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Champions League 2025/26: già 29 squadre qualificate, sorteggi a fine agosto. Napoli campione d’Italia in terza fascia

ROMA, 2 GIUGNO 2025 – Con la conclusione dei principali campionati europei, è ormai definito il quadro delle squadre qualificate alla Champions League 2025/26. Sono 29 i club già certi di partecipare alla prossima edizione, che prevede un girone unico a 36 squadre. Le ultime 7 formazioni saranno decise al termine delle qualificazioni estive.

Il sorteggio della prima fase è previsto per il 28 agosto. Le partite del girone inizieranno il 16 settembre. Già definita la prima fascia, che include Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Liverpool, PSG, Inter, Borussia Dortmund, Chelsea e Barcellona.

Per la prima volta nella storia, una singola nazione – l’Inghilterra – avrà sei squadre partecipanti. La Spagna ne schiererà cinque. L’Italia sarà rappresentata da quattro club: Inter (prima fascia), Atalanta e Juventus (seconda fascia), Napoli (terza fascia).

Squadre già qualificate:

– Italia: Inter, Atalanta, Juventus, Napoli

– Germania: Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund, Eintracht Francoforte

– Francia: PSG, Marsiglia, Monaco

– Inghilterra: Liverpool, Arsenal, Tottenham, Manchester City, Chelsea, Newcastle

– Spagna: Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Athletic Club, Villarreal

– Altri Paesi: Slavia Praga (Rep. Ceca), Olympiacos (Grecia), Ajax, PSV (Paesi Bassi), Sporting Lisbona (Portogallo), Galatasaray (Turchia), Union Saint-Gilloise (Belgio)

Calendario:

– Qualificazioni: dall’8 luglio al 27 agosto 2025

– Girone unico: 16 settembre 2025 – 28 gennaio 2026

– Fase finale: dal 17 febbraio al 30 maggio 2026 (finale a Budapest)

Regole del girone unico:

Ogni squadra affronterà 8 avversarie (quattro in casa e quattro in trasferta) determinate da un software che garantirà l’assenza di scontri tra club dello stesso Paese e un’adeguata distribuzione tra le fasce. Si tratta della seconda edizione del nuovo formato introdotto nella stagione 2024/25.

Legalità e solidarietà a Pomigliano, l’antiracket premia i giovani. Cantone: “Semi di futuro”, Leone: “Contro la violenza servono comunità educanti”

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POMIGLIANO D’ARCO, 30 MAGGIO 2025 – È iniziata con un minuto di silenzio per Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola vittima di femminicidio, la manifestazione conclusiva del progetto “Formazione, legalità e solidarietà sono realtà”, tenutasi questa mattina a Pomigliano d’Arco. L’iniziativa, promossa dal FAI Antiracket, dall’associazione Mamma Africa e dalle scuole del territorio, ha coinvolto studenti di ogni ordine e grado in percorsi di educazione civica, solidarietà e giustizia sociale.

Durante l’anno scolastico gli studenti hanno lavorato su elaborati dedicati ai temi della legalità, della pace e del rispetto, realizzando anche una raccolta fondi e materiali da destinare ai progetti umanitari dell’associazione Mamma Africa in Congo. Oggi i loro lavori sono stati premiati alla presenza delle istituzioni e della Polizia Locale.

“È sempre una bella cosa vedere questi ragazzi, dai bambini delle primarie ai ragazzi delle superiori, parlare di legalità e solidarietà – ha dichiarato Salvatore Cantone, presidente del FAI Antiracket –. Speriamo siano dei piccoli semi che poi germoglieranno per il futuro. Perché, come vediamo, con l’ultimo omicidio di quella ragazza ad Afragola, ormai stiamo andando verso un declino. Non voglio dare la colpa a nessuno, ma serve una scossa. Con queste iniziative dell’Antiracket e di altre associazioni, proviamo a mettere dei semi. Ringrazio fortemente tutte le forze dell’ordine, la Polizia Urbana, l’amministrazione comunale. E spero che l’anno prossimo saremo ancora tutti qui, insieme, a portare avanti questa iniziativa”.

