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Cresco8 nella Top 500 mondiale: il supercomputer dell’Enea brilla per potenza ed efficienza

PORTICI (NAPOLI), 24 GIUGNO – Il supercalcolatore di ENEA CRESCO8 è entrato alla 228esima posizione della classifica Top500 dei computer più potenti al mondo. Con una potenza di calcolo che consentirà di accelerare e rafforzare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione in moltissimi ambiti, oggi CRESCO8 supporta già la ricerca nel settore della fusione nucleare, dei cambiamenti climatici, dell’intelligenza artificiale applicata alle nuove tecnologie energetiche, dei nuovi materiali. In particolare, il suo utilizzo sarà determinante nella realizzazione del Divertor Tokamak Test Facility, l’impianto sperimentale per la fusione in costruzione al Centro Ricerche ENEA di Frascati.

CRESCO 8 si trova nel Centro di Ricerche ENEA di Portici e con lui, per il nostro Paese, nella classifica dei TOP 500 sono entrati anche Pitagora-Cpu del Cineca, installato a Casalecchio di Reno (Bologna), e SpaceHPC dell’Agenzia spaziale europea, a Frascati.

“L’ENEA si è dotata fin dagli anni ’60 di potenti strumenti di calcolo per supportare le proprie attività di ricerca e di sviluppo – osserva il direttore generale Giorgio Graditi. All’inizio si trattava soprattutto di studi nel campo dell’energia nucleare, ma con il tempo e con l’ampliamento della nostra missione l’interesse si è esteso anche all’energia in senso più ampio e al clima. L’ENEA -prosegue Graditi- ha avuto una visione da pioniere nel campo del calcolo scientifico, realizzando una propria infrastruttura computazionale che mette a disposizione della comunità scientifica e delle industrie sistemi di calcolo avanzati e gestione dei dati scientifici. Ed è così che è nato il primo datacenter strutturato per il calcolo parallelo CRESCO”.

CRESCO8 è un nuovo sistema di High Performance Computing Lenovo, realizzato in collaborazione con Intel. Ha consumi energetici molto contenuti grazie alla tecnologia di raffreddamento ad acqua, in grado di dissipare fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer e di far risparmiare il 40% dell’energia.

“La necessità di supportare le attività di ricerca con potenti strumenti di calcolo ci ha permesso di seguire l’evoluzione tecnologica in ambito ICT, con investimenti in infrastrutture di calcolo e datacenter all’avanguardia” – afferma Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento ENEA Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili. “Grazie alla disponibilità di importanti infrastrutture di calcolo, è stato possibile far crescere in ENEA una comunità di ricercatori con competenze in modellistica e calcolo numerico oggi di assoluto rilievo nel contesto nazionale e internazionale. E ciò ci ha permesso di raggiungere questo significativo riconoscimento a livello mondiale”.

CRESCO8, finanziato con fondi del Next Generation EU, è l’ultima evoluzione della famiglia di supercomputer CRESCO, che da oltre quindici anni fornisce calcolo ad alte prestazioni all’ENEA e ai suoi partner scientifici e industriali.

Il responsabile della Divisione ICT dell’ENEA Giovanni Ponti commenta così il risultato raggiunto: “CRESCO8 si è classificato nella prima metà della TOP500 alla 228esima posizione, un traguardo che colloca l’ENEA in una sfera di prestigio nel panorama delle risorse di calcolo mondiali. Ancora più rilevante è il posizionamento di CRESCO8 alla 134esima posizione della Green TOP500, la classifica che misura le prestazioni del supercalcolatore in rapporto all’efficienza energetica: un risultato di grande valenza che evidenzia l’attenzione verso la progettazione e l’utilizzo della tecnologia per salvaguardare la sostenibilità delle risorse di calcolo, un tema oggi molto sentito e in linea con la nostra mission”.

Capri-Napoli Open: 41 nuotatori in gara per la terza prova della maratona del golfo

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NAPOLI, 24 GIUGNO – Sarà la più affollata delle quattro prove “open” della Capri-Napoli, la storica maratona del golfo giunta quest’anno alla 60esima edizione. Venerdì 27 giugno, infatti, ben 41 atleti si lanceranno da Le Ondine Beach Club di Marina Grande per affrontare i 36 km che li separano dal traguardo posizionato davanti al Circolo Canottieri Napoli.

