme era scattato nella mattinata di domenica per un incendio divampato in un fondo agricolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, durante le operazioni di spegnimento, hanno rinvenuto un corpo completamente carbonizzato. Le condizioni della salma erano tali da non consentire inizialmente neppure di stabilire il sesso della vittima.

La svolta con il ritrovamento dell’auto

La svolta nelle indagini è arrivata con il ritrovamento, nelle vicinanze, di un’autovettura intestata a Luigi Esposito, il cui nome è stato successivamente diffuso dalla Procura. Dagli accertamenti è emerso che dell’uomo si erano perse le tracce.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, Esposito sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco. Sul luogo del ritrovamento i carabinieri avrebbero recuperato alcuni bossoli, elemento che rafforza l’ipotesi dell’esecuzione prima dell’incendio appiccato tra la vegetazione.

Giornalista e appassionato di sport

Conosciuto da tutti come Luca Esposito, nome con cui firmava articoli e servizi televisivi, il giornalista era laureato in Biologia e successivamente anche in Lettere. Da sempre appassionato di sport, aveva costruito la propria attività professionale nel mondo dell’informazione locale.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone, che dovrà ricostruire il movente e individuare i responsabili del delitto. 

Napoli, Decibel Bellini lascia dopo 16 anni: «Non sarò più lo speaker»

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NAPOLI, 19 LUGLIO 2026 – Si chiude dopo sedici anni l’esperienza di Daniele “Decibel” Bellini come speaker ufficiale del Napoli. A comunicarlo è stato lo stesso Bellini attraverso un messaggio pubblicato nelle storie di Instagram, spiegando di aver ricevuto una telefonata dal presidente Aurelio De Laurentiis, che gli ha comunicato la decisione di non rinnovare il contratto.

La scelta arriva a un anno dal precedente tentativo di interrompere il rapporto. Nell’estate del 2025, infatti, Bellini era stato inizialmente congedato dal club, ma la forte reazione dei tifosi e il passo indietro del rapper Geolier, che avrebbe dovuto curare la direzione artistica delle gare interne del Napoli, portarono la società a reintegrarlo.

L’annuncio: «Grazie per avermi fatto vivere un sogno»

«Non esiste un modo facile per dirlo. Ieri il presidente Aurelio De Laurentiis mi ha comunicato la volontà di non rinnovare il mio contratto. Per questo motivo non potrò più ricoprire il ruolo di speaker del Napoli», scrive Bellini.

Nel lungo messaggio, lo storico speaker ripercorre i sedici anni trascorsi allo stadio San Paolo-Maradona, ringraziando i tifosi e tutte le persone con cui ha condiviso il percorso.

«Per sedici anni ho avuto l’onore di dare voce a uno stadio unico al mondo. Il grazie più grande va a voi tifosi. La vostra energia mi ha accompagnato in ogni singolo ingresso in campo e mi ha fatto sentire parte di una famiglia immensa», afferma.

Bellini ricorda poi uno dei momenti più significativi della sua esperienza: «Sono le 22.37 del 4 maggio 2023. Abbracciatevi forte, perché dopo 33 anni il Napoli è Campione d’Italia». Una frase che definisce ancora oggi capace di provocargli «brividi».

La nuova direzione artistica affidata a Radio Kiss Kiss

Con l’uscita di scena di Bellini cambia anche l’organizzazione dell’intrattenimento nelle gare interne del Napoli. La nuova direzione artistica delle partite allo stadio Diego Armando Maradona sarà infatti curata da Radio Kiss Kiss, emittente radiofonica partner del club.

Nel congedarsi dai tifosi, Bellini assicura che il legame con il Napoli resterà immutato.

«Il mio amore per questi colori non cambierà mai. Ci rivedremo, magari in un’altra veste, magari in un altro luogo. Ma sempre con la stessa voce e lo stesso cuore. Grazie per avermi fatto vivere un sogno lungo sedici anni. Sempre e comunque, forza Napoli».

I Nostri Miti Festival, questa sera “Matrioska Freedom”

POMIGLIANO D’ARCO – Musica, teatro e ricerca interiore si incontrano questa sera, giovedì 16 luglio, nel nuovo appuntamento della settima edizione de I Nostri Miti Festival, la rassegna nata da un’idea di Totò Caprioli e diretta artisticamente da Luciano Melchionna.

Nella suggestiva cornice del Giardino dei Miti, in via Michele Raffaele Imbriani 93 a Pomigliano d’Arco, la serata prenderà il via alle 19.30 con l’Opening Act di Dolores Melodia, pseudonimo artistico di Antonella Monetti, attrice, cantante, musicista e autrice dalla lunga esperienza teatrale, cinematografica e televisiva.

