Home Blog Page 136

Il “napoletano” Antonio Filosa nuovo CEO di Stellantis: una guida italiana per il colosso dell’auto

TORINO, 28 MAGGIO 2025 – Antonio Filosa è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. A sancire la nomina è stato il comitato del consiglio di amministrazione presieduto da John Elkann, che ha scelto il manager italiano per guidare il gruppo automobilistico globale nel post-Tavares.

Classe 1973, napoletano di origine, Filosa era attualmente Chief Operating Officer per le Americhe e Chief Quality Officer del gruppo. La sua carriera nel mondo dell’auto è iniziata nel 1999 in Fiat e si è sviluppata attraverso ruoli chiave in FCA e Stellantis, fino a diventare CEO del brand Jeep e successivamente uno dei protagonisti del rilancio del gruppo in America Latina.

Filosa è laureato in ingegneria al Politecnico di Milano e ha completato studi manageriali alla Fundação Dom Cabral in Brasile. È considerato un leader capace di coniugare rigore industriale e attenzione al mercato, e si è distinto nel miglioramento delle relazioni con le reti di distribuzione, soprattutto in Nord e Sud America.

La sua nomina rappresenta un ritorno al vertice di un manager italiano in uno dei gruppi automobilistici più importanti al mondo. Il nuovo incarico arriva in un momento strategico per Stellantis, alle prese con le sfide della transizione elettrica e dell’evoluzione dei mercati globali.

Martina Carbonaro trovata morta ad Afragola: si indaga per omicidio, sospetti sull’ex fidanzato

AFRAGOLA, 28 MAGGIO 2025 – La comunità di Afragola è sconvolta dalla tragica morte di Martina Carbonaro, la 14enne scomparsa lunedì 26 maggio e ritrovata senza vita in un edificio abbandonato nei pressi dell’ex stadio Moccia. La Procura di Napoli Nord e i Carabinieri ipotizzano l’omicidio: tra i sospettati figura l’ex fidanzato della ragazza, un giovane poco più grande di lei, attualmente in caserma per essere ascoltato.

Già dal primo pomeriggio le ricerche si erano concentrate nell’area dove è stato poi rinvenuto il corpo. Tra i residenti circolavano voci di un possibile ritrovamento, alimentate anche dal rinvenimento di indumenti riconducibili alla giovane.

Profondo il dolore espresso dal sindaco di Afragola, Antonio Pannone: “Siamo tutti profondamente addolorati per l’orrore dell’inaccettabile morte di un’adolescente di 14 anni, a cui è stato tolto il diritto di vivere. È una tragedia immane che colpisce la nostra comunità e che richiama il bisogno di difendere la libertà e la dignità femminile”.

Il primo cittadino ha espresso vicinanza alla famiglia di Martina e ha ringraziato tutte le forze dell’ordine coinvolte nelle ricerche, sottolineando la collaborazione tra Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Polizia locale e Prefettura, resa più efficace anche dal sistema di videosorveglianza cittadino.

Afragola, ritrovato il corpo senza vita di Martina Carbonaro la 14enne scomparsa. Indagini sull’ex fidanzato

AFRAGOLA, 28 MAGGIO 2025 – Si è conclusa nel peggiore dei modi la scomparsa di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola scomparsa due giorni fa. Il corpo senza vita della giovane è stato ritrovato dai Carabinieri nell’ex casa del custode, oggi abbandonata, all’interno del campo Moccia, non lontano dal cimitero cittadino. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle ricerche coordinate dalla Procura e dalla Prefettura.

A condurre gli investigatori in quella zona è stato il racconto dell’ex fidanzato della ragazza, attualmente trattenuto in caserma. Il giovane non è al momento in stato di fermo, ma la sua ricostruzione dei fatti è risultata incongruente con gli orari e con le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato Martina per l’ultima volta nei pressi del centro commerciale “I Pini”.

Martina era uscita di casa alle 19:00 dicendo alla madre che sarebbe andata a prendere un gelato con un’amica. L’ultimo contatto telefonico con la famiglia risale alle 20:30. Da quel momento si erano perse le sue tracce. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa e lanciato un appello sui social. La madre aveva spiegato che la figlia non si era mai allontanata volontariamente prima.

