Home Blog Page 9

OktoberDays al Palapartenope: due fine settimane tra cultura bavarese e napoletana

0

NAPOLI – Al Complesso Palapartenope di Napoli si terrà OktoberDays, un evento che si svolgerà il 19-20 e 24-27 settembre e che propone un incontro tra la cultura bavarese e quella napoletana. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Napoli e dal Console Onorario della Repubblica Federale di Germania per Campania, Calabria, Basilicata e Molise, è stata presentata a Palazzo San Giacomo dall’assessore Carlo Puca e dagli organizzatori.

Il nome “bavaritano” è stato scelto per sottolineare la fusione tra lo spirito conviviale e festoso tipico di entrambe le comunità, con l’unica eccezione della birra, rigorosamente bavarese. L’evento si svilupperà in quattro aree: il Teatro Palapartenope, rinominato PalaErdinger, sarà il fulcro con cucina bavarese e spettacoli serali; il Kulturplatz presso la Casa della Musica ospiterà talk, workshop e shopping vintage; il Festplatz offrirà area food all’aperto con giostre e spazio per le famiglie; infine, Wunderland proporrà esperienze immersive con tecnologie di realtà virtuale.

Il main partner è Erdinger Weissbräu, noto birrificio bavarese. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 19 settembre alle 18 con il Console Onorario Stefano Ducceschi.

L’assessore Carlo Puca ha evidenziato come l’evento valuti l’identità di Napoli, ormai riconosciuta a livello internazionale, grazie a una manifestazione che si distingue dai format tradizionali. Il Console Ducceschi ha sottolineato il forte legame tra Napoli e la Baviera, ricordando i 75 anni dalla ripresa delle relazioni tra Germania e Italia nel dopoguerra, suggellati da questa iniziativa. Infine, Vittorio Cicatiello, ad di King Hub organizzatrice dell’evento, ha ringraziato il Comune e il Consolato per il sostegno e ha ribadito l’obiettivo di offrire un’esperienza che esprima lo spirito della napoletanità attraverso la cultura bavarese.

Leggi anche

Campionati Italiani di Equitazione FISDIR 2026 a Napoli dal 18 al 20 settembre

0

NAPOLI – Napoli sarà la sede dei Campionati Italiani di Equitazione FISDIR 2026, che si terranno dal 18 al 20 settembre presso il Centro Ippico T.E.N. di Agnano. La presentazione dell’evento si è svolta nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, alla presenza di rappresentanti istituzionali e federali.

Per tre giorni, il centro equestre di Viale della Liberazione ospiterà i migliori cavalieri e amazzoni italiani con disabilità intellettive e relazionali, che si contenderanno i titoli tricolori nelle diverse categorie di gara della disciplina paralimpica. L’evento è organizzato dall’A.S.D. Villa Silvia in collaborazione con il Comitato Regionale FISE Campania, con il supporto del Centro di Riabilitazione Villa Silvia di Roccapiemonte e della Delegazione Regionale FISDIR Campania ed è inserito nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.

L’Assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la città: “Siamo orgogliosi di ospitare per la prima volta a Napoli i Campionati Italiani di Equitazione FISDIR, un evento straordinario che unisce alto livello agonistico e inclusione sociale. In un anno fondamentale come quello di Napoli Capitale Europea dello Sport, la nostra città riafferma con forza il proprio ruolo centrale nel panorama dello sport paralimpico. Invito la cittadinanza a seguire le gare ad Agnano per sostenere questi fantastici atleti che con passione e determinazione ci mostreranno il valore più autentico dello sport.”

Alla presentazione hanno preso parte anche Carmine Mellone, Presidente CIP Campania, Silvana Pane, Segretario FISE Campania, e Marco Scognamiglio, Delegato Regionale FISDIR Campania, con la moderazione di Gianluca Agata. I relatori hanno evidenziato la sinergia tra istituzioni e federazioni per valorizzare il lavoro di atleti, tecnici e famiglie, preannunciando un evento di alto profilo tecnico e organizzativo.

Leggi anche

A Napoli il convegno sulla trasformazione digitale dei Comuni post PNRR

0

NAPOLI – Si terrà il 15 settembre a Napoli, presso l’Hotel Ramada, l’incontro “La trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR. Strategie ed esperienze per continuare ad innovare”, dedicato al futuro della digitalizzazione nei Comuni italiani dopo gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’evento inizierà alle 10 con i saluti di Francesco Morra, presidente ANCI Campania e sindaco di Pellezzano, seguito da un confronto sulle strategie nazionali e locali della trasformazione digitale con esperti come Daniele De Bernardin del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, Gerarda Grippo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Vincenzo Maraio, assessore alla Transizione digitale della Regione Campania, e Antonella Galdi di ANCI.

