NAPOLI – La stagione del Teatro Bracco prosegue con un titolo che promette brio, vertigine e quell’antica arte farsesca capace di trasformare l’imprevisto in destino scenico. Dal 19 al 22 febbraio, nello spazio di via Tarsia diretto da Caterina De Santis, approda “No pe’ sorde… ma pe’ denare!”, con Rino Grillo in scena e alla regia, su testo di Claudio Insegno, interpretato con la Compagnia “Teatromania”. La commedia parte da un congegno drammaturgico antico quanto irresistibile: una valigetta sbagliata, un contenuto inaspettato, oltre un milione di euro, e una quotidianità che si frantuma sotto il peso della fortuna. Da quel momento la vicenda corre come un treno senza freni tra inseguimenti, ricatti, equivoci, indagini e perfino cadaveri scambiati, mentre l’ombra minacciosa della malavita si insinua a complicare il gioco scenico. È teatro di ritmo, di meccanismo, di precisione comica: un ingranaggio che vive di tempi serrati e di attori chiamati a una prova di fiato, presenza e intesa corale. Accanto a Grillo agiscono Mariarosaria Cafiero, Sergio Sembiante (anche aiuto regia), Valeria Califano, Nunzia Di Mare, Andreina Raucci, Rosario Ippolito, Paolo Trammacco, Barbara Di Domenico e Roberto Currò, sostenuti dalle scene di Malavolta, dai costumi di Bos, dalle luci di Enzo Piccolo e dal suono di Eleonora Puleo. Il risultato annunciato è una macchina comica che non concede tregua e che rinnova la tradizione partenopea dell’equivoco brillante, dove il riso nasce sempre da un rischio reale. Lo spettacolo in scena giovedì e venerdì alle 21, sabato alle 19.30 e domenica alle 18.30 è organizzato con il contributo della Regione Campania. Chi entrerà in sala lo faccia con un’avvertenza: a teatro, come nella vita, basta un attimo perché una valigetta qualunque diventi la miccia di un’avventura. E allora sì, conviene non perderla mai di vista.
Serie A, il Napoli pareggia in casa contro la Roma
Gli azzurri pareggiano grazie ad Alisson che debutta e segna
Il Napoli pareggia al Maradona contro la Roma e blinda il terzo posto ad 11 punti dall’Inter.
La 25° giornata di Serie A inizia in salita per il Napoli che a sette minuti dall’inizio subisce gol. La difesa azzurra lascia passare un pallone filtrante di Zaragoza, il numero 97 della Roma cerca e trova Male che segna battendo Milinkovic-Savic.
La squadra di Conte attacca ma concede spazi ai giallorossi che si spingono nella metà campo avversaria.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo a pareggiare i conti ci pensa il numero 37 del Napoli, gli azzurri attaccano facendo un gran possesso palla quando Elmas indirizza la sfera a Spinazzola che tira e segna.
Nella ripresa le squadre continuano a fare ogni sforzo possibile per trovare un corridoio utile a sbloccare la partita. Al 71° la Roma passa in vantaggio dopo una volata di Wesley che viene messo giù da Rrahmani nell’area piccola e Colombo fischia il rigore. Sul dischetto và Malen che tira con freddezza alla sinistra del portiere e segna.
A recuperare ci pensa Alisson che all’83° minuto riceve la palla e senza pensarci due volte segna il suo primo gol in campionato con la maglia del Napoli.
Gli ultimi minuti di gioco gli azzurri danno il massimo ma non riescono a portare a casa i tre punti.
Napoli, 13enne porta a scuola una “penna-taglierino”
NAPOLI, 14 Febbraio 2026 – Un 13enne è stato sorpreso con una penna taglierino in classe in una scuola di Secondigliano, alla periferia di Napoli. L’episodio si è verificato nell’istituto Savio Alfieri durante l’orario di lezione.
