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L’arte pizzaiola di Salvatore Cozzolino è tutta in un impasto d’autore

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NAPOLI – Esiste una linea impalpabile che distingue l’esecutore dal pensatore dell’arte bianca: da un lato chi ripete gesti, dall’altro chi li analizza, li affina, li mette in discussione come farebbe con un organismo sensibile. In quest’ultima schiera si colloca senza esitazione Salvatore Cozzolino, artefice di una visione in cui il banco diviene officina di ricerca e la tradizione partenopea resta intatta nella sua schiettezza originaria. La sua “Impasto” Pizzeria, presente con due sedi tra Aversa e Santa Maria Capua Vetere, non rappresenta soltanto un marchio affermato, ma la dichiarazione concreta di un itinerario costruito con rigore, studio e fervore intellettuale. Nato a Napoli e formato come tecnico di laboratorio biomedico, Cozzolino ha trasferito nella panificazione una mentalità analitica: l’impasto, per lui, non è materia ma processo vitale da seguire passo dopo passo. Tempi lunghi di maturazione, idratazioni misurate, controlli termici scrupolosi: ogni scelta deriva da osservazioni, verifiche e continue messe a punto. Il fulcro della proposta è una base semintegrale a fermentazione estesa che unisce complessità olfattiva e sorprendente soavità. La farina della Polselli, ottenuta da grani esclusivamente nazionali, sostiene lavorazioni prolungate e restituisce una consistenza fragrante e signorile, capace di appagare senza appesantire. Qui la leggerezza non è promessa retorica, ma risultato inevitabile di competenza e disciplina. Intorno a questo fondamento ruota una dispensa che parla di territori, filiere garantite e presìdi tutelati da Slow Food. Emblema assoluto resta il celebre pomodorino vesuviano, tradizionalmente raccolto a grappolo e appeso come prescrive l’uso antico, con buccia soda e polpa intensa, dolcezza armonizzata da una sapidità inconfondibile. Accanto alla versione scarlatta compare però quella dorata, variante luminosa che stupisce lo sguardo prima ancora del gusto, con note morbide e quasi prive di acidità. Tra le pizze più rappresentative emerge la “Fuoco Giallo”, dove il pomodorino solare dialoga con il blu di bufala cremoso, mozzarella Dop, ‘nduja proveniente da Spilinga, grana e parmacotto: un insieme audace ma perfettamente orchestrato. Di forte identità anche la “Pestifera”, che intreccia pomodorino del piennolo rosso vesuviano Dop, pesto artigianale, Parmigiano Reggiano, fior di latte d’Agerola e scaglie di Provolone del Monaco in un racconto aromatico che sa di memoria e presente. Da Impasto la pizza ritrova così la sua essenza primigenia: rito antico in continua rinascita, sintesi di intuito e metodo, di popolo e pensiero. E Cozzolino dimostra, con l’ostinazione dello studioso e la sensibilità dell’artigiano, che l’eccellenza non è accidente fortuito ma conquista quotidiana, generata dall’incontro tra conoscenza, territorio e dedizione assoluta a una delle più alte espressioni gastronomiche donate dal Sud al mondo.

Napoli celebra 74 giovani talenti con Manageritalia

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NAPOLI (NA), 23 febbraio 2026 – Settantaquattro storie di impegno e talento premiate nel cuore di Napoli. Le borse di studio Manageritalia Campania hanno riunito studenti, famiglie e istituzioni nella sede della Fondazione Famiglia di Maria, simbolo di riscatto e formazione nel quartiere di San Giovanni.

Le 74 borse di studio Manageritalia Campania, sostenute dal Fondo Mario Negri, testimoniano una crescita costante dell’iniziativa. «Sono un segnale di fiducia verso i giovani», ha affermato il presidente Ciro Turiello, ricordando che all’inizio le borse erano poco più di venti.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha parlato di un «messaggio forte di speranza per la città», ribadendo l’impegno a contrastare la fuga dei cervelli attraverso investimenti e opportunità.

A ispirare la platea l’intervento di Riccardo Pittis, che ha condiviso esperienze e riflessioni su leadership, lavoro di squadra e capacità di affrontare il cambiamento. Una giornata che ha unito celebrazione e visione, confermando il ruolo strategico del merito per lo sviluppo del territorio campano.

Goal annullato al Napoli, pensa che parolacce siano rivolte a lei e accoltella il marito

NAPOLI, 23 FEBBRAIO 2026 – Lite domestica degenerata in aggressione durante la partita Atalanta-Napoli. Una donna di 35 anni è stata arrestata dai Carabinieri della stazione di Capodimonte con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

Secondo la ricostruzione, il marito quarantenne stava guardando l’incontro in televisione quando alcuni insulti pronunciati durante la gara sarebbero stati interpretati dalla moglie come rivolti a lei. Ne è nata una discussione culminata nel lancio di forbici e nel tentativo di colpire l’uomo con un coltello da cucina.