Alcuni testimoni l’avrebbero vista in scooter con un ragazzo nei pressi del campo Moccia, dove poi i Carabinieri avevano intensificato le ricerche, ispezionando anche alcuni pozzi. I Carabinieri starebbero analizzando anche i contatti che la 14enne aveva avuto di recente con un ragazzo di Verona conosciuto in chatL’inchiesta ora cerca di ricostruire le ultime ore di vita della giovane e chiarire eventuali responsabilità.

Conte-Napoli, summit a Roma: verso la permanenza del tecnico almeno per un altro anno

ROMA, 27 MAGGIO 2025 – Si è concluso nel pomeriggio a Roma il lungo summit durato oltre tre ore tra Antonio Conte e i vertici della SSC Napoli per decidere il futuro del tecnico dopo la conquista del quarto Scudetto, il secondo negli ultimi tre anni per il club azzurro.

L’incontro si è svolto nella residenza del presidente Aurelio De Laurentiis, con la presenza dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli, del direttore sportivo Giovanni Manna e di Edoardo De Laurentiis, figlio del patron. A un certo punto della riunione si sono aggiunte anche le mogli del tecnico e del presidente, in un contesto che ha assunto anche tratti familiari.

Stando a voci raccolte in ambienti vicini al club, Conte avrebbe accettato di restare a Napoli almeno per un’altra stagione, nonostante il contratto in scadenza nel 2027. Una decisione che, se confermata, darebbe continuità al progetto tecnico, sostenuto da una campagna acquisti ambiziosa: uno dei nomi in ballo è quello di Kevin De Bruyne, vicino a vestire l’azzurro.

Il presidente, lasciando la sua abitazione intorno alle 17, ha salutato i presenti con i pollici alzati, segno di un cauto ottimismo. Bocche cucite da parte del club, che mantiene il riserbo in attesa della formalizzazione. I tifosi dovranno ancora pazientare per l’annuncio ufficiale, ma tutto lascia intendere che il Napoli e Conte siano pronti a proseguire insieme. Tra 72 ore allenatore e presidente si rivedranno per ufficializzare l’accordo.

Napoli, in corso vertice a Roma tra De Laurentiis e Conte: sul tavolo il futuro del tecnico

ROMA, 27 MAGGIO 2025 – È cominciato intorno alle 13:45 l’atteso vertice tra il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il tecnico Antonio Conte, per discutere del futuro dell’allenatore dopo la conquista del quarto Scudetto nella storia azzurra.

Il summit si svolge nell’abitazione romana del patron partenopeo e vede la partecipazione dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli e del direttore sportivo Giovanni Manna, a testimonianza dell’importanza strategica dell’incontro.

Sul tavolo, la possibilità di proseguire o interrompere il rapporto tra Conte e il Napoli, in un momento di cruciale transizione per il club. Se da un lato De Laurentiis sarebbe pronto a rilanciare il progetto con l’attuale allenatore, dall’altro è nota l’intenzione di Conte di valutare altre opzioni, con la Juventus che osserva interessata.

Il vertice potrebbe rappresentare l’ultima tappa prima di una decisione definitiva sul futuro della panchina partenopea. (PRIMANOTIZIE)

Ambiente, domani al via la sesta edizione del Green Med a Napoli

NAPOLI, 27 MAGGIO –  Al via domani, mercoledì 28 maggio alla Mostra d’Oltremare di Napoli, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium – Stati Generali sull’Ambiente in Campania, organizzato da Ricicla Tv ed Ecomondo, con CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) nel ruolo di main sponsor per il sesto anno consecutivo. 

La tre giorni dedicata alle principali tematiche ambientali e alle grandi sfide che vengono dai cambiamenti climatici in atto si aprirà alle ore 10:00 presso l’area esterna dell’evento (Padiglioni 4, 5 e 6; ingresso da viale Kennedy) con un suggestivo momento di spettacolo, una potente rappresentazione artistica intitolata “Trasformazioni”.

Uno show immersivo multidisciplinare ideato dal compositore elettroacustico e polistrumentista Raffaele Cardone, un percorso esperienziale della durata di 15 minuti, attraverso tre scenari simbolici: il mondo inquinato, la natura ritrovata e la consapevolezza tecnologica. Uno show di danza e musica ripercorre, seguendo una ninfa leggiadra, il rapporto tra uomo e ambiente, dal conflitto alla consapevolezza, attraverso tre scenari che cambiano di volta in volta per arrivare all’integrazione dell’essere umano nella natura e di valori del riciclo e recupero. Le coreografie sono affidate al Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza, mentre i costumi sono realizzati dalla Valletti Refashion Academy, leader nel settore second-hand. Lo spettacolo è stato realizzato grazie al contributo di Geos.