Il ragazzo stava mostrando l’oggetto a un compagno quando l’insegnante di matematica e la docente di sostegno hanno notato la scena e sono intervenute. Quella che sembrava una normale penna era in realtà un’arma artigianale composta da un tubicino in plastica con una lama di ricambio per taglierino n. 11 inserita all’estremità e coperta da un tappo.
La dirigente scolastica ha immediatamente allertato i Carabinieri, intervenuti per il sequestro dell’oggetto. I genitori del minore sono stati avvisati e segnalati all’autorità giudiziaria, mentre la Procura per i minorenni è stata informata.
Convocato un consiglio straordinario d’istituto per valutare l’accaduto. Per il 13enne è previsto un procedimento disciplinare.
Maradona e il noir napoletano: il romanzo di Giuseppe Farese che conquista
NAPOLI – C’è un momento preciso, nella memoria collettiva di Napoli, che ancora oggi vibra come una scossa elettrica: il 3 novembre 1985. Sotto la pioggia battente del San Paolo, Diego Armando Maradona disegna una punizione impossibile contro la Juventus. È un gol entrato nella leggenda, un gesto tecnico che diventa simbolo di riscatto e identità.
Proprio da quell’istante prende avvio “Punizione a due in area” di Giuseppe Farese (Homo Scrivens, 160 pagine, 16 euro), un romanzo che supera i confini del semplice poliziesco sportivo per trasformarsi in un affresco potente della Napoli degli anni Ottanta. Farese non si limita a raccontare una partita: la usa come detonatore narrativo per intrecciare mistero, tensione emotiva e memoria storica.
Al centro della vicenda c’è l’ispettore Franco Lorusso, uomo disincantato ma profondamente umano, incaricato dei servizi di sicurezza allo stadio. Nella settimana che precede la sfida tra Napoli e Juventus, si trova a indagare su due casi apparentemente distinti, destinati a convergere in modo sorprendente. Il meccanismo narrativo è solido, calibrato, capace di tenere il lettore in costante equilibrio tra suspense e introspezione.
Ma il vero punto di forza del romanzo è l’atmosfera. Farese ricostruisce una Napoli sospesa tra le cicatrici del terremoto e la voglia di rinascita. Una città che trova in Maradona non solo un campione, ma un orizzonte di speranza. Le pagine sono attraversate da dettagli che restituiscono un’epoca con straordinaria vividezza: le musicassette, le autoradio, la linea duplex, i programmi televisivi che scandivano le serate italiane. Nulla è decorativo: ogni elemento contribuisce a costruire un mondo coerente e autentico.
Il finale, elegante e sorprendente, aggiunge un tassello umano alla figura di Maradona, mostrando un lato meno noto del campione. È qui che il romanzo compie il salto definitivo: la passione – per il calcio, per la giustizia, per la vita – diventa il vero motore dell’indagine e della narrazione. Come ricorda lo stesso autore, è proprio la passione, con le sue ombre e le sue fragilità, a muovere i personaggi e a condurli verso la verità.
“Punizione a due in area” è molto più di un noir ambientato nel calcio: è un romanzo maturo, avvincente, capace di fondere realtà e finzione con grande equilibrio. È un libro che parla agli appassionati di sport, agli amanti del giallo e a chiunque voglia ritrovare l’anima di una Napoli che sapeva trasformare un gol in un atto di fede collettiva.
Un’opera riuscita, intensa, da leggere tutta d’un fiato.
Appuntamento il 14 febbraio alle 11 al Maschio Angioino per la presentazione napoletana.
