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Pagani in lutto: muore a 18 anni durante una gita scolastica a Malaga

MALAGA, SPAGNA – Tragedia in Spagna, dove un ragazzo di 18 anni, Davide Calabrese, originario di Pagani, in provincia di Salerno, è morto improvvisamente durante una gita scolastica a Malaga. Il giovane frequentava il liceo scientifico Mangino e si trovava all’estero con i compagni di classe. Le cause del decesso non sono ancora state chiarite.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, Davide sarebbe stato ricoverato in ospedale per una febbre, ma le sue condizioni si sarebbero aggravate rapidamente, fino al decesso. La notizia ha lasciato sotto shock la comunità scolastica e l’intera città di Pagani. I genitori del ragazzo sono partiti immediatamente per raggiungere la Spagna.

Sui social, il sindaco di Pagani, Raffaele Maria De Prisco, ha espresso tutto il suo dolore con un toccante messaggio: “Era il momento delle risate. Era il momento di costruire ricordi indelebili di fratellanza, scoperta, crescita. E invece ci troviamo straziati a piangere sul mai più. Stringo forte la famiglia di Davide, l’intera comunità scolastica del liceo Mangino e tutti i compagni che lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio. A Dio, giovane anima”.

Il ragazzo era molto conosciuto in città. Cordoglio è stato espresso anche da numerosi cittadini e istituzioni locali. Il consigliere comunale Michele Bottone, legato alla famiglia del giovane, è stato direttamente coinvolto nel lutto.

De Laurentiis: “I soldi per il Maradona li metto io, ma servono certezze. Basta ‘scassambrella’”

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NAPOLI – 30 MARZO – “I fondi per ristrutturare lo stadio Maradona li metterò io”. A dichiararlo è stato Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, durante un intervento pubblico tenutosi a Napoli nell’ambito dell’iniziativa “Aura Neapolis” promossa da Fratelli d’Italia. Il patron azzurro ha ribadito la sua disponibilità a finanziare i lavori di riqualificazione dell’impianto, ma ha chiesto certezze: “Dico al ministro Abodi di smetterla con i controlli inutili: tra un anno non saremo pronti per ospitare Euro 2032, quindi meglio stabilire una scadenza chiara. Se Napoli non completa il restyling entro il 2029, si scelga un’altra città”.

Il numero uno del club partenopeo ha sollevato anche diverse criticità tecniche e strutturali: “Lo stadio è del 1959, rivisitato nel 1990, con livelli di usura da verificare attentamente. Ogni intervento può comportare rischi, come dimostrato dal crollo sotto la curva avvenuto due anni fa”.

Tra i temi toccati da De Laurentiis anche la pista d’atletica – che limita la vicinanza degli spalti al campo – e la capienza: “Vorrei uno stadio da 65mila posti per i tifosi azzurri e tremila per gli ospiti, ma eliminare la pista richiederebbe lavori lunghi e riduzioni temporanee della capienza di almeno 18mila spettatori per settore”.

Il presidente ha sottolineato il buon rapporto con il sindaco Gaetano Manfredi, presente all’evento insieme al ministro dello Sport: “Con Manfredi qualcosa si è mosso, ma il Comune ha altre priorità e non posso chiedere investimenti infrastrutturali. Sappiamo che le casse comunali sono in difficoltà”.

Infine, una visione commerciale per il futuro dello stadio: “Pensavo di usare il terzo anello per realizzare salottini aziendali: non per chi ama solo il calcio, ma per chi investe in rappresentanza e ospitalità. Napoli merita uno stadio moderno e funzionale”.

Controlli a Castellammare di Stabia, identificate 327 persone

CASTELLAMMARE DI STABIA – A Castellammare di Stabia di carabinieri della locale compagnia hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio insieme agli agenti della polizia municipale.
Durante le operazioni sono state identificate 327 persone e controllati 157 veicoli per un totale di 52 sanzioni al codice della strada.

Diverse le perquisizione effettuate che hanno permesso di segnalare alla Prefettura otto ragazzi che erano in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente.
Non sono mancati i controlli nella zona rossa dove i militari hanno trovato e allontanato un uomo già noto alle forze dell’ordine palesemente ubriaco e molesto.

Arrestato il 45enne Pasquale Longobardi perché, fermato, ha fornito dichiarazioni false sulla prova identità. Tre le persone denunciate perché trovate alla guida senza aver mai conseguito la patente.

Venticano, piazzale realizzato senza permessi: denunciati imprenditore, tecnico e proprietari

VENTICANO, AVELLINO – I Carabinieri del Nucleo Forestale di Mirabella Eclano, in collaborazione con i militari dell’Arma territoriale, hanno denunciato quattro persone per abusivismo edilizio e concorso in reato. Si tratta di un imprenditore 40enne, un libero professionista e i due proprietari di un fondo agricolo, ritenuti responsabili della realizzazione di opere edili senza autorizzazione.

