NAPOLI – Il Carnevale non è solo una festa di colori e maschere, ma soprattutto un rito culinario che affonda le radici nel cuore della tradizione napoletana. Il Ristorante Rescigno propone il proprio menù di Carnevale, un viaggio gastronomico tra i sapori più autentici della memoria, con una importante particolarità: la proposta è disponibile anche in versione senza glutine.
Il menu di Carnevale del Ristorante Rescigno è il giusto mix tra storia e devozione gastronomica con un occhio ai valori che contraddistinguono questa famiglia, ovvero Tradizione, Passione e Inclusività.
Ai piatti classici del Ristorante Rescigno si aggiungono le “colonne portanti” della cucina carnevalesca napoletana:lo scagnoziello di polenta, fritto a regola d’arte per risvegliare il palato, i primi della tradizione, ovvero la lasagna rossa classica, ricca e opulenta come vuole il cerimoniale, e gli iconici spaghetti con soffritto di frattaglie di maiale, un piatto per i veri amanti dei sapori forti e sinceri. Come secondi, la famiglia Rescigno propone le costatelle di maiale, accompagnate dalle immancabili papaccelle, e la tipica cervellatina con friarielli, il binomio perfetto della cucina campana.
Anche la pasticceria artigianale, altro cavallo di battaglia della famiglia Rescigno, ‘festeggia’ il Carnevale con un trionfo di zuccheri e fragranza che include chiacchiere, savoiardi e sanguinaccio (anche senza glutine), il classico migliaccio napoletano, cremoso e profumato d’agrumi, castagnole e frittelle con uvetta e canditi, servite calde e zuccherate.
“Al Ristorante Rescigno, il Carnevale è una cosa seria. Vogliamo che ogni cliente, che mangi con glutine o senza, possa affondare la forchetta nella nostra lasagna e sentirsi a casa. Perché a Carnevale ogni scherzo vale, ma sul cibo non si scherza mai!” conclude così la famiglia Rescigno.
Il menù di Carnevale è disponibile fino a domenica 22 febbraio.
Un viaggio gastronomico tra i sapori più autentici della memoria, ecco il Carnevale Partenopeo al Ristorante Rescigno
Successo al Centro Alti Studi della Difesa per il Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari
Roma – Con ampia partecipazione si è svolto martedì 3 febbraio 2026, al Centro Alti Studi della Difesa (CASD) di Palazzo Salviati, in Piazza della Rovere 83, il Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari (AMMI), presieduta dal Dott. Filippo Verrone.
Il Convegno, ospitato grazie alla cortese disponibilità del Generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino, Presidente del Centro Alti Studi della Difesa – Scuola Superiore Universitaria a Ordinamento Speciale della Difesa – ha affrontato un tema di grande attualità e rilevanza strategica:
“Nuove forme di manifestazione del conflitto armato e stato di guerra occulto: inadeguatezza dell’attuale quadro normativo a fronteggiare le ostilità oltre i confini nazionali”.
I lavori congressuali si sono aperti con i saluti istituzionali del Generale Stefano Mannino, mentre la moderazione dell’intera mattinata è stata affidata al Dott. Roberto Galasso, Magistrato Segretario dell’AMMI.
Nel corso del Convegno sono intervenuti autorevoli relatori del mondo accademico e della magistratura militare, che hanno offerto un’analisi approfondita delle nuove dimensioni del conflitto armato e delle criticità dell’attuale assetto normativo:
- Prof. Eduardo Savarese, Professore ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha trattato il tema “Minacce e reazioni ibride: l’uso della forza tra principi e prassi recenti”;
- Prof. Antonio Vallini, Professore ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Pisa, è intervenuto su “Crimini di guerra e limiti dell’ordinamento italiano”;
- Dott. Antonio Sabino, Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma, ha approfondito “Le funzioni di comando nell’attuale contesto internazionale”.