Una sfida che coinvolgerà 34 uomini e 7 donne, suddivisi in varie categorie: otto atleti in modalità Solo, due coppie nella gara a due e il resto impegnato in sei staffette. La manifestazione, organizzata dalla Eventualmente Eventi & Comunicazione di Luciano Cotena, vedrà in acqua atleti provenienti da cinque Paesi e tre continenti: oltre all’Italia, anche Australia, Brasile, Spagna e Turchia.

L’edizione 2025 della Capri-Napoli si conferma un appuntamento sportivo di richiamo internazionale. Le quattro prove open accoglieranno complessivamente circa 140 nuotatori, in attesa della prova élite, valida come tappa del World Challenge della UltraMarathon Swim Series, prevista per sabato 6 settembre, con i migliori 25 atleti del mondo già iscritti.

Anche per la gara di venerdì sarà attivo il tracciamento GPS in tempo reale, che consentirà a tifosi e appassionati di seguire in diretta la posizione di ogni atleta e di accedere a statistiche e informazioni aggiornate durante tutta la traversata.

Il Tar blocca impianto fotovoltaico su suolo agricolo a Orta di Atella

ORTA DI ATELLA (CASERTA), 24 GIUGNO – Il Tar della Campania ha confermato lo stop alla costruzione dell’impianto fotovoltaico nel Comune di Orta di Atella, tutelando così il suolo agricolo a destinazione strategica. Lo rende noto la Federazione Provinciale della Coldiretti di Caserta, che esprime soddisfazione per l’ordinanza n.1386 del 23 giugno 2025.

Il provvedimento conferma la sospensione già notificata all’azienda Duferco Spa, dopo l’autorizzazione rilasciata in precedenza dal Comune. Il Tar ha stabilito che i lavori non potranno proseguire almeno fino alla definizione del giudizio di merito, fissato per il 26 marzo 2026. L’impresa potrà comunque presentare richiesta di accesso agli incentivi, con riserva.

«Non siamo contrari alle energie rinnovabili – ha dichiarato Enrico Amico, presidente di Coldiretti Caserta – ma riteniamo inaccettabile che impianti fotovoltaici vengano installati su aree agricole considerate di interesse strategico secondo il PUC. Questi spazi vanno salvaguardati e valorizzati».

Nei terreni in questione vengono praticate da decenni coltivazioni pregiate, produzioni Dop e allevamenti bufalini per la trasformazione lattiero-casearia. Secondo Coldiretti, gli imprenditori agricoli del territorio hanno investito in innovazione e meccanizzazione, sostenendo una filiera agroalimentare altamente competitiva.

«L’agricoltura atellana – conclude Amico – è presidio di tutela ambientale, biodiversità e cultura rurale. Continueremo a difendere questa visione in ogni sede».

Il Taurasi 2021 di Donnachiara tra i 50 migliori vini al mondo

TAURASI (AVELLINO), 24 GIUGNO – Storico traguardo per il vino campano: il Taurasi 2021 della cantina Donnachiara è stato inserito tra i 50 migliori vini al mondo ai Decanter World Wine Awards 2025, conquistando l’ambitissima medaglia “Best in Show”, il massimo riconoscimento della competizione internazionale.

A conferire l’onorificenza una giuria di 248 esperti di vino da tutto il mondo, che ha valutato migliaia di etichette da 57 Paesi con degustazioni alla cieca articolate su più livelli. Solo lo 0,3% dei vini in gara ha ottenuto questo titolo.

È la prima volta che il premio “Best in Show” viene assegnato a un vino della Campania, portando in alto l’enologia dell’Irpinia. La selezione finale ha coinvolto i cinque Co-Chair del concorso, confermando “la qualità straordinaria, i profili aromatici eccezionali e la capacità di distinguersi in un contesto competitivo di livello mondiale” del Taurasi Donnachiara.

«È un riconoscimento che ci riempie d’orgoglio – ha commentato Ilaria Petitto, titolare dell’azienda –. Dedico questo traguardo alla mia famiglia, al team e a chi crede nella Campania come terra di eccellenze. Il nostro Taurasi 2021 è l’espressione della nostra identità, della tradizione e dello sguardo rivolto al futuro».

Con il Taurasi Donnachiara, l’Italia ottiene sei “Best in Show” ai DWWA 2025, confermando la propria leadership tra i grandi Paesi del vino.

Muscarà denuncia: “In Campania la prevenzione è un lusso per chi può permetterselo”

NAPOLI, 24 GIUGNO – «La parola prevenzione riempie leggi e convegni, ma in Campania resta lettera morta»: è la denuncia di Marì Muscarà, consigliera regionale indipendente, dopo l’ennesimo rinvio della risposta alla sua interrogazione sulla diagnosi genetica precoce per soggetti con familiarità oncologica, prevista per il Question Time del 25 giugno.