Nel dettaglio, i soggetti avrebbero realizzato, all’interno di un opificio sito nel territorio comunale di Venticano, un piazzale in parte in terra battuta e in parte ricoperto con materiale inerte, privo del necessario titolo autorizzativo rilasciato dagli enti competenti.

Le irregolarità sono emerse nel corso di attività mirate al contrasto dei reati ambientali nel settore urbanistico ed edilizio. L’intera documentazione è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Avellino, dove i quattro soggetti sono stati deferiti in stato di libertà.

I Carabinieri forestali hanno reso noto che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Montoro, accoltella un uomo dopo una lite: arrestato 46enne per tentato omicidio

MONTORO, Avellino  – È stato arrestato nella notte dai Carabinieri della Compagnia di Solofra un 46enne di Montoro, ritenuto responsabile di tentato omicidio ai danni di un uomo di 36 anni residente in provincia di Salerno. Il fatto è avvenuto all’interno dell’abitazione dell’arrestato, al culmine di una lite scoppiata nella tarda serata per futili motivi.

Durante l’alterco, il 46enne avrebbe colpito l’altro uomo alle spalle con un coltello da cucina. Allertati prontamente, i Carabinieri sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare l’aggressore e ad arrestarlo. Nella successiva perquisizione domiciliare è stata rinvenuta l’arma bianca presumibilmente utilizzata, successivamente posta sotto sequestro.

La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Avellino, dove si trova attualmente ricoverata.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’indagato – già noto alle forze dell’ordine – è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di domani presso il Tribunale di Avellino.

L’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento giuridico italiano.

Movida a Napoli: controlli a tappeto dei carabinieri

NAPOLI – Weekend di controlli per i carabinieri del comando provinciale nella movida partenopea che non teme l’allerta meteo né la pioggia.

Nella lente dei controlli sempre il quartiere Vomero e la zona dei baretti di Chiaia.
I militari hanno setacciato le strade utilizzando i dispositivi per l’alcol test e hanno aumentato i controlli nei locali che con la pioggia accolgono tantissimi giovanissimi.
Sono 231 i giovani identificati e 81 i veicoli controllati con 10 scooter sequestrati e 41 sanzioni al codice della strada.

Tolleranza zero per i parcheggiatori abusi con sei persone denunciate già sottoposte a Dacur.

Durante le operazioni i carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno denunciato l’amministratore e il gestore di un noto locale di via Nazario Sauro. Nel locale i carabinieri hanno trovato 322 persone a fronte della capienza massima consentita di 130. I militari hanno fatto defluire la folla e fortunatamente non ci sono stati problemi di ordine pubblico nonostante i 192 ragazzi in più.
Denunciato anche il socio di un famoso ristorante di via Crispi. I militari, insieme al personale dell’Enel, hanno riscontrato la manomissione del contatore di energia elettrica che non consentiva la corretta misurazione della fatturazione rispetto ai consumi.
Controllati altri 5 esercizi commerciali della movida dove sono state applicate 12 prescrizioni.

Nel Vomero i carabinieri della locale compagnia hanno segnalato 5 giovanissimi trovati in possesso di modiche quantità di droga e hanno denunciato un 44enne trovato in possesso di attrezzi utili per lo scasso. Denunciato anche un 43enne che si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test.

Lite per uno sguardo di troppo, ventenne accoltellato

VICO EQUENSE – Siamo a Vico Equense e mancano pochi minuti alle 22. La centrale operativa dei Carabinieri segnala alla pattuglia della locale stazione un accoltellamento nella centralissima piazza Umberto I.
Poco prima sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale e hanno fermato un uomo di 30 anni.
Il ferito – è un 20enne di origine egiziana ma residente a Vico Equense – è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale di Castellammare di Stabia.

I carabinieri raggiungono i colleghi della municipale, ad attenderli anche tanti amici della vittima, per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

I militari ascoltano diverse persone e analizzano alcune immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dei locali.

Poco prima il 30enne del posto e già noto alle forze dell’ordine Antonio Volpe, pare avesse aggredito la giovane vittima con il manico di un ombrello colpendolo ripetutamente al volto e alla testa fino a spezzare lo stesso ombrello. Durante la colluttazione poi, il 30enne con un coltello a serramanico, avrebbe trafitto l’addome del giovane. In difesa del 20enne sarebbero intervenuti due suoi amici e, in particolare, uno di questi nel tentativo di disarmare l’aggressore si sarebbe ferito alla mano destra.