Particolarmente seguita la tavola rotonda, moderata nella sessione pomeridiana, dalla Giornalista Rai Grazia Graziadei, alla quale hanno partecipato:
- Greta Cristini, Analista geopolitica;
- Prof. Luigi Daniele, Professore associato di Diritto Internazionale presso l’Università del Molise;
- Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Il Presidente dell’AMMI, Dott. Filippo Verrone, ha espresso un sentito ringraziamento, a nome dell’Associazione, al Generale Luciano Portolano, intervenuto in presenza, per il contributo di altissimo profilo offerto sui temi delle missioni militari italiane all’estero, con particolare riferimento alla missione UNIFIL in Libano, che in passato lo ha visto Comandante della Missione.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Verrone ha sottolineato come il Congresso abbia rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare, volto a evidenziare l’urgenza di un adeguamento del quadro normativo nazionale e internazionale alle nuove forme di conflittualità, sempre più ibride, asimmetriche e spesso prive di una formale dichiarazione di guerra.
L’Associazione Nazionale Magistrati Militari rinnova infine il proprio ringraziamento al Centro Alti Studi della Difesa per l’ospitalità e a tutti i relatori e partecipanti per il contributo scientifico e istituzionale che ha reso il Congresso un’occasione di alto valore culturale e professionale.
Il Congresso si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il dibattito avviato, promuovendo ulteriori momenti di studio e approfondimento, nella consapevolezza che l’evoluzione dei conflitti impone risposte normative e istituzionali all’altezza delle nuove sfide globali.



Nida Onlus Campania all’Acacia una serata di teatro e desideri realizzati
NAPOLI – C’è un’attesa che ha il sapore delle cose necessarie e condivise per sabato 7 febbraio, quando alle 20.30, il Teatro Acacia del Vomero aprirà le sue porte non soltanto allo spettacolo, ma a una vera e propria celebrazione dell’umanità possibile. A firmarla è la Nida Onlus Campania, guidata dalla referente Chiara Migliaccio, che darà vita alla serata conclusiva del progetto «Nida For You», sintesi luminosa di un percorso fatto di ascolto, attenzione e desideri finalmente esauditi. Al centro della serata lo spettacolo “Grisù, Giuseppe e Maria” di Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli, con l’adattamento e la regia di Pierluigi Iorio, un lavoro teatrale capace di coniugare ironia e sentimento, leggerezza e riflessione, diventando cornice ideale per un progetto che ha saputo trasformare la solidarietà in gesto concreto. È così che la Nazionale Italiana dell’Amicizia – Campania suggella un cammino che ha avuto un obiettivo tanto semplice quanto rivoluzionario: realizzare 18 desideri di bambini e ragazzi che vivono condizioni di fragilità. Per l’edizione di quest’anno, la Nida Onlus Campania ha scelto di affiancarsi all’Associazione D’altronde, realtà che opera con discrezione e presenza costante sul territorio, a stretto contatto con nuclei familiari segnati da delicatezze spesso invisibili. Insieme hanno dato forma al progetto «For You», nato per offrire a bambini e ragazzi non un generico aiuto, ma un dono profondamente personale: la possibilità di vedere realizzato un proprio desiderio, custodito magari in silenzio. La chiusura del progetto passa attraverso un percorso fatto di incontri e relazioni: appuntamenti concordati con le famiglie, visite, ascolto, conoscenza reciproca, fino alla scoperta di quel desiderio nascosto che verrà poi realizzato e consegnato. Un processo che restituisce dignità al tempo dedicato all’altro e valore alla relazione. Come sottolinea Chiara Migliaccio: «Un piccolo gesto che parte dall’ascolto e dalla relazione, mette al centro le passioni, i sogni e il valore unico di ogni ragazzo, diventando un segno concreto di fiducia e vicinanza». L’Associazione D’altronde, attiva in rete con numerose realtà impegnate nel sociale, individua bambini che vivono situazioni di fragilità socio-economica e li accompagna in un percorso fondato sull’empatia e sulla fiducia, seguendo una regola tanto semplice quanto etica: «trattare ogni bambino come vorremmo fosse trattato il nostro». L’appuntamento al Teatro Acacia non sarà dunque soltanto una festa conclusiva, ma un momento di incontro autentico, in cui teatro e solidarietà si intrecciano per ricordarci che una società più giusta nasce dalla capacità di prendersi cura dei più fragili, trasformando l’arte in gesto civile e la partecipazione in responsabilità condivisa.