La vittima, ferita ma cosciente, ha allertato prima il 112 e poi il 118. All’arrivo dei militari uno dei coltelli lanciati risultava conficcato nel muro dell’abitazione. L’uomo è stato trasportato all’Ospedale del Mare, dove è ricoverato non in pericolo di vita.

Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato nella borsa della donna altre tre lame, tra cui un apriostriche. La 35enne è stata condotta in carcere.

L’Atalanta rimonta e batte il Napoli 2 a 1

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Atalanta imbattuta da 9 partite, contro il Napoli due colpi di testa: segnano Pasalic e Samardzic

Continua la scia positiva dell’Atalanta che, battendo il Napoli 2 a 1 in casa, non perde da nove partite in campionato. Fascia nera sul braccio in memoria del piccolo Domenico che ieri è morto dopo il trapianto del cuore risultato compromesso dal gelo.

Inizia così la 26° giornata tra Atalanta e Napoli al New Balance Arena di Bergamo, sin da subito le due squadre si studiano e provano a trovare il corridoio giusto per sbloccare la partita.

Al 18° minuto gli uomini di Conte fanno capire di essere andati a Bergamo per portare a casa i tre punti, il Napoli attacca quando Gutierrez crossa dalla destra e trova Beukema nell’area piccola che colpisce forte di testa e insacca la palla in rete battendo Carnesecchi.

Gli azzurri continuano a spingere, al 43° Hojlund attacca e viene messo giù, l’arbitro fischia il calcio di rigore ammonendo il giocatore dell’Atalanta ma subentra il Var che annulla tutto.

Il primo tempo finisce 1 a 0 per il Napoli, a 25 secondi dalla ripresa Guiterrez segna ma il gol viene annullato per un fallo di Hojlund che fa discutere ma questa volta il Var non interviene.

Al 60° l’Atalanta pareggia grazie ad un corner battuto da Zalewski, trova la testa di Pasalic che segna con un colpo di testa.

Ancora un colpo di testa consente ai nerazzurri di rimontare la partita e passare in vantaggio, all’81° Bernasconi crossa morbido in area trovando Lazar Samardzic che segna insaccando la palla alla sinistra di Milinkovic-Savic.

 

Foto: Profilo Facebook Ufficiale SSC Napoli

Pomigliano, raccolta differenziata, intensificati i controlli: centinaia di verbali in un mese

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POMIGLIANO D’ARCO, 21 Febbraio 2026 – Il Comune di Pomigliano d’Arco rafforza l’azione di controllo sull’errato conferimento dei rifiuti e sul rispetto delle regole della raccolta differenziata. Nelle ultime settimane l’Amministrazione comunale ha avviato un programma straordinario di verifiche su tutto il territorio cittadino per accertare eventuali irregolarità da parte di cittadini, condomìni ed esercizi commerciali. La task force composta dagli agenti della Polizia Locale e dagli operatori di ENAM sta effettuando controlli quotidiani, strada per strada, con particolare attenzione al conferimento fuori orario, all’utilizzo di sacchi neri non trasparenti, alla mancata differenziazione delle diverse frazioni di rifiuto e all’abbandono di buste e imballaggi sui marciapiedi.

I dati raccolti evidenziano numeri significativi. Solo nell’ultima settimana sono state accertate 57 violazioni: 43 riconducibili a condomìni e privati cittadini e 14 a esercizi commerciali e studi professionali. La settimana precedente erano state rilevate 15 infrazioni – 8 a carico di condomìni e 7 di attività commerciali – numeri analoghi a quelli registrati anche nella settimana ancora prima. In meno di un mese di attività, le violazioni riscontrate sono state complessivamente centinaia, con altrettanti verbali elevati.

Tra le infrazioni più frequenti figurano il conferimento dei rifiuti al di fuori della fascia oraria consentita, l’utilizzo di sacchi neri o comunque non trasparenti che impediscono la verifica del contenuto, la mancata separazione dei materiali con presenza di plastica, vetro o carta nell’indifferenziato, l’esposizione anticipata o prolungata dei bidoni carrellati e l’errata gestione degli imballaggi da parte delle attività commerciali. Particolare attenzione è rivolta anche al conferimento della frazione organica, che deve contenere esclusivamente scarti alimentari e materiali compostabili.