In rappresentanza della città è intervenuto anche il vicesindaco Domenico Leone, che ha dichiarato: “La morte di Martina Carbonaro ci ha sconvolti come comunità. Non è solo un fatto di cronaca: è una ferita che ci interpella, ci chiama a responsabilità. Il nostro dovere, come istituzioni, è costruire reti educative solide, dove la scuola, le famiglie, le associazioni e le amministrazioni lavorino insieme. Manifestazioni come questa dimostrano che esiste un altro modo di crescere, fatto di rispetto, di collaborazione, di memoria e di futuro. Pomigliano è presente, ed è vicina a ogni ragazza e ragazzo che sceglie la legalità”.

La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati agli studenti e con il rinnovo dell’impegno a proseguire il progetto anche nel prossimo anno scolastico.

Premio De Falco: trionfa Rossana Nappo del Liceo Classico “Vittorio Imbriani” di Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO, 30 MAGGIO 2025 – Si è svolta nell’Aula Consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate a Luigi De Falco, storico cultore e bibliofilo cittadino. L’evento si è aperto con un toccante minuto di silenzio per ricordare Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa nei giorni scorsi: “Non potevamo onorare il futuro senza ricordare chi non ha avuto la possibilità di viverlo”, ha dichiarato il vicesindaco Domenico Leone.

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A vincere il primo premio da 2.500 euro è stata Rossana Nappo, studentessa del liceo classico “Vittorio Imbriani”. Il secondo premio (1.500 euro) è andato a Sara Conchiglia (liceo Cantone), il terzo (900 euro) a Fabiana Mautone (liceo Serao). Altri 17 studenti quarti ex aequo hanno ricevuto borse di studio da 300 euro, per un totale di 10.000 euro stanziati dal Comune.

“La cultura è l’unico antidoto contro il buio della violenza”, ha sottolineato Elvira Romano, assessora alle Fondazioni. Per l’assessore alla Cultura Giovanni Russo, “questi giovani dimostrano che investire nel sapere è un atto politico e sociale”.

Fernanda De Falco, nipote del bibliofilo, ha ricordato: “Mio zio credeva che ogni libro fosse una forma di cittadinanza attiva”. La prof.ssa Anna Poerio Riverso, presidente della commissione giudicatrice, ha aggiunto: “Il livello dei partecipanti ci ha emozionati”. A moderare la cerimonia del premio, Margherita Romano, vicepresidente della Fondazione comunale Officina delle Culture.

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Infine, il presidente della Fondazione comunale Officina delle Culture, Francesco Cristiani, ha dichiarato: “Questa non è solo una cerimonia, è un esercizio collettivo di memoria, bellezza e responsabilità. Premiare questi ragazzi è un atto di resistenza civile”. Presenti anche altri assessori, tra cui Mattia De Cicco, Assessore al Bilancio del COmune di Pomigliano d’Arco che dall’edizione scorsa su impulso del sindaco Raffaele Russo ha portato il montepremi complessivo da 5 mila a 10 mila euro.

Pomigliano, cittadini in mobilitazione: “No alla chiusura totale della tratta ferroviaria EAV Napoli–Baiano”

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POMIGLIANO D’ARCO, 28 MAGGIO 2025 – Cresce il malcontento tra i cittadini per la sospensione totale del servizio ferroviario EAV sulla linea Napoli–Baiano, prevista per tre mesi. Una misura che, se attuata nei termini annunciati, rischia di avere ricadute significative sul piano sociale, economico e ambientale.

Attraverso una petizione formale indirizzata al Prefetto di Napoli, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi, al Sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo e al Presidente dell’EAV Umberto De Gregorio, i firmatari chiedono una revisione urgente del provvedimento.

Le motivazioni della protesta

La chiusura integrale della linea, prevista per un arco temporale di tre mesi, rappresenterebbe – si legge nel documento – “un grave disagio per pendolari, studenti, lavoratori e fasce fragili della popolazione”, che ogni giorno si affidano al servizio ferroviario per i propri spostamenti. Non desta preoccupazione solo l’interruzione del servizio, ma anche la perdita – seppur temporanea – del ruolo sociale esercitato dalle stazioni di Pomigliano d’Arco e Pratola Ponte, considerate dai cittadini come “luoghi di aggregazione e presìdi di legalità, in particolare per giovani e anziani”.