Nola, “i biscotti del libero pensiero” per celebrare l’anniversario della morte del filosofo Giordano Bruno
Nola – Esprimere la complessa e profonda filosofia di Giordano Bruno, attraverso dei biscotti. Non è un’ eresia, sarebbe il caso di affermare, ma un’ idea originale promossa dal pasticciere nolano, Giovanni Forino, titolare di Soul Cafe in via Mario De Sena, che in questo modo vuole celebrare la memoria del filosofo de “Gli Eroici furori”, morto in Campo dei Fiori a Roma, arso vivo 426 anni fa, dalla Santa Inquisizione, intollerante ad ogni forma di dubbio o solo di confronto rispetto ai dogmi e la dottrina della Chiesa, ancor più rigidi all’indomani del Concilio di Trento che aprì le porte alla inflessibile visione della Contro Riforma.
L’appuntamento, dunque, è per martedì 17 febbraio 2026 – anniversario della morte di Bruno – quando per l’intera giornata all’interno del bar – pasticceria Soul Cafe si respirerà “profumo di filosofia”.
Tutti coloro che nel corso della giornata consumeranno un caffè, avranno in omaggio un biscotto al burro con un lieve strato di confettura ed una copertura di pasta di zucchero con impressa l’effige di Giordano Bruno (quella riprodotta dal compianto maestro Edoardo De Serpis) accompagnata da una sua celebre frase. A ciascuno potrà capitare un pensiero diverso che come tessere di un mosaico andranno a comporre il disegno della filosofia bruniana: dagli infiniti mondi, al panteismo, passando per la difesa delle proprie idee.
Anche l’allestimento sarà a tema, in particolare ciascun tavolo avrà in bella mostra un’ opera di Giordano Bruno che tutti potranno consultare. All’interno del locale non mancheranno altri richiami al “Nolano”. ”E’ il nostro piccolo omaggio – afferma Giovanni Forino – al nostro grande concittadino che ovunque sia andato, girando l’Europa del suo tempo durante la sua tormentata esistenza, si è sempre dichiarato come il Nolano, difendendo le proprie idee fino al rogo, pur di non cedere al fanatismo e all’ intolleranza. Speriamo che tanti, in questo modo, potranno riscoprire Bruno, magari con tanti selfie da condividere sui social”. A coordinare il progetto è stato il giornalista ed esperto di comunicazione, Antonio D’Ascoli, mentre la veste grafica è stata a cura di Sigismondo Spina .
“Potrebbe sembrare un’eresia, ancor di più a proposito di Giordano Bruno, ma accostare il filosofo nolano, nella giornata nella quale si ricorda il suo martirio, a un biscotto e al caffè quotidiano è stata invece una bella idea – ha commentato Angelo Amato de Serpis scrittore, giornalista e ideatore del Certame Internazionale Bruniano – attraverso la quale si dà la possibilità, anche a coloro che hanno poco a che fare con la filosofia e con il pensiero bruniano, di soffermarsi sulle parole e sulle opere del Nolano, magari incuriosendo il lettore-assaggiatore occasionale e favorendo un approccio culturale successivo più consistente e approfondito. Complimenti per l’idea”

Natale in Vetrina 2025, premiate le migliori vetrine a Pomigliano
POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 12 FEB – Si è svolta oggi nel Palazzo Comunale la cerimonia di premiazione del concorso di idee “Natale in Vetrina – Edizione 2025”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale che ha coinvolto decine di attività commerciali cittadine e registrato un’ampia partecipazione popolare.
Alla premiazione hanno preso parte l’assessore al Commercio e al Lavoro Marianna Manna e l’assessore al Bilancio Mattia De Cicco. Per il concorso sono stati raccolti migliaia di voti per le vetrine in gara, oltre a centinaia di interazioni sul post ufficiale pubblicato dal Comune.
Il primo premio è stato assegnato a La Ferrara Abbigliamento di via Ercole Cantone, il secondo ad Alvin Shoes, anch’esso in via Ercole Cantone, mentre il terzo riconoscimento è andato alla Pasticceria Guadagni di Corso Vittorio Emanuele.