Dall’Amministrazione comunale precisano: «I rifiuti vanno conferiti dopo le 20:00 e fino alla mezzanotte, nel pieno rispetto del calendario della raccolta differenziata. I bidoni e i recipienti con ruote devono essere esposti dopo le 20:00 e ritirati entro le 8:00 del mattino successivo. L’organico va depositato in sacchetti biodegradabili; carta e cartone devono essere puliti e piegati; plastica e metalli svuotati e ridotti di volume; il vetro conferito senza materiali estranei; l’indifferenziato limitato ai soli rifiuti non riciclabili e sempre in sacchi trasparenti. I sacchi trasparenti possono essere ritirati presso l’isola ecologica di via Gorizia. Per le attività commerciali è obbligatoria la corretta gestione dei cartoni e degli imballaggi, evitando accumuli irregolari su strada. Si ricorda inoltre il divieto di sosta nei giorni stabiliti per consentire lo spazzamento automatico delle strade, misura indispensabile per garantire pulizia ed efficacia del servizio. Considerata la situazione riscontrata nelle ultime settimane, è ripartita anche la campagna informativa sul corretto conferimento dei rifiuti, con attività di sensibilizzazione e distribuzione del calendario aggiornato dei conferimenti».

Per le attività commerciali, in caso di recidiva, è prevista anche la sospensione dell’attività da uno a quindici giorni. Provvedimento che, secondo quanto si apprende, è già stato adottato nei confronti di alcuni esercenti e potrà essere applicato nuovamente nei confronti di chi continuerà a reiterare le infrazioni.

L’Amministrazione evidenzia infine che «i controlli stanno proseguendo in modo capillare su tutto il territorio cittadino» e che «il rispetto degli orari e delle modalità di conferimento rappresenta un obbligo previsto dal regolamento comunale, fondamentale per garantire decoro urbano, tutela ambientale e un servizio più efficiente per l’intera città».

È morto il piccolo Domenico

NAPOLI – È morto il piccolo Domenico, il bambino di appena due anni a cui era stato impiantato un cuore bruciato. Lo rende noto l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, è in ospedale in preghiera al fianco della madre e ha somministrato al piccolo Domenico poco prima l’estrema unzione. “Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”. Così in una nota l’Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte l’ospedale Monaldi.

Angela Luce morta a 87 anni, addio alla voce di Napoli

NAPOLI, 20 febbraio 2026È morta a 87 anni Angela Luce, cantante e attrice simbolo della tradizione artistica partenopea, considerata da molti la “voce di Napoli”.

Protagonista della scena musicale e teatrale dagli anni Sessanta, Angela Luce fu premiata nel 1995 con il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per il film L’amore molesto di Mario Martone. Lo scorso anno aveva ricevuto un riconoscimento ufficiale in Senato per la sua carriera.

Regina della sceneggiata al fianco di Mario Merola, lavorò anche con grandi nomi del cinema italiano come Marcello Mastroianni e Nino Manfredi. Fondamentale nella sua formazione l’incontro con Eduardo De Filippo, che considerava il suo maestro.

Tra i suoi brani più celebri, “Bammenella” di Viviani, entrata nella storia della canzone napoletana. Nel 1975 si classificò terza al Festival di Sanremo con “Ipocrisia”.

Pomigliano: visita istituzionale di cortesia Stellantis in Municipio, confronto su prospettive del Giambattista Vico

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 19 Febbraio 2026 –  In data odierna il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, unitamente al vicesindaco Domenico Leone e agli assessori Marianna Manna e Mattia De Cicco, ha ricevuto presso il Palazzo Municipale una delegazione di Stellantis Italia composta da Paolo Pinzoni, Responsabile Public Affairs Italia, Giuseppe Manca, Responsabile Risorse Umane e Relazioni Industriali, e Priscilla Talacchi, Institutional Relations Rome Offices Director. L’incontro si è svolto nell’ambito di una visita istituzionale di cortesia. Nel corso del colloquio, il Sindaco ha tuttavia colto l’occasione per chiedere aggiornamenti in merito al futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco e alle prospettive del comparto automotive nazionale. I rappresentanti di Stellantis Italia hanno riferito che, pur permanendo criticità legate all’andamento del settore in Italia, sono attese novità positive per il sito produttivo cittadino. È stata annunciata, in particolare, la presentazione nel mese di maggio di un piano industriale dettagliato che definirà con maggiore precisione gli indirizzi produttivi e occupazionali dello stabilimento. Nel corso dell’incontro il Sindaco ha inoltre richiesto chiarimenti sulla vertenza dei lavoratori Trasnova, che dal prossimo 1° maggio risulteranno formalmente licenziati dalla propria azienda. Sulla vicenda, l’Amministrazione è stata quindi informata che, attraverso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è in corso un’interlocuzione finalizzata alla ricerca di una soluzione prima che i licenziamenti producano effetti, con l’obiettivo di scongiurare un esito traumatico per i lavoratori coinvolti. Soluzione che potrebbe essere portata dal Ministero proprio nel corso del tavolo convocato sulla vertenza per il prossimo 11 marzo. «Abbiamo apprezzato la disponibilità al confronto istituzionale dimostrata dai rappresentanti di Stellantis – ha dichiarato il Sindaco Raffaele Russo –. Pur trattandosi di una visita di cortesia, ho ritenuto doveroso chiedere chiarimenti sul futuro dello stabilimento e sulla situazione dei lavoratori Trasnova. Attendiamo con attenzione la presentazione del piano industriale annunciato per maggio e continueremo a vigilare affinché siano garantite prospettive concrete per il sito produttivo di Pomigliano e tutele effettive per i lavoratori coinvolti nelle vertenze in corso». L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo un costante confronto con le istituzioni competenti e le parti sociali.