Le richieste dei cittadini

Nella petizione si propone, in primo luogo, di evitare la chiusura totale della tratta, mantenendo attivo almeno il collegamento tra Napoli e Pomigliano d’Arco, soprattutto qualora i lavori riguardino prevalentemente il tratto in prossimità di Nola. In secondo luogo, si sollecita l’apertura controllata delle stazioni di Pomigliano e Pratola Ponte anche durante la sospensione, promuovendo iniziative temporanee di riutilizzo sociale e culturale degli spazi. Infine, si richiede una comunicazione trasparente e puntuale circa i tempi, le modalità operative e l’impatto effettivo dei lavori.

Un appello al confronto

“Con questa petizione – spiegano i promotori – vogliamo promuovere un dialogo costruttivo tra cittadini, amministrazioni locali ed EAV. L’obiettivo è salvaguardare l’interesse pubblico, affinché interventi tecnici necessari non si traducano in isolamento sociale e danni ambientali”.

L’auspicio condiviso è che le istituzioni sappiano rispondere con responsabilità e ascolto, individuando soluzioni in grado di garantire al contempo la sicurezza dell’infrastruttura e la qualità della vita delle comunità coinvolte.

Omicidio Martina Carbonaro, confessa l’ex di 19 anni: “Mi ha lasciato, ho perso la testa”

AFRAGOLA, 28 MAGGIO 2025 – Ha confessato nella notte Alessio Tucci, 19 anni, ex fidanzato di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni trovata morta in un edificio abbandonato ad Afragola. Interrogato dai Carabinieri alla presenza del pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, il giovane ha ammesso di averla aggredita in un impeto di rabbia.

Secondo quanto riferito da Tucci, la ragazza lo aveva lasciato e non voleva riallacciare la relazione: una decisione che avrebbe innescato l’ira del giovane, culminata in un gesto estremo. Il delitto sarebbe avvenuto con una grossa pietra, trovata sul posto e macchiata di sangue.

L’inchiesta, aperta per omicidio volontario, è seguita dal procuratore aggiunto Anna Maria Lucchetta, che ha diretto l’interrogatorio e disposto il fermo del sospettato. La comunità di Afragola resta sconvolta da una tragedia che ripropone con forza il tema della violenza nelle relazioni tra adolescenti.

Maxi blitz anticamorra tra Somma e Sant’Anastasia: 21 arresti, smantellati due clan

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CASTELLO DI CISTERNA, NAPOLI, 28 MAGGIO 2025 – Operazione ad alto impatto nel Vesuviano: i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 21 persone, su disposizione del GIP del Tribunale di Napoli e su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

I destinatari del provvedimento – 19 in carcere, 2 ai domiciliari – sono gravemente indiziati di appartenere a due distinte organizzazioni criminali attive a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, legate al clan Mazzarella. I reati contestati includono associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi, estorsione e delitti aggravati dal metodo mafioso.

Secondo le indagini, un gruppo si sarebbe occupato della gestione e distribuzione della droga in più piazze di spaccio, con accesso a uomini, mezzi e armi. L’altro avrebbe imposto estorsioni a commercianti e imprenditori per sostenere economicamente i sodali detenuti. L’operazione rappresenta un duro colpo al controllo mafioso del territorio. (PRIMANOTIZIE)

Martina, 14 anni, uccisa ad Afragola: l’ex fidanzato confessa

NAPOLI, 28 MAGGIO 2025 – È stato fermato con l’accusa di omicidio volontario l’ex fidanzato di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni scomparsa due giorni fa e ritrovata morta ad Afragola in uno stabile in disuso. I Carabinieri, su disposizione della Procura di Napoli Nord, hanno fermato il giovane dopo aver raccolto indizi e ascoltato la sua confessione.

Dalle prime ricostruzioni emerge che la ragazza sarebbe stata colpita con un oggetto contundente – forse delle pietre – e il suo corpo occultato in un vecchio armadio all’interno del fabbricato abbandonato. Le modalità del delitto sono apparse subito particolarmente cruente.

Il giovane ha collaborato con gli inquirenti, raccontando i dettagli del gesto, che ora saranno vagliati e approfonditi nel corso dell’indagine. L’accaduto ha scosso profondamente la comunità locale, che si interroga sulla fragilità delle relazioni tra adolescenti e sulla prevenzione della violenza.

Il “napoletano” Antonio Filosa nuovo CEO di Stellantis: una guida italiana per il colosso dell’auto

TORINO, 28 MAGGIO 2025 – Antonio Filosa è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. A sancire la nomina è stato il comitato del consiglio di amministrazione presieduto da John Elkann, che ha scelto il manager italiano per guidare il gruppo automobilistico globale nel post-Tavares.