«Il successo straordinario anche di questa edizione di “Natale in Vetrina” – ha dichiarato l’assessore al Commercio Marianna Manna – dimostra quanto il nostro tessuto commerciale sia ricco di talento, creatività e passione. Le attività che hanno partecipato hanno saputo valorizzare le tradizioni del territorio con eleganza e innovazione, rendendo il Natale ancora più speciale per tutta la comunità. Siamo orgogliosi di aver promosso un’iniziativa che celebra il lavoro dei commercianti e rafforza il senso di appartenenza. Un ringraziamento va a tutti i partecipanti e ai cittadini che con il loro entusiasmo hanno reso unica questa manifestazione. Sono certa che il prossimo anno riusciremo a fare ancora meglio».
«Iniziative come questa – ha aggiunto l’assessore al Bilancio Mattia De Cicco – dimostrano che investire nella promozione del commercio locale significa sostenere concretamente l’economia cittadina. La partecipazione registrata conferma che quando istituzioni e attività produttive lavorano insieme si genera un valore che va oltre l’aspetto economico, incidendo positivamente sulla vivibilità e sull’attrattività del nostro territorio».
Le Centenarie, per la pizza il rito della tradizione con il presidente Gennaro Luciano
NAPOLI – Tra i riflessi del lungomare partenopeo, là dove via Partenope accarezza le onde come un antico spartito marino, il ristorante Antonio & Antonio ha offerto il suo scenario all’ultimo convivio ufficiale promosso e organizzato da Gennaro Luciano, presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie”. A ricevere gli ospiti con quella signorile cordialità che appartiene alla tradizione dell’ospitalità napoletana è stato il patron Antonio Della Notte, anfitrione impeccabile di una riunione che ha superato i confini del semplice incontro associativo per trasformarsi in autentico rito identitario. Non una riunione qualunque, ma una sorta di sinodo gastronomico, in cui il pranzo di mare, orchestrato con eleganza e misura, e il simbolico momento del taglio della torta hanno scandito un dialogo serrato sul destino della vera pizza napoletana. Luciano, guida dell’Antica Pizzeria Port’Alba 1738, matrice storica dell’arte bianca più celebre del pianeta, ha ribadito con fermezza una visione limpida: custodire l’autenticità contro ogni deriva di maniera o scorciatoia commerciale, difendendo quell’impasto primigenio che non è solo nutrimento, ma narrazione collettiva, memoria sociale e gesto civile. Fondata il 13 dicembre 2016, l’Unione “Le Centenarie” appare oggi come una confraternita della sapienza artigiana: dinastie di pizzaioli, forni secolari e vicende familiari che si intrecciano come fili di un arazzo antico, tramandando saperi assimilati più per trasfusione affettiva che per dottrina. Attorno al presidente si sono stretti protagonisti storici di questo patrimonio vivente, Enrico Lombardi, Giorgio Moffa, Vincenzo Esposito, Salvatore Grasso, Gianni Capasso, Maurizio Del Buono, Giuseppe Furfaro e Angelo Greco, nomi che evocano capitoli interi della storia gastronomica cittadina. Nel suo intervento, Luciano ha delineato una rotta precisa: proteggere la tradizione senza imbalsamarla, alimentarla senza snaturarla e mortificarla. L’associazione intende porsi come presidio culturale attivo, capace di incidere non solo sul piano gastronomico ma anche su quello sociale e solidale, perché a Napoli la pizza è idioma popolare, codice comunitario, forma di dialogo tra generazioni. In un’epoca che divora mode e sapori con l’impazienza dell’effimero, “Le Centenarie” riaffermano con elegante determinazione e nel segno di un necessario prestigio un principio tanto antico quanto necessario: quando un impasto custodisce la storia di un popolo, ogni morso diventa memoria e ogni forno acceso somiglia a una fiamma votiva. E finché quelle fiamme arderanno, Napoli continuerà a raccontarsi al mondo con la sua voce più fragrante.