Un focus sarà dedicato allo stato della digitalizzazione degli enti locali con la presentazione della “Mappa dei Comuni digitali” a cura di Mauro Savini di ANCI. Alle 11.45 spazio alla condivisione delle esperienze di Napoli, Pollica, Benevento, Baronissi e Portici, con interventi coordinati da Aniello D’Auria, segretario generale ANCI Campania e sindaco di Gragnano.

Nel pomeriggio sono previste due sessioni parallele: un workshop sulla cybersecurity, con attenzione a intelligenza artificiale e competenze strategiche, e un secondo workshop dedicato a SEND, la piattaforma nazionale per le notifiche digitali degli enti pubblici, con la partecipazione di rappresentanti di Comuni, ANCI, Fondazione IFEL, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e PagoPA.

L’evento mira a consolidare gli investimenti del PNRR, trasformando la digitalizzazione in un processo strutturale per offrire servizi pubblici più efficienti, sicuri e accessibili a cittadini e imprese.

Leggi anche

Torna Bosco in Rosa a Napoli: sport femminile e solidarietà per il Santobono

0

NAPOLI – Sabato 3 ottobre alle ore 16 nel Real Bosco di Capodimonte si terrà la nuova edizione di “Bosco in Rosa”, la passeggiata non competitiva di 4 km dedicata alle donne, al benessere e alla prevenzione. L’evento, organizzato da Napoli Running con il supporto del Museo e Real Bosco di Capodimonte e Sostenitori Ospedale Santobono Ets, è inserito nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli.

“Bosco in Rosa” unisce sport e solidarietà e quest’anno destinerà l’intero ricavato al progetto “Umanizzazione del nuovo reparto di urologia” dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. L’iniziativa punta a rendere più accoglienti le corsie e le stanze di degenza, trasformandole in spazi colorati e a misura di bambino, per alleviare lo stress del ricovero ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

L’assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, ha dichiarato: “Come Comune siamo felici di sostenere ormai da tanti anni una manifestazione che mette al centro le donne e, allo stesso tempo, offre un aiuto concreto ai progetti del Santobono”.

La direttrice generale di Sos Santobono, Emanuela Capuano, ha evidenziato che l’obiettivo è garantire un ambiente allegro e servizi di supporto per i bambini e familiari durante il ricovero, riducendo il più possibile lo stress.

Per Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running, “il Bosco in Rosa è la nostra festa dedicata alle donne, un momento di gioia e benessere in uno dei posti più belli di Napoli, dove conta la voglia di stare insieme e vivere il Bosco più che il tempo impiegato”.

Le iscrizioni sono aperte a partecipanti di tutte le età, e lungo il percorso saranno presenti stand informativi e iniziative legate alla salute femminile.

Leggi anche

Annunciate le 5 scoperte archeologiche finaliste del premio Palmyra 2025 a Paestum

0

PAESTUM – La dodicesima edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” ha reso note le cinque scoperte archeologiche del 2025 candidate alla vittoria del premio, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo. La cerimonia di consegna si terrà il 30 ottobre a Paestum, in occasione della XXVIII BMTA, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.

Il premio, l’unico riconoscimento mondiale dedicato al mondo dell’archeologia e ai suoi protagonisti, intende valorizzare il lavoro degli archeologi e promuovere lo scambio culturale attraverso le scoperte internazionali. Attualmente intitolato a “Palmyra”, il riconoscimento dal 2015 ha ricordato la figura di Khaled al-Asaad, direttore del sito di Palmira, sacrificatosi per proteggere il patrimonio culturale.

Le cinque scoperte finaliste per il 2025 sono:

  • Albania: il primo ipogeo-mausoleo romano rinvenuto nella Valle di Bulqizë, datato tra il III e il IV secolo d.C., con elementi architettonici ed epigrafici rari e un ricco corredo funerario;
  • Egitto: a Taposiris Magna è stato scoperto un porto sommerso, importante per il mistero della tomba della regina Cleopatra VII, con anfore, ancore, colonne e pavimento levigato;
  • Italia, Pompei: una grande sala da banchetto affrescata con un fregio monumentale che raffigura un corteo dionisiaco nella cosiddetta Casa del Tiaso, databile tra il 40 e il 30 a.C.;
  • Italia, Vulci: scoperta di una testa in marmo di giovane donna greca (Kore), raro esempio di scultura greca in territorio etrusco, attribuibile a un atelier attico del V secolo a.C.;
  • Turchia: mosaici con animali esotici come coccodrilli e fenicotteri a Eraclea al Latmo, che arricchiscono le conoscenze sull’arte e la vita dell’antica città greca della Ionia.

Tra le iniziative correlate, sarà assegnato anche uno “Special Award” alla scoperta che riceverà maggior consenso dal pubblico tramite votazione online dal 11 settembre al 15 ottobre.

