POMIGLIANO D’ARCO – Maxi operazione della polizia locale a Pomigliano d’Arco dove, nella giornata di ieri, gli agenti guidati dal colonnello Emiliano Nacar hanno fatto irruzione in un fabbricato di via Miccoli. All’interno, quattro soggetti di origine srilankese stavano effettuando in modo abusivo la macellazione, lavorazione e confezionamento di cinghiali.
Una scena raccapricciante quella rinvenuta dagli agenti della Polizia Municipale, che hanno proceduto al sequestro penale dell’intera struttura. Sul posto è intervenuto anche il distretto sanitario per accertare la tracciabilità degli animali. In attesa di chiarimenti, i cinghiali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e trasferiti in una cella frigorifera.
Durante il controllo, gli agenti – coordinati sul campo anche dal Sottotenente D’Ambrosio – hanno sequestrato ulteriori locali e cantinole che erano stati abusivamente trasformati in abitazioni, in violazione delle norme urbanistiche.
I quattro cittadini stranieri sono stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica. Dai controlli è emerso che due di loro risultano irregolari sul territorio italiano e sono stati denunciati per immigrazione clandestina.
NAPOLI – “Dopo un paio di giorni a Napoli capisci di rappresentare un popolo. Il Napoli è tutto per la gente”. Romelu Lukaku si racconta ai microfoni di Radio CRC, condividendo le emozioni che prova nell’indossare la maglia azzurra e nel vivere in una città che lo ha accolto con grande entusiasmo.
“Ricordo il mio arrivo in albergo – spiega l’attaccante belga – e subito capii quanto fosse importante questa squadra per i napoletani. Dries Mertens mi aveva già raccontato tutto questo, ma viverlo è stato molto di più. Senti davvero la passione della gente, e per noi giocatori è una spinta incredibile”.
Lukaku sottolinea anche l’affetto dei tifosi in trasferta: “Tanti ci seguono ovunque andiamo. Io sono molto concentrato sul lavoro, ma quando esco a cena con amici o con la famiglia è bello sentire l’affetto della gente. Perché sai che dai tutto per questa maglia, ed è una sensazione unica”.
POMIGLIANO D’ARCO – Si è tenuto oggi pomeriggio, presso il Municipio di Pomigliano d’Arco, un incontro tra il sindaco Raffaele Russo, l’assessore al Lavoro Marianna Manna e una delegazione della Cisl Funzione Pubblica, alla presenza di altri assessori della giunta, per affrontare la delicata questione dei licenziamenti comunicati alla clinica IOS – ex Melucci San Felice, parte del gruppo Neuromed.
Presenti all’incontro anche i sindacalisti Fulvio Pacca, responsabile territoriale della Cisl FP Napoli, e Massimo Imparato, coordinatore provinciale e regionale del comparto sanità privata. Con loro anche tre lavoratori licenziati, che hanno raccontato direttamente la propria situazione.
Dopo aver ascoltato le testimonianze dei lavoratori e le ragioni del sindacato, il sindaco e l’assessore hanno espresso la solidarietà dell’amministrazione comunale e si sono impegnati ad avviare un’interlocuzione con la proprietà della struttura sanitaria che ha sempre dimostrato sensibilità e vicinanza al territorio, per chiedere la revoca dei licenziamenti e una riapertura del dialogo.
«Siamo di fronte a una situazione che preoccupa l’intera comunità pomiglianese – dichiarano in una nota congiunta il sindaco Raffaele Russo e l’assessore al Lavoro Marianna Manna –. Questi licenziamenti rischiano di compromettere la dignità di lavoratori che hanno servito il territorio con professionalità e, allo stesso tempo, di indebolire un presidio sanitario importante per Pomigliano e i comuni limitrofi. Come amministrazione comunale ci impegniamo a fare tutto il possibile per arrivare a una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori e il diritto alla salute dei cittadini».
La vertenza, aperta dalla Cisl FP Napoli, riguarda anche altri presìdi sanitari dello stesso gruppo: la clinica Mediterranea di Napoli e la Trusso di Ottaviano, per un totale di sedici licenziamenti annunciati. Il sindacato ha definito quanto sta accadendo uno “stillicidio”, tanto più in strutture che – secondo i dati diffusi – registrano utili di bilancio superiori al milione e mezzo di euro complessivi.