Teatro Sannazaro: iniziativa de I Nostri Miti di Pomigliano a sostegno della ricostruzione

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POMIGLIANO D’ARCO, 17 FEBBRAIO  – Un’edizione primaverile straordinaria per sostenere la ricostruzione del Teatro Sannazaro distrutto dall’incendio che lo ha devastato. Il festival teatrale I Nostri Miti di Pomigliano d’Arco annuncia la nascita della Spring Edition 2026, intitolata “Il Teatro Rinasce”, con l’obiettivo di trasformare la ferita subita da uno dei simboli culturali della città in un grande progetto di solidarietà e rilancio.

La manifestazione si terrà tra aprile e maggio e sarà articolata come una serata-evento con performance teatrali e musicali, interventi istituzionali e una raccolta fondi destinata interamente al percorso di ricostruzione dello storico spazio napoletano. Previsti biglietti solidali, donazioni digitali tramite QR code e l’attivazione di una campagna di crowdfunding nazionale.

A spiegare il senso dell’iniziativa è il presidente de I Nostri Miti, Totò Caprioli: “Il Teatro Sannazaro non è soltanto un edificio. È memoria, identità, comunità. Quando un luogo così viene colpito, non può restare solo. Con questa edizione straordinaria vogliamo dare un segnale concreto: la cultura non arretra, reagisce. Trasformeremo il dolore in energia costruttiva e coinvolgeremo artisti, istituzioni e cittadini in un progetto comune”.

Caprioli sottolinea anche il valore simbolico dell’iniziativa: “Il teatro è un presidio civile. Ogni poltrona, ogni sipario, ogni luce accesa raccontano una storia collettiva. Il nostro impegno sarà massimo affinché il Sannazaro possa tornare ad alzare il sipario il prima possibile”.

Nei prossimi giorni saranno ufficializzati data, location e primi artisti che hanno già manifestato disponibilità a partecipare. L’evento sarà accompagnato dalla campagna social con l’hashtag #IlTeatroRinasce, con l’obiettivo di estendere la mobilitazione oltre i confini cittadini.

L’iniziativa punta a coinvolgere l’intero mondo culturale e teatrale in una risposta unitaria, nella convinzione che la rinascita del Teatro Sannazaro rappresenti un passaggio fondamentale per la vita artistica di Napoli.

Napoli perde il Sannazaro, simbolo della sua anima culturale

NAPOLI, 17 FEBBRAIO – Un pezzo di storia culturale napoletana è stato divorato dalle fiamme. L’incendio che ha colpito all’alba il Teatro Sannazaro, in via Chiaia, ha distrutto la cupola e compromesso l’intera struttura, lasciando la città sgomenta.

Le operazioni di spegnimento dei Vigili del Fuoco sono durate ore. Sessanta persone sono state evacuate, otto soccorse per intossicazione da fumo. La Procura ha aperto un’indagine per incendio colposo mentre le cause restano da chiarire.

Sul luogo è arrivata Lara Sansone, direttrice artistica del teatro, visibilmente provata. Il sindaco Gaetano Manfredi ha promesso l’impegno per restituire il teatro alla città. “È una ferita profonda”, ha dichiarato. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha assicurato sostegno alla ricostruzione.

Numerosi artisti hanno espresso vicinanza, tra cui Marisa Laurito, Alessandro Gassmann e Gianfranco Gallo, sottolineando il valore identitario del Sannazaro. Arpac ha attivato il monitoraggio ambientale per valutare eventuali emissioni nocive.

Il Sannazaro non era solo un teatro, ma un presidio di memoria e creatività. Ora la città guarda alla ricostruzione, nella consapevolezza che la cultura è parte viva del suo futuro.