Il premio ha una lunga storia di riconoscimenti a importanti scoperte archeologiche a livello internazionale, con precedenti premiati in Grecia, Francia, Iraq, Egitto, Regno Unito e Italia.

Per ulteriori dettagli sulle scoperte e il premio è possibile consultare il sito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Leggi anche

Deloitte: identità digitale e IA per valutare il rischio e prevenire frodi

0

MILANO – L’Italia sta compiendo progressi significativi nella maturità digitale, riducendo il divario con l’Europa in termini di utilizzo di internet, connettività e competenze digitali. Deloitte, attraverso lo studio “Identità Digitale, Intelligenza Artificiale e Fiducia by Design”, sottolinea come l’intelligenza artificiale stia trasformando l’identità digitale da semplice strumento di autenticazione a motore di intelligenza contestuale capace di valutare il rischio in tempo reale, prevenire frodi, facilitare i processi di onboarding e personalizzare le interazioni digitali.

Il report, realizzato nell’ambito della collaborazione con WeSec – Il Salone della Sicurezza, evidenzia che nel 2025 il 79,5% delle PMI italiane ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, superando la media EU20 del 72,8%. Inoltre, circa 12 milioni di utenti hanno utilizzato la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per accedere a servizi digitali pubblici e privati.

Luigi Capitanio, Strategy and Business Design Leader Deloitte Emea, afferma che “identità digitale e intelligenza artificiale sono architetture sempre più complementari, dove la prima garantisce fiducia e sicurezza e la seconda abilita una valutazione dinamica del rischio in tempo reale. Le organizzazioni che integreranno tecnologia, dati e governance efficace potranno trasformare la sicurezza in un vantaggio competitivo”.

Il report mette in luce come l’intelligenza artificiale consenta di passare dalla semplice verifica dell’identità a una valutazione continua della fiducia, migliorando ad esempio la fraud detection in tempo reale, il digital onboarding con verifica automatizzata e il monitoraggio continuo delle interazioni. Uno studio su oltre 1,85 milioni di transazioni bancarie ha registrato una riduzione del 54% dei falsi positivi rispetto ai sistemi tradizionali.

La convergenza tra identità digitale e IA si estende anche a settori come sanità, trasporti e consumer, abilitando nuovi modelli di servizio come il triage digitale e la manutenzione predittiva. Nel 2025, 14 milioni di italiani hanno effettuato pagamenti tramite dispositivi wearable o smartphone, con un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.

Tuttavia, aumenta anche la complessità dei rischi connessi all’IA, come deepfake, frodi da identità sintetiche e phishing potenziato dall’IA. Per questo, le organizzazioni pubbliche e private devono costruire architetture di fiducia integrando innovazione, sicurezza e usabilità sin dalla fase di progettazione, come evidenziato dal report di Deloitte.

Leggi anche

Il 19 settembre a Bacoli il primo Pride dei Campi Flegrei per i diritti LGBTQIA+

0

BACOLI – Sabato 19 settembre si svolgerà a Bacoli il primo Pride dei Campi Flegrei, un evento che rappresenta un grido politico e sociale più che una semplice sfilata estiva. Il concentramento è previsto alle 17.00 al Belvedere Maurizio Valenzi del Castello di Baia, mentre il corteo partirà alle 18.00 verso la Villa Comunale.

A guidare simbolicamente questa edizione sarà Priscilla, originaria di Pozzuoli, che svolgerà il ruolo di “Zia” virtuale e ad honorem del Pride, impegnata lo stesso pomeriggio al Vercelli Pride. La manifestazione nasce in un contesto critico per il territorio flegreo, segnato da problemi quali il bradisismo, emergenza abitativa, speculazione edilizia, turistificazione selvaggia, mancanza di lavoro e barriere architettoniche, che colpiscono anche le persone LGBTQIA+ e disabili.

Il Pride promuove un manifesto antifascista intersezionale che sostiene come la liberazione queer sia inseparabile dalla giustizia sociale e climatica, chiedendo l’uguaglianza sostanziale e una vita indipendente senza concessioni paternalistiche. La parata si inserisce in un percorso di rotazione tra le città della caldera dei Campi Flegrei e sigla un gemellaggio politico con Vercelli, unendo lotte e periferie del Sud e del Nord Italia.

La giornata sarà dedicata a Tim Curry, noto per il ruolo di Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show, figura simbolo di libertà espressiva e ambiguità di genere. Prima della partenza del corteo, alle 17.00, si terrà il “Rituale di Liberazione”, una performance collettiva sul tema dell’identità e della rinascita, mentre lungo il tragitto e alla Villa Comunale si esibiranno artisti e drag queen come Mater Day, Selenis Scorpio, Astromegan, Djibril e Lady Sasha.