NAPOLI – Dopo il clamoroso sold out del tour invernale, gli Almamegretta tornano a esibirsi dal vivo questa estate con un tour che celebra il 30° anniversario di “Sanacore”. Venerdì 12 settembre 2025 porteranno il loro incandescente live a Napoli, all’Arena Flegrea, nell’ambito dell’ottava edizione del Noisy Naples Fest. Un ritorno a casa, a tre anni dall’ultimo show all’arena della Mostra d’Oltremare e a pochi giorni dal grande successo del concerto alla Casa della Musica. La band partenopea promette adesso uno show imperdibile, con una scaletta rinnovata che attraversa i brani più iconici e i loro successi. Che rende omaggio a un grande album che ha rappresentato un caposaldo per la musica italiana alternativa, ponendo le basi per un percorso di contaminazione e innovazione che ha reso gli Almamegretta tra i protagonisti più influenti di quella scena musicale. I biglietti per assistere al concerto sono già disponibili in prevendita su Etes, Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. Per info prevendita: tel. 081 5628040.
Gli Almamegretta sono una delle più influenti espressioni musicali degli ultimi trent’anni in Italia, con quattro Targhe Tenco all’attivo, una partecipazione in gara tra i big a Sanremo nel 2013, tredici album e migliaia di concerti in Italia ed Europa. Con dischi come “Animamigrante”, “Sanacore”, “Lingo” hanno segnato la scena musicale italiana diventandone al tempo stesso tra i rappresentanti più internazionali. Il loro ultimo album è “Senghe”, vincitore della Targa Tenco 2023 come Miglior Album in Dialetto. Il loro stile è fondato su un ampio numero di generi, dal beat al rhythm‘n’blues, dal reggae al funk, fino all’elettronica, alla world music e al pop senza ovviamente dimenticare la matrice dub, con un frontman, Raiz, capace di emozionare e scuotere con la sua voce potente e originale. Il sound che li ha resi famosi, non solo in Italia, si è continuamente evoluto e spostato in direzione delle esigenze artistiche della band e dei testi, da sempre uno dei punti cardine della loro creatività.
Il concerto degli Almamegretta all’Arena Flegrea si aggiunge al cartellone dell’ottava edizione del Noisy Naples Fest, che ha già annunciato i live di Massive Attack il 22 giugno, Thirty Seconds To Mars il 6 luglio, Eduardo De Crescenzo il 9 luglio, Afterhours il 23 luglio, Europe l’11 settembre.
POMIGLIANO D’ARCO – L’associazione antiracket “Pomigliano per la legalità” ha ricevuto in comodato d’uso gratuito dal Comune di Pomigliano d’Arco, una nuova sede operativa, situata all’interno degli Uffici del Giudice di Pace. Il provvedimento, approvato con delibera di Giunta e formalizzato con determina dirigenziale, rappresenta, fanno sapere gli amministratori comunali guidati dal sindaco Raffaele Russo, un riconoscimento concreto all’impegno ultradecennale dell’associazione nella promozione della cultura della legalità sul territorio. La decisione arriva dopo la riacquisizione da parte dell’Ente comunale, dell’immobile precedentemente concesso, in via Locatelli, ora destinato ad esigenze abitative sociali urgenti. La nuova sede, più accessibile e collocata in un presidio istituzionale, è stata oggetto di interventi di adeguamento a carico del Comune, su indicazione dell’associazione. “Abbiamo fortemente voluto garantire continuità e dignità all’azione di un presidio civico come “Pomigliano per la legalità” – ha spiegato l’assessore al Patrimonio, Elvira Romano (nella foto) – l’ubicazione scelta, all’interno della struttura del Giudice di Pace, rafforza simbolicamente e concretamente la rete istituzionale contro ogni forma di intimidazione e malaffare. La legalità non può restare solo un principio: va coltivata con spazi, strumenti e alleanze”. Una scelta in linea con il principio di sussidiarietà, che riconosce l’utilità sociale e il valore pubblico delle realtà associative impegnate nel contrasto alla criminalità. L’associazione, nata nel 2009, ha promosso in questi anni campagne di sensibilizzazione, sportelli di ascolto e percorsi di educazione civica, diventando punto di riferimento per cittadini, scuole e imprese.