Diplomata alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, Monetti ha lavorato, tra gli altri, con Giancarlo Sepe e Maurizio Scaparro, partecipando anche a produzioni Rai, fiction e programmi di varietà. Da anni è inoltre tra le protagoniste più apprezzate di “Dignità Autonome di Prostituzione”, lo spettacolo ideato e diretto da Luciano Melchionna.

Definitasi una “cantatrice”, Dolores Melodia unisce nelle sue esibizioni musica, interpretazione e ironia, dando vita alla personale “posteggia chic”, una rilettura colta, contemporanea e originale della tradizione musicale napoletana. Nel 2020 ha ottenuto la Targa Tenco per il miglior album in dialetto grazie al progetto dedicato alle villanelle del Cinquecento, realizzato insieme ad alcuni componenti della Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Alle 21 sarà invece la volta di “Matrioska Freedom – I want to break free”, performance scritta e interpretata da Cinzia Cordella. Lo spettacolo rappresenta l’approdo conclusivo del progetto “Matrioska”, avviato nel 2024 al Roma Fringe Festival, dove ha ricevuto i riconoscimenti per la Migliore attrice protagonista e il Premio Alessandro Fersen per l’innovazione e la ricerca.

“Matrioska Freedom” è un viaggio nell’anima e nell’incapacità di alcune persone di adattarsi alle regole e ai paradossi imposti dalla società. Anime fragili, outsider, eremiti e artisti considerati “pazzi” perché diversi diventano i protagonisti di una narrazione intensa che richiama figure come Antonin Artaud, Vladimir Majakovskij ed Edgar Allan Poe.

Tra misticismo, dipendenze, fede, memoria e desiderio di libertà, Cinzia Cordella porta in scena il grido di chi percepisce il baratro e cerca una possibile via d’uscita. Una performance che interroga il pubblico senza offrire risposte semplici: ricordare o dimenticare, adattarsi o spezzare le regole, accettare la propria croce o tentare di liberarsene.

Una serata dedicata alle “eroiche distrazioni”, tema scelto dal direttore artistico Luciano Melchionna  per l’edizione 2026 del Festival, nella quale il teatro torna a essere spazio di libertà, confronto e trasformazione.

Aerospazio, la Regione Campania al Farnborough International Airshow 2026

NAPOLI – La Regione Campania parteciperà al Farnborough International Airshow 2026, in programma nel Regno Unito dal 20 al 24 luglio, con un proprio spazio espositivo nella Hall 1, confermando la strategia di internazionalizzazione del comparto aerospaziale regionale.

La presenza istituzionale, realizzata in collaborazione con il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC), punta a valorizzare le eccellenze industriali, tecnologiche e scientifiche del territorio, favorendo l’incontro tra imprese campane, grandi player internazionali, investitori e operatori della filiera globale.

Il comparto aerospaziale campano in vetrina

Considerato uno dei più importanti appuntamenti mondiali dell’industria aeronautica e spaziale, alternato negli anni dispari al Paris Air Show di Le Bourget, il Farnborough International Airshow rappresenta una piattaforma strategica per lo sviluppo di partnership industriali, relazioni commerciali e nuove opportunità di investimento.

Le imprese campane, specializzate principalmente nella subfornitura aeronautica, nella produzione di componenti strutturali per velivoli ad ala fissa e nei servizi di ingegneria avanzata, avranno l’opportunità di confrontarsi con i principali costruttori e system integrator internazionali, alla ricerca di nuovi partner qualificati.

La partecipazione rientra nel programma di promozione internazionale già avviato dalla Regione Campania attraverso la presenza ai principali eventi del settore, tra cui il Paris Air Show di Le Bourget, gli Aerospace & Defense Meetings di Torino e Aeromart di Tolosa, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sui mercati globali.

Bonavitacola: «L’aerospazio è uno dei motori dello sviluppo»

«La partecipazione della Regione Campania al Farnborough International Airshow 2026 conferma il nostro impegno nel sostenere uno dei settori più strategici e innovativi dell’economia regionale», afferma l’assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico, Fulvio Bonavitacola.

«L’aerospazio rappresenta una filiera di eccellenza che esprime competenze industriali, capacità di ricerca e livelli occupazionali altamente qualificati. Attraverso questa missione collettiva intendiamo rafforzare la presenza internazionale delle imprese campane, favorire nuove opportunità di collaborazione con i grandi player del settore e attrarre investimenti in un comparto che costituisce uno dei motori dello sviluppo tecnologico e produttivo della Campania. Farnborough è una vetrina globale e una grande occasione per presentare al mondo il valore del nostro ecosistema aerospaziale e la sua capacità di competere con successo nei mercati internazionali».