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PSI: Iossa, “Cori razzisti a Pontida vergognosi, Italia ha bisogno di unità”

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NAPOLI, 22 SETTEMBRE 2025 – «I cori razzisti intonati ieri a Pontida – “Vesuvio erutta, tutta Napoli è distrutta” – sono inaccettabili», dichiara Felice Iossa, dirigente nazionale del PSI e responsabile Mezzogiorno.

«Da napoletano condanno fermamente questi episodi vergognosi. Ancora più grave – aggiunge – è che esponenti delle istituzioni campane, perfino ex assessori regionali, abbiano deciso di accasarsi con chi continua a offendere un popolo che avrebbe tanto da insegnare e siano stati testimoni silenti di quei cori vergognosi».

Per Iossa, però, l’episodio è solo «il sintomo di un problema più profondo: l’estremizzazione del linguaggio politico che sta avvelenando il nostro dibattito democratico».

«Dalle piazze ai social, dalle tv alle aule istituzionali – osserva – prevale la logica dello scontro fine a se stesso. Quando i leader scelgono l’estremismo verbale, alimentano un clima che rischia di degenerare in comportamenti sempre più gravi».

«L’Italia ha bisogno di unità, non di divisioni artificiali – conclude –. È tempo di tornare a parlare il linguaggio della responsabilità e del rispetto reciproco».

Camorra: processo al clan Moccia, il Riesame conferma la scarcerazione di 15 imputati

NAPOLI, 22 SETTEMBRE 2025 – Restano in libertà i componenti della famiglia Moccia di Afragola, ritenuti dalla Procura di Napoli ai vertici dell’omonimo clan. La decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, presieduta dal giudice Gallo, ha rigettato l’appello della Procura contro la scarcerazione di 15 imputati avvenuta per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Tra i soggetti coinvolti figurano i fratelli Antonio, Luigi e Gennaro Moccia. Alcuni degli imputati sono comunque sottoposti a misure cautelari come il divieto di residenza in Campania e Lazio, considerate aree di concentrazione delle attività economiche del clan secondo i carabinieri del Ros.

Il processo di primo grado, avviato tre anni fa con 48 imputati e oltre 60 udienze celebrate, non è ancora giunto a sentenza. L’iter ha subito diversi rallentamenti: un primo stop di sei mesi legato al trasferimento di competenza da parte del gup di Napoli al Tribunale di Napoli Nord, che poi si è dichiarato incompetente, e un lungo esame del comandante del Ros Andrea Manti, durato un anno e mezzo.

Già nel marzo 2023 i pm Ivana Fulco e Ida Teresi avevano lanciato l’allarme sulla durata del procedimento, segnalando il rischio di scarcerazioni per decorrenza dei termini. Un anno dopo era stata sollecitata la celebrazione di più udienze, richiesta non accolta per l’elevato carico di lavoro del collegio giudicante.

Giugliano in Campania, 20enne ferisce il fratello di 14 anni per “punire il nonno”: arrestato

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GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI) 20 SETTEMBRE 2025 – Un episodio di violenza familiare ha scosso Giugliano in Campania: un 20enne ha aggredito il fratello minore di 14 anni colpendolo con una forchetta, ferendolo gravemente per “punire il nonno”.

L’aggressione è avvenuta in un appartamento poco distante dal centro cittadino. Quando i carabinieri della sezione radiomobile sono arrivati, hanno trovato il personale del 118 impegnato a medicare il ragazzo, che presentava ferite da taglio al collo, alle braccia e alla spalla sinistra.

Il 20enne, trovato nel giardino di casa, aveva a sua volta una ferita sulla fronte e graffi sulle braccia, segno di una colluttazione. Davanti ai militari ha ammesso di aver aggredito il fratello per “colpire indirettamente il nonno”, di cui il minore porta il nome e che, a suo dire, lo avrebbe “favorito”.

La forchetta insanguinata è stata sequestrata. Il giovane, incensurato, è stato arrestato per lesioni aggravate e trasferito in carcere. Per il 14enne i medici hanno disposto una prognosi di 30 giorni.

I ragazzi sono stati affidati al padre, in un contesto familiare già segnato da difficoltà e disagio.

Pomigliano, minorenne sorpreso con droga e contanti: aggredisce tre agenti della Polizia Locale

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) 22 SETTEMBRE 2025 – La Polizia Locale di Pomigliano d’Arco ha fermato nella tarda serata di sabato scorso un minorenne trovato in possesso di droga e contanti, dopo una violenta colluttazione in cui tre agenti sono rimasti contusi.