Classe 1973, napoletano di origine, Filosa era attualmente Chief Operating Officer per le Americhe e Chief Quality Officer del gruppo. La sua carriera nel mondo dell’auto è iniziata nel 1999 in Fiat e si è sviluppata attraverso ruoli chiave in FCA e Stellantis, fino a diventare CEO del brand Jeep e successivamente uno dei protagonisti del rilancio del gruppo in America Latina.

Filosa è laureato in ingegneria al Politecnico di Milano e ha completato studi manageriali alla Fundação Dom Cabral in Brasile. È considerato un leader capace di coniugare rigore industriale e attenzione al mercato, e si è distinto nel miglioramento delle relazioni con le reti di distribuzione, soprattutto in Nord e Sud America.

La sua nomina rappresenta un ritorno al vertice di un manager italiano in uno dei gruppi automobilistici più importanti al mondo. Il nuovo incarico arriva in un momento strategico per Stellantis, alle prese con le sfide della transizione elettrica e dell’evoluzione dei mercati globali.

Martina Carbonaro trovata morta ad Afragola: si indaga per omicidio, sospetti sull’ex fidanzato

AFRAGOLA, 28 MAGGIO 2025 – La comunità di Afragola è sconvolta dalla tragica morte di Martina Carbonaro, la 14enne scomparsa lunedì 26 maggio e ritrovata senza vita in un edificio abbandonato nei pressi dell’ex stadio Moccia. La Procura di Napoli Nord e i Carabinieri ipotizzano l’omicidio: tra i sospettati figura l’ex fidanzato della ragazza, un giovane poco più grande di lei, attualmente in caserma per essere ascoltato.

Già dal primo pomeriggio le ricerche si erano concentrate nell’area dove è stato poi rinvenuto il corpo. Tra i residenti circolavano voci di un possibile ritrovamento, alimentate anche dal rinvenimento di indumenti riconducibili alla giovane.

Profondo il dolore espresso dal sindaco di Afragola, Antonio Pannone: “Siamo tutti profondamente addolorati per l’orrore dell’inaccettabile morte di un’adolescente di 14 anni, a cui è stato tolto il diritto di vivere. È una tragedia immane che colpisce la nostra comunità e che richiama il bisogno di difendere la libertà e la dignità femminile”.

Il primo cittadino ha espresso vicinanza alla famiglia di Martina e ha ringraziato tutte le forze dell’ordine coinvolte nelle ricerche, sottolineando la collaborazione tra Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Polizia locale e Prefettura, resa più efficace anche dal sistema di videosorveglianza cittadino.

Afragola, ritrovato il corpo senza vita di Martina Carbonaro la 14enne scomparsa. Indagini sull’ex fidanzato

AFRAGOLA, 28 MAGGIO 2025 – Si è conclusa nel peggiore dei modi la scomparsa di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola scomparsa due giorni fa. Il corpo senza vita della giovane è stato ritrovato dai Carabinieri nell’ex casa del custode, oggi abbandonata, all’interno del campo Moccia, non lontano dal cimitero cittadino. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle ricerche coordinate dalla Procura e dalla Prefettura.

A condurre gli investigatori in quella zona è stato il racconto dell’ex fidanzato della ragazza, attualmente trattenuto in caserma. Il giovane non è al momento in stato di fermo, ma la sua ricostruzione dei fatti è risultata incongruente con gli orari e con le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato Martina per l’ultima volta nei pressi del centro commerciale “I Pini”.

Martina era uscita di casa alle 19:00 dicendo alla madre che sarebbe andata a prendere un gelato con un’amica. L’ultimo contatto telefonico con la famiglia risale alle 20:30. Da quel momento si erano perse le sue tracce. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa e lanciato un appello sui social. La madre aveva spiegato che la figlia non si era mai allontanata volontariamente prima.

Alcuni testimoni l’avrebbero vista in scooter con un ragazzo nei pressi del campo Moccia, dove poi i Carabinieri avevano intensificato le ricerche, ispezionando anche alcuni pozzi. I Carabinieri starebbero analizzando anche i contatti che la 14enne aveva avuto di recente con un ragazzo di Verona conosciuto in chatL’inchiesta ora cerca di ricostruire le ultime ore di vita della giovane e chiarire eventuali responsabilità.