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Amalfi, la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare in diretta su Rai2 il 18 maggio

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AMALFI, 29 APRILE 2025 – La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare d’Italia torna a tingere di storia, sport e spettacolo la Costiera Amalfitana. Domenica 18 maggio 2025, per la sua 70esima edizione, l’atteso Palio Remiero sarà trasmesso in diretta su Rai2, con copertura a cura del Tg2 dalle ore 12.00 alle 12.50. L’orario della gara è stato anticipato alle 12.30 per evitare la sovrapposizione con le finali degli Internazionali di Tennis di Roma e una tappa del Giro d’Italia, previsti nel pomeriggio dello stesso giorno.

La comunicazione ufficiale è giunta al Sindaco di Amalfi, Daniele Milano, da parte dell’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, con una nota inviata direttamente a Palazzo di città. La decisione è stata condivisa con il Comitato Generale della Regata A.R.M.I., che da sempre cura con rigore l’organizzazione dell’evento.

Nato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’evento è un affascinante connubio di rievocazione storica e competizione sportiva, in cui le quattro repubbliche marinare – Amalfi, Pisa, Genova e Venezia – si sfidano a colpi di remi per l’onore e la memoria del glorioso passato marittimo italiano.

Per Amalfi, la più piccola e fiera delle ex repubbliche, si tratta di un appuntamento identitario. Il Comune sta mettendo a punto un ampio programma di celebrazioni che include eventi musicali, manifestazioni culturali e una mostra straordinaria dedicata ai manifesti celebrativi delle 70 edizioni della Regata: un percorso visivo che ricostruisce la storia del Palio attraverso l’evoluzione grafica e simbolica della manifestazione.

Il calendario dettagliato sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito del Comune di Amalfi, su www.repubblichemarinare.org e sui canali ufficiali dell’evento, attivi su Facebook, Instagram e, da quest’anno, anche su TikTok. (PRIMANOTIZIE)

Antimafia, sei interdittive firmate dal Prefetto di Napoli: colpiti edilizia, caseifici e imprese di pulizia

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(PRIMANOTIZIE) NAPOLI, 29 APRILE 2025 – Prosegue senza sosta l’azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico campano. Nella giornata di ieri, 28 aprile, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha emesso sei nuove interdittive antimafia nei confronti di altrettante aziende operanti in diversi settori economici, tra cui edilizia, produzione di derivati del latte, commercio di autoveicoli e servizi di pulizia.

Le imprese, localizzate nei Comuni di Napoli, Marano di Napoli, Quarto e Villaricca, sono risultate coinvolte, a vario titolo, in contesti ritenuti condizionati dalla criminalità organizzata. Le misure sono frutto del coordinamento tra la Prefettura, le Forze dell’Ordine e la Divisione Investigativa Antimafia, nell’ambito di un’intensa strategia di prevenzione.

“Il lavoro svolto dalla Prefettura – si legge nella nota ufficiale – rappresenta una risposta concreta dello Stato per difendere l’economia sana da fenomeni di inquinamento mafioso, garantire la libera concorrenza tra imprese e tutelare il buon andamento della Pubblica Amministrazione.”

Le interdittive antimafia, strumenti amministrativi fondamentali nella lotta alla criminalità economica, hanno l’obiettivo di impedire che soggetti ritenuti contigui o strumentali alla criminalità organizzata possano operare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a gare e appalti pubblici. (PRIMANOTIZIE)

Omicidio Santo Romano, l’appello di familiari e amici: “Giustizia vera e senza sconti”

NAPOLI, 29 APRILE 2025 – “Vogliamo giustizia, non deve accadere mai più una tragedia del genere”. È il grido che si leva davanti al Tribunale per i Minorenni di Napoli, dove oggi si è tenuta la seconda udienza del processo per l’omicidio di Santo Romano, il 19enne ucciso a San Sebastiano al Vesuvio la notte tra l’1 e il 2 novembre dello scorso anno, dopo una lite scaturita da un paio di scarpe Gucci sporcate.

Imputato del delitto è un ragazzo di 17 anni. La sentenza potrebbe arrivare in giornata. Ad attendere giustizia ci sono familiari, amici e conoscenti del giovane portiere della squadra Asd Micri di Pomigliano d’Arco, che militava in Eccellenza e sognava un futuro nel calcio.

In tanti indossano un cartellino con la scritta L’Esercito di Santo, il nome della pagina TikTok creata in sua memoria e come segnale di lotta contro la violenza insensata. Striscioni, fotografie e lacrime accompagnano le ore dell’attesa.