L’episodio è avvenuto intorno alle 23:40 in via Trieste. Durante il pattugliamento, gli operatori hanno notato il giovane armeggiare con una borsa a tracolla. Alla vista della pattuglia, ha tentato di fuggire, colpendo con calci i tre agenti nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. Dopo una breve colluttazione, è stato immobilizzato e messo in sicurezza.

La perquisizione ha portato al sequestro di una pallina di hashish confezionata in cellophane, 202 euro in contanti e un telefono cellulare. Con lui c’era un altro giovane, riuscito a dileguarsi.

I tre agenti feriti sono stati medicati all’Ospedale del Mare, dove i medici hanno diagnosticato loro contusioni con prognosi di 7 giorni ciascuno.

Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, il ragazzo – residente a Brusciano – è stato deferito in stato di libertà e affidato ai familiari.

Spari in strada a Sant’Anastasia: uomo ferito gravemente

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SANT’ANASTASIA (NAPOLI) 20 SETTEMBRE 2025 – Un uomo di circa cinquant’anni è stato ferito gravemente a colpi di arma da fuoco in strada a Sant’Anastasia, nel Napoletano.

L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Villa Betania di Napoli, dove è ricoverato in gravi condizioni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’agguato e risalire ai responsabili.

Esplosione in un’azienda di rifiuti a Marcianise: morti il titolare e due operai

MARCIANISE (CASERTA) 20 SETTEMBRE 2025 – Tragedia ieri nell’area industriale di Marcianise: tre uomini sono morti e altri due sono rimasti feriti in una violenta esplosione avvenuta nel primo pomeriggio alla Ecopartenope srl, azienda specializzata nel ritiro e stoccaggio di rifiuti.

Erano da poco passate le 15 quando un boato ha scosso la zona, sbalzando i corpi delle vittime a decine di metri di distanza. Due sono stati ritrovati sul tetto del capannone adiacente allo stabilimento, il terzo vicino a un silos di oli esausti.

Le vittime sono Pasquale De Vita, 51 anni, titolare della Ecopartenope; Ciro Minopoli, responsabile per la sicurezza interna dell’azienda; e Antonio Diodato. Tutti provenivano dai quartieri di Fuorigrotta e Soccavo, a Napoli.

Secondo i primi rilievi, i tre stavano effettuando lavori di saldatura per l’installazione di una sonda di misurazione dei livelli del serbatoio. I vapori degli oli esausti potrebbero aver favorito la deflagrazione. L’onda d’urto ha divelto la parte superiore del silos e la tettoia di copertura.

Sul posto vigili del fuoco, polizia e tecnici della Asl. Due operai, feriti lievemente, sono stati medicati sul posto. All’esterno dello stabilimento momenti di forte tensione con i familiari delle vittime: necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.

Il sindaco di Marcianise Antonio Trombetta ha annunciato il lutto cittadino:

«Sono sgomento per l’accaduto: questo è l’incidente più grave che Marcianise ricordi. Non è possibile che nel 2025 vi siano ancora tante morti sul lavoro. Bisogna impegnarsi di più sulla prevenzione».

Sul luogo della tragedia anche il deputato del Pd Stefano Graziano, che ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare:

«È necessario che il governo adotti misure strutturali per garantire la sicurezza sul lavoro. Questa strage silenziosa deve finire».

La Ecopartenope era già stata al centro di polemiche nel 2018, quando il Comune ne ordinò la chiusura per carenze negli impianti antincendio e per la presenza di rifiuti oltre i limiti autorizzati. Il provvedimento fu poi annullato dal Tar Campania.

CHI ERA PASQUALE DE VITA

Pasquale De Vita aveva 51 anni e della sua Ecopartenope era molto più che il titolare: ne era il cuore pulsante. Imprenditore e lavoratore instancabile, era abituato a condividere con i suoi venti dipendenti fatiche e responsabilità, fianco a fianco. Così ha trovato la morte, lavorando, nell’esplosione che ieri ha distrutto parte dell’impianto di stoccaggio rifiuti speciali e pericolosi, portando via con sé tre vite.

De Vita lascia la moglie Luisa Minopoli, che oggi regge a fatica il peso di una tragedia che ha stravolto la famiglia, e i due figli Paolo e Sara, quest’ultima impegnata nell’amministrazione dell’azienda. Una famiglia unita, radicata nel quartiere Pianura, nella periferia occidentale di Napoli, dove Pasquale era conosciuto e stimato. Con la sua impresa aveva anche sostenuto una squadra di calcio locale, segno del suo legame con il territorio.