Si proseguirà poi con area espositiva ed eventi, talk e convegni. Alle ore 15:00 è previsto l’intervento di Vannia Gava, viceministro Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’evento dedicato alle CER. Tra gli altri interventi, quelli di Paolo Arrigoni, presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici); e Fabrizio Penna, capo Dipartimento Unità di missione PNRR presso il MASE.

In programma, per tre giorni, 44 appuntamenti, di cui 6 con rilascio di crediti formativi, 2 mostre immersive per sensibilizzare al riciclo e alla sostenibilità, 6 premi per scuole, influencer, start up e amministrazioni virtuose. Esporranno circa 110 aziende mentre sono attesi 250 relatori da tutta Italia. 

I Viaggi del Gusto e del Sapere: tocca al Provolone del Monaco DOP

0

NAPOLI – C’è un punto in cui il sapere diventa sapore, e il gusto diventa racconto. È accaduto ancora, a Napoli, nella trattoria pizzeria “Ieri, Oggi, Domani” di via Nazionale, seconda tappa del progetto culturale ed enogastronomico “I Viaggi del Gusto e del Sapere”, ideato dal patron Pasquale Casillo e dal critico enogastronomico Giuseppe Giorgio. Stavolta, protagonista assoluto è stato Vico Equense con il suo gioiello più nobile e identitario: il Provolone del Monaco DOP. Un press lunch d’autore, animato da sapori intensi e presenze illustri. A far vibrare le corde dell’anima e del palato ci hanno pensato, tra gli altri, l’attore Gino Rivieccio, la giornalista e scrittrice Santa Di Salvo, il professor Vincenzo Peretti della Federico II, capace di coniugare rigore scientifico ed emozione nella sua narrazione della geografia umana e produttiva del celebre formaggio, il presidente del Consorzio di Tutela Giosuè De Simone, il dott. Antonio Limone, direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, e l’ingegnere Pino Coletti, CEO di “Authentico”. Con loro anche i rappresentanti della famiglia De Gennaro, artigiani del latte da cinque generazioni, il dott. Paolo Cotroneo della Fattoria “La Rivolta”, il manager artistico Lello Gomez, l’avvocato e paroliere Francesco Puglisi, i giornalisti Roberto Esse e Serena Giorgio. Un coro variegato di voci che ha saputo intrecciare cultura, artigianato e memoria, accendendo i riflettori sul genius loci della Penisola Sorrentina. In cucina, le mani sapienti dello chef Antonio Castellano e del maestro pizzaiolo Marco Bustelli hanno trasformato la materia prima in narrazione. In apertura, un “Padellino a Vico Equense” con Provolone del Monaco “Caseificio De Gennaro”, pomodoro San Marzano, limone di Sorrento e noci della costiera. Poi il “centrotavola pizza a metro”, una Margherita d’eccellenza con fior di latte De Gennaro, basilico selvatico e pomodoro San Marzano, abbinata al Coda di Volpe Sannio DOC Taburno 2024- La Rivolta. Il viaggio proseguiva con “L’Oro di Napoli”, paccheri di Gragnano con pomodorini gialli, limone candito, pomodorini secchi e scaglie di Provolone del Monaco, esaltati da un altro nettare della Fattoria La Rivolta, il Fiano Sannio DOC Taburno 2018. A seguire, la sorprendente “Cotoletta di formaggio” – “Chiavicone” De Gennaro con peperoncini verdi fritti, abbinata all’intensità dell’Aglianico del Taburno DOCG 2020. Finale eccezionale con altre due creazioni: una pasta e patate al Provolone del Monaco “a sorpresa”, e una candela ripiena di ricotta ricavata dal formaggio, ripassata nello zucchero a velo. Chiusura con il dolce “Fernando”, crumble di pasta frolla alla salvia e burro dal siero del Provolone, montato al limone: omaggio al fondatore del Caseificio, Fernando De Gennaro. Più che un pranzo, una dichiarazione d’amore per il territorio e per la sua umanità resistente. Un viaggio sapido tra le pieghe della tradizione, dove ogni piatto si fa parola, ogni ingrediente testimonianza. E il racconto continua.