Andrea Sannino, al Troisi il racconto in musica di “Semplicemente Andrè”
NAPOLI – Il New Teatro Troisi di via Leopardi si prepara ad accogliere, da mercoledì 4 a domenica 22 febbraio (feriali ore 21, domenica ore 18) Andrea Sannino con “Semplicemente Andrè”, un concerto-recital che porta impresso il segno diretto dell’artista. Alla direzione musicale Mauro Spenillo, alle coreografie Teresa Sannino, per una produzione firmata Claudio Malfi che unisce rigore scenico e intimità emotiva. Lo spettacolo prende forma da un’immagine primaria, quasi archetipica: la casa dell’infanzia, appena venticinque metri quadri, ma carichi di presenze, voci e sogni. «Non potendo portare ogni spettatore nel luogo dove sono nato – racconta l’artista – ho scelto l’opposto: portare quella casa sul palcoscenico, trasformandolo in un salotto familiare, caldo, autentico». Da questa scelta nasce una drammaturgia della memoria, dove lo spazio scenico si fa luogo dell’anima e la narrazione si intreccia naturalmente alla musica. “Semplicemente Andrè” è un percorso a ritroso, una mappa sentimentale in cui canzoni e parole guidano lo spettatore attraverso le stagioni interiori dell’artista. Nello spazio diretto da Pino Oliva, Sannino apre le porte della propria storia e accompagna il pubblico dentro una Napoli vissuta e respirata, quella che forma il carattere e insegna a credere nei desideri. È il racconto di un ragazzo comune che ha affidato alla musica il compito di dare voce a ciò che spesso resta taciuto. Tra brani noti, ricordi personali, sorrisi e confessioni misurate, l’artista ricompone il proprio cammino umano e professionale, dai primi passi fino al riconoscimento come una delle voci più amate della scena napoletana contemporanea. Il risultato è un dialogo diretto, mai enfatico, che restituisce al pubblico il valore della semplicità, la dignità del sogno e la vulnerabilità coraggiosa che accompagna ogni autentico percorso artistico. Un concerto-recital in cui teatro e musica si sostengono a vicenda, costruendo un’esperienza luminosa e sincera. Un invito, per chi siede in platea, a lasciarsi attraversare dai ricordi, a riconoscersi nelle storie raccontate e a tornare a casa, almeno per una sera, con la sensazione rara di aver condiviso qualcosa di vero.
Al Teatro Bracco la farsa di Scarpetta con Attanasio e Pinto rivive negli anni Settanta
NAPOLI – Dal 5 febbraio il Teatro Bracco di Napoli accoglie “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta, proposto in una nuova versione scenica con l’adattamento e la regia di Salvatore Pinto, che condivide il palcoscenico con Enzo Attanasio in un meccanismo comico calibrato tra rispetto della tradizione e libertà interpretativa. Accanto a loro Ivano Schiavi e Stefano Sannino, in un cast ampio e articolato che conta complessivamente quindici interpreti. Lo spettacolo, voluto e programmato in abbonamento da Caterina De Santis, direttrice artistica e anima del Teatro Bracco, trasporta la celebre farsa scarpettiana negli anni Settanta: un’operazione di riscrittura che non snatura la matrice originaria ma la attraversa con libertà, innestandovi suggestioni cromatiche e comportamentali di un’epoca più prossima a noi, fertile di eccessi, ironia e disincanto. In scena fino a domenica 8 febbraio (feriali ore 21, sabato ore 19.30, domenica ore 18.30), “Tre pecore viziose” racconta le disavventure di Fortunato, Camillo e Felice, tre uomini sposati e incalliti seduttori che, fingendosi scapoli, tentano improbabili conquiste amorose. A smascherarli è la temibile Beatrice, moglie di Fortunato, sorella di Camillo e zia di Felice: ricca, autoritaria e implacabile, governa la casa e mortifica senza pietà i tre “viziosi”, incarnando una comicità feroce e grottesca. La farsa, tra equivoci, travestimenti e colpi di scena, diventa così una satira lucidissima dei vizi della piccola borghesia napoletana e delle sue ambizioni adulterine, destinate inevitabilmente al naufragio. Enzo Attanasio veste i panni di Fortunato, mentre Salvatore Pinto è Felice Sciosciammocca, figura cardine della tradizione scarpettiana, reinventata con incursioni nel surreale e nel non-sense. Ivano Schiavi interpreta Beatrice “en travesti”, scelta che si configura anche come un omaggio sottile e dichiarato al teatro di Roberto De Simone. Stefano Sannino è Camillo, la terza “pecora” del titolo. Le scene sono firmate da Tonino Di Ronza, i costumi da Annalisa Ciaramella, mentre completano la compagnia di Zazzà gli attori Francesco Ammirevole, Anna Teletta, Liliana Preite, Marcello Marciano, Antonio Candurro, Giovanni Ilardi, Rino Palomba, Anna Damasco, Lola Colace, Libera Tarallo e Daniela Esposito. Un allestimento che dialoga con la tradizione per rinnovarla, affidandosi alla risata come strumento critico e al teatro come esercizio di memoria viva.