Muscarà sottolinea la gravità della situazione: «Parliamo di una mutazione genetica che espone in particolare giovani donne al rischio di tumori a seno, utero e ovaie. Sapere di averla può salvare la vita. Ma per fare il test serve un codice specifico, il D99, rilasciato dopo valutazione del medico di base». Tuttavia, la Regione Campania non riconosce questo codice, impedendo di fatto l’accesso al test a chi ne ha diritto, soprattutto a chi non può permettersi la sanità privata.

L’interrogazione era stata inserita nella seduta consiliare del 25 giugno, ma oggi è arrivata la richiesta di rinvio da parte della Giunta: «Dicono che devono approfondire – commenta Muscarà – ma è una norma nazionale nota a tutti. Il vero problema è la mancanza di volontà politica».

La consigliera annuncia che tra 15 giorni tornerà in aula: «Il diritto alla salute non può essere rimandato. La prevenzione non può essere un privilegio di pochi».

Napoli capitale del CrossFit: torna UBL – The Italian Championship alla Mostra d’Oltremare

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NAPOLI, 24 GIUGNO – Per il terzo anno consecutivo, Napoli si conferma capitale italiana del CrossFit. Dal 4 al 6 luglio 2025 la Mostra d’Oltremare ospiterà la quinta edizione di UBL – The Italian Championship, uno degli eventi più importanti del settore, presentato oggi a Palazzo San Giacomo con il patrocinio del Comune.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Commissione consiliare Sport e Pari Opportunità Gennaro Esposito, gli organizzatori Manuela Ruocco e Bruno Spoti, il partner manager Giovanni Fiandra e il presidente dell’associazione Functional Fitness Italia Neil Macleod.

Con oltre 1.800 iscritti provenienti da 56 Paesi, l’edizione 2025 segna un record assoluto per partecipazione internazionale a una competizione CrossFit in Italia. Gli atleti si sfideranno in sei workout che testeranno abilità in ginnastica, sollevamento pesi e condizionamento metabolico.

Accanto alle gare, un performance festival animerà la Mostra con seminari, workshop e momenti di condivisione aperti anche al pubblico, promuovendo valori di inclusione, benessere e crescita personale.

Durante la presentazione è stato annunciato che nel 2026, in occasione di Napoli Capitale Europea dello Sport, la Mostra d’Oltremare ospiterà nuovamente l’evento insieme ai Campionati Europei di Functional Fitness.

«Questa manifestazione rappresenta al meglio la filosofia della nostra città – ha dichiarato in un messaggio l’assessora allo Sport Emanuela Ferrante – che crede nello sport come strumento di coesione, salute e opportunità sociale».

La Zecca di Stato celebra lo scudetto del Napoli: coniata la medaglia ufficiale del quarto trionfo

NAPOLI, 24 GIUGNO – È ufficiale: anche per il quarto scudetto della SSC Napoli arriva la medaglia celebrativa firmata dalla Zecca di Stato. Dopo il grande successo della coniazione dedicata al trionfo del 2023, la nuova medaglia è stata realizzata per commemorare la vittoria del campionato 2024-2025, un evento che coincide simbolicamente con il 2.500° anniversario della fondazione di Napoli.

medaglia ag fdc napoli campione d italia 2024 2025 r 1

La medaglia è stata coniata in argento 925‰, in versione Fior di Conio, e porta la firma dell’artista-incisore Silvia Ciucci. Sul dritto, al centro, il logo ufficiale del club partenopeo spicca con elementi colorati e la scritta circolare “SSC Napoli Campione d’Italia 2024 – 2025”.

Ma è il rovescio a rendere questo oggetto un autentico tributo alla città: una veduta a volo d’uccello del centro storico di Napoli — patrimonio UNESCO — con i Decumani a fare da filo conduttore simbolico tra i luoghi identitari della cultura e della storia napoletana. Da quel tracciato emerge lo scudetto accompagnato dal numero 4, segno del quarto titolo italiano conquistato dalla squadra.

Un’opera di grande valore simbolico e collezionistico, che unisce sport, arte e radici storiche in un’unica celebrazione.