Bartolomeo Cristiano e la sua mostra pittorica sulla crisi dell’Occidente

0

NAPOLI – C’è un mare che ha generato i miti, forgiato civiltà, tessuto trame di saperi e di sangue. È il Mediterraneo, cuore inquieto dell’Occidente, al quale l’artista Bartolomeo Cristiano dedica la sua nuova, intensa mostra personale intitolata “Mediterraneo – Un mare d’oro. Alba e tramonto dell’Occidente”, in programma dal 30 maggio alle ore 18.00, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali a Napoli. Le opere resteranno in esposizione fino al 22 giugno 2025. Quello che Cristiano ci offre non è un semplice itinerario pittorico, ma un’evocazione struggente e possente. Le sue grandi tele, capaci di fondere materia e pensiero, tracciano una linea di fuoco che attraversa secoli, civiltà e catastrofi, dal fulgore ellenico al declino odierno. Al centro, il Mare Nostrum come metafora del tempo umano: specchio d’oro e abisso di smarrimento, mare generativo e allo stesso tempo cimitero della speranza.
Con gesto colto e visione sapienziale, Cristiano denuncia la crisi dell’Occidente come stadio terminale di un processo antico: l’aver anteposto la tecnica al senso, la potenza al limite, la produzione al silenzio. In questo mondo in cui si è dimenticato di morire, l’arte diventa una forma di testimonianza. Il Mediterraneo, simbolo della vita che fluisce e ritorna, è qui rappresentato come l’ultimo spazio sacro in cui interrogare le rovine e, forse, intuire una rigenerazione. Scrive Idilia Rossi che “l’artista illustra una parabola storica che, partendo dalla classicità, arriva a descrivere la nostra epoca come fase conclusiva di un ciclo”. È un tramonto senza nostalgia quello che Cristiano dipinge, un crepuscolo consapevole, attraversato dalla percezione della fine come verità negata, come malattia mortale di un’umanità che rifiuta ogni metafisica, intenta solo a rattoppare la nave che affonda.
Formatosi tra il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura, con studi internazionali che ne hanno ampliato l’orizzonte, Bartolomeo Cristiano ha sempre vissuto la pittura come una necessità dell’anima. Sin da giovanissimo, la sua opera si è nutrita di una riflessione profonda sul destino dell’uomo e sul senso ultimo della civiltà. In questo nuovo ciclo, egli continua a cercare – nelle stratificazioni cromatiche, nelle ombre e nelle figure che affiorano – una forma pittorica capace di rispondere alla crisi non con soluzioni, ma con visioni. Perché solo chi guarda in faccia il tramonto può forse, un giorno, concepire una nuova alba.

Fondi agricoli Ue indebitamente percepiti: sequestri per oltre un milione a Napoli

0

NAPOLI, 27 MAGGIO 2025 – Ammonta a 1,137 milioni di euro il valore dei beni sequestrati a 14 persone nell’ambito di una vasta inchiesta sulla percezione indebita di fondi europei per l’agricoltura, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) e condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta dell’Ufficio dei Procuratori Europei Delegati di Napoli, riguarda un totale di 41 indagati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dell’UE, corruzione e falsità ideologica.

Secondo le indagini, svolte tra il 2022 e il 2024, l’organizzazione avrebbe ottenuto finanziamenti comunitari attraverso la presentazione di domande false, supportate da documentazione artefatta, grazie alla complicità di funzionari pubblici regionali. Tra gli indagati figura anche un ex appartenente alle forze dell’ordine, che avrebbe cercato di ostacolare le indagini.

L’inchiesta è stata sviluppata dalla Sezione EPPO del Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, struttura specializzata nei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea.

Sequestrati beni per un milione a un professionista vicino al clan Puca

0

NAPOLI, 27 MAGGIO 2025 – La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro di beni immobili per oltre un milione di euro nei confronti di un 67enne di Sant’Antimo, già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

L’uomo, un professionista con competenze tecniche e contabili, avrebbe fornito per anni supporto operativo a società riconducibili al clan Puca, contribuendo a mascherare gravi irregolarità finanziarie e offrendo una parvenza di legalità alle attività economiche dell’organizzazione criminale.

Anche dopo la sua scarcerazione, il soggetto ha continuato – secondo gli inquirenti – a gestire affari illeciti per conto del clan, occupandosi in particolare dell’intestazione fittizia di quote societarie e della redazione di contabilità false. Il sequestro patrimoniale rappresenta un ulteriore colpo al sistema economico mafioso radicato nel territorio a nord di Napoli.