«Amava i suoi ragazzi e la sua azienda» raccontano gli amici, riuniti davanti ai cancelli della ditta. Il sindaco di Marcianise, Antonio Trombetta, ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali, sottolineando come De Vita e i suoi colleghi abbiano «creato lavoro su questo territorio». Un minuto di silenzio e un lungo applauso li hanno ricordati anche in piazza del Gesù, durante la manifestazione regionale promossa dalla Cgil.

Per chi lo ha conosciuto, il nome di Pasquale De Vita resterà legato all’immagine di un uomo che non si è mai risparmiato: al lavoro, per i figli, per la comunità.

Napoli, si ripete il Miracolo di San Gennaro: il sangue si è sciolto

NAPOLI, 19 SETTEMBRE 2025 – Si è ripetuto il “Miracolo di San Gennaro”, la liquefazione del sangue del Santo Patrono di Napoli, atteso dai fedeli in occasione della celebrazione del 19 settembre. L’annuncio è stato dato dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ai fedeli riuniti nel Duomo alle 10,07. Al segnale di un membro della Deputazione di San Gennaro, che ha sventolato il tradizionale fazzoletto bianco, la folla ha accolto la notizia con un applauso. La liquefazione è avvenuta prima della cerimonia eucaristica e, quando l’ampolla è stata portata all’altare maggiore dai seminaristi, il sangue era già sciolto.

Champions, il Napoli sconfitto dal Manchester City ma esce a testa alta

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MANCHESTER (REGNO UNITO) 18 SETTEMBRE 2025 – Debutto amaro per il Napoli in Champions League, battuto 2-0 all’Etihad Stadium dal Manchester City.

La partita si è complicata per gli azzurri già al 21’, quando il capitano Giovanni Di Lorenzo è stato espulso per atterramento. Con la squadra ridotta in dieci uomini, il tecnico Antonio Conte ha ridisegnato l’assetto sostituendo De Bruyne con Olivera e, successivamente, Politano con Juan Jesus, ma i cambi non sono bastati a fermare la manovra dei campioni d’Europa.

Al 56’ è arrivato il vantaggio dei padroni di casa: Foden serve Haaland che insacca alle spalle di Meret. Il raddoppio è firmato da Doku al 65’, con un preciso tiro nell’angolino basso.

Nonostante la sconfitta, il Napoli ha mostrato compattezza e carattere, soprattutto nel primo tempo, grazie anche alle parate decisive di Milinkovic-Savic, tra i migliori in campo. Per il Manchester City da segnalare l’ottima prestazione di Jeremy Doku.

Napoli, schianto in moto sulla Tangenziale: due vittime nella notte

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NAPOLI, 18 SETTEMBRE 2025 – Due persone hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto ieri sera poco dopo le 22 sulla Tangenziale di Napoli, all’interno della galleria Monte Sant’Angelo Est, direzione Capodichino.

La moto su cui viaggiavano ha perso il controllo, finendo contro le barriere di protezione. Il conducente è morto sul colpo, mentre la passeggera è deceduta pochi minuti dopo l’impatto.

Polizia stradale e personale della Tangenziale hanno lavorato per i rilievi e la messa in sicurezza del tratto, temporaneamente chiuso al traffico.

Secondo i primi rilievi sembra che la moto procedesse ad almeno 140 km/h, l’impatto con le barriere è avvenuto subito dopo l’uscita dalla galleria. Le due persone a bordo si sono schiantati a tutta velocità.

Narcos della camorra latitante arrestato dai carabinieri vicino Girona in Spagna

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GIRONA (SPAGNA) 18 SETTEMBRE 2025 – È finita in Spagna la latitanza di Vittorio Raiola, 34 anni, di Marano di Napoli, ritenuto vicino al clan Orlando-Polverino-Nuvoletta e considerato a capo di un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Raiola era irreperibile dal 6 agosto 2024, quando si era sottratto a un’ordinanza cautelare che coinvolgeva 32 indagati. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dalla DDA di Napoli, hanno proseguito le indagini ricostruendo i contatti e i movimenti del latitante.

Grazie alla collaborazione della Polizia Nazionale spagnola e al supporto della rete @ON, finanziata dalla Commissione Europea e coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia e dalla DCSA, è stato possibile rintracciare Raiola in un B&B di Sant Julià de Ramis, a pochi chilometri da Girona.

L’uomo è stato arrestato appena uscito dalla struttura dove aveva alloggiato sotto falso nome, in compagnia di una donna e di un cittadino spagnolo. Raiola è ora detenuto in un carcere catalano, in attesa di estradizione.