Napoli, 22enne uccisa: fermato il fratello dalla polizia
NAPOLI, 4 Febbraio 2026 – Un nuovo femminicidio scuote Napoli. Ylenia Musella, 22 anni, è morta dopo essere stata colpita con una coltellata alla schiena in un rione della periferia orientale della città. Sul corpo della giovane sono stati riscontrati anche evidenti segni di percosse al volto.
La Polizia di Stato ha fermato il fratello della vittima, Giuseppe Musella, 28 anni, irreperibile nelle ore successive al delitto. L’uomo è stato rintracciato e trasferito nel carcere di Secondigliano, dove gli è stato notificato un provvedimento di fermo per omicidio volontario emesso dalla Procura di Napoli.
La giovane era stata trasportata in auto presso l’ospedale evangelico Villa Betania, ma le gravissime lesioni agli organi vitali non le hanno lasciato scampo. Sono in corso accertamenti per individuare chi si trovasse a bordo della vettura che ha accompagnato la vittima e che si è allontanata subito dopo.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, coordinate dal pm Ciro Capasso, l’omicidio sarebbe maturato al termine di una lite familiare. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno ricostruendo i rapporti personali della giovane e l’esatta dinamica dei fatti. L’arma del delitto non è stata ancora rinvenuta.
Donna di 23 anni uccisa a Napoli con coltellata alla schiena
NAPOLI, 3 Febbraio 2026 – Una giovane di 23 anni è morta questo pomeriggio dopo essere stata ricoverata nell’ospedale Villa Betania, nel quartiere Ponticelli, alla periferia di Napoli. La vittima aveva una ferita da arma da taglio alla schiena. Per ora non si conoscono altri dettagli. Indaga la Polizia di Stato. La giovane donna, già in gravissime condizioni, è stata portata in ospedale da alcune persone a bordo di un’auto, che poi si sono allontanate. La Polizia, attraverso i dispositivi di videosorveglianza, sta cercando di identificare il veicolo per rintracciare coloro che hanno condotto la 23enne a Villa Betania. La giovane era munita di documenti, risiedeva nel rione Conocal, zona del quartiere Ponticelli alla periferia orientale di Napoli.
Celebrato processo per peculato militare aggravato, in concorso e continuato a carico di Ufficiali del Corpo delle Capitanerie di Porto (CP) – Guardia Costiera
Napoli – Nelle aule del Tribunale Militare di Napoli, si è concluso il processo di primo grado a carico dell’Ammiraglio Ispettore Capo Nunzio Martello, in congedo, e del Capitano di Vascello Sergio Lo Presti, entrambi Ufficiali del Corpo delle Capitanerie di Porto (CP) – Guardia Costiera, rispettivamente imputati per peculato militare in concorso e continuato, il primo, in relazione all’utilizzo improprio di alcuni velivoli delle Capitanerie di Porto ed utilizzo di autovetture militari. Accusa invece per Lo Presti di peculato militare aggravato in concorso, che aveva interinalmente il potere decisionale in ordine alla pianificazione dei voli e all’impiego dei velivoli del Corpo e, quindi, il possesso dei medesimi, rappresentando falsamente la sussistenza di ragioni istituzionale insussistenti, legittimanti il trasferimento dell’Ammiraglio dall’Aeroporto militare di Pratica di Mare a quello di Catania Fontanarossa e da qui trasferimento al suo domicilio con autovettura militare e tratta inversa, con condotta reiterata nel tempo.
Il collegio giudicante composto dal Dott. Filippo Verrone, Presidente del Tribunale Militare di Napoli, dai giudici a latere Dott.ssa Alba Francesca Zoppoli e Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito, Angelo Michele Ristuccia, dopo la requisitoria del Pubblico Ministero Dott. Alfredo Tammaro, ha emesso sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.