Assalti bancomat nel Napoletano, doppio colpo nella notte
NAPOLI, 12 Febbraio 2026 – Doppio episodio nella notte con assalti ai bancomat nel Napoletano. A San Giuseppe Vesuviano ignoti hanno tentato di asportare un Atm da un istituto di credito in via XX Settembre, mentre a Napoli un altro sportello è stato fatto esplodere in via Domenico Minichino 14.
Nel primo caso i malviventi, a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta rubata, hanno danneggiato la vetrata della banca senza riuscire a portare via l’Atm. Sono poi fuggiti abbandonando il veicolo, sequestrato dai Carabinieri intervenuti con il Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.
Nel capoluogo, invece, lo sportello bancomat è stato fatto esplodere ma le cassette contenenti il denaro non sono state asportate. Per garantirsi la fuga, i responsabili hanno forzato alcune auto in sosta posizionandole in modo da ostacolare eventuali inseguimenti e hanno cosparso la strada di chiodi.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile di Napoli. Non si registrano feriti. Indagini in corso per chiarire la dinamica degli assalti ai bancomat nel Napoletano e identificare i responsabili.
Conte nel mirino della Procura Figc dopo la beffa di Napoli-Como
NAPOLI, 12 Febbraio 2026 – La “colpevole” mancata espulsione di Jacobo Ramon durante Napoli-Como di Coppa Italia continua a far discutere. L’episodio, che ha preceduto l’eliminazione degli azzurri ai quarti di finale, avrebbe provocato una dura reazione di Antonio Conte nei confronti dell’arbitro Gianluca Manganiello.
Le immagini trasmesse da Mediaset mostrerebbero il tecnico del Napoli mentre invita il direttore di gara a rivedere l’azione al monitor, con un’espressione ritenuta offensiva. Un comportamento che ora potrebbe avere conseguenze disciplinari.
La Procura Federale guidata da Giuseppe Chinè ha acquisito il video e gli audio dell’episodio per valutare l’eventuale apertura di un fascicolo. Dal referto arbitrale, secondo quanto filtra, non risulterebbero riportate frasi ingiuriose, anche perché Manganiello si trovava distante dalla panchina e il quarto uomo sarebbe stato impegnato in comunicazioni via auricolare.
Resta da verificare se nella relazione degli osservatori federali presenti a bordo campo siano state annotate espressioni rilevanti ai fini disciplinari.
In caso di deferimento e successiva sanzione, Conte rischierebbe una giornata di squalifica da scontare in Coppa Italia. Possibile anche la trasformazione della sanzione in ammenda attraverso l’eventuale patteggiamento.
Un’ulteriore coda polemica per una gara già segnata dalle proteste partenopee per l’episodio contestato.
Napoli: maxi sequestro di farmaci per i centri estetici non autorizzati
NAPOLI, 12 Febbraio 2026 – Maxi operazione contro il traffico di medicinali illegali a Napoli. I militari del Guardia di Finanza del Comando Provinciale hanno individuato nel quartiere Soccavo un deposito abusivo di farmaci illegalmente importati da Paesi extra-UE.
L’attività si svolgeva all’interno di un garage multipiano privo di autorizzazioni commerciali e sanitarie, in uso a un cittadino italiano. Nel locale, attrezzato con frigoriferi domestici, sono state rinvenute oltre 191mila dosi di medicinali a base di tossina botulinica tipo A e 73mila millilitri di creme anestetiche, prive di etichettatura conforme e indicazioni terapeutiche.
I prodotti, destinati formalmente a soggetti inesistenti, venivano introdotti in Italia tramite corrieri privati, eludendo i controlli doganali e sanitari. Se immessi sul mercato parallelo, avrebbero generato un profitto superiore a 500mila euro.
L’organizzatore del traffico è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli per ricettazione, esercizio abusivo della professione, commercio di sostanze pericolose per la salute pubblica e illecita importazione e distribuzione all’ingrosso di medicinali. Restano ferme la presunzione di innocenza e le valutazioni dell’autorità giudiziaria.