SALERNO – L’ex presidente della Provincia di Salerno ed ex sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, è stato arrestato nuovamente nell’ambito di una vasta operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale salernitano ed eseguito dalla Dia tra Campania e Abruzzo: dieci le persone destinatarie di misure cautelari, accusate a vario titolo di scambio politico-mafioso, tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, estorsione, detenzione di armi da guerra e favoreggiamento.
Alfieri, eletto col Pd e sospeso dal partito dopo l’arresto per appalti truccati dell’ottobre scorso, avrebbe stretto un patto con Roberto Squecco – imprenditore ritenuto vicino al clan Marandino – e con la sua ex moglie, Stefania Nobili, all’epoca consigliere comunale. Secondo le indagini, l’accordo avrebbe previsto appoggio elettorale in cambio della disponibilità del “Lido Kennedy”, oggetto di provvedimenti ablativi da parte del Comune.
Alla base della rottura del patto, il parziale abbattimento del lido per ragioni di sicurezza pubblica. Secondo la Dia, ciò avrebbe innescato minacce esplicite rivolte ad Alfieri da Squecco, veicolate attraverso due dipendenti comunali ritenuti vicini all’imprenditore. Una delle testimoni chiave sarebbe stata l’assessora Mariarosaria Picariello, accusata di favoreggiamento per aver omesso informazioni utili agli inquirenti.
La frattura tra Alfieri e il clan avrebbe portato anche alla pianificazione di un attentato dinamitardo, mai attuato per mancato accordo tra gli esecutori materiali. Tra le armi sequestrate durante le indagini anche una mitraglietta Uzi e un Kalashnikov. È contestato inoltre un tentato omicidio interno ai gruppi criminali, avvenuto per un presunto mancato pagamento estorsivo.
La posizione di Alfieri, già al centro di inchieste precedenti, si aggrava ulteriormente, mentre la Procura prosegue gli accertamenti sulla rete di complicità e relazioni pericolose che unirebbe criminalità organizzata e politica locale.
NAPOLI – “I salari italiani hanno perso l’8,7% di potere d’acquisto tra il 2008 e il 2024, come certificato dal Rapporto dell’OIL. È urgente affrontare il tema degli aumenti dei minimi contrattuali. Le rigidità delle associazioni datoriali, che insistono su clausole di salvaguardia e recupero ex post dell’inflazione, stanno bloccando da tre mesi la trattativa, lasciando i lavoratori senza contratto in un contesto economico incerto”. E’ quanto si legge in una nota congiunta firmata da Biagio Trapani (segretario generale della Fim Napoli), Mauro Cristiani (segretario Fiom Napoli) e Crescenzo Auriemma (segretario generale Uilm Napoli e Campania), ricordando le otto ore di sciopero proclamate per domani per i lavoratori metalmeccanici, nell’ambito delle mobilitazioni indette a livello nazionale dalle tre sigle sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. A Napoli è prevista una manifestazione con corteo che partirà alle ore 9:30 da Piazza Vittoria e si concluderà in Piazza dei Martiri, sede dell’Unione degli Industriali. Lo sciopero si inserisce in un percorso di protesta che ha già visto 24 ore di fermate nel settore. Le organizzazioni sindacali chiedono l’immediata ripresa del negoziato sulla base della piattaforma unitaria approvata dal 98% dei lavoratori, che include rivendicazioni su aumenti salariali, riduzione dell’orario di lavoro, salute e sicurezza, contrasto alla precarietà, formazione e politiche di genere. I sindacati ribadiscono l’importanza di un contratto che difenda i salari, rafforzi le tutele e risponda alle sfide poste dalle transizioni ecologica e digitale. Fim, Fiom e Uilm sollecitano inoltre Federmeccanica a rimuovere le pregiudiziali anche sulle parti normative e ad aprire il confronto su temi come conciliazione vita-lavoro, welfare, salute, sicurezza, appalti e partecipazione. Alla manifestazione di Napoli interverranno i segretari generali provinciali e regionali delle tre sigle, mentre la conclusione sarà affidata a Rocco Palombella, segretario generale nazionale della Uilm. Palombella terrà un punto stampa alle ore 10, in Piazza Vittoria.
POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Un decennale che segna un traguardo significativo per la scuola e per l’intero territorio: il Liceo Classico a Curvatura Teatrale dell’Istituto Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività con una mattinata di incontri, riflessioni e performance, all’insegna del connubio tra cultura e formazione. Una iniziativa in un giorno non a caso, visto che oggi si celebra la giornata mondiale del Teatro.