“Il mio appello è che venga fatta giustizia vera. Non solo per Santo, ma per tutte le vittime innocenti. Stanno morendo troppi ragazzi. Basta. Noi mamme non possiamo più piangere i nostri figli per futilità”, ha dichiarato Filomena De Mare, madre della vittima, prima di entrare in aula.

“Mi chiedo quando lo Stato inizierà a dire basta e a fermare tutto questo. Mi aspetto una pena giusta, severa e soprattutto certa. Basta con le condanne che poi si dimezzano in appello o in Cassazione”, ha aggiunto con forza, ricevendo l’applauso commosso dei presenti.

Al suo fianco, anche Simona, la fidanzata di Santo: “Qualunque sarà la pena, mi auguro che venga scontata per intero, senza sconti, premi o permessi. Che possa pagare fino in fondo”.

Un dolore composto ma determinato quello che si respira davanti al Tribunale: non solo la richiesta di una condanna esemplare, ma un appello più profondo a cambiare una società dove la vita di un ragazzo può spegnersi per un motivo assurdo.

Tentano la truffa a una 75enne a Ischia: denunciati due giovani

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(PRIMANOTIZIE) ISCHIA, 29 APRILE 2025 – Due ragazzi di 19 e 18 anni, entrambi incensurati e originari del quartiere Pianura di Napoli, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Ischia per tentata truffa ai danni di una 75enne del posto.

La vicenda è iniziata con una telefonata sul telefono fisso dell’anziana: un sedicente corriere postale l’ha invitata a pagare due finti postini che stavano per presentarsi a casa sua con presunti documenti riservati dell’INPS. “Una consegna importante e urgente, non si può attendere”, hanno insistito i truffatori. L’anziana, che non aveva contanti in casa, ha iniziato a raccogliere i propri gioielli per consegnarli.

Provvidenziale l’intervento della figlia della donna e di un’amica, che si trovavano nei paraggi. Insospettite dalla situazione, hanno intuito la truffa e chiamato il 112. I due giovani si sono dati alla fuga, ma sono stati ripresi in un video dallo smartphone dell’amica della figlia, che ha immortalato i loro volti in primo piano.

Grazie al filmato, i carabinieri sono riusciti a rintracciare i truffatori nei pressi del porto di Ischia, mentre tentavano di imbarcarsi verso Napoli. I due sono stati fermati e denunciati. È stato inoltre avviato il procedimento per proporre nei loro confronti il foglio di via obbligatorio dai comuni dell’isola d’Ischia. (PRIMANOTIZIE)

Ordine giornalisti Campania invia filmati su pubblicista a Consiglio di disciplina

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NAPOLI, 28 APRILE 2025 – Preso atto di alcuni filmati andati in onda nella trasmissione “Striscia la Notizia” e riguardanti l’attività di un giornalista pubblicista iscritto all’Ordine regionale della Campania, il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania ha deciso di trasmettere il materiale video, presente anche sui social, al Consiglio di disciplina per le opportune valutazioni. Lo rende noto l’Ordine dei Giornalisti della Campania in una nota ufficiale.

Napoli, il Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil dedicato alla sicurezza sul lavoro

NAPOLI, 28 APRILE – “Uniti per un lavoro sicuro”: è il tema scelto da Cgil, Cisl e Uil per il Primo Maggio 2025 che a Napoli sarà celebrato in piazza Municipio. Due le iniziative principali, presentate questa mattina in conferenza stampa dai segretari generali Nicola Ricci (Cgil), Melicia Comberiati (Cisl) e Giovanni Sgambati (Uil).

Alle ore 9:30, sotto la fermata della metro Linea 1 di Piazza Municipio, sarà deposta una corona di fiori alla lapide in memoria di Salvatore Renna, l’operaio morto nel 2014 durante i lavori della stazione. Alla cerimonia parteciperanno anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari. Seguirà la manifestazione unitaria, con gli interventi dei delegati e la conclusione affidata al segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci.

«Dall’inizio dell’anno in Campania contiamo già undici vittime sul lavoro», ha denunciato Ricci, ricordando l’ultima tragedia, quella del macchinista Eav Carmine Parlato. «La piaga delle morti sul lavoro richiede soluzioni efficaci su vigilanza, ispezione e formazione. La sicurezza deve diventare una priorità legislativa».

Sulla stessa linea Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Napoli e Campania: «I morti sul lavoro sono troppi. Serve una procura speciale come per le vittime di mafia. Non ci fermeremo finché non avremo raggiunto l’obiettivo zero morti sul lavoro».