Le cause della lite sfociata in sangue pare siano legate al tentativo di approccio da parte della vittima alla fidanzata dell’aggressore che sarebbe intervenuto successivamente.

L’arma non è stata trovata. Sequestrato l’ombrello verosimilmente utilizzato durante l’aggressione e ormai rotto.
La vittima è tuttora ricoverata in ospedale. L’arrestato – deve rispondere alla procura di Torre Annunziata di tentato omicidio – è stato trasferito in carcere.

Tentano la truffa del finto avvocato, ma il 76enne capisce tutto e incastra le truffatrici: due arresti a Portici

PORTICI, Napoli – Un 76enne ha sventato con lucidità un tentativo di truffa messo in atto con il classico schema del “finto avvocato”, portando all’arresto di due donne e alla denuncia di un complice. È successo nel pomeriggio di ieri in via Gaetano Poli, a Portici.

L’anziano stava passeggiando quando ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come un avvocato: suo figlio, secondo quanto riferito, era stato arrestato dai carabinieri per aver investito una persona, e servivano 1.300 euro per ottenere la sua scarcerazione.

Sebbene inizialmente confuso, l’uomo ha avuto un’intuizione decisiva mentre si trovava nei pressi di un bar, dove ha notato due carabinieri in uniforme. Senza dire una parola, ha avvicinato uno dei militari e gli ha appoggiato il telefono all’orecchio. Il maresciallo ha subito compreso la truffa in atto.

Con uno scambio di cenni d’intesa, il 76enne e i carabinieri hanno messo in scena una consegna “pilotata” per incastrare i responsabili. L’uomo si è recato in via Diaz per la consegna del denaro, seguito a distanza dai militari.

Pochi minuti dopo, sono arrivate due giovani donne a bordo di una Jeep Renegade per ritirare la somma pattuita. Scattato lo scambio, i carabinieri sono intervenuti arrestando le due: si tratta di Lorusso Maria, 20 anni, di Pomigliano d’Arco, e Pizzone Arianna, 23 anni, di Casoria, entrambe già note alle forze dell’ordine per reati simili.

Un uomo di 44 anni, che fungeva da palo, è stato denunciato: stava monitorando la zona senza accorgersi della presenza degli investigatori. Il denaro è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre le arrestate sono state condotte in carcere.

Camorra e racket dei fuochi d’artificio a Napoli: sei arresti a Fuorigrotta per estorsioni mafiose

NAPOLI – Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Bagnoli stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei uomini, accusati di far parte di un sistema estorsivo legato alla criminalità organizzata. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di concorso in estorsioni aggravate dal metodo mafioso, reati che – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – sarebbero stati commessi nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, in danno di venditori ambulanti di fuochi d’artificio.

Le vittime, sotto minaccia, sarebbero state costrette a pagare somme di denaro per poter esercitare la loro attività nei periodi festivi. Le indagini hanno fatto emergere un controllo sistematico del territorio da parte del gruppo criminale, con modalità tipiche del racket camorristico.

IL VIDEO DEI CARABINIERI

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“Biblioteche e iniziative per le digital humanities”, il 31 marzo la presentazione del progetto

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NAPOLI – Parte il progetto “Biblioteche e iniziative per le digital humanities”, che mira a fornire a studenti e studiosi del Mezzogiorno strumenti per fare ricerca su temi innovativi e produrre opere digitali. A presentare l’iniziativa, lunedì 31 marzo alle 15 a Porta di Massa, nella sede dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e scientifico moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli, saranno la direttrice dell’ISPF Manuela Sanna, il presidente della Fondazione Orazio Abbamonte, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II Andrea Mazzucchi, il direttore del Centro di Umanistica digitale Leonardo Pica Ciamarra e il digital humanist Giuseppe Andrea Liberti. Titolo dell’incontro: “Il sapere umanistico nella svolta digitale, tra opportunità e rischi”. Nella biblioteca digitale spicca una raccolta di testi, (circa un centinaio) in quattro lingue diverse, dedicata alle digital humanities, alle edizioni critiche digitali, alla relazione tra cultura umanistica e intelligenza artificiale. “Questi testi oggi sono inaccessibili o particolarmente costosi – spiega Salvatore Prinzi responsabile scientifico del progetto – e oltre la teoria vogliamo fornire gli strumenti pratici. Per questo motivo abbiamo costruito la prima postazione pubblica per la creazione di opere digitali con scanner e computer di ultima generazione. Qui, tesisti, dottorandi, ricercatori, potranno digitalizzare manoscritti e opere letterarie, sperimentando liberamente quanto appreso sui libri”.