Il Pride è promosso dal Comitato Promotore composto da CGIL Nuovi Diritti Napoli e Campania e La Forza delle Idee, e dal Comitato Organizzatore formato da diverse associazioni e attivisti locali.

Leggi anche

Presentata la XXVI edizione del Premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO – Il 16 settembre, presso la Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, è stata presentata la XXVI edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, evento previsto dal 24 al 26 settembre 2026 a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano.

La manifestazione, promossa dalla Città di San Giorgio a Cremano e finanziata dalla Regione Campania, prevede tre serate dedicate alla comicità, alla musica e alla valorizzazione di nuovi talenti.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, Michele Carbone, sindaco di San Giorgio a Cremano, e l’artista Peppe Iodice. La moderazione è stata affidata a Francesco Mastandrea.

Leggi anche

Fials Salerno promuove convegno a Battipaglia sull’integrazione della sanità pubblica

BATTIPAGLIA – Venerdì 18 settembre, a partire dalle 17 presso il Majestic Business Center di Battipaglia, si terrà un convegno promosso dalla Fials Salerno dal titolo “Siamo tutti rami dello stesso albero – Uniti curiamo la Sanità”. L’incontro sarà un momento di riflessione strategica volto a promuovere una sinergia tra il sistema sanitario pubblico e quello privato accreditato, con l’obiettivo di superare le frammentazioni e costruire una rete assistenziale più solida e vicina ai bisogni dei cittadini.

Parteciperanno esponenti delle istituzioni politiche e sanitarie locali e regionali, tra cui la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, i consiglieri regionali Andrea Volpe, Franco Picarone e Francesco Iovino, e l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Armida Saggese. Il dibattito vedrà anche il contributo di rappresentanti degli ordini professionali e delle strutture sanitarie, tra cui tecnici di radiologia, fisioterapisti, infermieri, medici chirurghi e odontoiatri, oltre a Nicola Cantone, direttore generale dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, e Sergio Crispino, presidente regionale dell’Associazione italiana ospedalità privata.

Carlo Lopopolo, segretario provinciale della Fials Salerno, ha sottolineato che “l’assistenza sanitaria non può più essere vista come un insieme di comparti separati. Il settore pubblico e la sanità privata accreditata costituiscono due parti essenziali del medesimo sistema e soltanto valorizzando le competenze e le risorse di ciascuna realtà potremo offrire risposte efficaci, tempestive e di alta qualità ai bisogni di salute delle persone”.

Felice Vocca, segretario provinciale della Fials per la sanità privata accreditata, ha rimarcato l’importanza di “garantire la sostenibilità della tutela della salute sostenendo tutto il personale sanitario, senza distinzioni di appartenenza, e promuovendo un dialogo costruttivo con aziende e istituzioni per tutelare i diritti dei lavoratori e assicurare standard di cura elevati”.

Antonio Malangone, segretario organizzativo della manifestazione, ha evidenziato il valore sociale e organizzativo dell’evento come momento di incontro aperto e multidisciplinare, necessario per progettare un futuro della sanità più equo, sicuro ed efficiente per l’intera comunità.

Leggi anche

Cisl Salerno: governare la crescita per valorizzare lavoro e salari nel Salernitano

SALERNO – La Cisl Salerno chiede di governare la crescita occupazionale nel Salernitano trasformandola in salario, sicurezza e sviluppo territoriale, secondo quanto evidenziato dalla segretaria generale Marilina Cortazzi in un comunicato del 14 settembre 2026.

I dati aggiornati al 2025 mostrano un aumento del tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni al 52,3%, in crescita rispetto agli anni precedenti, mentre la disoccupazione si è ridotta al 9,8%. Nonostante un reddito pro capite di 18.556 euro nel 2024, il più alto tra le province campane, il territorio si posiziona al 76° posto nella classifica nazionale.

Cortazzi sottolinea che il problema non è solo creare posti di lavoro, ma «trasformare la maggiore occupazione in più valore, più salario, più sicurezza e più sviluppo». Il salario deve diventare una questione di sviluppo e giustizia sociale, e le imprese devono investire in un modello in cui il lavoro partecipi ai risultati.

La dirigente sindacale indica come leve strategiche l’aumento della produttività con salari più alti, premi di risultato, formazione e qualità del lavoro, oltre a rafforzare la contrattazione aziendale e sociale per incidere sul reddito disponibile e la qualità della vita, interessando welfare, servizi, trasporti, politiche abitative, sostegno alle famiglie e fiscalità locale.

La Cisl di Salerno si impegna dunque a creare le condizioni per una redistribuzione della ricchezza più equa, puntando a un modello di crescita che rafforzi imprese, lavoratori e comunità. «La vera sfida per Salerno è passare dalla crescita dell’occupazione alla crescita del valore del lavoro», conclude Cortazzi.

Leggi anche