Solo se è DOP è San Marzano: a Sarno la serata dedicata al re dei pomodori

SARNO, 24 GIUGNO – “È San Marzano solo se è DOP”. È questo il messaggio lanciato con forza durante la serata organizzata dal Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP nella sede di Villa Lanzara a Sarno, cuore della produzione d’eccellenza campana. Un incontro promosso per rafforzare l’identità di un prodotto simbolo della tradizione agroalimentare italiana, minacciato dai fenomeni di Italian Sounding e contraffazione.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sarno, Francesco Squillante, sono intervenuti Tommaso Romano, presidente del Consorzio, Giampiero Manfuso, vicepresidente del Consorzio, e Lino Cutolo, vicepresidente dell’Anicav. “Non possiamo permettere che un prodotto controllato e certificato venga mortificato sui mercati internazionali – ha detto Manfuso –. È nostro compito aiutare i consumatori a scegliere, informandoli e formando gli stakeholder su cosa davvero significa San Marzano DOP”.

“Seguire il disciplinare di produzione – ha sottolineato il presidente Romano – significa restare legati al territorio, valorizzarlo e costruire un’identità comune fatta di tradizione, qualità e orgoglio”.

Infine, Lino Cutolo ha ricordato il ruolo del San Marzano nello sviluppo delle industrie conserviere campane sin dai primi del Novecento, sottolineando quanto sia strategico posizionarlo correttamente nei mercati internazionali.

L’incontro rientra nelle attività di promozione del Pomodoro San Marzano DOP, finanziate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), con l’obiettivo di difendere e valorizzare una delle punte di diamante del Made in Italy agroalimentare.

Terra dei Fuochi, la CEDU condanna l’Italia: a Napoli un convegno sul nesso tra inquinamento e salute

NAPOLI, 24 GIUGNO – Si terrà domani, mercoledì 25 giugno alle ore 14, presso Castel Capuano, il convegno dal titolo “Terra dei Fuochi: nesso causale tra inquinamento ambientale e danno alla salute”, organizzato dalla Fondazione dell’Avvocatura napoletana per l’Alta formazione forense in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati, la biblioteca “De Marsico” e la Fondazione Castel Capuano.

Il dibattito prende spunto dalla recente sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che ha condannato lo Stato italiano per la mancata adozione di misure efficaci contro l’inquinamento ambientale nella Terra dei Fuochi, ritenendolo una violazione del diritto alla vita. “Una sentenza storica – ha sottolineato Alfredo Sorge, presidente dell’Alta formazione forense – che impone all’Italia l’obbligo di intervenire entro due anni con provvedimenti concreti per fermare questa immane tragedia”.

Un parterre autorevole animerà il confronto: sono attesi, tra gli altri, Carmine Foreste e Alfredo Sorge, rispettivamente presidente e vicepresidente del Foro di Napoli, Luca Zanchini, presidente della biblioteca De Marsico, la presidente della Corte d’Appello Maria Rosaria Covelli e il procuratore generale Aldo Policastro, il procuratore Nicola Gratteri e il pm Giuseppe Cimmarotta, la presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e simbolo della lotta alla camorra, e numerosi esperti tra medici, giuristi e accademici.

Via libera al progetto per il potenziamento delle linee flegree: nuova stazione a Torregaveta e asse viario tra Bacoli e Monte di Procida

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NAPOLI, 24 GIUGNO – Si è concluso con esito positivo l’iter autorizzativo del progetto per il potenziamento delle linee flegree, grazie all’adozione della determinazione conclusiva da parte della conferenza di servizi. Il piano, promosso dall’Ente Autonomo Volturno, prevede l’arretramento della stazione ferroviaria di Torregaveta, la realizzazione di un nuovo asse viario tra Bacoli e Monte di Procida e l’adeguamento delle infrastrutture idrauliche e fognarie.

Gli interventi sono stati progettati anche in funzione della viabilità di allontanamento in caso di emergenza vulcanica nei Campi Flegrei. La conferenza di servizi, che ha dato parere favorevole unanime, ha visto la partecipazione di Regione Campania, Comune di Bacoli, Città Metropolitana di Napoli, Soprintendenza e altri enti competenti.

Secondo quanto comunicato da Eav, nella prima fase sarà finanziata la realizzazione della nuova stazione e la riorganizzazione della viabilità di emergenza, con un investimento complessivo di 30 milioni di euro. Le opere saranno contrattualizzate entro luglio.

Il progetto, conforme al piano urbanistico comunale, è stato dichiarato di pubblica utilità, urgente e indifferibile. “Rappresenta un modello di pianificazione infrastrutturale avanzata – spiega Eav – capace di coniugare sviluppo, tutela e sicurezza del territorio”.