Il processo ha avuto inizio nel marzo del 2025. Il collegio difensivo vedeva le arringhe dell’Avv. Attilio Floresta, difensore di Nunzio Martello, e dell’Avv. Michela Scafetta difensore di Sergio Lo Presti.
Una sentenza quella del Tribunale Militare che mira sempre nel garantire il rispetto dei principi di disciplina, lealtà e integrità che sono alla base del servizio militare, la cui violazione mina alla radice l’immagine di istituzioni dello Stato.
Il Tribunale Militare di Napoli, insieme alla Procura Militare, hanno competenza in ordine ai reati militari commessi nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Napoli, 2 febbraio 2026
Successo per l’Ortopedia Ruggiero al Grand Hotel Vanvitelli per il 200esimo congresso sulla Neuroriabilitazione
Esperti da tutta Italia si sono incontrati a San Marco Evangelista per il corso ECM sulla valutazione clinica e strumentale del movimento umano in età adulta e pediatrica
CASERTA. La valutazione oggettiva del movimento umano entra sempre più nel cuore della neuroriabilitazione, sabato 31 gennaio 2026, è diventa il filo conduttore del congresso “La valutazione clinica e strumentale del movimento umano in neuroriabilitazione adulta ed infantile”, svoltosi al Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista (CE).
Un appuntamento che ha richiamato in provincia di Caserta docenti universitari, medici, fisioterapisti e tecnici ortopedici da tutta Italia, con un focus specifico sull’analisi del cammino e sulle sue ricadute cliniche nei percorsi riabilitativi in età pediatrica e adulta.
Il congresso, accreditato ECM, è stato organizzato da Ortopedia Ruggiero con la direzione scientifica della dottoressa Marianna Bertella dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli e rappresenta il 200esimo evento formativo promosso dall’azienda ortopedica campana, attiva dal 1987.
Un traguardo che fotografa un lavoro continuativo sul territorio tra formazione, ricerca applicata e diffusione della cultura ortoprotesica, con Caserta e l’area metropolitana napoletana come snodi centrali di una rete di competenze che dialoga con i principali centri nazionali.
La giornata di lavori si è aperta alle 8:30 con i saluti istituzionali della professoressa Francesca Gimignano dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e del dottor Paolo Monorchio dell’Ospedale Santobono Pausilipon. A seguire, la sessione mattutina è stata moderata dal professor Bruno Corrado dell’Università Federico II di Napoli ed è stata dedicata all’inquadramento clinico-strumentale del cammino e alle sue applicazioni nella pratica neuroriabilitativa.
Tra le relazioni in programma al mattino figurano l’intervento del dottor Franco Molteni dell’Ospedale Valduce di Como sull’analisi clinico-strumentale del cammino; la relazione dell’ingegnere Roberta Antonia Ruggiero di Ortopedia Ruggiero su gait analysis ed elettromiografia di superficie.
E ancora la relazione della dottoressa Marianna Bertella sulla valutazione del cammino nel bambino con paralisi cerebrale infantile e l’approfondimento del professor Adriano Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia sulla gestione del “ginocchio flesso” nella PCI.
Nel pomeriggio, con la conduzione del dottor Vincenzo Colonna (Fisio Point, Roma), il confronto si è spostato sulla riformulazione della riabilitazione del cammino nella sclerosi multipla, tema affidato alla professoressa Rosa Iodice dell’Università Federico II; sulla spasticità precoce e sul trattamento precoce con tossina, a cura della dottoressa Gabriella De Joanna dell’Ospedale Cardarelli di Napoli; e sulle soluzioni ortesiche illustrate dal dottor Alessandro Marzolla di Ortopedia Ruggiero.
L’obiettivo dichiarato del programma è integrare la valutazione clinica con strumenti in grado di restituire dati misurabili e confrontabili nel tempo, così da orientare in modo più preciso le scelte terapeutiche e ortesiche.
L’evento ha visto il patrocinio di Assortopedia, dell’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta e dell’Unione Industriali Napoli, con il contributo di Sensor Medica e Albrecht. Un quadro di sostegni che conferma il ruolo della provincia di Caserta come sede di appuntamenti scientifici di rilievo nazionale, in particolare nei settori in cui la sinergia tra ospedali pediatrici, università, centri di riabilitazione e aziende ortopediche consente di trasformare l’innovazione tecnologica in strumenti concreti per la pratica clinica quotidiana.