Nunzia Schiano
L’evento, ospitato nell’Auditorium “Vincenzo D’Onofrio” del liceo, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo scolastico, istituzionale e artistico. Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica prof.ssa Maria Iervolino, che ha sottolineato il valore educativo del teatro nella crescita degli studenti:
«La curvatura teatrale – ha dichiarato – non è solo un progetto didattico, ma un percorso formativo che ha saputo incidere profondamente sulla crescita personale e culturale dei nostri studenti. Il teatro insegna l’ascolto, l’empatia, il lavoro di gruppo: competenze fondamentali per la cittadinanza del futuro».
A seguire, la lectio del prof. Gennaro Carillo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), dal titolo “Passioni violente. Scena antica e scena moderna”, che ha offerto al pubblico un’interessante analisi sul ruolo del teatro nella rappresentazione delle dinamiche emotive umane, dall’antichità ai nostri giorni.
Tra gli interventi istituzionali, quello del sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo, che ha ricordato l’importanza del liceo come presidio culturale del territorio: «Il Liceo Imbriani – ha sottolineato il sindac
o – è un fiore all’occhiello per la nostra città. Questa curvatura rappresenta un modello virtuoso che unisce cultura e innovazione, un ponte tra scuola e territorio».
Antonella Morea
Presente anche il prof. Massimo Maraviglia, ideatore e coordinatore della curvatura, che ha ripercorso con emozione le tappe del progetto:
«Vedere tanti ex studenti, attori, docenti e personalità della cultura riuniti per questo anniversario – ha commentato – è il segno che il teatro, quando vissuto con autenticità, lascia un segno profondo. Il nostro impegno è stato ed è quello di formare persone, prima ancora che interpreti».
A impreziosire la giornata, la presenza di noti attori del panorama napoletano. Nunzia Schiano, tra i volti più amati del teatro e del cinema italiani, protagonista in film come Benvenuti al Sud, Il vizio della speranza e in numerose fiction televisive, ha dialogato con studenti e docenti sull’importanza del palcoscenico come spazio di verità.
Con lei anche Antonella Morea, attrice e cantante dalla lunga carriera, musa di Roberto De Simone e interprete di successo della canzone napoletana e del teatro musicale, che ha ricordato l’importanza delle radici artistiche nella costruzione dell’identità.
Mario Autore e Arturo Muselli
Mario Autore, giovane attore e musicista, noto per aver interpretato Sergio Bruni nel film Carosello Carosone e protagonista in produzioni teatrali e cinematografiche, ha raccontato il proprio percorso artistico e l’influenza del teatro classico nella sua formazione.
Arturo Muselli, volto popolare per il grande pubblico grazie al ruolo di Enzo “Sangue Blu” nella serie Gomorra, ha condiviso con i ragazzi riflessioni sulla responsabilità di raccontare storie autentiche e sull’importanza dell’impegno civile nella professione dell’attore.
A chiudere la mattinata, le esibizioni degli studenti della curvatura teatrale, che hanno offerto letture e scene tratte da testi classici e contemporanei, testimoniando la vitalità e l’efficacia di un progetto che continua, da dieci anni, a unire scuola e palcoscenico.
NAPOLI – Aveva appena raggiunto in scooter l’Ospedale Santobono per far visita alla figlia neonata ricoverata, ma si è ritrovato vittima dell’aggressione brutale di un parcheggiatore abusivo. È accaduto ieri sera, davanti al presidio pediatrico più importante del Sud Italia.
L’uomo, dopo aver parcheggiato regolarmente negli stalli delimitati da strisce blu, è stato avvicinato da un 55enne che pretendeva che lo spazio rimanesse libero. Ne è nato un diverbio sfociato prima in insulti, poi in un pestaggio: il parcheggiatore ha aggredito il padre e preso a calci il motociclo.
A bloccare l’aggressore sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, intervenuti dopo una segnalazione al 112. L’uomo ha opposto resistenza anche al controllo, dimenandosi e scalciando. È stato arrestato con le accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, minaccia aggravata, danneggiamento e percosse.
NAPOLI – Tragedia mercoledì sera a Napoli, dove un ragazzo di 14 anni è morto improvvisamente dopo essere stato colto da un malore, poco prima dell’inizio di un allenamento in una scuola calcio. A riferirlo sono stati i carabinieri del capoluogo partenopeo.
La salma del giovane è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.