Ha sottolineato l’urgenza di interventi concreti anche Melicia Comberiati, segretaria generale Cisl Napoli: «Non basta indignarsi di fronte all’ennesima tragedia. Bisogna investire sulla formazione continua e utilizzare l’avanzo Inail di 3 miliardi di euro per sostenere iniziative concrete per la sicurezza».

Il Primo Maggio a Napoli sarà dunque una giornata di lotta e memoria, per ricordare chi ha perso la vita e per ribadire che il lavoro deve essere sinonimo di dignità e sicurezza.

Commerciante ucciso a colpi di pistola in una stazione di servizio. Fermato un sospetto

MONDRAGONE (CASERTA), 28 APRILE – Omicidio nella mattinata di oggi a Mondragone, lungo la statale Domiziana, in un’area di servizio. Un commerciante, L.M., è stato ucciso a colpi di pistola mentre si trovava nella propria auto. L’assassino, un imprenditore, ha aperto il fuoco davanti al gestore del distributore e ad altri testimoni, per poi allontanarsi.

Poco dopo, i carabinieri hanno fermato un uomo sospettato dell’omicidio: è stato condotto in caserma, dove è attualmente sottoposto a interrogatorio. Secondo quanto ricostruito finora, il movente sarebbe da ricondurre a un litigio legato a precedenti contrasti economici tra la vittima e l’aggressore. I carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone stanno anche verificando se l’incontro tra i due uomini alla pompa di benzina sia stato casuale o concordato in anticipo.

Proseguono le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

Estorsione aggravata e traffico di droga, sei arresti tra Castellammare, Gragnano e Vico Equense

NAPOLI, 28 APRILE – Estorsione aggravata, spaccio di droga, detenzione di armi e furto aggravato di energia e acqua: sono i reati contestati a sei persone arrestate dai carabinieri di Torre Annunziata, su ordine della Procura di Napoli. Due le ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale partenopeo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, delegate alla Compagnia di Castellammare di Stabia e al Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, hanno accertato che uno degli indagati avrebbe costretto con reiterate minacce due imprenditori di Gragnano a versare somme di denaro, con l’aggravante del metodo mafioso e con la finalità di agevolare il clan Di Martino. Per gli altri cinque indagati, invece, si ipotizzano i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di arma da sparo e furto aggravato.

Gli accertamenti hanno permesso di scoprire a Vico Equense alcune serre adibite alla coltivazione di marijuana, realizzate in un immobile in cui erano stati creati allacci abusivi alla rete elettrica e idrica, con un grave danno economico.

Minaccia un coetaneo con un coltello a Portici: denunciato 21enne

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PORTICI, 28 APRILE – Paura nella movida del Granatello, abituale punto di ritrovo per centinaia di giovani a Portici. I carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco sono intervenuti dopo aver ricevuto segnalazioni di una lite sfociata in minacce con coltello tra alcuni ragazzi.

Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno accertato che un 19enne era stato appena minacciato da un 21enne originario di Poggioreale. Il motivo dell’aggressione, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe da ricondurre a futili motivi.

Il giovane aggressore è stato rintracciato poco distante e trovato in possesso di un coltello a scatto con lama da 15 centimetri. Per lui è scattata immediatamente la denuncia per porto abusivo di armi, mentre il coltello è stato sequestrato.

I controlli della Compagnia di Torre del Greco sulla sicurezza nelle aree della movida proseguiranno anche nei prossimi giorni per garantire la tranquillità dei cittadini e prevenire episodi di violenza.

In fila al porto con il passamontagna: arrestato 21enne evaso dai domiciliari a Ischia

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ISCHIA, 28 APRILE – Iniziare dalla fine, da un epilogo inatteso e surreale: un 21enne di Barano d’Ischia è stato arrestato ieri sera per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era in fila al porto di Ischia, pronto a imbarcarsi su uno degli ultimi traghetti per Napoli. Nulla di strano, se non fosse che indossava un passamontagna, attirando la curiosità e l’allarme di alcuni passanti.

Tra coloro che si sono insospettiti, anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Ischia, impegnati nei consueti controlli serali. Alla richiesta di mostrare il volto, il ragazzo ha tolto il passamontagna e si è dato alla fuga, scappando verso una vicina pineta. L’inseguimento è stato breve: i militari sono riusciti a bloccarlo e a riconoscerlo immediatamente.

Il 21enne, poche ore prima, era già stato arrestato per il furto di uno scooter dopo una rocambolesca fuga per le strade dell’isola. Per quell’episodio era stato posto agli arresti domiciliari, misura che aveva evidentemente deciso di violare tentando di lasciare Ischia.

Portato nuovamente in caserma, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale. Il giovane dovrà ora rispondere non solo di furto, ma anche di evasione e resistenza a pubblico ufficiale.